Winspeare: Cinema lowcost, solidale e di qualità
Si è appena conclusa la 12ma edizione dell’Ischia Film Festival, diretta da Michelangelo Messina.“Bilancio positivo – dichiara quest’ultimo – vista la partecipazione di 107 opere con 28 anteprime nazionali da 36 paesi diversi.
Abbiamo cercato di veicolare messaggi di pace e rispetto per il proprio territorio, iniziando con Amos Gitaie chiudendo con il maestro Pupi Avati”. Nel mezzo, sempre nella suggestiva cornice del Castello Aragonese, il regista Edoardo Winspeare, un habituèe del festival: “La nostra kermesse porta fortuna ai giovani filmakers che qui hanno un trampolino di lancio - prosegue Messina- vedi Winspeare che ha ritirato riconoscimenti importanti e con il nuovo film è stato applaudito anche a Berlino”.
Il film in questione è In Grazia di Dio, premiato dalla stampa estera con il Globo d’oro come miglior film, costato meno di 500mila euro, ma talmente voluto da aver innescato partecipazione attiva e una sorta di solidarietà contagiosa: “Chi mi ha offerto 800 litri di olio, chi 15mila euro in servizi dentali. Alla fine abbimo pagato tutti coloro che hanno lavorato al film con paghe basse sindacali, arrotondando però con regali. Non abbiamo mai pagato una location, ci prestavano le case per girare, e in cambio offrivamo un pacco baratto con olio e pulizia di denti, appunto”.
Cinema solidale, locale (ci ha lavorato “tutta gente del posto”) e a km zero (o meglio, è stato “girato tutto nel giro di 3 km”): che sia questo il futuro del cinema italiano? “E’ stata un’esperienza incredibile, ma spero di non ripeterla – risponde il regista con una battuta – sa com’è, ho tre figli da mantenere”.

