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    Hardcore!: Sparatutto in prima persona

    Hardcore! è il film-videogioco del regista-rocker Ilya Naishuller, un esperimento fanta-action girato in prima persona. In sala dal 14 aprile.

    Pistola puntata, musica a palla e un accenno di trama, se serve. Hardcore! è il film-videogioco prodotto da Timur Bekmambetov e diretto da Ilya Naishuller. Regista kazako di film come Wanted e il prossimo Ben Hur il primo, frontman della band russa dei Biting Elbows il secondo. Due persone che a giudicare dai curriculum non vanno spesso per il sottile e non lo hanno fatto neanche stavolta. Il progetto nasce non solo dalla passione per i videogiochi, i cosiddetti first person shooter, dallo storico Doom fino a Call of Duty passando per il fantascientifico Dead Space, ma anche dagli esperimenti di Naishuller, che per i video della sua band aveva adottato la prospettiva in prima persona attirando l’interesse di Bekmambetov che lo ha convinto, sfidato quasi, a farci un intero lungometraggio.

    Ecco allora nascere la storia di Henry, protagonista disincarnato, o meglio interpretato da ogni singolo spettatore, che si sveglia senza memoria e senza riuscire a parlare, con un corpo bionico e una bella moglie (la Haley Bennett di Weightless, prossimo film di Terrence Malick) da salvare da un villain malvagio e per di più coi superpoteri (il russo Danila Kozlovsky). Unico alleato apparente il misterioso Jimmy (lo Sharlto Copley di District 9), personaggio trasformista che da buon videogamer sembra avere più di una vita a disposizione.

    La sceneggiatura firmata dallo stesso Naishuller è di fatto una non-sceneggiatura perché Hardcore! probabilmente è un non-film. L’esperimento messo in piedi dal regista esordiente travalica il concetto di quelli che erano stati i vari e spesso scadenti cine-games, i film dedicati a Tomb Raider, a Super Mario e così via. Qua non si tratta di un semplice adattamento, di una traduzione da un linguaggio all’altro. In Hardcore! della traduzione manca  il tradimento, e il film di Ilya Naishuller è la sintesi di un’esperienza videoludica mostrata attraverso un media diverso. Le evoluzioni dell’eroe silenzioso, gli schermi che si accendono all’improvviso a metterti in contatto con la moglie lontana, le comparsate di Copley che spesso sono il preludio agli scontri furibondi, possono sembrare i passaggi piatti di uno script insensato, ma sono anche una riproduzione pedissequa, un ricalco voluto, di certe dinamiche da videogame. E non sorprenda infatti che Naishuller abbia in passato anche firmato delle sceneggiature per quest’industria così lontana e così vicina allo stesso tempo.

    Qualcuno potrebbe obiettare che al film, adrenalinico, fracassone, a tratti iper-violento, manchi l’elemento dell’interattività, che è poi il senso stesso del videogame. Hardcore! compensa questo suo handicap trasformando i pixel in atomi, la finzione digitale in realtà, o quantomeno in una valida approssimazione del reale. E in questo flusso ininterrotto di pistole che sparano, di arrampicate e di aerei che precipitano c’è anche il tempo per qualche strizzatina d’occhio cinefila (la scena del cavallo), per un pizzico di stravaganza, per le note rimbombanti di una colonna sonora quasi senza soste, perché Naishuller adora i videogiochi ma è affascinato, è evidente, anche da un cinema più tradizionale. E il risultato finale di questo mix è un film esperimento che farà la gioia dei fan e che potrà trovare una divertita eco in quegli strati sempre più ampi della popolazione che sono cresciuti con il pad in mano. Certo, Hardcore! è un must per i gamer incalliti e per gli appassionati del cinema d’azione, che assisteranno a evoluzioni incredibili da una prospettiva decisamente inedita, ma allo stesso tempo il film dovrebbe essere severamente vietato ai cardiopatici, alle menti più suggestionabili e agli appassionati di un cinema che cammina sulle punte, che preferisce i fioretti ai fucili calibro 12. Tutti gli altri sono avvertiti.

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