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As the gods will: E allora manga

As the gods will: E allora manga

Takashi Miike torna al Festival Internazionale del Film di Roma con un’opera ancora una volta tratta da un manga. Ed è la solita sciarada di situazioni paradossali tra schizzi di sangue e humor nero.

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Oltre 90 produzioni tra cinema, tv e teatro ma Takashi Miike non è mai stanco. Il regista giapponese, eclettico e pazzoide, torna ancora una volta al Festival Internazionale del Film di Roma per presentare la sua ultima uscita, l’appena sfornato Kamisama no iu tori o As the gods will, com’è conosciuto a livello internazionale. Una prima mondiale, quella della kermesse capitolina, accompagnata da tanta curiosità vista la capacità di Miike di spaziare dai thriller ultraviolenti (e vietatissimi in molti paesi) ai più garbati adattamenti (come quello tratto dall’anime Yattaman).

Anche stavolta, come capitato in passato, a ispirare il regista di 13 Assassini è il mondo dei fumetti ed in particolare uno shonen (ovvero manga dedicato a un pubblico di ragazzi) di prossima pubblicazione anche in Italia. E tra le tradizionali bambole Daruma, le matrioske e vari animali giganti i protagonisti di questo cinemanga, un gruppo di studenti che si ritrovano loro malgrado al centro di una versione mortale dei giochi della loro e della nostra infanzia, finiscono per muoversi sulla linea sottile che separa l’immaginario fumettistico giapponese con il brio estetico di Miike. Teste che esplodono in spruzzi di biglie rosse si mischiano quindi a massicce dosi di humor nero e a una sceneggiatura che va avanti e indietro nel tempo per presentarci a poco a poco i personaggi coinvolti nel gioco.

Spassoso ed eccessivo il film riserva sorprese ad ogni passo, catturando l’attenzione anche quando alcuni passaggi e alcuni antagonisti risultano meno riusciti di altri. E nel raccontare, tra una morte e l’altra, i turbamenti di chi è intrappolato in un’età di mezzo Miike elabora pure una teoria sulla vita, svelata poi nel finale, dove le qualità individuali sono sul piatto di una bilancia a fare da contraltare all’onnipresente e spesso ingiusto destino. Da segnalare anche il cast di giovanissimi guidato da Sota Fukushi e Hirona Yamazaki.

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Marcello Lembo

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