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    Weekend al cinema: i film in sala dall’8 settembre

    Ritorna oggi il consueto appuntamento con la nostra rubrica Weekend al cinema, per suggerirvi, durante la lunga stagione cinematografica inaugurata dal Festival di Venezia, i titoli che ogni settimana troverete al cinema.
    Questo secondo weekend di settembre vede l’arrivo in sala di 6 pellicole, che vanno ad aggiungersi a quelle uscite la scorsa settimana. Tra queste ultime vi segnaliamo l’action Jason Bourne di Paul Greengrass con il ritorno nel franchise di Matt Damon; il film diretto e interpretato da Jason Bateman con Nicole Kidman e Christopher Walken, La Famiglia Fang, tratto dall’omonimo romanzo di Kevin Wilson; e il drammatico Io prima di te, di Thea Sharrock con Emilia Clarke e Sam Claflin.

    Da mercoledì 7, invece, il Premio Oscar Jean Dujardin è il protagonista, insieme a Virginie Efira, della commedia francese diretta da Laurent Tirard, Un amore all’altezza. Diane, avvenente avvocato che condivide lo studio legale con l’ex marito, accetta un appuntamento al buio con Alexandre, architetto di successo con una caratteristica particolare: è alto un metro e trentasei centimetri. I due iniziano una relazione, ma l’imbarazzo che la donna prova davanti all’altezza dell’uomo mette in crisi la coppia.

    Venti anni dopo il primo film, Roland Emmerich riporta, dall’8 settembre, gli alieni al cinema con Independence Day – Rigenerazione (in foto). Una nuova e più potente minaccia aliena sta per abbattersi sul nostro pianeta. Riusciranno gli eroi di allora, insieme a nuovi personaggi, a fronteggiarla? Nel cast troviamo Bill Pullman, Jeff Goldblum, Liam Hemsworth, Jessie Usher, Charlotte Gainsbourg e Vivica A. Fox.
    Presentato Fuori Concorso qualche giorno fa a Venezia, arriva nelle nostre sale il secondo film diretto (e interpretato) da Kim Rossi Stuart, Tommaso. Dieci anni dopo Anche libero va bene, Rossi Stuart porta sullo schermo la storia di un giovane attore che ha grandi problemi a relazionarsi con il gentil sesso: le sue relazioni finiscono tutte per naufragare e Tommaso si rende conto di dover affrontare la causa di questo suo problema. Nel cast Cristiana Capotondi, Camilla Diana e Jasmine Trinca.
    Ancora Italia con Silvio Soldini e il suo Il fiume ha sempre ragione: un viaggio nel fantastico mondo di due artisti, i tipografi Alberto Casiraghy e Josef Weiss.

    Spagna ed Ecuador producono Asier e io, documentario di Aitor e Amaya Merino. Il film è il racconto di un’amicizia che ha spinto il regista a riprendere le vicende del suo caro amico Asier, affiliato al gruppo indipendentista basco dell’ETA. Di tutt’altro genere è, invece, lo statunitense Man in the dark, thriller di Fede Alvarez, che vede tre amici intenzionati a derubare la casa di un veterano cieco della Guerra del Golfo. Ma durante il colpo, i tre si renderanno conto che l’uomo è tutt’altro che indifeso.
    Vi ricordiamo, infine, che da mercoledì 14 settembre parte l’iniziativa Cinema2Day: ogni secondo mercoledì del mese, fino all’8 febbraio 2017, il costo del biglietto al cinema sarà di 2 euro. Per maggiori dettagli potete seguire questo link.
    Buona visione e buon weekend al cinema!

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    Jason Bourne: eroe dei giorni nostri

    Con Jason Bourne torna l’agente rinnegato più famoso del cinema e con lui lo storico protagonista Matt Damon. Dirige Paul Greengrass. In sala dall’1 Settembre.

    3stelle

    Azione, azione, azione e un pizzico di attualità. Divelte una volta per tutte le labili radici letterarie Jason Bourne abbraccia la sua seconda natura, quella di re in pectore dell’action hollywoodiano, per presentarsi in una nuova pellicola che porta il suo nome, anche quello di battesimo in questo caso. Matt Damon torna a interpretare – ed è la quarta volta – il personaggio che era stato creato a suo tempo dallo scrittore Robert Ludlum e si porta dietro, su esplicita richiesta, uno dei suoi registi di riferimento, quel Paul Greengrass che già lo aveva diretto in The Bourne Supremacy e nel successivo The Bourne Ultimatum. Al suo fianco oltre alla solita Julia Stiles troviamo la rising star, fresca di premio Oscar, Alicia Vikander, Riz Ahmed, altro talento da tenere d’occhio, e due veterani di lusso come Tommy Lee Jones e Vincent Cassel.

    Messo momentaneamente da parte lo spin-off The Bourne Legacy la trama ci porta sulle tracce dello scomparso Jason Bourne (Damon) che vivacchia tra un combattimento clandestino e l’altro, finché l’amica di sempre, Nicky (Stiles), non lo mette sulle tracce di un mistero che sembra risalire al suo nebuloso passato. Il tutto mentre un direttore della Cia (Jones), pur di neutralizzare il disertore, è pronto a sguinzagliare un’agente tanto giovane quanto ambiziosa (Vikander) ma anche un killer molto meno accomodante (Cassel).

    Che la sceneggiatura sia firmata da Greengrass e dal montatore del film, Christopher Rouse, è allo stesso tempo una dichiarazione d’intenti e un discreto depistaggio. Dichiarazione d’intenti perché è evidente che l’intreccio ha come unico obiettivo quello di generare scene adrenaliniche, discreto depistaggio perché rispetto alla media del genere c’è quel pizzico di attualità, di cui si scriveva in apertura, che rende il piacere un po’ meno colpevole. E così Bourne e Nicky si ritrovano impegnati in un forsennato inseguimento in mezzo agli scontri di piazza Syntagma, ad Atene, mentre i loschi traffici tra la Cia e il personaggio di Ahmed – un po’ Zuckenberg, un po’ Steve Jobs – portano sullo schermo lo scontro tra Fbi ed Apple sulla questione della privacy delle banche dati, scontro che per mesi ha animato il dibattito politico e le istruttorie giudiziarie degli Stati Uniti.

    Adrenalina e attualità, quindi, ma anche la sensazione che il franchise sia tornato nelle mani giuste, quelle di Matt Damon. E questo nonostante lo spinoff abbia potuto contare su attori del calibro di Jeremy Renner ed Edward Norton, non proprio due palestrati senza carisma. Se poi aggiungiamo che il personaggio della Vikander promette di non essere soltanto una spalla senza mordente, ma riesce a trasmettere quella personalità che magari alla Stiles mancava, non è difficile ipotizzare che in futuro l’agente rinnegato più celebre del cinema tornerà con altri film – ci auguriamo – simili a questo. Action senza fronzoli, con trame calate in una buona approssimazione della realtà e personaggi che si facciano portatori – se non di una profondità letteraria – quantomeno di una sorta di dignità hollywoodiana.

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