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    Fortunata: il trailer del nuovo film di Sergio Castellitto

    Scritto da Margaret Mazzantini e diretto da Sergio Castellitto, Fortunata arriverà nelle nostre sale la prossima primavera. La Universal, che lo distribuirà, ha reso disponibile online il primo trailer ufficiale della pellicola.
    Fortunata racconta la storia di una giovane madre di borgata, forte e coraggiosa, con alle spalle un matrimonio fallito, che ogni giorno combatte per realizzare il suo sogno: aprire un negozio da parrucchiera. La donna dovrà continuamente sfidare il suo destino in modo da emanciparsi e conquistare la sua indipendenza e il diritto alla felicità.
    Questo è il quinto film da regista di Castellitto che, anche questa volta, si avvale della collaborazione della moglie, la scrittrice Margaret Mazzantini, a due anni da Nessuno si salva da solo. A vestire i panni della protagonista troviamo Jasmine Trinca, che sarà affiancata da Stefano Accorsi, Alessandro Borghi, Edoardo Pesce e Hanna Schygulla. La pellicola è prodotta da Indigo Film in collaborazione con HT Film.
    Ecco il trailer.

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    Saint Laurent: Bonello racconta il celebre stilista tra arte e vita

    Non solo l’artista ma anche l’uomo nel racconto del regista che porta il film in anteprima mondiale a Cannes. Cast eccellente da Gaspard Ulliel a Louis Garrel, passando per Lea Sydoux, Dominique Sandà e le nostre Valeria Bruni Tedeschi e Jasmine Trinca.

    Musica, armonia, delle forme e del pensiero; e ancora il mito della bellezza, dell’arte classica, della pittura e della vita vissuta come se non ci fosse un domani.
    Così appare Yves Saint Laurent a Betrand Bonello che racconta a Cannes la vita del celebre stilista francese.
    Nello stesso anno in cui già il Festival di Berlino aveva raccontato YSL atraverso gli occhi del suo socio Pierre Bergè ecco che una nuova pellicola prova a ricordare lo stilista morto nel 2008.
    In poco più di dieci anni di osservazione si concentra il lavoro del regista che attraverso un mirabile montaggio, tutto fatto di rimandi e salti mortali temporali, ci accompagna nel momento cruciale della carriera di un artista che non ha fatto da semplice spettatore di fronte a mutamenti socio culturali del mondo i cui ha vissuto e si è espresso.
    In particolare si fa cenno a due collezioni, la criticatissima cosiddetta ‘Liberazion’ del 1971 e la osannata ‘Russian Ballet’ del 1976.
    Si tratta dello stesso uomo e dello stesso stilista, ma il suo bisogno di arte lo allontana e lo avvicina inesorabilmente dal favore del grande pubblico e della stampa, e questa e’ una cosa insostenibile per un artista puro…
    Su questi alti e bassi personali, umani ed esistenziali di una multinazionale formata da un solo essere come e’ stata ed è la ‘YSL’ si basa il racconto audace di Bonello, che si affida ad un cast formato da Gaspard Ulliel (Sqint Laurent), Louis Garrel, che interpreta Jacques de Bascher che fu il suo amante, Jeremie Renier (Pierre Berge’), Lea Sydoux (Loulou de la Falaise, una sua musa) ma anche Helmut Berger (Yves sul finire dei suoi giorni), Dominique Sanda’ e le nostre Valeria Bruni Tedeschi e Jasmine Trinca.

    Da Cannes Rocco Giurato

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    Miele

    miele 1 maggio

    MIELE
    GENERE: Drammatico
    ANNO: 2013
    USCITA: 01/05/2013
    DURATA: 110′
    NAZIONALITA‘: Italia
    REGIA: Valeria Golino
    CAST: Jasmine Trinca, Carlo Cecchi, Libero De Rienzo, Iaia Forte, Vinicio Marchioni, Roberto De Francesco
    DISTRIBUZIONE: Bim
    TRAMA: Miele narra la storia di Irene, una ragazza di trent’anni che ha deciso di aiutare le persone che soffrono: malati terminali che vogliono abbreviare l’agonia, persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano. Un giorno a richiedere il suo servizio è un settantenne in buona salute, che ritiene semplicemente di aver vissuto abbastanza. L’incontro metterà in discussione le convinzioni di Irene e la coinvolgerà in un dialogo serrato lungo il quale la relazione tra i due sembrerà infittirsi di sottintesi e ambiguità affettive.

    RECENSIONE: Live and Let Die
    VOTO: 3,5

    TRAILER

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    NICE: L’Italia in Russia con Valeria Golino

    Fino al 18 aprile, a Mosca e San Pietroburgo si parlerà italiano, grazie alla sedicesima edizione del N.I.C.E. RUSSIA 2013. 3 sale, 7 film in concorso, 3 eventi speciali e 5 premi per presentare il cinema italiano emergente scelto da New Italian Cinema Events in una manifestazione diretta da Viviana del Bianco e Grazia Santini.

    Una figura di spicco a far da madrina, quella di Valeria Golino, assediata dai fotografi nella sua prima apparizione moscovita, che è presente anche in qualità di regista, e alla quale N.I.C.E. dedica un tributo con la proiezione del suo cortometraggio ‘Armandino e il Madre’ (2010), seguito dal trailer del suo primo lungometraggio Miele (2012), alla presenza di Jasmine Trinca, protagonista della pellicola.

    Oltre a loro è prevista la presenza dei registi Ruggero Dipaola, Toni D’Angelo, Marco Bonfanti, Andrea Segre, Saverio Di Biagio e Rocco Marra, fotografo di scena del film di Toni D’Angelo, Anna Godano, produttrice del film di Marco Bonfanti e  Viola Prestieri, produttrice di “Miele”.

    Ma non sono poche le importanti novità fra le anteprime selezionate per un pubblico russo in costante aumento e che potrà continuare a vedere i film N.I.C.E. durante tutto il 2013 in festival organizzati in varie città russe in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura.

    A partire dall’istallazione fotografica di città d’arte toscane e proiettati trailer realizzati da Fondazione Sistema Toscana-Mediateca Regionale e da Toscana Promozione per la promozione del territorio, realizzata per la serata inaugurale a Mosca

    Per proseguire poi con l’omaggio a Marcello Mastroianni, con la proiezione del documentario “Ritratto di uno sconosciuto – Marcellus Dominicus Vincentius” (2006) di Roberto Meddi e Gioia Magrini: le due figlie del grande attore, la “francesina” – come il padre chiamava affettuosamente Chiara – e Barbara si ritrovano nella casa di Torre di Lucca e, sfogliando l’album di famiglia, ricordano il padre e tratti della sua personalità sconosciuta al pubblico.

    “Il comandante e la cicogna” (2012) di Silvio Soldini aprirà le serate inaugurali del festival con un ritratto scanzonato, sebbene non privo di accenti amari, dell’Italia contemporanea attraverso il dipanarsi delle vite dei protagonisti, bene interpretati dai beniamini del pubblico non solo italiano, Valerio Mastandrea, Claudia Gerini, Alba Rohrwacher, Luca Zingaretti, che danno vita ad un carosello di episodi divertenti e graffianti.

    Andrea Segre con “Io sono Li” (2011), vincitore di N.I.C.E. USA 2012, “I più grandi di tutti” (2012), di Carlo Virzì, “Appartamento ad Atene” (2011), opera prima di Ruggero Dipaola che indaga l’incarnazione del male e la relazione che intrattiene con l’uomo, la riuscita commedia di Saverio di Biagio,  “Qualche Nuvola” (2011), “Breve storia di lunghi tradimenti” (2012) di Davide Marengo, “L’innocenza di Clara” (2012) di  Toni D’Angelo e la docu-fiction di Marco Bonfanti, “L’ultimo Pastore” (2012), presentato con successo a gennaio anche al Sundance Film Festival sono i Magnifici 7 film selezionati e in programma.

    Tra loro ci saranno i prescelti per l’assegnazione dei seguenti premi:

    Premio del Pubblico al Miglior Film in concorso (tra il pubblico sarà estratto il vincitore di un omaggio offerto da Angela Caputi).

    Alexander Gimelfarb Award A Mosca, una giuria formata da critici cinematografici russi e Naum Kleiman, direttore del Museo Kino, sceglierà il vincitore del premio Alexander Gimelfarb Award, consistente in una borsa di studio del valore di 1.000,00 euro intitolata ad Alexander Gimelfarb, scienziato in biologia e genetica nato a San Pietroburgo e sostenitore del grande schermo, tra gli studenti del VGIK – Istituto Statale pan-russo di cinematografia (s.a. Gerasimov).

    Premio Bozzetto D’Oro Savio Firmino alla Migliore Scenografia e Arredo Cinematografico .

    Premio Alitalia tra gli spettatori che avranno dato prova di una frequente presenza alle proiezioni dei film della 16. edizione verranno estratti a sorte due biglietti con destinazione due città italiane.

    Premio  Thermae Abano Montegrotto, a due fortunati vincitori verrà offerto un soggiorno in una delle prestigiose strutture della celebre località termale.

    N.I.C.E. New Italian Cinema Events è uno degli eventi di primaria importanza nell’ambito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Generale per il Cinema, Ministero Affari Esteri , Ambasciata di Mosca e (Consolati e Istituti Italiani di Cultura di Mosca e San Pietroburgo), Assessorato alla Cultura – Comune di Firenze, Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana-Mediateca Regionale, Museo del Cinema di Mosca e San Pietroburgo e, nella persona di Naum Kleiman, e AGIS Toscana.

    Valeria Golino a Mosca

    Valeria Golino a Mosca

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  • Un giorno devi andare: affascinante il viaggio di Diritti

    In Un giorno devi andare il regista bolognese racconta a modo suo la ricerca di se’ di una giovane, interpretata da un’ottima Jasmine Trinca, che in Amazzonia trova molto di più di quello che avrebbe mai sperato di incontrare.
    VOTO: 3,5

    Un viaggio alla ricerca di se’, del senso più profondo della vita, questo è quello che intraprende, senza preconcetti e senza sovrastrutture culturali, un regista come Giorgio Diritti, abituato a sorprendere con il suo cinema essenziale.
    Questa volta Diritti affida il suo racconto – un viaggio in Amazzonia, tra le acque ora placide ora furiose del Rio delle Amazzoni – agli occhi curiosi di Jasmine Trinca, perfetta nel rendere lo spaesamento occidentale al cospetto della meravigliosa brutalità della Natura.
    La fuga inevitabile dal dolore per la perdita di un figlio non è che uno solo dei motivi che allontanano Augusta dalla sua comunità montana in un’Italia, in un’Europa, in una cultura occidentale ormai divenuta inconsapevolmente aliena.
    Quello che succede al cospetto di modi, usi e costumi lontani, di fronte a bisogni primari che lasciano il posto ad inattesi gesti di infinita leggerezza, è una piccola meraviglia che non riempie solo l’anima di Augusta, ma anche gli occhi ed i cuori dello spettatore.
    Dagli Indios delle palafitte di una favela di Manaus abbiamo tutti da imparare, nel bene e nel male. Sembra facile da intuire, non era facile da spiegare in maniera che fosse plausibile e mai scontata, come la carità pelosa, come l’integralismo cattolico che risente dell’atavico stimolo del conquistadores…
    Augusta fugge da questo nella foresta esattamente come era fuggita da quel peso che la opprimeva in patria. Si tratta di una scelta dolorosa certo, ma come contraltare inatteso ha un sorriso, quello di un bimbo su una spiaggia deserta, allegoria di chi è capace di parlare il linguaggio delle emozioni ed insegnare ad un adulto l’essenza della felicità.

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