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    Confessions

    Confessions

    CONFESSIONS
    (Kokuhaku)
    GENERE: Drammatico, Thriller
    ANNO: 2010
    USCITA: 09/05/2013
    DURATA: 106′
    NAZIONALITA‘: Giappone
    REGIA: Tetsuya Nakashima
    CAST: Yoshino Kimura, Yukito Nishii, Kaoru Fujiwara, Ai Hashimoto, Mana Ashida, Masaki Okada
    DISTRIBUZIONE: Tucker Film
    TRAMA: La professoressa Moriguchi è decisa a lasciare il suo lavoro. L’ultimo giorno di scuola confessa alla sua classe che la sua bimba, 4 anni, è stata uccisa, e racconta ai suoi studenti che lei conosce il nome degli assassini. Sono due dei suoi alunni che ora la stanno ascoltando…

    RECENSIONE: A little broken flower
    VOTO: 4

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    Far East Film Festival 2013. Inizia il contro alla rovescia!

    Nove giorni di pura adrenalina per la 15esima edizione del Far East Festival di Udine, che aprirà ibattenti venerdì 19 aprile per concludersi sabato 27.
    Moltissime le novità di quest’anno: vampiri filippini, la nascita della dinastia Han, spie nord coreane,trucchi di corteggiamento, due giapponesi a spasso per Parigi, un lupo mannaro coreano… in campagna, non poteva mancare nemmeno lo Sherlock Holmes di Hong Kong, l’Ocean Eleven rifatto secondo lostile di Macao e una versione del padrino thailandese.
    Tutto questo e molto altro al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, location consueta per la manifestazionepunto di riferimento imprescindibile per gli appassionati di cinematografia asiatica.
    Aprirà il festival Confessions del giapponese Nakashima Tetsuya, pellicola rivelazione definita daMichael Mann “un capolavoro inquietante e assoluto”, fregiatasi nel 2010 della Nomination agli Oscar come miglior film straniero. La vasta programmazione continua con ben 60 titoli che attingono alle produzioni asiatiche degli ultimi mesi.

    Catalogo ampio e articolato a cominciare da una doppietta dianteprime europee:
    Girls For Keeps di Fukagawa Yoshiro, insolita comedy nipponica, e Ip Man – TheFinal Fight di Herman Yau, nuovo capitolo della saga dedicata a Bruce Lee, con la partecipazione straordinaria di Anthony Wong nei panni del mentore dell’icona universale del kung fu.
    Il FEFF 15 presenterà anche quattro titoli che spaziano dalla bellezza malinconica di A Story of  Yonosuke, del giapponese Okita Shuichi, al perfetto stile Sherlock Holmes di The Bullet Vanishes, detective story cinese ambientanta alla fine dell’Ottocento (cast arricchito da Lau Ching-wan e NicholasTse), fino all’action hongkonghese Cold War di Longman Leung & Sunny Luk, infine Lost in Thailand dell’attore/regista Xu Zheng.
    Tra gli eventi da segnalare, oltre all’anteprima europea del kolossal The Guillotines di Andrew Lau edell’horror The Complex di Hideo Nakata, la consegna del Gelso d’oro alla carriera al coreano KimDong-ho, il ricordo del regista filippino Mario O’Hara e la pubblicazione del volume dedicato al registacinese King Hu, con interviste e materiali inediti.

    Per il programma completo consultare
    http://www.fareastfilm.com

    Chiara Nucera

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    Confessions: A little broken flower

    Candidato agli Oscar come miglior film straniero, secondo Michael Mann Confessions  è “un capolavoro inquietante e assoluto”, finalmente in Italia trova la distribuzione della Tuker Film e un trampolino di lancio come il Far East Festival di Udine.
    VOTO: 4

    Questa trasposizione cinematografica del romanzo omonimo di Kanae Minato, si dimostratecnicamente ineccepibile, un ricordo visivo che resta scolpito nella mente degli spettatori, che travalicai confini nazionali per guadagnarsi a pieno titolo un posto tra i più fregiati e famosi lavori hollywoodiani.
    Una storia snella, non banale, una ricostruzione a ritroso per un thriller con una linea narrativa degna diun Bryan Singer in ottima forma. Tutto molto moderno, attuale, perfettamente contestualizzato nelraccontare una complessa vita adolescenziale, non cristallizzata ma esportabile oltreoceano.
    Un forte senso di giustizia privata è il fil rouge che lega tutta l’opera, avvicinandola ad una cinica leggedel taglione: percorso amaro tra punizione e redenzione in cui la nemesi è anche catarsi, vissutaintensamente sulle emozionanti note di Little flower dei Radiohead.
    La morale comune tuttavia è forse la parte che più stona, ridondante nel voler trovare per forza unsenso e un risarcimento, un inquadramento in un troppo scontato “ciò che semini è ciò che raccogli”che la vita, quella vera, praticamente mai dona.
    Moriguchi, ragazza madre e semplice insegnante diliceo, colpita da un dramma perverso, si erge così a giudice supremo, in questo la vendetta ritrova unsuo senso, fuoriuscendo da uno schema troppo karmico persino per un orientale e così crudo eschietto per il mercato occidentale.

    Chiara Nucera

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