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    20 anni di meno: L’amore non ha età

    Debutto nel territorio della commedia sentimentale per il regista di horror diventati cult come “Them” o “The Eye”. Il risultato è una pellicola leggera, frizzante e spigliata che gioca con i tabù. In sala dal 9 maggio.
    3stelle

    Si ride, ci si innamora, si sogna. Arriva dai cugini d’Oltralpe l’ennesima prova di una primavera della commedia francese; si chiama 20 anni di meno, non ha pretese autoriali, si lascia godere per quello che è – una commedia romantica che strizza l’occhio, e non ne fa mistero, a storie di hollywodiana memoria – ed è solo l’ultima di una serie di pellicole che da Quasi amici a Il mio migliore incubo confermano una rinascita del genere in Francia.
    Leggera, divertente, autoironica, puro divertissement. 20 anni di meno si rivela nella sua semplicità una commedia estremamente classica: nella storia – una donna di 38 anni, l’austera, borghese e frigida Alice (Virginie Efira) che finisce per innamorarsi dell’appena ventenne Balthazar (Pierre Niney), ingenuo, imprevedibile, affascinante, impacciato – e nella scelta, ormai obsoleta, di girare in 35mm anamorfico, il formato usato soprattutto negli anni ’50 per conferire alle immagini una dimensione magica e irreale.

    Magico e irreale diventa l’amore – iniziato per gioco – tra Alice e Balthazar, in un racconto che segue tutte le regole del genere e racconta il più urlato dei luoghi comuni: l’amore non ha età.
    Tematica decisamente nuova per il regista del film, David Moreau, che arriva da tutt’altro territorio, l’horror, e che con la comicità dimostra di saperci fare.
    Non brilla certo per originalità questo piccolo affresco di un immaginario collettivo messo qui alla berlina, ma trova la chiave giusta per portarlo in scena: un beffardo ribaltamento dei ruoli che si prende gioco di tutti, toy boy o Milf che siano.

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