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    Festa del Cinema di Roma 2017: Premio alla carriera a David Lynch

    Prime anticipazioni dalla dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma in programma dal 26 ottobre al 5 novembre 2017 e diretto per il terzo anno da Antonio Monda.
    Come nelle ultime edizioni ampio spazio sarà dedicato agli Incontri Ravvicinati con registi, attori e grandi personalità del mondo della cultura: quest’anno il protagonista più atteso è David Lynch che il festival celebrerà con un Premio alla Carriera a quarant’anni dall’uscita del suo primo lungometraggio, Eraserhead. Il cineasta statunitense, che ha ridefinito il cinema contemporaneo con il suo stile onirico e visionario, incontrerà il pubblico e ripercorrerà la sua straordinaria opera da The Elephant Man a Mulholland Drive, da Blue Velvet a Inland Empire fino alla serie cult I segreti di Twin Peaks. Con gli spettatori dell’Auditorium, Lynch parlerà anche dei tre film che hanno maggiormente influenzato la sua carriera, come di Federico Fellini.

    Spazio poi a Ian McKellen, straordinario attore shakespeariano, vincitore di un Golden Globe e di due Tony Award, candidato a due premi Oscar, conosciuto in tutto il mondo come Magneto, nella saga cinematografica degli “X-Men”, e Gandalf, nelle trilogie de “Il Signore degli Anelli” e de “Lo Hobbit”. McKellen condividerà con gli spettatori il suo profondo amore per il cinema, in particolare per il genio comico di Jacques Tati.
    Monda invita a Roma anche Xavier Dolan, premio della Giuria al Festival di Cannes 2014 per Mommy e Grand Prix 2016 per È solo la fine del mondo. Il giovane autore canadese sarà sul palco dell’Auditorium per parlare della sua carriera di artista a tutto tondo.
    L’altro appuntamento sul palco dell’Auditorium è con Chuck Palahniuk, scrittore di culto, surreale, anticonvenzionale e controverso, che si è fatto conoscere dalla platea internazionale con il suo primo romanzo, Fight Club, divenuto un successo planetario in seguito alla straordinaria trasposizione cinematografica firmata da David Fincher. L’Incontro Ravvicinato con Palahniuk si chiamerà “American Gothic”: lo scrittore parlerà al pubblico dei film dell’orrore che lo hanno maggiormente entusiasmato e inquietato.

    L’ultimo, almeno per ora, degli incontri annunciati èquello con Vanessa Redgrave, una delle massime interpreti viventi, con 
    una carriera di oltre cinquanta anni alle spalle che l’hanno vista recitare per alcuni grandi autori come Michelangelo Antonioni (Blow-Up), Fred Zinnemann (il suo Giulia le è valso un Oscar come miglior attrice non protagonista), Sidney Lumet, James Ivory, Brian de Palma.

    La Selezione Ufficiale comprenderà circa 35 lungometraggi. Fra questi Logan Lucky di Steven Soderbergh, film corale che rievoca circostanze e temi della trilogia di ‘Ocean’. Nella sua nuova pellicola, il regista premio Oscar racconta le fasi di una complessa e rischiosa rapina che si compie nel corso di una delle più note e adrenaliniche gare Nascar. Il cast di star è composto da Channing Tatum, Adam Driver, Riley Keough, Daniel Craig, Seth MacFarlane, Katie Holmes, Hilary Swank, Katherine Waterston e Sebastian Stan.

    Evento speciale NYsferatu di Andrea Mastrovito, speciale evento fra cinema e musica con l’accompagnamento dal vivo dell’Orchestra “Luigi Boccherini” di Lucca. L’artista italiano, che vive e lavora a New York, ha ridisegnato a mano uno dei capolavori del cinema muto, Nosferatu, realizzato nel 1922 da Friedrich Wilhelm Murnau. Il risultato finale – che ha richiesto un’enorme sforzo produttivo, tre anni di lavoro e circa trentamila tavole – è quello di un film d’animazione ambientato in una cupa e misteriosa New York dei nostri giorni, segnata da tensioni razziali nei confronti degli immigrati.

    “La scuola italiana” è il titolo invece della retrospettiva curata da Mario Sesti e realizzata in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà e Centro Sperimentale di Cinematografia.
    La retrospettiva è stata pensata per mettere in luce, indagare e approfondire il lavoro fondamentale, ma spesso meno noto, di alcuni grandi professionisti – dai direttori della fotografia ai montatori, dagli scenografi ai costumisti – che hanno contribuito a fare la storia del nostro cinema, senza dimenticare l’apporto che questi hanno dato ai film di grandi autori internazionali.

    Tra i restauri che verranno presentati alla prossima Festa del Cinema tre grandi opere del cinema italiano: Dillinger è morto di Marco Ferreri, Miseria e nobiltà di Mario Mattoli (entrambi in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia) e Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo (con Istituto Luce Cinecittà).
    L’arte contemporanea diventa da quest’anno protagonista alla Festa del Cinema con un’installazione che nasce dalla creatività e dall’interazione di sei artisti, sei scrittori e sei registi. Le opere di Piero Pizzi Cannella, Hidetoshi Nagasawa, Roberto Pietrosanti, Marina Sagona, Giuseppe Salvatori e Marco Tirelli dialogano con la penna di Edoardo Albinati, Claudio Damiani, Jhumpa Lahiri, Marco Lodoli, Aurelio Picca ed Elena Stancanelli. La narrazione che ne emerge si fa immagine attraverso sei cortometraggi di giovani registi che saranno proiettati negli spazi dell’Auditorium. L’opera è ideata da Simona Marchini per Associazione Culturale Palatina con la consulenza amichevole del Centro Sperimentale di Cinematografia.
    Dopo il successo dello scorso anno, la Festa del Cinema torna a parlare del ruolo della critica internazionale con alcune grandi firme del giornalismo come A.O. Scott (“The New York Times”) e Justin Chang (“Los Angeles Times”). Al dibattito contribuirà anche la storica del cinema Annette Insdorf.
    Come ogni anno, il Direttore Artistico e i membri del Comitato di Selezione condivideranno con il pubblico una breve rassegna di film che hanno segnato la loro passione per la settima arte. Dopo il western, la scelta verrà effettuata, per questa dodicesima edizione, all’interno del musical. Ciascun film sarà accompagnato da un incontro con autori, attori e ospiti; inoltre, prima di ogni proiezione della prossima Festa del Cinema, gli spettatori potranno assistere a brevi pillole dei musical più celebri ed evocativi.

     

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    XV Ischia Film Festival: la parola a John Turturro

    All’Ischia Film Festival è il giorno di John Turturro, che stasera riceverà dai direttori artistici del festival Michelangelo Messina e Boris Sollazzo l’IQOS Innovation Award, mentre il pubblico potrà godersi una splendida conversazione tra l’attore e regista americano e il critico e giornalista cinematografico Gianni Canova. Una replica del magnifico incontro tra Turturro e la stampa di questa mattina, durante la quale si è ripercorsa in parte la sua carriera, ma che ha soprattutto svelato il suo futuro.

    E c’è molto nel futuro di Turturro, a partire da un progetto a lungo accarezzato: “Alcuni anni fa ho passato molto tempo a lavorare duramente a un adattamento di Questi Fantasmi di Eduardo De Filippo, un artista che ammiro tantissimo. L’ho dovuto mettere da parte per un po’, ma adesso sta prendendo forma nuovamente. Ho già degli impegni fissati,  ma è un film che potrebbe succedere tra non molto, anche perché credo sia una storia più che mai attuale”. Una ulteriore connessione a Napoli, che Turturro ha celebrato nel suo film Passione, che presenterà stasera al pubblico dell’Ischia Festival. “Non penso di essere un esperto di Napoli, ma qualcosa so e ho capito. È un posto speciale, ricco di persone di talento, e credo che sia bello e importante che la cultura napoletana venga celebrata nel mondo con la grande produzione che la HBO sta costruendo per trasporre i quattro romanzi di Elena Ferrante, che ho letto e amati moltissimo”. Napoli torna nelle parole di Turturro anche quando si parla di cinema italiano. “Ho visto a New York Indivisibili di Edoardo De Angelis, l’ho trovato un film magnifico e mi piacerebbe moltissimo lavorare con le due attrici protagoniste, davvero eccezionali. Poi amo molto Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, ovviamente mi piacerebbe girare un film con loro, così come sarebbe magnifico poter recitare con Toni Servillo”.

    Non poteva mancare una domanda sulla situazione politica statunitense, e anche qui Turturro non dimentica l’Italia. “La vittoria di Trump è figlia di molti fattori, ma una delle cause maggiori sono convinto sia da attribuire  al successo della reality tv, e in Italia sapete bene cosa intendo, dato che un vostro ex primo ministro ha usato gli stessi metodi da showman”.
    Tornando al cinema, nel prossimo film Turturro torna alla regia e soprattutto nei panni di un personaggio reso celebre dai fratelli Coen ne Il grande Lebowski, il giocatore di bowling Jesus Quintana. “In realtà è un personaggio che già esisteva e che avevo creato per una commedia. Adesso sono riuscito ad acquisirne i diritti, ed è stato molto difficile, e l’ho inserito in una storia completamente diversa. Il film è il remake di I santissimi e racconta quanto gli uomini sappiano essere stupidi con le donne. Nel film con me ci sono Bobby Cannavale, Susan Sarandon, Audrey Tatou, Sonia Braga e in un cameo Christopher Walken. Il film è finito e potrebbe esordire alla Mostra del cinema di Venezia”.

    Turturro è anche tra i protagonisti del quinto episodio di Transformers, campione d’incassi del weekend in Italia. Alla domanda perché far parte anche di questo capitolo della saga, l’attore ha pragmaticamente risposto: “Tengo famiglia, e soprattutto con Transformers posso permettermi di fare i piccoli film che amo”.

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    Figari Film Fest: Via alla settima edizione

    Il Figari Film Fest torna a illuminare le notti di Golfo Aranci. Ieri il primo giorno di proiezioni della manifestazione, giunta alla settima edizione, e che proseguirà fino al 25 giugno nelle più suggestive location del paese ai piedi di Capo Figari.
    Nato nel 2011 il festival è dedicato al cinema giovane e indipendente, ai cortometraggi e agli esordi cinematografici dei giovani registi. La kermesse è organizzata dalla società di produzione cinematografica Diero con il prezioso sostegno del Comune di Golfo Aranci. Grazie all’instancabile lavoro del direttore artistico Matteo Pianezzi, affiancato da uno staff di organizzatori composto da Mauro Addis, Chiara Paddeu e Corso Codecasa, il Figari Film Fest è oggi una delle più importanti realtà cinematografiche italiane. “Anche quest’anno Golfo Aranci ospiterà proiezioni di cortometraggi e incontri professionali, per un evento sempre più conosciuto e apprezzato, ma soprattutto in grado di portare a Golfo Aranci produzioni di livello, giovani attori e importanti ospiti – commenta soddisfatto il sindaco Giuseppe Fasolino -. Una scommessa, quella di sette anni fa, che ha trasformato il Figari, e Golfo Aranci, in un appuntamento di riferimento per la cinematografia internazionale e sul quale l’amministrazione ha sempre creduto e investito, quale occasione di forte richiamo per il territorio“.

    Sempre numerose le star di cinema e tv che sbarcheranno in Gallura per diventare parte attiva del festival. Tra gli ospiti attesi Diana Del Bufalo, Anna Galiena, Tea Falco, Nina Senicar e Matteo Branciamore, quest’ultimo storico amico della manifestazione. Nei prossimi giorni saranno comunicati i nomi delle altre stelle del cinema ospiti dell’evento golfarancino. Il Figari Film Fest è stato presentato lo scorso 22 maggio al 70esimo festival di Cannes da Matteo Pianezzi e Mauro Addis, insieme all’assessore del Comune di Golfo Aranci Giuseppe Langella.

    Nel corso del Festival sarà consegnato il Premio speciale Guglielmo Marconi per la comunicazione a Diana Del Bufalo, vulcanica cantautrice, attrice e conduttrice televisiva,  lo scorso febbraio ospite sul palco di Sanremo, premio che nelle passate edizioni era stato assegnato a Frank Matano, La Pina e Maccio Capatonda.

    Il Figari Film Fest proseguirà fino a domenica sul lungomare di Golfo Aranci. Oggi 21 giugno, alle 21.30, la proiezione di altri sei corti: «Penality», «La gamba», «A new home», «Citipati», «Domenica» e «Caballo muertos». Giovedì 22 giugno, sempre alle 21.30, sarà la volta di «A girl like you», «Stella amore», «Pas de cadeau», «Bitch boy», «La nuit je danse avec la mort» e «Uomo in mare». Invece venerdì 23 giugno toccherà a «Ratzinger vuole tornare», «Deu ti amu!», «Gionatan con la G», «Les Misérables», «Submarine» e «Valparaiso», mentre sabato 24 giugno le proiezioni di «Mutants», «Night dancing», «Moby dick», «Good news», «A casa mia» e «Framed».

    Il festival terminerà domenica 25 giugno con la cerimonia di premiazione dei migliori corti del Figari Film Fest. In giuria l’attrice Tea Falco, protagonista delle serie di successo «1992» e «1993», e Roberto Barrueco, direttore del festival Mecal di Barcellona.

     

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    XV Ischia Film Festival: anteprima italiana di Riviera

    Otto giorni sotto il cielo di Ischia. O meglio, Under the Sky. Così è stata battezzata la sezione che l’Ischia Film Festival ha costruito quest’anno insieme alla piattaforma satellitare. Un cartellone trasversale che coinvolge Sky Arte e Sky Atlantic, un appuntamento serale quotidiano per godere su grande schermo di alcune delle migliori serie dell’anno programmate da Sky come The Night Of, che sarà accompagnata dal nostro premio IQOS alla carriera John Turturro, protagonista in sieme a Rhiz Ahmed di una delle più belle sorprese della stagione, scritta e diretta da Steven Zaillian e prodotta da HBO.

    Nasce invece da un’idea di Stefano Accorsi 1993, sequel di 1992 e sappiamo già prequel di 1994. Il racconto degli anni di Tangentopoli e dell’ascesa di Silvio Berlusconi ha appassionato il pubblico televisivo che già attende con ansia la prossima stagione per scoprire cosa succederà a Leonardo Notte e agli altri personaggi che si aggirano in un’Italia lontana 25 anni, eppure ancora così vicina.

    C’è spazio anche per una grande anteprima sotto il cielo di Ischia, la prima puntata di Riviera, serie ideata dal premio Oscar Neil Jordan, regista di grandi film come La moglie del soldato e Intervista col vampiro. Intepretata da Julia Stiles, già partner del serial killer Dexter in una delle più belle stagioni della serie, Riviera è una serie poliziesca sorprendente e appassionante che accompagnerà il pubblico di Sky Atlantic a partire dall’11 luglio. L’appuntamento per il pubblico di Ischia è invece fissato per il 29 giugno.

    Ci sarà spazio anche per quattro appuntamenti con i grandi documentari di Sky Arte. Si parte domenica 25 giugno con Perchè sono un genio, la storia della regista Lorenza Mazzetti, fondatrice del movimento del Free Cinema britannico negli anni Cinquanta. Il giorno dopo, lunedì 26 giugno, la Piazza d’Armi del Castello Aragonese ospiterà Guido Casali, Programming Manager di Sky Arte, che presenterà Graffiti a New York, un viaggio nel mondo dei writers della Grande Mela. Martedì 27 giugno sarà la volta di Andrea Pazienza: fino all’estremo, un doveroso e sentito ricordo di uno dei più grandi fumettisti italiani, artista straordinario prematuramente scomparso. Infine, mercoledì 28 giugno sarà la volta di Blow up di Blow up, un documentario che esplora i dietro le quinte di Blow Up, l’intramontabile capolavoro di Michelangelo Antonioni.

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    XV Ischia Film Festival: Claudia Cardinale omaggia Squitieri

    L’attrice sarà ospite della 15esima edizione dell’Ischia Film Festival (in programma al Castello Aragonese dal 24 giugno al 1 luglio) per accompagnare l’omaggio a Pasquale Squitieri, celebrato attraverso la retrospettiva – l’unica finora – a lui dedicata, che si aprirà il 26 giugno con Ottavia Fusco e avrà il suo momento clou il 29 giugno con Claudia Cardinale, scelta come icona nel manifesto dell’ultimo festival di Cannes.

    La diva celebrerà l’anno prossimo i sessant’anni di una carriera straordinaria che l’ha vista recitare per i più grandi registi del cinema italiano. Mario Monicelli, Pietro Germi, Luchino Visconti, Federico Fellini, Sergio Leone, Antonio Pietrangeli, solo per citarne alcuni, e all’estero Blake Edwards, Richard Brooks, Werner Herzog. Una vita per il cinema che continua, con un film in uscita nelle sale italiane, Nobili bugie, divertente commedia grottesca di Antonio Pisu di cui è splendida protagonista. E in questa straordinaria filmografia si contano ben otto film con Pasquale Squitieri, collaborazione artistica e sentimentale straordinaria. Un grande autore che la cultura cinematografica ha salutato pochi mesi fa e che l’Ischia Film Festival, dopo il premio alla carriera conferitogli nel 2015, ricorda quest’anno con un sentito omaggio.

    Alla Cardinale sarà affidato il copito di ricordare il compagno di tante avventure, cinematografiche e umane, per il pubblico dell’Ischia Film Festival 2017. Un’ospite d’onore che arricchisce ulteriormente il già ricchissimo programma del festival di quest’anno.

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    XV Ischia Film Festival: a John Turturro l’IQOS Innovation Award

    Sarà John Turturro a ricevere l’IQOS Innovation Award: il riconoscimento alla carriera dell’Ischia Film Festival indetto dal 2017 da IQOS, a supporto dell’eccellenza e delle sempre nuove forme di sperimentazione nel fare cinema, sarà consegnato al celebre attore di origini italiane nel corso della XV edizione dell’Ischia Film Festival il prossimo 26 giugno.

    John Turturro è uno dei più grandi interpreti americani degli ultimi trent’anni. Dall’esordio (non accreditato) con Martin Scorsese in Toro Scatenato, Turturro ha diviso il set con i più grandi autori del cinema mondiale. Spike Lee gli diede il suo primo grande ruolo in Fa la cosa giusta. Subito dopo fu la volta dei Fratelli Coen, che con Crocevia della morte iniziarono con lui una lunga storia di memorabili interpretazioni, tra cui il diabolico giocatore di bowling Jesus Quintana che, dopo Il grande Lebowsky, rivedremo presto abbattere birilli in un nuovo film diretto dallo stesso attore dal titolo Going Places.

    Il Festival si è rivelato essere l’occasione ideale per la presentazione di un premio come l’IQOS Innovation Award, che mira a riconoscere i veri innovatori, i game changer, personalità che hanno avuto la capacità di reinventarsi nel proprio settore, anticipando così i tempi. Innovazione e cambiamento sono alcuni dei valori portanti della filosofia di IQOS, tecnologia che scalda e non brucia il tabacco con cui Philip Morris International sta rivoluzionando a livello globale un settore rimasto immutato per secoli.

    L’Ischia Film Festival ha consegnato il prestigioso riconoscimento alla carriera, ora divenuto IQOS Innovation Award, anche al premio Oscar e set designer della saga di James Bond Ken Adam al Maestro della luce Vittorio Storaro, passando per cineasti straordinari come Abel Ferrara, Amos Gitai, Margarethe Von Trotta, fino a grandi autori italiani del calibro di Giuliano Montaldo, Pupi Avati e il compianto Pasquale Squitieri, a cui il festival dedica quest’anno un ricordo e una doverosa retrospettiva.

    A sessant’anni appena compiuti, John Turturro non ha tempo per riposarsi. L’anno scorso ha affrontato l’avventura televisiva con una serie straordinaria, The Night of, nel ruolo dell’avvocato John Stone, portandosi a casa la seconda nomination ai Golden Globe della carriera, dopo quella per Quiz Show di Robert Redford. E i premi non sono mai mancati a questo newyorkese di Brooklin. Cannes lo ha celebrato come attore in Barton Fink e anche come regista, con la Camera d’Or per la migliore opera prima nel 1992 con Mac.
    Un artista totale, John Turturro, anche musicista, cantante e ballerino, e con una smodata passione per l’Italia e per Napoli, che ha celebrato nel film documentario Passione, atto d’amore alla città e alla sua tradizione musicale. Era quindi naturale che le strade di Mr. Turturro e dell’Ischia Film Festival si incrociassero, e succederà la sera del 26 giugno, quando l’attore e regista, accompagnato dai direttori artistici del festival Michelangelo Messina e Boris Sollazzo, incontrerà il pubblico del festival alla Cattedrale dell’Assunta del Castello Aragonese. Una conversazione a cui farà seguito la proiezione di Passione, a celebrazione del rapporto tra Turturro e l’Italia, culminato con la sua collaborazione con Nanni Moretti in Mia madre. L’omaggio a John Turturro sarà completato da Romance and Cigarettes, storia d’amore e musica con Kate Winslet e il compianto James Gandolfini, e da una sorpresa presto annunciata.

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    Ella & John, il nuovo film di Paolo Virzì

    Si chiamerà Ella & John – The Leisure Seeker il nuovo film di Paolo Virzì interpretato da Helen Mirren e Donald Sutherland.
    Scritto da Stephen Amidon, Francesca Archibugi, Francesco Piccolo e lo stesso Virzì il film è ispirato al libro ‘The Leisure Seeker’ di Michael Zadoorian e racconta la storia di Ella e John, della loro fuga per sottrarsi alle cure dei medici e dei figli ormai adulti.
    Lui svanito ma forte, lei acciaccata ma lucidissima, si regalano un’avventura per le strade americane, dal Massachusetts a Key West a bordo del loro vecchio camper e tra momenti esilaranti ed altri di autentico terrore, ripercorrono l’appassionata vicenda di un amore coniugale che sembra destinato a regalare rivelazioni sorprendenti fino all’ultimo istante.
    Prodotto da Indiana Production con Rai Cinema in associazione con 3 MARYS ENTERTAINMENT, sarà distribuito in Italia da 01 Distribution a gennaio 2018.
    Il film uscirà negli USA alla fine di dicembre 2017 distribuito da Sony Classic Pictures.

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    ‘Lo schermo è donna’: Al via la XX edizione

    Torna come di consueto, da venti anni a questa parte, la rassegna ‘Lo schermo è donna’ che premia il talento femminile nel cinema. Da domani fino al 17 giugno a Fiano Romano alle porte di Roma, nella suggestiva cornice del Castello Ducale, la manifestazione rinnoverà i suo tradizionali appuntamenti con sei giorni di proiezioni, incontri con i protagonisti del cinema italiano e approfondimenti sui film, selezionati tra le recenti uscite cinematografiche.

    Il tema di quest’anno è il rapporto tra donne e lavoro: i film scelti analizzano l’argomento sotto diversi punti di vista, e pur raccontando storie diverse hanno la stessa volontà di far emergere e far riflettere sulle disparità che troppo spesso accompagnano le donne nel loro quotidiano lavorativo.
    Ad aprire quest’anno la rassegna, lunedì 12 giugno, saranno Ugo Gregoretti, Guglielmo Epifani, Roberto De Francesco e Gordana De Santis che presenteranno il film Roma ore 11 per commemorare il centenario della nascita del suo regista, Giuseppe De Santis.

    Martedì 13 giugno saliranno sul palco l’attrice Lidia Vitale e la giovanissima attrice Blu Yoshimi, che riceverà il “Premio Giuseppe De Santis – Giovani” per la sua interpretazione nel film Piuma di Roan Johnson, che verrà proiettato subito dopo la premiazione.

    Mercoledì 14 giugno sarà proiettato Cinecittà Babilonia: il regista Marco Spagnoli presenterà il suo documentario accompagnato dalla giovane attrice del centro sperimentale Martina Querini, dalla produttrice Maura Cosenza e dalla montatrice Patrizia Penzo.

    Giovedì 15 giugno sarà proiettato il film 7 Minuti, introdotto dall’attrice Ottavia Piccolo alla presenza dell’Onorevole Francesco Laforgia. Durante la serata l’attrice riceverà il “Premio Giuseppe De Santis alla carriera”.

    Venerdì 16 giugno è la serata del film I peggiori, presentato al pubblico dal regista e interprete Vincenzo Alfieri e dai protagonisti Lino Guanciale e Antonella Attili.

    Sabato 17 giugno per la serata conclusiva della rassegna arrivano sul palco di Fiano Romano, oltre all’onorevole Silvia Costa, l’attrice Isabella Ragonese insieme con Francesco Acquaroli e Eva Grieco per introdurre il film che li vede protagonisti Sole Cuore Amore, per la regia di Daniele Vicari. Con l’occasione verrà consegnato il “Premio Giuseppe De Santis” a Isabella Ragonese.

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    XV Ischia Film Festival: Le opere in concorso

    Annunicate le opere in concorso del XV Ischia Film Festival, che si terrà dal 24 giugno al 1° luglio nei cortili e nelle chiese del Castello Aragonese. Quattro le categorie: lungometraggi di finzione, documentari, cortometraggi, Location Negata.
    Undici i paesi rappresentati provenienti da quattro continenti, ben ventiquattro le opere italiane, a dimostrare l’attenzione che il festival ha nei confronti dei nostri cineasti, spesso penalizzati dalla mancanza di vetrine prestigiose per far conoscere il loro lavoro al pubblico. Dodici le registe donne, un dato importante ma che il festival spera di incrementare in maniera importante nei prossimi anni con nuovi talenti al femminile del nostro cinema.

     

    Sezione IN CONCORSO – Lungometraggi
    Caina (Italia, 2016) di Stefano Amatucci
    Even Lovers get the blues (Belgio, 2016) di Laurent Micheli
    Immortality (Iran, 2016) di Mehdi Fard Ghaderi
    Le Monde Dont on Reve N’existe Pas (Stati Uniti, 2017) di Ayoub Qanir
    Orecchie (Italia, 2016) di Alessandro Aronadio
    I peggiori (Italia, 2017) di Vincenzo Alfieri
    La pelle dell’orso (Italia, 2016) di Marco Segato
    Urvi (India, 2017) di B.S. Pradeep Varma
    Il velo di Maya (Italia, 2016) di Elisabetta Rocchetti

    Sezione IN CONCORSO – Documentari
    Un altro me (Italia, 2016) di Claudio Casazza
    Colours of the Alphabet (Regno Unito, 2016) di Alastair Cole
    Dil Leyla (Germania,2016) di Asli Özarslan
    La lunga strada gialla (Italia, 2016) di Antonio Oliviero, Christian Carmosino
    Nove giorni al Cairo (Italia, 2017) di Carlo Bonini, Giuliano Foschini
    Il presidente del mondo (Italia, 2016) di Francesco Merini, Michele Cogo
    Sacred Water (Belgio, 2016) di Olivier Jourdain
    Unwanted Heritage (Croazia, 2016) di Irena Skoric
    Was Shakespeare English? (Regno Unito, 2016) di Alicia Maksimova

     

     

     

    Sezione IN CONCORSO – Cortometraggi
    Amira (Italia, 2016) di Luca Lepone
    Buffet (Italia, 2016) di Santa de Santis, Alessandro d’Ambrosi
    Confino (Italia, 2016) di Nico Bonomolo
    Dime Short
    (Stati Uniti, 2016) di Krista Gano
    The Driving Seat (Regno Unito, 2016) di Phil Lowe
    Fantassút (Italia, 2016) di Federica Foglia
    La femme et le TGV (Svizzera, 2016) di Timo von Gunten
    La notte del professore (Italia, 2016) di Giovanni Battista Origo
    #Selfie (Germania, 2016) di David M. Lorenz
    Il silenzio (Italia, 2016) di Farnoosh Samadi, Ali Asgari
    La squadra (Italia, 2016) di Andrea Brusa,Marco Scotuzzi
    The Trader (Spagna, 2016) di Manuel Alvarez Diestro,Sergio Belinchon
    Die Überstellung (Germania, 2017) di Michael Grudsky
    Valparaiso (Italia, 2016) di Carlo Sironi
    Valzer (Italia, 2016) di Giulio Mastromauro, Alessandro Porzio

    Sezione IN CONCORSO – Location Negata
    Fukushima: Les voix silencieuses (Francia, 2016) di Chiho Sato, Lucas Rue
    Halim (Austria, 2016) di Werner Fiedler
    The invisible city (Belgio, 2016) di Lieven Corthouts
    Latif, poeta combattente (Italia, 2016) di Massimiliano Zanin
    Lost in Hope (Germania, 2016) di Aline Hochscheid
    Mary Mother (Italia, 2016) di Sadam Wahidi
    Moby Dick (Italia, 2017) di Nicola Sorcinelli
    On récolte ce que l’on sème (Francia, 2017) di Alaa Ashkar
    Red Season (Iran, 2016) di Hasan Najmabadi
    Run(d) for freedom (Italia, 2017) di Francesco Furiassi, Francesco Agostini
    Samedi Cinema (Senegal, 2016) di Mamadou Dia
    Uomo in mare (Italia, 2016) di Emanuele Palamara
    Zu Gast Bei Freunden (Svizzera, 2017) di Luisa Ricar

     

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