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    Fabrique du Cinéma Awards 2018: Cerimonia di premiazione in compagnia degli Zen Circus

    Quarta edizione per i Fabrique du Cinéma Awards, la kermesse organizzata dalla rivista Fabrique du Cinéma che premia le novità e le originalità in campo cinematografico. La cerimonia di premiazione, condotta dagli attori Laura Adriani e Riccardo Festa, si svolgerà nei suggestivi spazi del Teatro India di Roma, sabato 15 dicembre a partire dalle ore 21.30. Tanti gli ospiti che si avvicenderanno sul palco, tra cui gli Zen Circus con un inedito concerto acutisco.
    Dodici i premiati nelle varie categorie. Ad assegnare i premi la giuria composta dagli attori Giorgio Pasotti e Valentina Lodovini, dai registi Jonas Carpignano e Susanna Nicchiarelli, dal cantautore Brunori Sas (per Miglior tema musicale) e presieduta dal Premio Oscar  Paul Haggis, autore di successi come Million Dollar Baby, Casino Royale, Nella valle di Elah, The Next Three Days. Ma è soprattutto con il film Crash – Contatto Fisico, che il regista e sceneggiatore americano trionfa agli Oscar del 2006 aggiudicandosi ben tre statuette. Paul Haggis eredita il ruolo di Presidente di Giuria dall’attore William Dafoe, protagonista dell’edizione 2017, confermando la vocazione internazionale del premio.
    I Fabrique du Cinéma Awards hanno raggiunto quest’anno dei numeri da record con 1200 iscritti da oltre 61 paesi. Il respiro internazionale del premio dà nuova linfa e amplia gli orizzonti della rivista, senza però tradirne lo spirito: la ricerca e valorizzazione dei talenti del futuro, l’attenzione alla sperimentazione, all’innovazione e alla ricerca formale e contenutistica.
    Per l’occasione verrà presentato anche il nuovo numero della rivista, il 23esimo di Fabrique, come sempre attento ai nomi giovani e giovanissimi, a partire dalla cover interpretata da Andrea Carpenzano, dalle opere prime (ben tre: Saremo giovani e bellissimi, In viaggio con Adele e Mamma + mamma), fino ai registi del futuro (Marta Savina e Nicola Abbatangelo). Inoltre, fra tanti altri argomenti, focus sul teatro di Davide Enia, sul fumetto di Luca Russo, sugli effetti speciali di Ride, sulle sale cinematografiche indipendenti da Nord a Sud. Ciliegina sulla torta i sei giovani attori proposti da Fabrique all’attenzione dei suoi lettori: Marco Todisco, Ludovica Coscione, Maria Vera Ratti, Roberto Oliveri, Valeria Bono e Jacopo Olmo Antinori.
    La serata ospita inoltre il Premio Solinas eccellenza italiana nel comparto dello sviluppo cinematografico e televisivo. Si terrà infatti la premiazione della seconda fase del Premio Franco Solinas 2018 dedicato alla Migliore Sceneggiatura, che alla sua 33° edizione conta 105 Film realizzati.  La Giuria della seconda fase composta da Francesco Bruni, Linda Ferri, Filippo Gravino Gloria Malatesta decreterà  il Vincitore del Premio Franco Solinas Miglior Sceneggiatura di 9.000 euro e il vincitore della Borsa di Studio Claudia Sbarigia del valore di 1.000 euro, dedicata a premiare il talento nel raccontare i personaggi e l’universo femminile.

    ECCO I FINALISTI

    MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO INTERNAZIONALE
    CELESTE di Ben Hackworth (Australia)
    THE GRIZZLIES di Miranda de Pencier (Canada)
    THE FOREST di Viktor Gasic (Germania)
    SIX di Anar Azimov (Ucraina)
    MIGLIOR OPERA INNOVATIVA SPERIMENTALE ITALIANA
    IL RAGAZZO PIU’ FELICE DEL MONDO di Gipi
    FAVOLA di Sebastiano Mauri
    MICHELANGELO INFINITO di Emanuele Imbucci
    TROPPA GRAZIA di Gianni Zanasi
    MIGLIOR OPERA PRIMA ITALIANA
    IN VIAGGIO CON ADELE di Alessandro Capitani
    ZEN – SUL GHIACCIO SOTTILE di Margherita Ferri
    LA TERRA DELL’ABBASTANZA di Damiano e Fabio D’Innocenzo
    Il TUTTOFARE di Valerio Attanasio
    MIGLIOR ATTRICE
    SARA SERRAIOCCO  – “In viaggio con Adele”
    IRENE VETERE – “Notti magiche”
    MATILDA LUTZ – “Revenge”
    CHIARA MARTEGIANI – “Ride”
    MIGLIOR ATTORE
    MATTEO OLIVETTI – “La Terra dell’abbastanza”
    GUGLIELMO POGGI – “Il tuttofare”
    LUIGI FEDELE – “Quanto Basta”
    ADRIANO TARDIOLO – “Lazzaro Felice”
    MIGLIOR TEMA MUSICALE    
    MATTEO BUZZANCA – “Saremo giovani e bellissimi”
    NICCOLO’ CONTESSA – “Troppa grazia”
    PIOVIO e ALDO DE SCALZI –  “Favola”
    MINKYU KIM – “The Forest”
    Sezione cortometraggi:
    MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ITALIANO  
    TAKE CARE OF ME di Mario Vitale
    CLOSENESS di Lorenzo Ferrante
    MANI ROSSE di Francesco Filippi
    THE DRAWBACK OF HAVING A **** di Astutillo Smeriglia
    RUMORI di SÄMEN
    U MUSCHITTìERI di Vito Palumbo
    PECCATRICE di Karolina Porcari
    HOLD ON TO ME di Luca Arcidiacono
    MIGLIOR CORTOMETRAGGI INTERNAZIONALE
    FIREFLIES di Amelia Nanni (Belgio)
    SKÓGAFOSS di Niels Bourgonje (Paesi Bassi)
    8 MINUTES di George Gogichaishvili e David Abramishvili (Georgia)
    POST MORTEM MARY di Joshua Long (Australia)
    ROBOT WILL PROTECT YOU di Nicola Piovesan (Estonia)
    FLOATING di Carlos Andrè (Portogallo)
    ECHO di Victor Perez (Spagna)
    THE MASTER OF CUCHILLO di Rodrigo Sebastiàn Gonzalez (Messico)
    MIGLIOR REGISTA DI CORTOMETRAGGIO internazionale
    ROSSELLA INGLESE per “Denise” (Italia)
    PIERFRANCESCO BIGAZZI per “Moon on Fire”(Italia)
    RRODRIGO GONZALEZ per “The Master of Cuchillo” (Messico)
    VICTOR PEREZ per “Echo” (Spagna)
    MIGLIOR SOGGETTO e SCENEGGIATURA
    LA CORTESIA di Nicholas Di Valerio (Italia)
    THIS NIGHT WILL PASS di Alessandro Logli (Italia)
    FORGIVE US ISMAIL di Mirza Ekinovic (Danimarca)
    I’M NOT GOING TO HURT YOU di Catalina Gonzalez (America/Spagna)
    TWINS di Lisa Riccardi (Italia)
    Sezione documentari
    MIGLIOR DOCUMENTARIO
    BEAUTIFUL THINGS di Giorgio Ferrero (Italia)
    AMERICAN MIRROR di Arthur Balder (Armenia/America)
    AS TIME GOES BY di Simone Aleandri (Italia)
    SAND UNDER THE SNOW di Emilio Romeo (Italia)
    Sezione serie web:
    MIGLIOR WEB SERIE
    GAMES OF SOULS di Max Koerner (Germania)
    BLACKBETTY di Marco North (America)
    ER CAVALIERE DE ROMA di Luca Arseni (Italia)
    CHARON di Emanuele Sana (Italia)
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    50&Più corti di lunga vita: I vincitori

    Annunciati i vincitori di Corti di Lunga Vita, il concorso internazionale di cortometraggi promosso dall’associazione 50&Più che incoraggia la realizzazione di audiovisivi dedicati al tema dell’anzianità. A premiare i migliori tra gli  autori  che quest’anno si sono espressi proponendo la loro visione del tema al centro di questa seconda edizione “Viaggio all’origine della Gioia”, il maestro Pupi Avati durante la cerimonia di premiazione al MAXXI di Roma.
    Se mi ritrovo oggi a esprimere, con il conforto dei membri di una così autorevole commissione, un parere sui corti iscritti a questa meritevole iniziativa, è per la straordinaria esperienza umana vissuta lo scorso anno. Oggi però, al concludersi delle nostre valutazioni, posso asserire che la qualità dei cortometraggi presentati, è addirittura migliorata. I racconti si sono fatti più convincenti, più profondi, più poetici e consapevoli di questa età così complessa e affascinante della nostra vicenda umana” ha dichiarato Avati, presidente della Giuria.

    Il trionfatore di questa seconda edizione del Concorso è  Amarcord sal mèn del regista di origine romena Dorin Valeriu Mihai. Il cortometraggio è ambientato in un laboratorio di movimento danzato dove i ricordi dei partecipanti vengono messi in scena. Movimenti semplici, come il lavoro, i giochi di infanzia, i gesti di affetto per i propri cari, vengono richiamati alla memoria. Il corpo attinge al suo patrimonio di segni e gesti, i ricordi diventano piccole poesie gestuali.

    Secondo gradino del podio per Partenze del giovanissimo regista (22 anni) Nicolas Morganti Patrignani. Il cortometraggio, già vincitore del San Benedetto Film Fest 2018, segue le vicende di Ludovico alle prese con la difficile scelta di sua moglie malata, di porre fine alle sue sofferenze. In una camera da letto, vediamo la coppia, un vassoio con un fiore, un bicchiere. Il gioco di sguardi tra l’uomo e la donna parla del loro legame. Lei gli chiede di ascoltare quella canzone, lui l’accontenta e si sdraia accanto a lei, attendono assieme sulle note del cielo in una stanza.

    Medaglia di bronzo per Sempre e per sempre di  Carlo Ausino – Universal Foxy, che racconta la storia di una donna anziana in giro per la città deserta. La sua ricerca tra ammassi di coperte, barboni e alcolizzati continua il giorno seguente. La donna mostra a tutti una foto in bianco e nero di un ragazzo bellissimo che nessuno riconosce. Giunta in ospedale chiederà a tutti quelli che incontra se hanno visto il ragazzo della foto. Un medico, venuto a conoscenza del suo problema, cercherà di aiutarla a trovare l’uomo della foto.
    Il Premio 50&Più riservato agli iscritti dell’Associazione ed assegnato da una giuria composta dalle 50&Più provinciali è andato invece a Marcello Mamini per L’artista che racconta la storia di un anziano professore di disegno che ha perso la sua abilità artistica e se ne rammarica. L’incontro con un’allieva, che lo invita a rammentare la filosofia del suo stesso insegnamento, lo induce a riprendere in mano i pennelli e a ritrovare la sua vena creativa.
    Una menzione speciale è stata poi assegnata a Corinna, il cortometraggio di Corrado Ceron nato all’interno di un laboratorio che il regista ha svolto a Milano. “Con Corinna ho voluto raccontare il tema della solitudine dal punto di vista di un anziano che ha usato la tecnologia per staccarsi dal suo stato di isolamento e solitudine. Il suo sentimento finisce in un oggetto cui si affeziona…un navigatore satellitare”, ha ricordato Ceron.

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  • Prenditi cura di me, un corto con Daphne Scoccia in concorso all’International Roma Film Corto

    Dopo l’ottima accoglienza di pubblico e critica per Al giorno d’oggi il lavoro te lo devi inventare, il giovane regista calabrese Mario Vitale torna a firmare la regia di un nuovo corto Prenditi cura di me.
    L’opera  le cui riprese sono state effettuate in Puglia, è prodotta da Open Fields Production in collaborazione con la società di produzione pugliese Sinossi Film di Pietro Manigrasso, vincitrice del bando NuovoIMAIE e realizzata con la collaborazione e il supporto di Apulia Film Commission.

    La storia scritta a quattro mani con Francesco Governa, racconta la storia di Alice, una ragazza tormentata da un incubo ricorrente, che ogni notte fa riaffiorare nella sua mente il tremendo trauma- mai veramente superato – di una violenza subita in passato. Da quel giorno Alice si è chiusa in se stessa, ha smesso di parlare e ha deciso di comunicare con il mondo con serafiche frasi scritte su dei piccoli post-it colorati. Alice trova conforto solamente nel suo amore per il cinema e così, passa le giornate guardando i film della sua infanzia e frequentando una piccola videoteca per pochi affezionati. Proprio qui, un giorno, Alice incontra Marco, con il quale condivide la passione per i film degli anni ’80 e ‘90.
    Nel ruolo dellaprotagonista Daphne Scoccia, romana d’adozione diventata nota al pubblico e alla critica per il film Fiore di Claudio Giovannesi, che le ha fatto guadagnare una candidatura al David di Donatello come migliore attrice protagonista, il Premio Guglielmo Biraghi come migliore attrice esordiente ai Nastri d’Argento e il Ciak d’Oro come rivelazione dell’anno.

    Insieme a lei Filippo Scarafia, celebre volto della fiction Rai Il Paradiso delle Signore, Alessandro Cosentini, attore nella fiction Rocco Chinnici su Rai1,  Pino Torcasio, che vanta la presenza in alcune serie diventate cult come Romanzo Criminale di Stefano Sollima e Azzurra Martino, barese, compagna di Checco Zalone nel film Quo Vado?.

     

    Lo short film verrà presentato Il 14 dicembre a Bari all’interno della manifestazione “Cinema InTasca Film Festival per bambine&bambine e adolescenti”, evento promosso dal Centro di Cultura Cinematografica AGIS-Cinema ABC, con partner affiliato la cooperativa sociale I Bambini di Truffaut e il 19 dicembre sempre a Bari nella prima presentazione ufficiale con l’Apulia Film Commission.

    E’ attualmente in concorso nella X edizione dell’ International Roma Film Corto, nella 72° edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno e nel festival Via dei corti di Gravina di Catania.

    Sarà infine presentato il 27 dicembre nel cuore della Calabria, nel Chiostro di San Domenico a Lamezia Terme, città natale del regista.

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    50&Più corti di lunga vita: Svelati i 3 finalisti

    Svelati i tre finalisti di Corti di Lunga Vita, il concorso internazionale di cortometraggi promosso dall’associazione 50&Più che incoraggia la realizzazione di audiovisivi dedicati al tema dell’anzianità.
    A contendersi il premio finale saranno: Sempre e per sempre di Carlo Ausino, Amarcord sal mèn di Dorin Valeriu Mihai e Partenze di Nicolas Morganti Patrignani. Molti i talenti (di diverse età dai 22 agli 80 anni) che si sono espressi proponendo la loro visione e interpretazione del tema al centro di questa seconda edizione “Viaggio all’origine della Gioia”. La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 12 dicembre alle 18 al MAXXI di Roma quando la giuria tecnica, composta da Pupi Avati (Presidente), Lidia Ravera, Lina Pallotta, Marco Trabucchi e Anna Maria Melloni, proclamerà i vincitori. Durante la cerimonia condotta dalla giornalista Alessandra Rissotto saranno assegnati anche il premio 50&Più e alcune menzioni speciali per chi si è particolarmente distinto in questa edizione.
    Ci complimentiamo con tutti i registi che hanno partecipato con le loro opere ed esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per le 78 candidature arrivate questo anno, un buon risultato per un concorso di cortometraggi nato appena due anni fa”, dichiara Gabriele Sampaolo, Segretario Generale di 50&Più.

    Tutte le opere selezionate per la valutazione della giuria tecnica sono visibili sul canale YouTube del Centro Studi 50&Più, i cortometraggi vincitori verranno proiettati durante la cerimonia conclusiva del concorso.

     

     

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  • Tim Vision e Netflix: cosa sono e quanto costano

    1.TIM Vision

    TIM Vision, evoluzione di CuboVision, è il servizio di streaming offerto da TIM per guardare film e serie TV su qualunque dispositivo collegato a una rete Internet. Nessun vincolo di orario da rispettare e piena libertà di vedere i programmi che si preferiscono senza interruzioni pubblicitarie e su richiesta. A differenza di altre Pay TV, per accedere a TIM Vision è necessario godere di una buona connessione internet e di un device abilitato. Il successo del servizio conferma da parte del pubblico la decisiva preferenza per la libertà del web rispetto alla rigidità del palinsesto TV. TIM Vision vanta attualmente 500.000 abbonati e presenta un catalogo comprendente oltre 8.000 titoli tra film, serie TV e cartoni animati. Con le sue prerogative di base e la crescente diffusione, TIM Vision rappresenta un’alternativa sempre più valida e consolidata nel panorama delle Internet TV. Ecco alcune caratteristiche di base.

    Diversamente da quanto accade per altre Internet TV, TIM Vison offre la possibilità di visionare il catalogo dei propri titoli online a chiunque, accedendo dal sito TimVision.it, alla sezione Abbonamento. I filtri di ricerca sono molteplici e concepiti per una fruizione agevole: titolo, anno di uscita, ordine alfabetico. TIM Vision non propone solo film, documentari e serie televisive, ma anche l’archivio delle Fiction RAI e dei programmi La7, la sezione Ultimi 7 Giorni TV, la sezione VideoStore, da cui è possibile noleggiare per 48 ore o acquistare un film con carta di credito o addebito sulla fattura della linea fissa TIM.

    In merito alla connessione, la velocità minima per poter guardare i contenuti di TIM Vision è di 3 Mbps per i contenuti in SD; 5 Mbps per quelli in HD, 25 Mbps per l’UHD (4K), con costi variabili in base al gestore a cui si risulta abbonati. Per gli abbonati TIM il traffico Internet è gratuito.

    Per il funzionamento del servizio il decoder fornito per TIM Vision è il primo in Italia con Android TV™; ha processore di ultima generazione che supporta le più avanzate funzionalità multimediali, è 4K ready per una migliore qualità video, ha un WiFi a 5Ghz per garantire la copertura, la velocità  e la stabilità necessarie per i servizi video in alta definizione e l’intrattenimento digitale, ed è dotato di lettore di schede SD e USB e telecomando vocale.

    La televisione on demand su internet rientra, senza dubbio, in un mercato promettente per il futuro, già da ora però TIM Vision compete con due colossi, Infinity di Mediaset, Sky Online e Netflix. Il principale vantaggio che TIM Vision presenta rispetto alla concorrenza è il fatto di essere particolarmente vantaggioso per i clienti TIM e in generale abbastanza conveniente, anche se non paragonabile ad altri servizi similari per numero di programmi a disposizione.

    Ultima novità di TIM Vision è che da gennaio 2019 i clienti potranno accedere agli ultimi 7 giorni di programmazione resa disponibile online da Mediaset per avere una più ampia scelta di contenuti.

    Su comparasemplice.it, puoi scoprire vantaggi e differenze di Tim Vision rispetto a altri servizi similari.

     

    2. Netflix

     

    Disponibile in Italia dal 2015, Netflix, il colosso americano della streaming tv, è uno dei più noti e diffusi servizi di contenuti on demand. Dal momento della sua fondazione nel 1997 a Los Gatos, in California, Netflix è diventata la più grande rete di Internet TV al mondo e conta attualmente oltre 100 milioni di utenti in più di 190 paesi, che ogni giorno guardano circa 125 milioni di ore di programmi televisivi e film, documentari, serie originali e lungometraggi. Gli abbonati possono accedere a tutti i contenuti che desiderano vedere in qualsiasi momento, ovunque e praticamente su ogni schermo connesso a Internet. Difficile immaginare una realtà così potente, eppure è attiva con una diffusione capillare. Per accedere ai 15.000 titoli a disposizione sono sufficienti una TV o un dispositivo connessi al web e un abbonamento al servizio.

    I requisiti necessari per l’utilizzo di Netflix sono una velocità di connessione a banda larga minima da 1,5 Mbps al secondo fino a 25 Mbps al secondo, velocità raccomandata per qualità Ultra HD e un dispositivo compatibile per supportare l’app Netflix senza la quale non è possibile accedere alla visione.

    La registrazione a Netflix Italia può essere effettuata dal sito www.netflix.com/it/ inserendo i propri dati e quelli di una carta di credito attiva. Allo stesso indirizzo è possibile procedere alla sottoscrizione dell’abbonamento.

    Chi si abbona può impostare fino a 5 account diversi, ciascuno dei quali viene personalizzato sulle effettive preferenze di utilizzo e sulle tipologie di titoli già visti in base a un sofisticato sistema di profilazione dell’utente che produce suggerimenti incredibilmente adeguati tenendo conto di ambientazioni, protagonisti, generi e costruendo così una lista di proposte specifiche.

    Netflix non è solo film e serie TV ma anche console gioco e offre la possibilità di avviare riproduzioni su un dispositivo e permettere di proseguirle su un altro grazie a una modalità di visione ubiqua che risulta particolarmente comodo per chi spesso si trova nella condizione di dover cambiare la modalità di accesso e utilizzo.

    La piattaforma supporta il 4K con una possibilità di definizione superiore di 4 volte rispetto ai sistemi Full HD e propone diverse tipologie di offerte, piuttosto accessibili. In ogni caso il primo mese è gratuito e permette di testare di persona tutti i vantaggi del servizio.

    Nel caso riscontri che la tipologia di offerta non sia la migliore per te, o perché i titoli a disposizione non soffiano le tue aspettative o perché la tua connessione aInternet non  ottimizzata per godere al meglio del servizio, puoi disdirla con estrema facilità prima di attivare l’abbonamento mensile vero e proprio. Quando ci si abbona a Netflix non si hanno vincoli contrattuali. Il rinnovo mensile tuttavia scatta in automatico e quindi è consigliabile prestare attenzione alla data di scadenza del mese di prova gratuito in modo da procedere con l’eventuale disdetta prima della scadenza dello stesso.

    Su Compara Semplice puoi confrontare le offerte Netflix con quelle di altri servizi similari e scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze.

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    Eyes finalista al Roma Web Fest 2018

    Eyes selezionato tra i corti finalisti del Roma Web Fest 2018, il festival dedicato all’audiovisivo nel mondo del web in programma dal 28 al 30 Novembre alla Casa del Cinema di Roma. Il cortometraggio scritto e diretto da Maria Laura Moraci, dedicato alla memoria di Niccolò Ciatti, il ventiduenne picchiato a morte da tre coetanei nell’indifferenza generale il 14 agosto 2017 all’uscita di una discoteca vicino Barcellona, sarà proiettato il 30 novembre alle ore 19.12 presso la Sala Kodak della Casa del Cinema di Roma.

    In meno di quattro mesi Eyes ha già vinto 19 premi tra cui: Migliore Colonna Sonora all’Ischia Film Festival premiato dalla Sony, Miglior Corto Italiano al Milan International Film Festival (MIFF), Miglior Regista Donna nella sezione “Best Woman Filmmaker” al Los Angeles Indepen-dent Film Festival Awards; il premio Miglior Regista nella sezione “Best Director” al Gold Movie Awards Goddess Nike a Londra; Miglior Corto di Finzione nella sezione “Best Narrative Short Film” al Barcelona Planet Film Festival; Miglior Film di Giustizia Sociale nella sezione “Best Social Justice Film” all’Oniros Film Awards ad Aosta; una menzione speciale al PIFF – Pordenone International Film Fest e il premio eccezionale “Outstanding Achievement” al Berlin Flash Film Festival.

    Il corto di Maria Laura Moraci è stato inoltre selezionato in 44 festival, come l’Olbia Film Network, il Roma Cinema Doc e il Social Machinery Film Festival di Palermo; il Miami Independent Film Festival e il 5th Mzansi Women’s Film Festival in South Africa; ARFF Barcelona // Around International Film Festival Best Cinematography per la Fotografia di Daniele Ciprì; e nella pre-selezione al 5° Firenze FilmCorti Festival è stato il corto più votato dal pubblico.

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    LFF5: Casa Surace si racconta

    Casa Surace sbarca alla 5a edizione del Lamezia Film Fest.
    Nell’incontro con il pubblico di ieri sera, moderato dal direttore artistico GianLorenzo Franzì, si sono raccontati mettendo in scena alcuni degli sketch che li hanno resi così popolari sulla rete.
    Dietro ai video di Casa Surace c’è un lavoro minuzioso di scrittura e realizzazione: “La parte autoriale, di scrittura, è fondamentale nel nostro lavoro” pur lasciando sempre “molto spazio all’improvvisazione”, hanno spiegato i ragazzi. E, forse, questo è proprio uno dei loro punti di forza perché riescono a trasmettere “spontaneità e immediatezza”. Che poi sono anche le parole chiave per avere successo sul web.
    Il cinema e la rete hanno dei linguaggi completamente diversi. Pensare di utilizzare gli stessi codici per entrambi è una follia” hanno spiegato i ragazzi per poi affrontare il tema delle opportunità offerte oggi dalle nuove piattaforme. “Il nostro paese è sempre stato un po’ restio a certe forme di progresso, ma noi crediamo che ci si dovrebbe aprire di più alle tantissime opportunità che ci offrono oggi le piattaforme digitali”. Non sappiamo se li vedremo anche sul grande schermo ma “se decideremo di fare cinema, sicuramente faremo in modo di uscire il mercoledì nelle sale, quando il biglietto costa 3,50 euro”, hanno ironizzato. Una cosa è certa, li vedremo presto alle prese con l’imminente uscita del libro Quest’anno non scendo, un romanzo che racconta il vero e proprio “dramma” degli studenti fuori sede quando si tratta di comunicare alle loro famiglie che non scenderanno a Natale: la storia prende spunto da un reale esperimento sociale fatto dai ragazzi per realizzare un loro video e sarà disponibile a partire dal prossimo 27 novembre.

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    TFF36: Il programma

    Da Reitman a Moretti, passando per l'esordio di Valerio Mastandrea, "Ride". Così il Torino Film Festival si prepara alla 36esima edizione. In programma dal 23 novembre al 1 dicembre.

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    LFF5, Enrico Vanzina: “Fiero di aver fatto un film con Netflix”

    Sono fiero di aver fatto il film di Natale con Netflix”. Così Enrico Vanzina ha salutato ieri sera l’apertura della quinta edizione del Lamezia Film Fest diretta da Gianlorenzo Franzì. “Netflix è una realtà che non si può ignorare, che esiste e che concede la possibilità di fare vedere il tuo film in 160 paesi del mondo – ha continuato  esprimendo profonda gratitudine nei confronti della piattaforma che gli ha lasciato “massima libertà”, dandogli la possibilità di realizzare “la più feroce satira politica del cinema italiano degli ultimi vent’anni”. Natale a 5 stelle è “solo apparentemente un film di Natale”, dice, “si tratta di un film sulla politica”.

    La cultura è una parola che spaventa molti. Un autore francese diceva che la cultura è ciò che resta quando si è dimenticato tutto. – ci ha tenuto a sottolineare lo storico sceneggiatore che insieme al fratello Carlo, scomparso la scorsa estate, ha fotografato oltre trent’anni di società italiana – La cultura era mio padre che non ci portava in vacanza al mare ma a Londra a vedere la National Gallery. Perché il cinema non lo puoi fare se non hai letto romanzi, se non hai mai visto un quadro di Goya, se non sai che differenza c’è fra Mozart e Guccini. Altrimenti diventi un divulgatore di immagini, che è un’altra cosa, non è cinema. La cultura serve” .

    Ma l’incontro di ieri è stata anche un’occasione per riflettere sul tanto dibattuto “cinema popolare”, molto spesso sottovalutato e denigrato. “I più grandi registi della storia del nostro cinema, da Elio Petri e Federico Fellini, facevano film popolari – ha spiegato – non dovrebbe esistere questa divisione fra cinema d’autore e cinema popolare” perché “fare cinema popolare vuol dire entrare nella vita delle persone”. È proprio sul contatto con la realtà, con le persone, che si è concentrata la seconda parte del partecipatissimo incontro serale che ha poi accompagnato la proiezione del film Sapore di mare – abile ritratto generazionale e splendida fotografia di un’epoca.

     

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  • LFF5 ai nastri di partenza

    Tutto pronto per la quinta edizione del Lamezia Film Fest (in programma a Lamezia Terme dal 13 al 17 novembre) diretto da GianLorenzo Franzì .

    Ad inaugurare la kermesse internazionale sarà l’incontro con uno dei volti più popolari e significativi del cinema italiano, Enrico Vanzina, in ricordo anche del fratello Carlo con cui ha realizzato film cult che sono entrati nell’immaginario culturale collettivo. Lo sceneggiatore accompagnerà anche la proiezione di Sapore di mare (Carlo Vanzina, 1983) per la sezione Monoscopio, dedicata alle retrospettive sugli artisti presenti alla manifestazione.

    Tanti gli ospiti che di questi quattro giorni dedicati al cinema. Tra questi: l’attore Alessandro Cosentini reduce da Rocco Chinnici dedicato al celebre magistrato del pool antimafia assassinato da Cosa Nostra; l’attore Alessandro D’Ambrosi, il Romolo della serie tv Romolo + Giuly: La guerra mondiale italiana; l’attrice, sceneggiatrice e regista Santa De Santis; il regista, sceneggiatore e direttore della fotografia Daniele Ciprì; l’attore e regista Ascanio Celestini; il popolarissimo gruppo di youtuber Casa Surace; l’attrice Alice Pagani, la Stella di Loro di Paolo Sorrentino (2018); la giovanissima attrice Laura Adriani che abbiamo recentemente apprezzato nel film di Silvio Soldini Il colore nascosto delle cose (2017); uno dei più grandi maestri del cinema internazionale, Peter Greenaway.

    A chiudere il festival sarà Maccio Capatonda, vincitore del Premio Paolo Villaggio, la novità istituita quest’anno dal LFF, fortemente voluta dal direttore artistico Franzì: “Era doveroso ricordare Paolo Villaggio, il suo mondo, la sua caratura d’interprete, la sua poetica e tutto quello che ha significato e significa tutt’oggi per il cinema e non solo”. Della famiglia del grande attore genovese, sarà presente il figlio Piero Villaggio.
    In occasione del Premio Paolo Villaggio sarà allestita anche una mostra fotografica con immagini che ritraggono l’attore in famiglia e sul set, oltre a scatti esclusivi della Collezione Carlo Bozzano con cui la Fondazione Fabrizio De André Onlus ha voluto omaggiare il grande artista genovese.
    Spazio anche a due film rivolti all’attualità come  Sulla mia pelle di Alessio Cremonini (2018) e Un paese di Calabria di Shu Aiello e Catherine Catela (2016).

    Il LFF dal 2017 rientra nel progetto Vacantiandu, finanziato dalla Regione Calabria per il triennio 2017-2019 nell’ambito degli interventi tesi a valorizzare i luoghi di interesse storico e archeologico e promosso dall’Associazione teatrale I Vacantusi

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