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    Star Trek Beyond: Lunga vita, prosperità e un po’ di action

    Con Star Trek Beyond la saga ideata da Gene Roddenberry e riveduta da J.J. Abrams torna al cinema per la terza volta. Stavolta a dirigere Chris Pine e Zachary Quinto c’è il Justin Lin di Fast & Furious. In sala dal 21 luglio.

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    Lunga vita e prosperità. Ma anche una svolta action. Il saluto vulcaniano reso celebre dallo Spock di Leonard Nimoy è diventato inconsapevolmente uno slogan per Star Trek Beyond, ultimo parto di un franchise nato cinquanta anni fa in televisione per poi espandersi tra fumetti, libri, videogame e ovviamente film. In attesa di un ritorno in tv, fissato per l’anno prossimo, è il cinema il principale terreno di semina per il creatore Gene Roddenberry e i suoi eredi spirituali, il regista-producer J.J. Abrams e Roberto Orci, numi tutelari di tre film reboot, di cui l’ultimo in ordine di tempo, Star Trek Beyond appunto, è foriero di molte novità. Prima di tutto in cabina di regia, dove Abrams, impegnato nella saga rivale di Star Wars, ha lasciato il posto a Justin Lin, regista veterano del franchise più redditizio del cinema action, quello di Fast & Furious, ma anche in fase di sceneggiatura dove nel mondo dell’astronave Enterprise esordisce uno degli attori del film, il talento comico Simon Pegg. Quello che non cambia è il cast, guidato da Chris Pine, volto dello storico capitano Kirk, e da Zachary Quinto, con le orecchie a punta del signor Spock. Al loro fianco una macchina ben oliata composta dal Karl Urban del Signore degli Anelli, dalla Zoe Saldana di Avatar, da John Cho che ha impresso una svolta LGBT molto discussa al personaggio di Sulu e dallo sfortunato Anton Yelchin, morto in un assurdo incidente stradale a pochi giorni dalla premiere del film. Tra le poche aggiunte al cast da segnalare il villain interpretato da un irriconoscibile Idris Elba e un’aliena portata sullo schermo dalla Sofia Boutella di Kingsman e del prossimo The Mummy.

    La storia è quella dell’astronave Enterprise, che tra le incertezze del suo equipaggio, si trova a rispondere a una misteriosa richiesta d’aiuto. Sos che porterà l’astronave dritta verso una trappola tesa dell’alieno Krall (Elba), che cova una misteriosa vendetta contro la Federazione.

    La prima impressione di Star Trek Beyond è che il tono sia molto diverso rispetto ai due film precedenti, Star Trek del 2009 e Into Darkness del 2013. Le mani che hanno impresso al timone questo cambio di rotta sono con ogni probabilità quelle di Lin e di Simon Pegg. Da un lato l’impronta action di Star Trek Beyond è molto più marcata rispetto ai film diretti da Abrams, ed è difficile non pensare che Lin, visto il suo curriculum e l’ampio stuolo di collaboratori che si è portato dietro, non ne sia il responsabile (dei quattro montatori ben tre vengono dalla scuola di Fast & Furious). Dall’altro Pegg, co-adiuvato alla sceneggiatura da Doug Jung, preferisce puntare sul mistero e sulla forza dei suoi personaggi, rispetto alle dinamiche più avventurose – alla Star Wars verrebbe da dire – dei due film precedenti. Meno avventura ma più action dunque, una ricetta apparentemente contraddittoria che si traduce in un’alternanza di ritmi ben calibrata. Se Star Trek e Into Darkness avevano una ritmica più veloce in Star Trek Beyond le atmosfere dilatate e riflessive, tipiche degli episodi più riusciti dello Star Trek televisivo,  esplodono in sequenze d’azione forsennate. Un ritorno alle origini, quindi, mescolato però a un senso del cinema fantascientifico più moderno dove è impossibile non rimanere a bocca aperta di fronte allo spettacolo di un’incredibile stazione spaziale, o lasciarsi trascinare da una battaglia senza esclusione di colpi accompagnata dalle note dei Beastie Boys.

    Il mix è senz’altro interessante ma non è privo di difetti. Vuoi perché le sequenze d’azione forsennate sono un po’ troppo forsennate, forse pure un po’ confuse. Vuoi perché la parabola dei personaggi riserva qualche luce e qualche ombra. Nell’ombra latita di sicuro il Kirk di Chris Pine, il più sacrificato dai protagonisti, lontano com’è dalla sua spalla, dal suo sostegno narrativo, quel signor Spock che invece sta nella luce, un po’ perché era giusto rendere omaggio allo scomparso Nimoy, un po’ perché al contrario di Pine Zachary Quinto trova il giusto compagno di viaggio, Karl Urban con il suo dottor McCoy. Un duetto continuo quello tra i due attori che è una delle colonne su cui si poggia il film. Bene anche Pegg, che nelle vesti di sceneggiatore si ritaglia un po’ di spazio in più, con un alleggerimento comico garbato e anche riuscito. Ridotto ai minimi termini invece è l’elemento femminile con il personaggio di Zoe Saldana che si fa un po’ rubare la scena dalla nuova arrivata Sofia Boutella, di cui però è difficile giudicare le capacità attoriali, non fosse altro che per il pesante make-up alieno con cui è costretta a convivere. Ultima parola per Idris Elba che fa il suo nel ruolo del cattivo però è vittima di un personaggio anonimo su cui pesa di certo l’ingombrante ombra del Benedict Cumberbatch di Into Darkness.

     

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    Fast & Furious 6

    Fast and Furious 6


    FAST & FURIOUS 6

    (The Fast and the Furious 6)
    GENERE: Azione
    ANNO: 2013
    USCITA: 22/05/2013
    NAZIONALITA‘: USA
    REGIA: Justin Lin
    CAST: Vin Diesel, Paul Walker, Dwayne Johnson, Michelle Rodriguez, Jordana Brewster, Tyrese Gibson
    DISTRIBUZIONE: Universal Pictures Italia
    TRAMA: Da quando Dom e Brian hanno compiuto la rapina a Rio sgominando l’impero di un boss malavitoso, lasciando la loro squadra con 100 milioni di dollari, sono spariti nel nulla. Col tempo però, il non poter tornare a casa e la latitanza finiranno per render loro la vita impossibile.
    Intanto Hobbs segue il caso di un’organizzazione di violenti piloti mercenari in 12 paesi, il cui capo è affiancato da uno spietato braccio destro, che si rivela essere la donna amata da Dom, che credeva morta: Letty. L’unico modo per fermare questa pericolosa organizzazione, è quello di sfidarli e batterli sulla strada: così Hobbs propone a Dom di rimettere insieme la sua squadra speciale di Londra. In compenso, verranno assolti da tutti i loro crimini e potranno tornare a casa dalle loro famiglie.

    RECENSIONE:
    VOTO:

    TRAILER

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