Visioni Fuori Raccordo 2016: I vincitori
Si è conclusa ieri la nona edizione del Visioni Fuori Raccordo – Rome Documentary Fest, dopo cinque giorni di proiezioni in cui si sono alternati documentari italiani e internazionali di grande spessore, presentati in sala dagli autori.
La giuria ufficiale del festival, composta da Giulia Amati, Boris Sollazzo e Giovanni Piperno, ha deciso di attribuire un premio ex equo come Miglior Documentario a due film molto diversi tra loro: La natura delle cose di Laura Viezzoli e Goodbye darling, I’m off to fight (qui la recensione) di Simone Manetti “per la loro complementarità: i due film rappresentano la varietà e la complessità del genere documentario, restando entrambi visioni fuori raccordo. I giurati hanno apprezzato il coraggio e la forza dei protagonisti dei due documentari, pari a quelli dei registi, che hanno affrontato sfide creative e produttive difficili ma entrambe vinte. Le emozioni suscitate dai due film sono frutto della centralità della relazione tra i registi e i loro personaggi così come della qualità delle scelte espressive utilizzate”.
Il premio Berta film, un contratto di distribuzione dell’omonima società guidata da Stefano Mutolo, è andato invece a A noi ci dicono di Ludovica Tortora de Falco, che insieme a La natura delle cose si aggiudica anche il premio “Cinema del reale”, attribuito da Cecilia Mangini e Paolo Pisanelli e consistente nell’invito alla prossima edizione del noto festival salentino.
Visioni Fuori Raccordo si conclude anche quest’anno con un grande successo di pubblico e di critica, con una cinque giorni che ha visto la presenza di diversi ospiti internazionali, tra cui Danae Elon, con il suo P.S. Jerusalem e Susanne Regina Meures, con Raving Iran. Ottima accoglienza anche per l’anteprima romana, dopo Venezia73, di Safari del noto cineasta Ulrich Seidl.



