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Trame 6: Via alla sesta edizione del festival contro le mafie

Trame 6: Via alla sesta edizione del festival contro le mafie

Cinque giorni, circa sessanta incontri e oltre ottanta ospiti per dire no alle mafie. Torna come ogni anno a Lamezia Terme, Trame, l’unico festival in Italia di libri sulle mafie che da domani 15 giugno e fino a domenica 19 darà appuntamento ogni giorno dalle 18 alle 24 nelle piazze e nei palazzi storici della città. Libri, cinema, spettacoli, musica e mostre fotografiche in nome della legalità per una settimana in cui saggi, inchieste, romanzi sulle questioni delle mafie avranno una ribalta.

“Trame – dice il direttore artistico del festival Gaetano Savatteriè un festival diverso perché si fa in Calabria, a Lamezia Terme. Si fa in un territorio percepito come marginale e periferico, spesso distante dai circuiti culturali e mondani. Ma, soprattutto, ha un pubblico che testimonia con la sua presenza una scelta di campo. Ascoltare un incontro su un libro, seguire un pezzo teatrale o un appuntamento musicale, a Lamezia Terme e in Calabria, significa scegliere pubblicamente da che parte si vuole stare. Prendere posto in una piazza, tra altra gente – molta gente, sempre di più per ogni anno che passa – significa certificare con la propria stessa presenza che si vuole sapere, conoscere e informarsi per resistere alla violazione dei diritti, alla sopraffazione mafiosa, alla prepotenza. Il pubblico di Trame dice ad alta voce che non si rassegna, che crede nel valore della cultura (a volte parola vuota, ma che in alcuni luoghi d’Italia diventa forte e dura come un oggetto contundente) come strumento di riscatto e di speranza”.

Protagonista indiscusso come nelle passate edizioni il libro e la lettura, punto di partenza e di approdo per i dibattiti che porteranno nelle piazze di Lamezia Terme giornalisti, scrittori, uomini  e donne di cultura per rinnovare l’appuntamento con l’impegno sociale e civile in terra di ‘ndrangheta. Ma non solo, spazio anche al cinema, alla canzone, allo spettacolo, ai workshop, e all’arte nelle sue diverse espressioni.

“Un’edizione che coincide con la crescita del festival – commenta Savatteri – che punta ad essere un presidio di cultura e legalità presente tutto l’anno, in Calabria e nel resto d’Italia. Ecco le ragioni di una serie di collaborazioni con altre istituzioni ed associazioni – dall’istituto Treccani al Premio Campiello, dalla Confcommercio a Legambiente, da Save the Children alle scuole di Lamezia Terme e a tantissime altre realtà – per costruire trame virtuose da opporre alle trame oscure del malaffare”.

Il titolo della sesta edizione del festival trae ispirazione da un film del regista Roberto Andò, Viva la libertà, per raccontare l’esigenza di libertà: libertà dalle mafie, libertà del pensiero, libertà delle idee come fil rouge di quest’anno. Ospite d´onore della giornata inaugurale sarà proprio  Andò che alle 21.30 dialogherà con Gaetano Savatteri e Marina Fabbri (Noir Festival) sul suo libro Le Confessioni (Skira), scritto con Angelo Pasquini e che raccoglie la sceneggiatura e le fotografie di scena dell’omonimo film. Qui il programma della giornata inaugurale.

ECCO ALCUNI EVENTI IN PROGRAMMA

In collaborazione con Confcommercio, Reading di apertura di Paolo Briguglia ‘Un’impresa libera….costi quel che costi’. La libertà di fare impresa sarà declinata come libertà dal racket, dalla corruzione, dall’usura, dalla contraffazione, dalla violenza attraverso una selezione di testi: di Thar Ben Jelloun e di Roberto Saviano, la lettera di Libero Grassi al ‘Caro estortore’ e una versione rivisitata della lettera di Giorgio Ambrosoli alla moglie Annalori, che Briguglia reciterà in un percorso guidato da Anna Lapini, incaricata per la legalità di Confcommercio.

Retrospettiva di Roberto Andò. Sarà il regista, scrittore e cineasta Roberto Andò a inaugurare il festival che quest’anno sceglie un suo celebre film Viva la libertà come fil rouge dell’edizione 2016. Ma non solo, quattro sono i film di Andò in programma, compreso il suo ultimo Le confessioni, ma anche proiezioni di film di Gianfranco Rosi, Martin Scorsese, Jonas Carpignano, Steve Mc Queen, Das Leben Der Anderen.

Trame di Roma: Marziani e mafiosi a Roma. La Capitale d’Italia è stata oggetto negli ultimi anni di molte indagini della magistratura, scandali e corruzioni, libri di inchiesta e di denuncia. Un incontro tra l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino e la cronista de La Repubblica Federica Angeli, costretta a vivere sotto scorta per aver indagato su omicidi racket e corruzione all’ombra del Campidoglio. In occasione dell’uscita dei loro libri: Un marziano a Roma di Ignazio Marino e Il mondo di sotto di Federica Angeli.

Anteprima backstage del prossimo film di Pif, In guerra per amore. A Lamezia Tereme Pif presenta anche l’app NOMALuoghi e storie NoMafia. Storie di uomini e donne straordinari che hanno sacrificato le loro vite per combattere la mafia tra cui: Paolo Borsellino, Ninni Cassarà, Rocco Chinnici, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Mauro De Mauro, Giovanni Falcone, Peppino Impastato, Giorgio Boris Giuliano, Libero Grassi, Pio La Torre, Piersanti Mattarella, Giuseppe Puglisi, e altri, attraverso le voci di Pif (Pierfrancesco Diliberto), Paolo Briguglia, Ficarra&Picone, Donatella Finocchiaro, Giuseppe Fiorello, Nino Frassica, Leo Gullotta, Luigi Lo Cascio, Teresa Mannino, Isabella Ragonese, Francesco Scianna, Giuseppe Tornatore, Pippo Baudo.

Immigrazione e integrazione. Giusi Nicolini (Sindaco di Lampedusa e Linosa) da poco ha lanciato ‘La rete dei sindaci di frontiera’, un patto di reciproca assistenza, la risposta di chi lavora nelle trincee della migrazione a un’Europa che alza confini. Nell’incontro dal titolo ‘L’isola del giorno dopo’ Giusi Nicolini ne parla con Eric Jozsef (Libération).

30 anni dal Maxiprocesso. In occasione dell’uscita del libro ‘Le mille morti di Palermo’ di Antonio Calabrò, un incontro per riflettere sul trentennale del Maxi Processo con due figure di spicco della magistratura e del giornalismo culturale e politico, Giuseppe Ayala, magistrato e politico, pm del maxi processo alla mafia e Antonio Calabrò, giornalista e saggista.

 

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La redazione

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