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    Il cacciatore di giganti

    Il cacciatore di giganti 28marzo

    IL CACCIATORE DI GIGANTI
    (Jack the Giant Killer)
    GENERE: Fantastico, Avventura
    ANNO: 2013
    USCITA: 28/03/2013
    DURATA: 114′
    NAZIONALITA‘: Usa
    REGIA: Bryan Singer
    CAST: Ewan McGregor, Nicholas Hoult, Stanley Tucci, Warwick Davis, Bill Nighy, Ian McShane, Ewen Bremner, Eddie Marsan, Eleanor Tomlinson, John Kassir, Ralph Brown, Ben Daniels, Daniel Lapaine, Lee Boardman, Angus Barnett
    DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Pictures Italia
    TRAMA:  Un’antica guerra sopita tra uomini e giganti si risveglia quando un giovane contadino per errore aprirà un passaggio tra i due mondi. Liberi dopo secoli di esilio i violenti giganti reclameranno le terre che un tempo furono tolte loro e il giovane Jack sarà costretto ad affrontarli. Jack combatterà per il suo regno, il suo popolo e per la bella e coraggiosa principessa. Accompagnato da un manipolo di uomini affronterà mille pericoli per salvare l’amata, ostaggio del nemico.

    RECENSIONE: Ammazzasette 2000
    VOTO: 2.5

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  • Il cacciatore di giganti: Ammazzasette 2000

    Bryan Singer sceglie Il cacciatore di giganti per la sua prima prova in 3D, una libera trasposizione della celebre fiaba ‘Il fagiolo magico’…
    VOTO: 2.5

    Il racconto di Jack and the Giant Slayer sembra risalire addirittura al 1711, ma a differenza di altre storie tradizionali – forse per la difficoltà di rendere credibili giganti e rampicanti – ha avuto decisamente pochi trattamenti cinematografici: Un corto animato nel 1925, il Topolino ammazzasette del 1938 e il lungometraggio L’ammazzagiganti del 1962.
    Di certo quello della Disney è il più noto e quello che più facilmente farà risuonare alcune corde (e alcuni riferimenti, uno in particolare) nel pubblico, ma nessuno è lontanamente apparentabile al film di Singer, per vari motivi.
    Le radici sono antiche, come dicevamo, ma – come allora e nonostante tutto – il problema resta quello della credibilità… Non tanto quella assoluta, che sicuramente si potrà contare sul sostegno degli spettatori più disposti a sospensioni di incredulità e su un’ottima rappresentazione di un mondo fantastico, grazie anche a una maniera di affrontare l’azione su più livelli per la quale Singer non ha certo bisogno di lezioni.
    E’ più la credibilità del progetto che sembra scricchiolare, la sua coerenza. Diviso tra il rischio di spaventare i più piccini e di annoiare gli adolescenti, il film mostra una veste favolistica – prevedibile nella sua classicità – che poggia molto su un CGI volutamente grossolano e rozzo, perfetto per i giganti ma che finisce per dare una impressione di scollamento di fondali ‘dipinti’ da un primo piano, spesso esaurito in un 3D di buona profondità anche se a volte eccessivo.
    Un inizio da fantasy piuttosto furbesco, personaggi al limite della caricatura e gag piuttosto corporali, oltre a una rappresentazione della violenza piuttosto ellittica e ‘pulita’ ne fanno un prodotto più semplice del previsto, che probabilmente divertirà il pubblico più giovane. Certo, considerati i 195 milioni di budget e i risultati attuali del botteghino statunitense, sarà difficile vederne un sequel…

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