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    Il Globo d’Oro torna alle origini

    La 53a edizione del Globo d’Oro, presentata in una veste più vicina alle origini dalla Associazione della Stampa Estera in Italia, annuncia le sue novità: una giuria più numerosa, meno premi e una splendida festa a Palazzo Farnese per celebrare il Cinema Italiano; oltre a prestigiosi Premi alla Carriera assegnati a Giuseppe Tornatore e Franco Zeffirelli.

    Creato nel 1959 da tre firme prestigiose, John Francis Lane, Melton Davis e Klaus Rhüle, il Globo d’Oro è nato per rendere omaggio al cinema italiano, che all’epoca viveva un momento particolarmente creativo. Ancora oggi, il cinema italiano e’ un elemento essenziale per capire l’Italia e la sua cultura per i corrispondenti stranieri impegnati quotidianamente a raccontare la ricca e complicata realta’ di questo paese.

    Quest’anno, una giuria allargata composta da giornalisti provenienti da oltre 20 paesi e’ fiera di avere effettuato una rigorosa selezione che riflette la diversita’ della societa’ italiana.

    La giuria del Globo d’Oro ha visionato la maggior parte della produzione cinematografica italiana di questa stagione, da settembre 2012 a giugno 2013, dalla “Bella addormentata” di Marco Bellocchio, il primo film proiettato, a “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, appena uscito in sala.
    In piu’, due giurie separate si sono occupate di documentari e cortometraggi.

    Il nuovo corso del Globo d’Oro restringe i premi unicamente a undici categorie, cortometraggi e documentari inclusi. Due i Premi alla Carriera che saranno attribuiti rispettivamente a Giuseppe Tornatore e a Franco Zeffirelli; e un Premio Speciale della Stampa Estera.

    “Mi fa piacere che sia stato deciso di tornare a quella che era l’idea originale del Globo d’Oro, ossia di premiare pochi film, privilegiando quelli che hanno qualche cosa da dire di significativo riguardo alla cultura e alla realtà italiana che noi giornalisti stranieri cerchiamo di capire e descrivere meglio che possiamo.” Ci ha detto John Francis Lane, autore del libro di memorie sul cinema italiano To Each His Own Dolce Vita (A ciascuno la sua Dolce Vita).

    “Il nostro premio nel 1960, fu assegnato ad un solo film, Un maledetto imbroglio, di Pietro Germi,” racconta Lane. “E sono ancora fiero di aver premiato un regista che, all’epoca, non era ancora famoso all’estero e che poi si sarebbe affermato con film come Divorzio all’italiana, rimasti delle pietre miliari del cinema di questo paese.”

    La serata di premiazione quest’anno si svolgerà il 3 luglio prossimo nella magnifica cornice di Palazzo Farnese, sede storica dell’Ambasciata di Francia in Italia, con una festa esclusiva dedicata al cinema italiano.

     

    FINALISTI GLOBO D’ORO
    Edizione 2012-13

    Premio alla Carriera
    Giuseppe Tornatore e Franco Zeffirelli

    Gran Premio della Stampa Estera
    Sara’ annunciato il 3 luglio a Palazzo Farnese

    Regia
    Roberto Ando’
    per Viva la liberta’
    Daniele Cipri’ per E’ stato il figlio
    Ivano De Matteo per Gli equilibristi
    Leonardo Di Constanzo per L’intervallo
    Paolo Sorrentino per La grande bellezza

    Sceneggiatura
    Roberto Ando’ e Angelo Pasquini per Viva la Liberta’
    Bernardo Bertolucci, Niccolo’ Ammaniti, Umberto Contarello e Francesca Marciano per Io e te
    Ivano De Matteo per Gli equilibristi
    Giorgia Farina e Fabio Bonifacci  per Amiche da morire
    Michele Placido, Toni Trupia e Leonardo Marini per Itaker

    Fotografia
    Luca Bigazzi
    per La grande bellezza
    Daria D’Antonio per I padroni di casa
    Marco Onorato per Reality
    Italo Petriccione per Educazione siberiana
    Fabio Zamarion per La migliore offerta

    Musica
    Aldo e Pivio De Scalzi
    per Razzabastarda
    Lele Marchitelli
    per La grande bellezza
    Ennio Morricone per La migliore offerta
    Mauro Pagani
    per Educazione siberiana
    Franco Piersanti per Io e te

    Attore
    Aniello Arena per Reality
    Alessandro Gassman per Razzabastarda
    Luca Marinelli per Tutti i santi giorni
    Valerio Mastandrea
    per Gli equilibristi
    Toni Servillo per La grande bellezza

    Attrice
    Margherita Buy
    per La scoperta dell’alba
    Federica Victoria Caiozzo in arte Thony per Tutti i santi giorni
    Laura Chiatti
    per Il volto di un’altra
    Claudia Gerini per Amiche da morire
    Jasmine Trinca per Miele

    Opera Prima
    Leonardo Di Costanzo
    per L’intervallo
    Alessandro Gassman per Razzabastarda
    Valeria Golino per Miele

    Documentario
    Francesco Cordio
    per Lo stato della follia
    Filippo Soldi per Suicidio Italia
    Annalisa Piras per Girlfriend in a coma

    Cortometraggio
    Gianpiero Alicchio
    per L’appuntamento
    Flavio Costa per Pre carità
    Enrico Iannaccone  per L’esecuzione
    Piero Messina per La prima legge di Newton

     

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