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    Il traditore tipo: Spie in un mondo cinico

    Uno degli ultimi romanzi di John Le Carré diventa un film con Ewan McGregor, Naomie Harris e Damian Lewis. In sala dal 5 maggio.

    2stelle

    Addio Kgb, addio guerra fredda, adesso è l’ora della criminalità organizzata e della finanza internazionale. Non più un nemico da combattere su ogni scacchiere, ma un sottobosco grigio che si fronteggia a colpi di strizzate d’occhio e di carte bollate. Il Traditore Tipo è prima di tutto un romanzo di John Le Carrè, il più recente tra i maestri della spy story, un romanzo un po’ nostalgico, di quella nostalgia di chi rimpiange i nemici di un tempo, di chi preferisce i contrasti netti alle tinte sfumate d’oggigiorno. Ora il romanzo è anche un film diretto da una regista veterana del piccolo schermo, Susanna White, qui alla seconda prova per il cinema dopo un’avventura al fianco della Tata Matilda di Emma Thompson. In scena si alterna un buon cast composto da Ewan McGregor, dalla Naomie Harris dei film di 007, dallo svedese Stellan Skarsgård e dal Damian Lewis di Homeland che ha sostituito la Cia con il più compassato MI6.

    La storia è quella di Perry e Gail (McGregor e Harris), coppia in crisi che in vacanza incrocia la strada del misterioso Dima (Skarsgård), esperto in riciclaggio della mafia russa, che affida loro un messaggio da consegnare all’intelligence britannica. Dima è disposto a tradire l’organizzazione per cui lavora in cambio di protezione, per sé e per la famiglia.

    La sceneggiatura firmata da Hossein Amini, autore del Drive di Ryan Gosling e Nicolas Winding Refn, vorrebbe incanalare la visione cinica del mondo di John Le Carré e allo stesso omaggiare i suoi eroi per caso, alfieri di un idealismo britannico che acquista ancora più valore all’ombra dell’affarismo sfacciato della city e di una classe politica egoista, presenzialista e facile da comprare. Peccato però che i suoi due spunti principali finiscano per essere vittima di quello stesso film che volevano nobilitare. Perché McGregor e la Harris sono una coppia troppo bella a vedersi per non essere portatrice di un sano eroismo di matrice cinematografica, troppo lontana dall’ideale dell’uomo comune perché riesca davvero sorprendente la loro voglia di non restare a guardare, di non essere confinati a bordo campo o sulla quinta di un palcoscenico. Un altro errore è sicuramente quello di un finale che smentisce quanto di buono costruito dall’intreccio, con una nota ottimista che paradossalmente lascia l’amaro in bocca, perché smorza la denuncia e il desiderio di condanna, lasciando l’impressione che basti davvero poco per accontentarsi del mondo così com’è.

    Dal canto suo la White sembra rifarsi più alla lezione di Alfred Hitchcock che alla tradizione dei film più prettamente spionistici. Gli eroi de Il Traditore Tipo richiamano quelli dell’Uomo che sapeva troppo e di Intrigo Internazionale. Ma alla fine non basta la buona direzione degli attori – su tutti uno Skarsgård molto fisico e un Lewis agente e burocrate affettato – e la ricerca sistematica di giochi di luce, di riflessi, di penombre e sovraesposizioni, per riscattare con l’eleganza una pellicola che alla fine risulta schematica e poco sentita.

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    Weekend al cinema: i film in sala dal 5 maggio

    Con Batman v Superman: Dawn of Justice è ufficialmente iniziata la stagione dei cinecomic in sala e questo weekend al cinema troverete l’attesissimo Captain America: Civil War. Uscito ieri, mercoledì 4 maggio, il film, diretto da Anthony e Joe Russo, vede Chris Evans e Robert Downey jr. vestire i panni rispettivamente di Capitan America e Iron Man. I due supereroi saranno a capo di due fazioni che si scontreranno tra loro. Nel cast anche Scarlett Johansson, Sebastian Stan e Jeremy Renner.

    Per quanto riguarda, invece, i film che da oggi andranno a movimentare le programmazioni dei nostri cinema, partiamo da Il traditore tipo, diretto da Susanna White. Una coppia inglese in vacanza a Marrakech fa amicizia con un uomo d’affari russo, Dima, che in realtà è un mafioso e riciclatore di denaro sporco. L’uomo decide di aiutare Dima e per la coppia inizia un coinvolgimento sempre più attivo nei loschi traffici del mafioso. Nel cast Ewan McGregor, Naomie Harris e Stellan Skarsgård. Roland Emmerich, invece, ci porta nella New York di fine anni Sessanta con Stonewall. La pellicola racconta i moti dello Stonewall Inn, che diedero il via ai movimenti di liberazione della comunità Lgbtq. Nel cast Jeremy Irvine, Jonny Beauchamp e Jonathan Rhys-Meyers.

    Dagli Stati Uniti torniamo in Europa con la pellicola presentata durante la Festa del Cinema di Roma e diretta da Michel Gondry. Si tratta di Microbo e Gasolina (in foto): racconto di formazione che ha per protagonisti due adolescenti. La pellicola ruota attorno al tema della libertà di essere se stessi, in accordo con i proprio desideri e sogni. Co-prodotto da Francia, Cina e Giappone, Al di là delle montagne è la pellicola drammatica di Jia Zhang-Ke e racconta la storia di una donna e del suo rapporto con il figlio, ostacolato da un cinico ex marito. Dal rapporto madre/figlio, passiamo a quello tra padre e figlia con Florida, di Philippe Le Guay. Claude inizia ad avere i primi sintomi della demenza senile, ma a tutti i costi vuole realizzare il suo più grande desiderio: andare a trovare la figlia Alice che vive in Florida.

    Sono quattro le pellicole prodotte (e coprodotte) dall’Italia che da oggi troverete in sala. Si parte con Il Ministro, di Giorgio Amato. L’imprenditore Franco non se la sta passando bene con la sua azienda e decide di corrompere un ministro per assicurarsi un appalto importante. Insieme a parenti e amici organizza una serata molto particolare. Modestino di Nenna è il regista di Tutto può accadere nel villaggio dei miracoli, commedia che racconta la storia di un gruppo di ragazzi diversamente abili impegnati in un progetto di volontariato presso una clinica psichiatrica. Quando la clinica avrà problemi finanziari, i ragazzi si mobiliteranno per aiutare tutto lo staff e i pazienti. Il racconto di una Napoli lontana dagli stereotipi è al centro di La buona uscita, di Enrico Iannaccone, mentre Krzystof Zanussi dirige Corpo Estraneo, coprodotto da Italia, Polonia e Russia. Il film racconta la storia di un uomo che per amore si trasferisce in Polonia, ma qui troverà una serie di ostacoli apparentemente duri da sormontare.

    Concludiamo con due generi cinematografici dedicati a pubblici ben specifici. Per i più piccoli, Robinson Crusoe è il film di animazione che viene dal Belgio e racconta la storia di un gruppo di animali che vive su un’isola sperduta nell’Oceano. Un giorno, dopo una violenta tempesta, si accorgono che il mare ha trascinato a riva uno strano essere: un uomo. Per il documentario, infine, Patricio Guzmán porta in sala Nostalgia della luce: uno sguardo sul passato tormentato del Cile visto attraverso il suo cielo terso e il ritrovamento di alcune mummie di epoca precolombiana nel deserto di Atacama.

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