LOGO

Il ritorno di Mary Poppins: Praticamente (quasi) perfetta

Il ritorno di Mary Poppins: Praticamente (quasi) perfetta

Con Il ritorno di Mary Poppins rientra in scena la tata più famosa del cinema. Rob Marshall dirige Emily Blunt, Colin Firth e Meryl Streep in una nuova avventura natalizia targata Disney. In sala dal 20 dicembre.

Sono passati più di 50 anni e già questa sarebbe una notizia. In una Hollywood che ha sempre meno voglia di rischiare c’è voluto più di mezzo secolo per riesumare la tata perfetta nata dalla penna di P. L. Travers e farne non un reboot ma più saggiamente un sequel. Il ritorno di Mary Poppins segna quindi la rentrée dell’icona Disney per eccellenza, almeno quando si parla di personaggi in carne e ossa. A indossare i panni smessi da Julie Andrews è un’altra attrice inglese, Emily Blunt, che si ritrova a rispolverare l’ugola a quattro anni da Into the woods, altra produzione fiabesca disneyana ad alto tasso canoro. Il regista di quel film, neanche a farlo apposta, era Rob Marshall, stessa mano che regge il timone di questo nuovo Mary Poppins.

La storia, imbastita da David Magee, già sceneggiatore di Vita di Pi, ci porta al tempo della grande depressione, negli anni 30 del secolo scorso, dove un Michael Banks (Ben Whishaw) fresco vedovo, rischia di vedersi soffiata la casa per opera del truffaldino Wilkins (Colin Firth), professione: direttore di banca. Fortuna che dalla parte di Michael si schierano la sorella Jane (Emily Mortimer), il lampionaio Jack (Lin-Manuel Miranda) e soprattutto Mary Poppins, scesa dal cielo appesa al consueto ombrello e carica di magia, senso pratico e buone intenzioni. Inutile dire che le verranno affidati i tre figli di Michael ma anche e soprattutto il destino di Michael e Jane, i due bambini ormai cresciuti affidati alle cure di Mary Poppins durante il primo film.

Pellicola ideata per grandi e piccini Il ritorno di Mary Poppins sembra voler aprire, infatti, una porta verso il passato. Ne sia testimonianza non solo il continuo gioco di richiami al film precedente (tra cui un delizioso cammeo di Dick Van Dyke) ma anche la splendida sequenza animata supervisionata da Jim Capobianco e Ken Duncan, che ha impegnato oltre 70 animatori armati di carta e matita, con buona pace di algoritmi e computer graphics. Per il resto il film si affida al campionario di canzoni composte da Marc Shaiman e Scott Whittman che nella versione italiana sono rigorosamente tradotte, a qualche trovata di grosso impatto visivo, come la coreografia ciclistica messa in piedi dai lampionai amici di Jack, che hanno sostituito gli spazzacamini nell’immaginario del primo film, e al talento dei suoi interpreti. Emily Blunt, prima di tutto, che sembra aver studiato per giorni e giorni la gestualità di Julie Andrews. Ma anche le divertenti comparsate di Meryl Streep o di Angela Lansbury, che porta sullo schermo uno dei personaggi nati direttamente dalla penna della Travers, la signora dei palloni.

Certo, a volte si ha la sensazione che questo nuovo Mary Poppins sia solo un pacco ben confezionato con dentro un regalo riciclato, che sotto le grandi professionalità messe in campo con una profusione di mezzi sontuosa si nasconda nient’altro che un prodotto derivato e senza spunti originali. Ma in fondo dai film di Natale non ci si aspetta certo la rivoluzione, ma solo un pizzico di stupore e un pugno di buoni sentimenti e non è un caso se la Disney, che alle rivoluzioni ha sempre preferito i buoni sentimenti, a Natale abbia tradizionalmente fatto i suoi affari migliori. Resta solo da vedere se la magia di ciò che è vecchio riuscirà a contagiare chi di fatto è nuovo, i bambini in questo caso, proprio come Julie Andrews, col suo cappellino sempre perfettamente posizionato e il suo ombrello vivente, riuscì a fare anche con le generazioni venute su negli anni settanta e ottanta. Le premesse di sicuro sono buone ma la risposta resta sempre ai posteri.

About the author
Marcello Lembo

Leave your comment


         




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top