LOGO
  • ,

    TFF36 – The front runner: Quando la politica diventò gossip

    Con i suoi film ha sempre trovato il modo di dare spazio ad autentici ritratti di antieroi, uomini ordinari: teenager incinta, solitari cacciatori di teste e madri single spossate dalla routine. “Questo è il mio universo Marvel”, scherza Jason Reitman al Festival di Torino inaugurato dal suo The Front Runner che conferma ancora una volta l’interesse del regista canadese per un essere umano sfilacciato e complesso e per storie poco consolatorie raccontate con piglio spietato e ironico.

    Qui l’antieroe in questione è Gary Hart (Hugh Jackman), il senatore democratico del Colorado che nel 1987 appariva come il candidato favorito nella corsa alla Casa Bianca, prima che nel giro di sole tre settimane uno scandalo sessuale – Hart avrebbe tradito la moglie (Vera Farmiga) con una modella di Miami, Donna Rice (Sara Paxton), su una barca chiamata Monkey Business – ne segnasse definitivamente il tramonto.
    Una storia vera, che sarebbe diventata uno spartiacque nel modo di concepire media e politica, pubblico e privato nella storia degli Stati Uniti d’America: da quel momento ci sarebbero stati un prima e un dopo Gary Hart. Reitman parte dal libro di  Matt Bai, “All the Truth Is Out: The Week Politics Went Tabloid” per racconta l’ascesa e il tramonto di un uomo le cui questioni private determinarono il destino di una nazione.

    Il film assume sin da subito i contorni e il ritmo serrato del thriller politico, scaraventando lo spettatore nel quartier generale del candidato alle prossime presidenziali, tra collaboratori indaffarati, tv satellitari, capannelli di giornalisti in attesa, fotografi appostati, cartoni di pizza consumati, caffè e dialoghi concitati.
    La macchina da presa sempre in movimento si intrufola fin dentro le redazioni tra vecchi fax scalcinati e giornalisti armati di sola penna e taccuino. Prima che la rete varcasse ogni limite, all’alba della cancellazione di ogni confine tra la dimensione privata e quella istituzionale, prima ancora che politica e gossip pruriginosi si contaminassero per osmosi trasformando la prima in poco più di un reality.

    Alla gogna ci finiscono tutti: politici e media, forse un po’ più i secondi dei primi, nel momento in cui Reitman spinge il pubblico a chiedersi quale sia la responsabilità della stampa nel dare in pasto al voyeurismo dei lettori  un privato che nulla ha a che vedere con le capacità di un politico di gestire la cosa pubblica; o quanto sia etico appostarsi dietro a un cespuglio per estorcere particolari giudicati, dal punto di vista del film, irrilevanti ai fini di una buona carriera politica.
    Zone d’ombra che il regista non risparmia a nessuno dei due imputati, che si allungano fino ad un appassionato sguardo sulla donna: oggettivata, dimenticata, come sarebbe successo a Donna Rice che per anni nell’immaginario collettivo sarebbe rimasta l’anonima biondina con cui Hart folleggiò sulla Monkey Business. Reitman la umanizza e le restituisce dignità, con gli occhi sciupati dal trucco sbiadito dalle lacrime o di spalle sola su una scala mobile, inconsapevole e abbandonata alla propria ingenuità mentre va incontro a un manipolo di giornalisti.
    Inevitabile che il pensiero corra ai nostri giorni, al Metoo, a Trump, alla politica svuotata del suo senso più profondo mentre il discorso di addio di Hart  diventa più reale del reale: “La politica in questo paese, credetemi, è sul punto di diventare un’altra forma di competizione atletica o di una gara sportiva”.

    Read more »
  • ,,

    Emanuel Caserio: Dalle occasioni mancate a Il paradiso delle signore 3

    Diventato celebre per aver corteggiato Sabrina Ferilli in "Forever Young", il giovane attore torna alla ribalta con il ruolo di Salvatore Amato nel Il paradiso delle signore 3, la fiction da oggi in onda tutti i giorni su Raiuno in versione daily. L'occasione del riscatto, arrivata in uno dei momenti più delicati della sua vita.

    Read more »
  • ,,,

    Venezia 75 – Roma: Cuaron e il sapore del ricordo

    Alfonso Cuaron in concorso al festival con un film targato Netflix, che ripercorre luoghi e persone della sua infanzia nel quartiere Colonia Roma di Città del Messico.

     

    Lunghi piani sequenza, il bianco e nero, il sapore mite del ricordo, la ricognizione storica, una casa-museo strabordante di oggetti, pezzi, frammenti di vita, i rumori, i suoni e le voci dello scalcinato quartiere Colonia Roma di Città del Messico fra il 1970 e il 1971, proprio mentre il paese si ritrovava ad attraversare un momento politico cruciale, che sarebbe culminato nel tristemente noto ‘Massacro del Corpus Christi’, quando un gruppo paramilitare appoggiato dal governo uccise circa centoventi persone. Irrompe così nel concorso della Mostra del Cinema di Venezia il sontuoso e personalissimo ritratto di famiglia (la propria, di estrazione borghese) di Alfonso Cuarón.

    Roma, distribuito in tutto il mondo da Netflix e in sala da dicembre, segna il ritorno del regista messicano al Lido dopo Gravity del 2013; un film realizzato usando i ricordi famigliari e del quartiere della sua infanzia, un progetto a cui Cuaron pensava da almeno quindici anni. E soprattutto interamente messicano dalla troupe al cast, composto anche da attori non professionisti come Yalitza Aparicio (Cleo, all’epoca dei fatti la sua bambinaia), scelta insieme a Nancy García in un villaggio rurale nello stato di Oaxaca.
    Roma appare come il lavoro forse più maturo e completo del regista de I figli degli uomini, che dagli spazi della casa in cui è cresciuto silenziosa, caotica, affollata di persone e mobili, alcuni dei quali autentici, si affaccia al proprio passato e lo guarda con tenerezza (quella di Cleo), lasciando allo spettatore il compito di perdersi nelle inquadrature scolpite dal bianco e nero, e cadenzate dai dettagli.
    Dominano i campi lunghi, le scene si stratificano in più azioni come anche i suoni, uno per ogni luogo: i fischietti degli ambulanti per le strade affollate dell’epoca, i campanelli delle bici, lo sferragliare delle auto in mezzo al traffico, la voce cantilenante dell’arrotino, le urla di protesta. Rumori che si muovono da un punto all’altro, sorprendono il pubblico, lo avvolgono e seguono il movimento della camera, mentre la memoria scorre tra i luoghi, appollaiata tra i volti delle persone e le vecchie fotografie.

    Cuaron ricostruisce la propria storia familiare servendosi dello sguardo di Cleo, “un ruolo basato sul personaggio di Limu, la mia tata da bambino. Eravamo la sua famiglia; sono partito dai ricordi che avevo di lei, durante le riprese sul set ci parlavo spesso. Quando cresci con qualcuno che ami non metti mai in discussione la sua identità, Limu per me era semplicemente mia mamma e qui invece ho tentato di vederla per la prima volta come una donna, di origini indigene, di una classe sociale più bassa, ho adottato un punto di vista che prima non avevo. Nella mia famiglia sono state le donne a portare avanti la casa, praticamente non c’erano uomini”.
    Sì, perché Roma è anche un omaggio alle figure femminili della sua infanzia: domestiche, madri, nonne, ironiche, dolci, dirompenti, abbandonate e agguerrite nel tentativo di rimettersi in carreggiata. Un universo matriarcale in cui le donne sanno di essere sole, perché “non importa quello che ti dicono, saremo sempre sole”.
    Un cinema equilibrato che gioca sulla giusta distanza, sul potere evocativo delle cose e delle immagini, sul ricordo come momento per riguardarsi da un punto di vista privilegiato e lasciare che il lavorio della memoria faccia il resto. Insieme al tempo che ingiallisce, scolora, consuma. E a volte si ferma implacabile su una scena, un istante, un volto.

    Read more »
  • ,,

    Venezia 75, tutti i film in programma

    Venezia 75. svela le carte. Un’edizione ricchissima di ritorni, opere prime e star. Tre gli italiani in gara per il Leone d’Oro: Capri Revolution di Mario Martone, l’attesa e preannunciato Suspiria di Luca Guadagnino e il documentario di Roberto Minervini What you wanna do when the world’s on fire?. Folta la squadra americana capitanata dal film d’apertura First Man che riporterà al Lido Damien Chazelle e Ryan Gosling dopo il successo di La La Land. Fuori competizione A star is born esordio alla regia di Bradley Cooper che farà sfilare sul red carpet Lady Gaga, una delle protagoniste del film. Nutrita la compagine Netflix: Roma di Alfonso Cuaron, 22 July di Paul Greengrass, The Ballad Of Buster Scruggs di Joel e Ethan Coen, The Other Side Of The Wind di Orson Welles e They’ll Love Me When I’m Dead di Morgan Neville.
    Saranno presentati inoltre come evento speciale i primi due episodi de L’amica geniale, la serie di Saverio Costanzo tratta dai romanzi di Elena Ferrante.

    Ecco tutti i film categoria per categoria.

    CONCORSO

    FIRST MAN – FILM D’APERTURA
    di DAMIEN CHAZELLE
    con Ryan Gosling, Jason Clarke, Claire Foy / USA / 138’

    THE MOUNTAIN
    di RICK ALVERSON
    con Tye Sheridan, Jeff Goldblum, Hannah Gross, Denis Lavant, Udo Kier / USA /106’

    DOUBLES VIES
    di OLIVIER ASSAYAS
    con Guillaume Canet, Juliette Binoche, Vincent Macaigne, Nora Hamzawi, Christa Théret, Pascal Greggory / Francia / 100’

    THE SISTERS BROTHERS
    di JACQUES AUDIARD
    con Joaquin Phoenix, John C. Reilly, Jake Gyllenhaal, Riz Ahmed / Francia, Belgio, Romania, Spagna / 120’

    THE BALLAD OF BUSTER SCRUGGS
    di ETHAN COEN, JOEL COEN
    con Tim Blake Nelson, James Franco, Liam Neeson, Tom Waits, Bill Heck, Zoe Kazan, Tyne Daly, Brendan Gleeson / USA / 132’

    VOX LUX
    di BRADY CORBET
    con Natalie Portman, Jude Law, Raffey Cassidy, Stacy Martin, Jennifer Ehle / USA / 110’

    ROMA
    di ALFONSO CUARÓN
    con Yalitza Aparicio, Marina de Tavira, Marco Graf, Daniela Demesa, Carlos Peralta, Nancy García / Messico / 135’

    22 JULY
    di PAUL GREENGRASS
    con Anders Danielsen Lie, Jonas Strand Gravli, Jon Øigarden, Isak Bakli Aglen, Seda Witt, Maria Bock, Thorbjø Harr / Norvegia, Islanda / 133’

    SUSPIRIA
    di LUCA GUADAGNINO
    con Dakota Johnson, Tilda Swinton, Mia Goth, Chloë Grace Moretz / Italia / 152’

    WERK OHNE AUTOR (OPERA SENZA AUTORE)
    di FLORIAN HENCKEL VON DONNERSMARCK
    con Tom Schilling, Paula Beer, Sebastian Koch, Saskia Rosendahl, Oliver Masucci / Germania / 188’

    THE NIGHTINGALE
    di JENNIFER KENT
    con Aisling Franciosi, Sam Claflin, Baykali Ganambarr, Damon Herriman, Harry Greenwood, Ewen Leslie, Michael Sheasby, Charlie Shotwell / Australia / 136’

    THE FAVOURITE
    di YORGOS LANTHIMOS
    con Olivia Colman, Emma Stone, Rachel Weisz, Nicholas Hoult, Joe Alwyn / UK, Irlanda, USA / 120’

    PETERLOO
    di MIKE LEIGH
    con Rory Kinnear, Maxine Peake, Pearce Quigley, David Moorst, Rachel Finnegan, Tom Meredith / UK, USA / 154’

    CAPRI-REVOLUTION
    di MARIO MARTONE
    con Marianna Fontana, Reinout Scholten van Aschat, Antonio Folletto, Gianluca Di Gennaro, Eduardo Scarpetta, Jenna Thiam, Ludovico Girardello, Lola Klamroth, Maximilian Dirr, Donatella Finocchiaro / Italia, Francia / 122’

    WHAT YOU GONNA DO WHEN THE WORLD’S ON FIRE?
    di ROBERTO MINERVINI
    con Judy Hill, Dorothy Hill, Michael Nelson, Ronaldo King, Titus Turner, Ashley King, Kevin Goodman, The New Black Panthers Party for Self Defense / Italia, USA, Francia / 123’

    NAPSZÁLLTA (SUNSET)
    di LÁSZLÓ NEMES
    con Juli Jakab, Vlad Ivanov / Ungheria, Francia / 142’

    FRÈRES ENNEMIS
    di DAVID OELHOFFEN
    con Matthias Schoenaerts, Reda Kateb, Adel Bencherif, Sofiane Zermani, Nicolas Giraud, Marc Barbe, Sabrina Ouazani, Gwendolyn Gourvenec / Francia, Belgio / 111’

    NUESTRO TIEMPO
    di CARLOS REYGADAS
    con Carlos Reygadas, Natalia López, Eleazar Reygadas, Rut Reygadas, Phil Burgers / Messico, Francia, Germania, Danimarca, Svezia / 173’

    AT ETERNITY’S GATE
    di JULIAN SCHNABEL
    con Willem Dafoe, Rupert Friend, Oscar Isaac, Mads Mikkelsen, Mathieu Amalric, Emmanuelle Seigner, Niels Arestrup / USA, Francia / 110’

    ACUSADA
    di GONZALO TOBAL
    con Leonardo Sbaraglia, Mariana Espósito, Inés Estevez, Daniel Fanego, Gerardo Romano / Argentina, Messico / 108’

    ZAN (KILLING)
    di SHINYA TSUKAMOTO
    con Sousuke Ikematsu, Yu Aoi, Tatsuya Nakamura, Shinya Tsukamoto, Ryusei Maeda / Giappone / 80’

    FUORI CONCORSO

    EVENTO SPECIALE

    THE OTHER SIDE OF THE WIND
    di ORSON WELLES
    con John Huston, Oja Kodar, Peter Bogdanovich, Susan Strasberg, Norman Foster / USA / 122’

    THEY’LL LOVE ME WHEN I’M DEAD
    di MORGAN NEVILLE
    USA / 98’

    PROIEZIONI SPECIALI

    L’AMICA GENIALE
    di SAVERIO COSTANZO
    con Elisa Del Genio, Ludovica Nasti, Margherita Mazzucco, Gaia Girace / Italia, Belgio / 120’

    IL DIARIO DI ANGELA – NOI DUE CINEASTI
    di YERVANT GIANIKIAN
    con Yervant Gianikian, Angela Ricci Lucchi / Italia / 90’

    FICTION

    UNA STORIA SENZA NOME
    di ROBERTO ANDÒ
    con Micaela Ramazzotti, Renato Carpentieri, Laura Morante, Alessandro Gassmann / Italia, Francia / 110’

    LES ESTIVANTS
    di VALERIA BRUNI TEDESCHI
    con Valeria Bruni Tedeschi, Pierre Arditi, Valeria Golino, Noémie Lvovsky, Yolande Moreau, Laurent Stocker, Riccardo Scamarcio / Francia, Italia / 125’

    A STAR IS BORN
    di BRADLEY COOPER
    con Lady Gaga, Bradley Cooper, Andrew Dice Clay, Dave Chappelle, Sam Elliott / USA / 135’

    MI OBRA MAESTRA
    di GASTÓN DUPRAT
    con Guillermo Francella, Luis Brandoni, Raúl Arévalo, Andrea Frigerio / Argentina, Spagna / 100’

    A TRAMWAY IN JERUSALEM
    di AMOS GITAI
    con Noa Ahinoamam Nini, Mathieu Amalric, Hana Laslo, Yael Abecassis, Pippo Delbono, Yuval Scharf, Karen Mor, Lamis Amar , Mustafa Masi / Israele, Francia / 90’

    UN PEUPLE ET SON ROI
    di PIERRE SCHOELLER
    con Gaspard Ulliel, Adèle Haenel, Olivier Gourmet, Luis Garrel, Izïa Higelin, Noémie Lvovsky, Céline Sallette, Denis Lavant / Francia, Belgio / 121’

    LA QUIETUD
    di PABLO TRAPERO
    con Martina Gusman, Bèrènice Bèjo, Graciela Borges, Edgard Ramirez, Joaquim Furríel, / Argentina / 117’

    DRAGGED ACROSS CONCRETE
    di S. CRAIG ZAHLER
    con Mel Gibson, Vince Vaughn, Tory Kittles / Canada, USA / 159’

    YING (SHADOW)
    di ZHANG YIMOU
    con Deng Chao, Sun Li, Zheng Kai, Wang Qianyuan, Wang Jingchun, Hu Jun, Guan Xiaotong, Wu Leo / Cina / 116’

    NON-FICTION

    A LETTER TO A FRIEND IN GAZA
    di AMOS GITAI
    Israele / 34’

    AQUARELA
    di VICTOR KOSSAKOVSKY
    UK, Germania / 89’

    EL PEPE, UNA VIDA SUPREMA
    di EMIR KUSTURICA
    con Pepe Mujica
    Argentina, Uruguay, Serbia / 74’

    PROCESS
    di SERGEI LOZNITSA
    Paesi Bassi / 125’

    CARMINE STREET GUITARS
    di RON MANN
    Canada / 80’

    ISIS, TOMORROW. THE LOST SOULS OF MOSUL.
    di FRANCESCA MANNOCCHI, ALESSIO ROMENZI
    Italia, Germania / 80’

    AMERICAN DHARMA
    di ERROL MORRIS
    con Stephen K. Bannon/ USA, UK / 95’

    INTRODUZIONE ALL’OSCURO
    di GASTÓN SOLNICKI
    con Gastón Solnicki / Argentina, Austria / 71’

    1938 DIVERSI
    di GIORGIO TREVES
    Italia / 62’

    NI DE LIAN (YOUR FACE)
    di TSAI MING-LIANG
    con Lee Kang Sheng / Taipei Cinese / 76’

    MONROVIA, INDIANA
    di FREDERICK WISEMAN
    USA / 223’


    ORIZZONTI

    SULLA MIA PELLEFILM D’APERTURA
    di ALESSIO CREMONINI
    con Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Max Tortora, Milvia Marigliano / Italia / 100’

    KRABEN RAHU (MANTA RAY)
    di PHUTTIPHONG AROONPHENG
    con Wanlop Rungkamjad, Aphisit Hama, Rasmee Wayrana / Thailandia, Francia, Cina / 105’

    SONI
    di IVAN AYR
    con Geetika Vidya Ohlyan, Saloni Batra / India / 97’

    OZEN (THE RIVER)
    di EMIR BAIGAZIN
    con Zhalgas Klanov, Eric Tazabekov, Zhasulan Userbayev, Ruslan Userbayev / Kazakistan, Polonia, Norvegia / 108’

    LA NOCHE DE 12 AÑOS
    di ÁLVARO BRECHNER
    con Antonio de la Torre, Chino Darín, Alfonso Tort / Spagna, Argentina, Francia / 123’

    DESLEMBRO
    di FLAVIA CASTRO
    con Jeanne Boudier, Hugo Abranches, Arthur Vieira Raynaud, Sara Antunes, Eliane Giardini / Brasile, Francia, Qatar / 105’

    ANONS (THE ANNOUNCEMENT)
    di MAHMUT FAZIL COŞKUN
    con Ali Seçkiner Alici, Tarhan Karagöz, Murat Kiliç, Şencan Güleryüz / Turchia, Bulgaria / 95’

    UN GIORNO ALL’IMPROVVISO
    di CIRO D’EMILIO
    con Anna Foglietta, Giampiero De Concilio, Massimo De Matteo, Lorenzo Sarcinelli Giuseppe Cirillo, Biagio Forestieri / Italia / 88’

    CHARLIE SAYS
    di MARY HARRON
    con Matt Smith, Hannah Murray, Marianna Rendon, Suki Waterhouse, Odessa Young, Carla Gugino, Kayli Carter / USA / 104’

    AMANDA
    di MIKHAËL HERS
    con Vincent Lacoste, Isaure Multrier, Stacy Martin, Ophélia Kolb, Marianne Basler, Jonathan Cohen, Greta Scacchi / Francia / 107’

    YOM ADAATOU ZOULI (THE DAY I LOST MY SHADOW)
    di SOUDADE KAADAN
    con Sawsan Arsheed, Reham Al Kassar, Samer Ismael, Oweiss Moukhallalati, Ahmad Morhaf Al Ali / Siria, Libano, Francia, Qatar / 94’

    L’ENKAS
    di SARAH MARX
    con Sandor Funtek, Sandrine Bonnaire, Virginie Acariès, Alexis Manenti / Francia / 85’

    TCHELOVEK KOTORIJ UDIVIL VSEH (THE MAN WHO SURPRISED EVERYONE)
    di NATASHA MERKULOVA, ALEKSEY CHUPOV
    con Evgeniy Tsiganov, Natalya Kudryashowa / Russia, Estonia, Francia / 105’

    KUCUMBU TUBUH INDAHKU (MEMORIES OF MY BODY)
    di GARIN NUGROHO
    con Muhammad Khan, Raditya Evandra, Rianto, Randy Pangalila, Whani Darmawan / Indonesia / 105’

    HAMCHENAN KE MIMORDAN (AS I LAY DYING)
    di MOSTAFA SAYYARI
    con Nader Fallah, Elham Korda, Majid Aghakarimi, Vahid Rad, Mohammad Rabbani / Iran / 73’

    LA PROFEZIA DELL’ARMADILLO
    di EMANUELE SCARINGI
    con Simone Liberati, Pietro Castellitto, Valerio Aprea / Italia / 99’

    EROM (STRIPPED)
    di YARON SHANI
    con Laliv Sivan, Bar Gottfried / Israele, Germania / 119’

    JINPA
    di PEMA TSEDEN
    con Jinpa, Genden Phuntsok, Sonam Wangmo / Cina / 86’

    TEL AVIV ON FIRE
    di SAMEH ZOABI
    con Kais Nashif, Lubna Azabal, Yaniv Biton, Nadim Sawalha, Maisa Abd Elhadi / Lussemburgo, Francia, Israele, Belgio / 97’

     

    VENICE VIRTUAL REALITY

    IN CONCORSO-INTERATTIVO

    MAKE NOISE
    di MAY ABDALLA
    con Nikki Amuka-Bird / UK / 8’ / installation

    ECLIPSE
    di JONATHAN ASTRUC, AYMERIC FAVRE
    Francia / 35’ / installation

    THE UNKNOWN PATIENT
    di MICHAEL BEETS
    con Lily Sullivan / Australia / 9’ / stand up

    BUDDY VR
    di CHUCK CHAE
    con Yena Jang / Corea del Sud / 16’ / stand up

    UMAMI
    di LANDIA EGAL, THOMAS PONS
    con Amaury La Burthe, Eimi Kawahara / Francia / 15’ / installation

    THE HORRIFICALLY REAL VIRTUALITY
    di MARIE JOURDREN
    con Josh Jefferies, Robin Berry / Francia / 40’ / installation

    SPHERES, la serie
    di ELIZA MCNITT
    USA, Francia / installation
    Capitolo 1 – CHORUS OF THE COSMOS, 15’
    Capitolo 2 – SONGS OF SPACETIME, con Jessica Chastain / 13’
    Capitolo 3 – PALE BLUE DOT, con Patti Smith / 15’

    A DISCOVERY OF WITCHES – HIDING IN PLAIN SIGHT
    di KIM-LEIGH PONTIN
    con Teresa Palmer, Matthew Goode, Adetomiwa Edun / UK / 15’ / stand up

    THE ROAMING – WETLANDS
    di MATHIEU PRADAT
    con Stephen Harrison, Nicolas Pradat, Beatrice Mujdei, Barbara Weber Boustani, Avant Strangel / Francia, UK, Belgio / 10’ / installation

    KOBOLD
    di MAX SACKER, IOULIA ISSERLIS
    con David Bredin, Nick Holaschke, Garry Lane / Germania / 20’ / stand up

    AWAVENA
    di LYNETTE WALLWORTH
    con Hushahu Yawanawa, Tata Yawanawa / USA, Brasile, Australia / 30’ / installation

    IN CONCORSO – LINEARE
    EVEN IN THE RAIN
    di LINDSAY BRANHAM
    USA, Repubblica Centrafricana / 16’ / VR theatre

    ANGELŲ TAKAIS (TRAIL OF ANGELS)
    di KRISTINA BUOZYTE
    Lituania, Bielorussia / 20’ / stand up

    X-RAY FASHION
    di FRANCESCO CARROZZINI
    USA, Danimarca, India / 20’ / installation

    HALF LIFE VR – SHORT VERSION
    di ROBERT CONNOR
    con Amanda Åkesson, Sarah-Jane Brodbeck, Frida Hambreus / Svezia / 12’ / VR theatre

    CROW: THE LEGEND
    di ERIC DARNELL
    con John Legend, Constance Wu, Liza Koshy, Tye Sheridan, Sarah Eagle Heart, Randy Edmonds, Diego Luna, Oprah Winfrey / USA / 22’ / stand up

    AGE OF SAIL
    di JOHN KAHRS
    con Ian McShane, Cathy Ang / USA / 12’ / stand up

    MINDPALACE
    di CARL KRAUSE, DOMINIK STOCKHAUSEN
    con Anthony Paul, Maximilian Allgeier / Germania / 10’ / stand up

    BALLAVITA
    di GERDA LEOPOLD
    con Bianca Kraml, Thomas Kraml, Haymon Buttinger / Austria, Germania / 34’ / VR theatre

    BORDERLINE
    di ASSAF MACHNES
    con Indal Kabada, Alan Godying, Tom Kroszynski / Israele, UK / 9’ / VR theatre

    SHENNONG: TASTE OF ILLUSION
    di MI LI, WANG ZHENG
    Cina / 9’ / stand up

    THE GREAT C
    di STEVE MILLER
    con Niamh Wilson, Jonathan Koensgen, Camilla Scott / Canada / 30’ / installation

    L’ÎLE DES MORTS
    di BENJAMIN NUEL
    con Richard Doust / Francia / 8’ / stand up

    HOME AFTER WAR
    di GAYATRI PARAMESWARAN, FELIX GAEDTKE
    Iraq, Germania, USA / 20’ / installation

    MADE THIS WAY: REDEFINING MASCULINITY
    di ELLI RAYNAI, IREM HARNAK
    con Elijah Miley, Devyn Farries / Canada / 18’ / stand up

    LUCID
    di PETE SHORT
    con Jaleh Alp, Nicky Goldie, Peter Landi / UK, Australia / 16’ / stand up

    WU ZHU ZHI CHENG VR (THE LAST ONE STANDING VR)
    di WANG JIWEN, LIU YANG
    Cina / 10’ / stand up

    FRESH OUT
    di WEY SAM, TAO FANGCHAO
    Cina, USA / 7’ / stand up

    1943: BERLIN BLITZ
    di DAVID WHELAN
    Irlanda, UK / 14’ / stand up

    ROOMS
    di CHRISTIAN ZIPFEL
    Germania / 23’ / VR theatre

    FUORI CONCORSO– Best of VR
    (una selezione internazionale delle migliori opere VR)

    Interattivo
    VR_I
    di GILLES JOBIN, CAECILIA CHARBONNIER, SYLVAIN CHAGUÉ
    con Victoria Chiu, Susana Panadés Diaz, Diya Naidu, Tidiani N Diaye, Gilles Jobin / Svizzera / 20’ / installation

    Lineare
    BATTLESCAR

    di NICO CASAVECCHIA, MARTIN ALLAIS
    con Rosario Dawson / Francia, USA / 7’ / stand up

    ARDEN’S WAKE: TIDE’S FALL
    di EUGENE YK CHUNG
    con Alicia Vikander, Richard Armitage / USA / 28’ / stand up

    GHOST IN THE SHELL: VIRTUAL REALITY DIVER
    di HIGASHI HIROAKI
    con Elizabeth Maxwell, Christopher Sabat, Jad Saxton / Giappone / 16’ / VR theatre

    ISLE OF DOGS: BEHIND THE SCENES (IN VIRTUAL REALITY)
    di PAUL RAPHAËL, FÉLIX LAJEUNESSE
    con Bryan Cranston, Bill Murray, Edward Norton, Liev Schreiber, Jeff Goldblum, Scarlett Johansson, Tilda Swinton, Bob Balaban / Canada, UK, USA / 6’ / VR theatre

    KEKKON YUBIWA MONOGATARI VR (TALES OF WEDDING RINGS VR)
    di SOU KAEI
    con Akari Kito, Takumi Satou, Kouichi Souma / Giappone / 30’ / stand up

    Fuori Concorso – Biennale College Cinema – VR
    Lineare

    IN THE CAVE
    di IVAN GERGOLET, produttore: ANTONIO GIACOMIN, DAVID CEJ
    con Maruša Majer, Bruno Serban, Claudia Sfetez / Italia / 15’

    ELEGY
    di MARC GUIDONI, produttore : JOANNA SZYBIST
    con Robert William Bradford, Madalina Constantin, Dan Rosson, Walter Dickerson, Julie Judd, Kester Lovelace, Charles Morillon, Natalia Pujszo, Gaya Verneuil / Francia / 30’

    METRO VEINTE: CITA CIEGA
    di MARIA BELEN PONCIO, produttore: EZEQUIEL LENARDON
    con Delfina Diaz Gavier, Cristobal Lopez Baena / Argentina / 17’

    SELYATAĞI (FLOODPLAIN)
    di DENIZ TORTUM, produttore: ANNA MARIA ASLANOGLU
    (ispirato al lungometraggio di Biennale College – Cinema YUVA, di Emre Yeksan) con Okan Bozkuş, Berk Akman, Turgut Ekinci, Çağdaş Akar, Nihat Can Tinas / Turchia / 12’/ VR theatre

    Read more »
Back to Top