LOGO
,

Refn Day: tra arte, mito e cinema d’autore

jodo_refn

 

Una giornata – lo scorso 16 diecembre – in compagnia di Nicolas Winding Refn e del suo cinema. Succede a Roma dove il regista danese fa tappa, insieme ad uno dei suoi mentori Alejandro Jodorowsky. L’ occasione è l’uscita in Dvd e Blu-ray di un cofanetto in edizione limitata contenente i suoi due film Drive e Solo Dio Perdona.

Come spiega la sua devozione verso ciò che è femminile?
Nicolas Winding Refn: Amo ciò che è femminile per quel tipo di finzione che illude la mascolinità.

Perché dopo aver valutato numerosi progetti, ha optato per  il remake di Barbarella come suo ritorno alla regia?
N. W. R.: Perché trovo che questo personaggio del fumetto francese ben noto per la sua valenza controculturale assuma significati diversi ogni volta che lo si affronta.

Ci può spiegare il connubio violenza/sesso che viene evidenziato nei suoi film?
N. W. R. :Sesso e violenza hanno stesso aspetto, dunque adoro fonderli assieme nei miei film.

Come considera il suo Solo Dio perdona?
N. W. R.Un Western tutto mio, dato che adoro gli spaghetti western, Il Grande Silenzio su tutti. Per me lo spaghetti western è la fusione fra la favola europea e l’ambientazione americana. Solo Dio perdona ha la capacità di rispecchiare la sensibilità dei nostri tempi.

Lo ha dedicato a Jodorowsky… 
N. W. R.I film di Jodorowsky per me sono l’essenza dei pensieri comuni delle persone. Per il mio Solo Dio perdona, praticamente incentrato sull’attrattiva erotica verso la propria madre, un particolare complesso d’edipo animato da un vero e proprio conflitto fondato su amore-repulsione, i film di Jodorowsky sono stati una forte fonte d’ispirazione: alcuni di questi m’hanno fatto provare una sorta di eccitazione, indescrivibile a voce ma altamente percettibile internamente.

Ha sempre ribadito di essersi ispirato alla sua metrica registica. Che interpretazione attribuisce ai film  di Jodorowsky?
N. W. R. : I film di Jodorowsky per me sono l’essenza dei pensieri comuni delle persone. Per il mio Solo Dio perdona, praticamente incentrato sull’attrattiva erotica verso la propria madre – un particolare complesso di Edipo animato da un vero e proprio conflitto fondato su amore/repulsione, i film di Jodorowsky sono stati una forte fonte d’ispirazione: alcuni di questi m’hanno fatto provare una sorta di eccitazione, indescrivibile a voce ma altamente percettibile internamente. Non me ne vergogno a dirlo, ma ho rubato fondamentalmente da Jodorowsky parecchie tematiche, perché il suo cinema “surrealista” è stato importante per la mia formazione.

Cos’è per lei il cinema, ma soprattutto cosa l’ha affascinata dello stile di Refn?
Alejandro Jodorowsky: L’arte del cinema ingloba tutto anche se oggi purtroppo si è prostituita all’industria americana. Di Nicolas vidi il suo primo lavoro Bronson e mi sono incuriosito del suo stile di regia: mi ha fatto percepire quell’originalità che in altri registi contemporanei non sono riuscito a trovare.

Che metrica ha adottato per il suo ultimo film, e quali sono secondo lei gli elementi in comune con Nicolas Winding Refn
A. J.: Nel mio ultimo film, La danza de la realidad, ho sperimentato uno sguardo infantile. Ho volutamente creato un contesto animato da un conflitto fra madre e padre. In questo caso il figlio ha un’unione spirituale con la madre sottomessa mentre ha una repulsione verso il padre assolutista. Io e Nick amiamo la violenza e la tramutiamo in forma d’arte, ma io odio la violenza americana e quella cinese che offende la vera violenza, quella per me artistica. In tal senso si capisce subito che Drive, al contrario di Solo Dio perdona, è un film “ricreato”.

Alessio Giuffrida

About the author
La redazione

Leave your comment


         




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top