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    Fuga dal pianeta Terra: alieni vs umani

    In sala dal 28 aprile, Fuga dal pianeta Terra è il film di animazione diretto da Cal Brunker, dove gli alieni diventano eroi che si scontrano contro i brutali e malvagi esseri umani. Uscito negli USA tre anni fa, il film si rivolge principalmente ad un pubblico molto giovane e pur contando su una computer grafica interessante, alla base vi è uno script fin troppo superficiale.

    2stelle

     

    Uscito nelle sale americane nel 2013, dal 28 aprile arriva nei nostri cinema Fuga dal Pianeta Terra, film diretto da Cal Brunker e popolato da simpatici (e alquanto buffi) alieni blu. Ci troviamo sul pianeta Baab: Scorch Supernova è l’esploratore spaziale più famoso, una celebrità. Suo fratello Gary, invece, dirige le missioni di Scorch dalla centrale della BASA (l’agenzia spaziale di Baab) e lo aiuta in situazioni di pericolo. Dopo aver ricevuto una misteriosa richiesta di aiuto dal Pianeta Oscuro, Scorch parte per i confini dell’Universo. Ma una volta atterrato dovrà affrontare una misteriosa razza aliena: gli esseri umani.

    Nel rapporto tra esseri umani e alieni, Brunker cambia la prospettiva: questa volta il punto di vista che ha la meglio è quello dell’extraterrestre. Se in tutto lo spazio si è assistito all’evoluzione verso forme di vita molto intelligenti, sul pianeta Terra le cose sono andate in maniera diversa: dai dinosauri il processo è andato all’indietro, fino alla comparsa dell’uomo, l’essere vivente meno intelligente dell’intero Universo. Forte di questa premessa, Brunker costruisce un film basato sulla presa in giro degli abitanti della Terra (molto divertente la scena in cui Scrotch e Gary cercano informazioni sul Pianeta Oscuro): non che la cosa dia fastidio, anzi, questa prospettiva è forse la parte migliore di tutto il film. Ma la troppo superficiale sceneggiatura che sta alla base di questo film non permette di apprezzare pienamente la pellicola. Tenendo presente il target di riferimento, manca quell’aspetto avventuroso che il film promette nel titolo, ma che poi non regala (la fuga vera e propria è relegata ai pochi minuti che anticipano il finale).

    Dall’altra parte, però, Fuga dal pianeta Terra può contare sulla perfezione delle animazioni, affidate alla regia di Adam Wood, che alle spalle ha preziose collaborazioni con la Pixar (Toy Story 2, Alla ricerca di Nemo e alcuni cortometraggi legati a Monsters & Co.). Anche se con una retorica vista e rivista, il messaggio del film punta il dito contro il concetto di superiorità, proponendo una visione che si apre agli altri, a ciò che è lontano dal nostro modo di fare e vedere le cose, così che ognuno sia libero di esprimersi per quello che è senza, però, privare gli altri dello stesso, importante, diritto. Fuga dal pianeta Terra può essere considerato un film d’animazione d’altri tempi, che strizza l’occhio a quell’ingenuità che, in parte, i bambini di oggi hanno perso.

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    Weekend al cinema: i film in sala dal 28 aprile

    Nuovo appuntamento con weekend al cinema, la nostra rubrica che vi informa sui nuovi titoli in sala pronti per essere visti durante il fine settimana. L’ultimo weekend al cinema di aprile si apre all’insegna del disaster movie con 10 Cloverfield Lane (in foto). Con John Goodman, Mary Elizabeth Winstead e John Gallagher jr., il film, diretto da Dan Trachhtenberg, è un progetto parallelo di Cloverfield, film del 2008 di Matt Reeves. Michelle, dopo un incidente d’auto, si risveglia ammanettata ad un letto in un rifugio sotterraneo. Con lei ci sono due uomini, uno dei quali le rivela di averle salvato la vita e che tutta la razza umana è stata sterminata a seguito di un attacco batteriologico. Ma qualcosa di sinistro si nasconde dietro quell’uomo.

    Per il genere animazione, Fuga dal pianeta Terra è la pellicola di Cal Brunker che racconta le avventure di due fratelli alieni che devono affrontare i più temibili (e poco intelligenti) abitanti dello spazio: gli esseri umani. Kate Winslet è la protagonista di The Dressmaker – Il diavolo è tornato, di Jocelyn Moorhouse. Siamo nel 1951 e dopo decenni, Tilly torna nel paesino da cui era stata esiliata, ma questa volta lo fa in gran stile: la donna, infatti, ha fatto carriera ed è diventata una famosa stilista. Realizzare abiti per i suoi concittadini è un modo per scoprire alcune cose del suo passato rimaste nascoste. Gus Van Sant, invece, è alla regia di La foresta dei sogni, film con Matthew McConaughey e Ken Watanabe. Arthur Brennan ha deciso di suicidarsi e per farlo si reca nella Foresta dei Suicidi ai piedi del monte Fuji in Giappone. Qui incontra Takumi Nakamura, anch’egli intenzionato a togliersi la vita. Ma il loro incontro sarà l’inizio di un’avventura tra i labirinti delle loro menti.

    Per quanto riguarda l’Italia, iniziamo con il drammatico Zeta, di Cosimo Alemà. Ambientato nella periferia di Roma, il film è una storia di formazione che ha per protagonista un giovane rapper nella sua strada verso il successo. Giulio Base dirige Massimo Boldi e Max Tortora in La coppia dei campioni: un viaggio tra le strade di Europa di due persone appartenenti a due mondi molto diversi. Ma alla base un unico obiettivo: fotografare la Coppa dei Campioni alla finale di Champions League. InFernet di Giuseppe Ferlito porta in scena cinque storie che si intersecano tra loro e che riguardano il lato oscuro della Rete. Nel cast anche Remo Girone, Roberto Farnesi e Ricky Tognazzi. La grande rabbia di Claudio Fragasso racconta la nostra società attraverso due personaggi: un ragazzo di colore che partecipa ad incontri clandestini di combattimento a mani nude e un giovane romano che lavora in un pub, ma che si fa mantenere dal padre e dal fratello più piccolo.

    Vi ricordiamo che oggi è l’ultimo giorno per poter vedere al cinema Lui è tornato, il film di David Wnendt che è diventato il caso cinematografico dell’anno in Germania. La pellicola è presente sul catalogo Netflix, ma per tre giorni (dal 26 al 28 aprile) sarà distribuito nelle sale del nostro Paese. Sempre dalla Germania arriva Lo Stato contro Fritz Bauer, di Lars Kraume. Il film racconta le vicende che hanno portato il procuratore generale tedesco Fritz Bauer a contattare il Mossad, i servizi segreti israeliani, per scoprire dove si trovasse Adolf Eichmann, ex tenente colonnello delle SS. Cile, Francia e Spagna sono i Paesi di produzione del suggestivo documentario La memoria dell’acqua: il ricordo dell’eccidio perpetrato dal regime di Pinochet vive in un racconto che parte da una riflessione sulla vita e sull’elemento naturale indispensabile per la sopravvivenza, l’acqua. Dalla Francia la commedia Benvenuti…ma non troppo, diretta da Alexandra Leclère: a causa di un inverno molto rigido, a Parigi viene stabilito che gli abitanti con case di grandi dimensioni devono ospitare precari e senza tetto. Quando due famiglie ostili al provvedimento si troveranno ad affrontare questa realtà, ci sarà da ridere (e da riflettere). Infine, Dalibor Matanic dirige Sole Alto, film drammatico ambientato a Zagabria in tre momenti diversi: nel 1991, nel 2001 e nel 2011. Protagonisti sono tre coppie di persone che devono affrontare guerra e odio etnico tra serbi e croati.

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