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    Irrational Man: filosofia e vita secondo Woody Allen

    Con Irrational Man, Woody Allen torna in sala in forma smagliante, mostrandoci tutto il suo amore nei confronti della filosofia. Ripendendo in maniera chiara ed esplicita temi molto cari, la pellicola, nei cinema dal 16 dicembre, racchiude in un’ora e mezza tutta la visione esistenziale del regista newyorkese.

    3stelle

    Se fosse stato un trattato filosofico, Irrational Man, il nuovo film di Woody Allen, si sarebbe intitolato “Della filosofia e del senso della vita”. Dopo un periodo in cui la produzione del regista newyorkese altalenava pericolosamente tra il deludente e il soddisfacente, questa sua nuova opera riporta sugli schermi quell’Allen che ci piace, amante della filosofia e sempre alla ricerca di un senso all’esistenza, ma che purtroppo non ci regala niente di nuovo all’interno della sua filmografia.
    A far da sfondo alle vicende, non sono grandi città (Barcellona, Roma, Parigi o l’amata New York), ma una piccola comunità del Rhode Island e la storia è ambientata all’interno di un campus universitario. Qui, nella facoltà di Filosofia, arriva un nuovo docente, Abe Lucas (interpretato da Joaquin Phoenix): depresso e fortemente disilluso nei confronti della vita, il professore non manca di esercitare un notevole fascino su colleghe e studentesse. E così sia la professoressa Rita Richards (Parker Posery) sia la studentessa Jill Pollard (Emma Stone) cedono al suo appeal, ma Abe non riesce, nemmeno con i piaceri della carne e dello spirito che queste due avvenenti donne gli offrono, a trovare quell’illuminazione che gli permetta di vivere in maniera diversa la sua esistenza (e a finire il suo saggio su Heidegger).

    La visione filosofica dell’esistenza di Allen, tanto presente nei suoi film precedenti, qui viene ripresa e in poco più di un’ora e mezza di film assistiamo ad una sintesi chiara ed esplicita del suo pensiero. Abe, citando quei filosofi tanto importanti per il regista, diventa Allen stesso: grazie al suo personaggio, il regista si mette totalmente a nudo esponendo il suo pensiero e, allo stesso tempo, cercando di mettersi radicalmente in discussione. Il modo per arrivare ad una svolta viene offerto in un diner del campus: Abe ascolta casualmente una donna avvilita che racconta agli amici di come un giudice insensibile abbia deciso di affidare i suoi figli al marito durante la causa di divorzio. Ecco l’illuminazione che serve a scuotere la coscienza di Abe e, come accade nel mito della caverna di Platone o nella grande metafora del velo di Maya elaborata da Schopenhauer, inizia il suo percorso verso la liberazione dalla monotonia e dallo squallore quotidiano. Ma davvero l’ottimismo può avere il sopravvento? Certo che no. E quindi la strada indicata dal regista è ancora iscritta all’interno di quella caverna tanto cara a Platone e della luce in fondo, se ne vede solo un labile bagliore. Quella che sembra la catarsi di Abe – grazie alla messa in pratica del delitto perfetto – gli si ritorce contro, in una scena finale che, in un certo modo, riprende una delle battute pronunciate dal protagonista durante una sua lezione: “Esiste una certa differenza tra il mondo teorico delle stronzate filosofiche e la vita vera“.

    Un Woody Allen, quindi, che si ripete, che richiama nuovamente Delitto e castigo di Dostoevskij, che cita Hannah Arendt, Kant, Kierkegaard e Nietzsche: una storia in cui la casualità dell’esistenza – altro tema fondamentale della sua poetica – è padrona assoluta (e anche qui tocca richiamare la scena finale del film) e il cui epilogo non è affatto un’apertura verso la speranza. Irrational Man può contare sulle impeccabili interpretazioni degli attori, ma su tutti spicca quella di Parker Posery, che ci regala il personaggio più completo e più in linea con tutta la filosofia che sta dietro questo film. A tratti non digeribilissimo, il film, grazie anche alla colonna sonora vivace e molto presente e alle battute à-la Allen (“Non riesco a scrivere, non riesco a respirare, non riesco a ricordare le ragioni per vivere. E, quando lo faccio, non sono così convincenti“) permette comunque di ritrovare piacevolmente quel regista che negli ultimi anni ci è un po’ mancato.

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    Natale al cinema: i film in sala durante le Feste

    Il connubio cinema e festività natalizie è sempre stato vincente e anche quest’anno il vostro Natale al cinema sarà all’insegna di graditi (e attesi) ritorni e di ottimi film. Dall’appuntamento tradizionale con il cinepanettone tutto italiano fino all’inizio della nuova trilogia di Star Wars (in foto), dai ritorni di Allen e Spielberg fino all’emozionante Carol di Todd Haynes, vediamo quali sono i titoli in uscita nei nostri cinema da domani, 16 dicembre, fino al 7 gennaio 2016.

    Mercoledì 16 dicembre.
    Sono ben cinque i film in sala da domani e, inutile girarci intorno o fare finta di niente, il più atteso di tutti è Star Wars: Episodio VII – Il Risveglio della Forza (qui il nostro speciale). Diretto da J. J. Abrams e interpretato da Harrison Ford, Carrie Fisher e Mark Hamill, la pellicola sarà il primo capitolo di una nuova trilogia che riparte da dove si era conclusa la storia raccontata nell’Episodio VI del 1983. Ma mercoledì segna anche il ritorno sul grande schermo di sue mostri sacri del cinema mondiale: Woody Allen e Steven Spielberg. Il regista newyorkese dirige Emma Stone e Joaquin Phoenix in Irrational Man, film che racconta la storia di un professore di filosofia che ha totalmente perso qualsiasi interesse nei confronti della vita. Solo dopo aver ascoltato la storia di una donna che si è vista togliere la tutela dei figli da un giudice insensibile, l’uomo ricomincia a sentire dentro di sé il fuoco della passione nei confronti della vita. Spielberg, invece, dirige la spy story Il ponte delle Spie, ambientato durante la Guerra Fredda, subito dopo la fine della II Guerra Mondiale. Protagonista del film è Tom Hanks nei panni di un avvocato alle prese con un delicatissimo caso che vede contrapporsi USA e URSS. Due i film italiani in uscita, classicissime commedie natalizie che non possono mancare nella programmazione delle nostre sale. La prima ha come protagonisti il duo Lillo e Greg, insieme a Paolo Ruffini e Francesco Mandelli, diretti da Volfango De Biasi: Natale col boss, film a base di equivoci e comici colpi di scena. Neri Parenti, invece, porta in sala il cinepanettone doc Vacanze ai Caraibi – Il film di Natale. Christian De Sica, Massimo Ghini, Luca Argentero e Angela Finocchiaro sono i protagonisti di una serie di gag che hanno come sfondo le spiagge delle isole caraibiche.

    Mercoledì 23 dicembre.
    L’antivigilia di Natale riporta al cinema gli scoiattoli Alvin, Simon e Dave nel film di animazione Alvin Superstar – Nessuno ci può fermare, film diretto da Walt Becker, mentre Richard Gere sarà il protagonista, insieme a Dakota Fanning e Theo James, del drammatico Franny, di Andrew Renzi. Il film racconta la storia di un milionario filantropico che dopo anni ritrova la figlia di due suoi cari amici, tragicamente scomparsi in un incidente, e l’incontro con la giovane sarà estremamente illuminante. Dal cartone animato che spopola in tv e che attrae molti bambini, Oleg Kuzovkov porta in sala Masha e Orso – Amici per sempre, film di animazione ispirato ad alcuni personaggi della tradizione popolare russa.

    Venerdì 1 gennaio.
    Il 2016 si apre con la favola delle favole: dal 1 gennaio, infatti, in sala troveremo Il Piccolo Principe, film diretto da Mark Osborne e tratto dal racconto omonimo di Antoine de Saint-Exupéry. Una bambina si trasferisce con la madre in un nuovo quartiere e qui farà la conoscenza del suo strambo vicino di casa, un ex aviatore (con la voce di Toni Servillo) che le racconterà lo strano incontro fatto anni prima nel deserto. Dal Giappone, invece, Hirokazu Kore-Eda ci invita a fare un intimo viaggio nell’universo femminile con Little Sister, storia di tre sorelle che scoprono di avere una sorellastra al funerale del padre. Infine, per l’Italia, dal 1 gennaio arriva in sala la nuova commedia con Checco Zalone, Quo Vado. Diretto da Gennaro Nunziante, il film racconta la storia di un uomo che nella vita ha realizzato tutti i suoi sogni, ma improvvisamente qualcosa cambia.

    Martedì 5 gennaio.
    Il 5 gennaio, invece, è il giorno dell’atteso debutto di Carol, il film drammatico diretto da Todd Haynes che è stato presentato sia alla scorsa edizione del Festival di Cannes sia durante la Festa del Cinema di Roma (tempo fa avevamo pubblicato l’intervista al regista e a Cate Blanchett). Al centro del film, la storia di un amore impossibile e tormentato nella New York degli anni Cinquanta tra due donne, magistralmente interpretate da Rooney Mara (che ha vinto il Premio per la Migliore interpretazione femminile a Cannes) e Cate Blanchett, entrambe nominate come Miglior Attrice ai prossimi Golden Globes. Sempre da Cannes, e sempre il 5 gennaio, arriva anche il cupo Macbeth, adattamento della tragedia di Shakespeare diretto da Justin Kurzel con Marion Cotillard e Michael Fassbender.
    Laura Morante, dopo il successo di Ciliegine, torna a dirigere un film con Assolo, commedia incentrata sulla figura di una donna alla ricerca di quel briciolo di autostima in più. Nel cast anche Lambert Wilson, Francesco Pannofino, Gigio Alberti e Carolina Crescentini.

    Giovedì 7 gennaio.
    Per concludere questa carrellata di titoli, il 7 gennaio arrivano in sala La grande scommessa, di Adam McKay, e The Vatican Tapes, horror diretto da Mark Neveldine. Il primo vede un cast d’eccezione composto da Brad Pitt, Christian Bale, Ryan Gosling, Steve Carell e Marisa Tomei nei panni di un gruppo di speculatori che avevano intuito quanto stava succedendo nei mercati internazionali prima dello scoppio della crisi del 2008 e ne hanno tratto profitto. Il secondo, invece, racconta la storia di Angela Holmes (Olivia Taylor Dudley), giovane donna che vive una vita tranquilla e ordinaria. Ad un certo punto, però, qualcosa cambia: la sua presenza ha un effetto devastante per chiunque le si trovi vicino, spesso causandone la morte. Cresce il sospetto che la donna sia posseduta da un demone e quando i più esperti esorcisti del Vaticano proveranno ad esorcizzarla, scopriranno che quello che hanno davanti è una forza demoniaca antica e molto potente.

    Buona visione, dunque, e buone Feste dalla redazione di Mondofilm.it!

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