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  • Lu Chuan e Qin Lan presentano The Last Supper

    Alla proiezione del film The Last Supper, durante la terza serata del Far East Fil Festival, erano presenti anche il regista LU Chuan e l’attrice protagonista, nonché sua compagna, Qin Lan, i quali hanno raccontato brevemente il loro nuovo film.
    The Last Supper è un film storico che racconta la storia del fondatore della dinastia Han, Liu Bang e di come riuscì a diventare, da semplice contadino a Imperatore.
    LU Chuan, perché ha voluto raccontare questa storia?
    Tante cose si sono dette riguardo al primo imperatore Liu Bang, ma sicuramente la storia dell’episodio conosciuto come “Banchetto della Porta Hong” è quello più interessante, perché è da quel punto che è nato tutto, è quel momento che ha permesso a Liu Bang di diventare imperatore, lui che era solo un contadino. E poi perché la storia di come una persona semplice, coraggiosa e valorosa è riuscita ad arrivare così in alto in breve tempo, è riuscito a diventare imperatore; è una storia affascinante, perché in fondo tutti, vogliono diventare imperatori.
    Qin Lan com’è stato lavorare con LU Chuan, che oltre a essere un grande regista, in questo caso è anche il suo compagno nella vita reale?
    E’ stato molto difficile e faticoso: in questo film io interpreto la moglie dell’imperatore e per quasi tutto il film ho dovuto quindi prendere le parti di una persona anziana. Il lavoro è stato molto impegnativo e lui mi sgridava spesso perché non ero abbastanza brava, e io ovviamente non ero d’accordo, ma lui è il regista, quindi durante il lavoro io ascolto lui, ma nella vita lui ascolta me. E’ stato molto difficile interpretare il ruolo di una persona così anziana, ma lo ringrazio molto di avermi dato qusta possibilità.

    Antonella Ravaglia

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  • The Last Supper: Re si diventa, non si nasce

    The Last Supper – FAR EAST FESTIVAL 2013
    Regia: LU Chuan
    (Cina, 2012) – Durata: 116′

    VOTO: 2

    Viene portata sul grande schermo, nella terza serata del Far East Film Festival 2013, la celebre e avvincente storia di Liu Bang, contadino – oltre che che valoroso e coraggioso condottiero – che riuscì a diventare Imperatore, il primo della dinastia degli Han.
    Il film, con toni epici, racconta in particolare il famoso episodio conosciuto come “Banchetto alla Porta Hong”, che ha dato una svolta decisiva al processo che portò appunto Liu Bang sul trono.
    Il nobile Yu, è a capo dell’esercito più potente che guida la rivolta contro l’imperatore Qin, quando il giovane condottiero Liu si fa notare per il suo ardore, al punto da guadagnarsi in poco tempo il rispetto e l’aiuto di Yu.
    Dopo essere riuscito a farsi affidare un comando di 5000 soldati, Liu rompe l’accordo fatto col suo protettore e decide di invadere da solo la città dell’imperatore Qin. Da questo momento comincia la battaglia per il potere, che sembra non avere pù nulla a che fare col rispetto e gli ideali di un tempo, anche se durante il famoso banchetto per celebrare la vittoria, mentre i consiglieri di Yu vorrebbero punire Liu con la morte per l’insubordinazione, Yu lo lascia andare, causando inevitabilmente la sua stessa morte poco tempo dopo.
    Morto Yu, Liu potrebbe regnare indisturbato, ma la mente dell’imperatore è ormai compromessa dall’ossessione della minaccia della cospirazione, tanto da far addirittura catturare e infine uccidere persino il suo fidato amico e Generale Xin, che un tempo aveva abbandonato Yu per seguirlo nelle battaglie.
    Nonostante la facilità nel capire i fatti che si susseguono e che portano a conclusioni logiche che si ripetono inevitabilmente di era in era, seguire il film risulta faticoso, soprattutto per i continui e veloci salti temporali tra il presente e il passato raccontato.
    L’accuratezza nei dettagli dell’archittetura e nelle armature dell’epoca lo rende comunque un film interessante sotto l’aspetto culturale.

    Antonella Ravaglia

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