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Harry Potter Film Concert Series

Harry Potter Film Concert Series
Assistere a un concerto cinematografico può rivelarsi un’esperienza memorabile, se non addirittura imperdibile. Consente un’immersione sensoriale nell’opera a dir poco inedita, più coinvolgente ed emozionante che mai.
Così è stato per la Harry Potter Film Concert Series, tornata a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica, con Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban in Concerto, forte del successo del tutto esaurito per i primi due episodi.
A quindici anni dalla sua uscita il terzo film della saga firmato dal pluripremio Oscar Alfonso Cuaron – autore di film diversissimi tra loro ma di uguale indubbia qualità, da Gravity a Roma – è stato riproposto sul grande schermo di oltre 12 metri in alta definizione nella gremita Sala Santa Cecilia.
Euforico e visibilmente commosso, il Maestro Timothy Henty ha aperto il concerto rivolgendosi al pubblico in italiano e invitandolo a una partecipazione attiva, con tanto di reazioni spontanee e applausi improvvisati per i propri beniamini. Al calare delle luci ha poi diretto magistralmente l’Orchestra Italiana del Cinema, con una formazione di oltre 130 musicisti tra Orchestra e Coro pronti ad eseguire la magica partitura di John Williams in sincrono con l’intero film di Cuaron e, soprattutto, con il pathos di certe sequenze divenute ormai cult.
Tra maghi in erba e oscuri dissennatori, tra ippogrifi, licantropi e ratti malefici, per due ore e mezza l’Auditorium si è trasformato nella leggendaria scuola di magia di Hogwarts, facendo rivivere al pubblico tutte le emozioni di una saga che ha cresciuto intere generazioni e non cessa di affascinare, specie se risaltata da una colonna sonora eseguita dal vivo davvero d’eccezione.
di Claudia Catalli
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La redazione

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