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    Cinema e cibo: workshop al Galà del Cinema e della Fiction

    Una delle novità della settima edizione del Galà del Cinema e della Fiction’ della Campania è il focus su cinema e cibo. Un parterre di esperti si è alternato nell’affascinate racconto di come le due arti si sfiorino, si contaminino, creando un mix davvero gustoso.

    Una delle novità della settima edizione del Galà del Cinema e della Fiction della Campania è il focus su cinema e cibo. Non poteva che essere Napoli, con i suoi straordinari sapori, aromi, colori, a dare il la all’interessante approfondimento.
    Tanti addetti ai lavori si sono alternati nel raccontare come le due arti, quella culinaria e quella cinematografica, si sfiorino, si contaminino, creando un mix davvero gustoso.
    Ha aperto i lavori la Presidente del Sindacato Giornalisti cinematografici Laura Delli Colli, tra l’altro autrice di numerosi libri dedicati al Gusto del Grande cinema.
    Perché un regista inserisce quel dato piatto in una scena del suo film? Perché un attore sceglie di recitare accanto agli spaghetti o maccheroni, come nel caso del Grande Alberto Sordi di un Americano a Roma?
    “Il cinema italiano racconta, dalla povertà agli eccessi, il nostro Paese a tavola – racconta la Presidente Delli Colli – anche il cinema naturalmente e’ parte della nostra cultura e non poteva non considerare un momento fondamentale come quello della tavola per rendere indelebile un periodo storico”.
    “Siamo a pochi mesi dall’Expo che fa dell’alimentazione un suo focus, beh come non pensare ad Ermanno Olmi e al suo amore per le tradizioni, anche culinarie, o a capolavori come Rocco e i suoi fratelli’, dove il pane spezzato a tavola dalla madre diventa quasi un gesto sacro… Siamo figli di una tradizione che dobbiamo conservare.”
    Edoardo De Angelis, regista di Mozzarella Stories e del nuovissimo Perez racconta la sua visione del cibo in sala: “Deve essere vero, commestibile e se possibile cucinato ad arte… – spiega – Ad esempio la Pezzonia che il mio Perez prepara alla figlia è stata pescata e cucinata ad arte, altrimenti il rapporto del valore dell’alimento nell’economia della scena sarebbe venuto a mancare irrimediabilmente. Quella pezzonia arriva in un momento cruciale in quel film perché la classica domanda del pescivendolo all’avvocato, ovvero in quanti siete (che è normalissima e quotidiana) crea una reazione scomposta nell’avvocato che si sente stretto in una morsa”.
    Il documentarista Piero Cannizzaro racconta il suo ultimo lavoro, Il cibo dell’anima. “Si tratta di un viaggio nella spiritualità umana viste dall’ottica del cibo. Sono entrato nelle cucine delle suore di clausura, incontrato la comunità musulmana di Torino il giorno dopo la gaffe di Ratzinger a Ratisbona, storie incredibili che racconto nei miei documentari. Il cibo e’ storia, identita’, unisce, questo e’ il motivo del successo del mio film ma soprattutto il fine ultimo del suo racconto.
    Faccio un esempio, ‘Lo spaghetto’ che sprime la profonda identità italiana, ma viene dal medio oriente e arriva in Sicilia; poi si condisce con un ingrediente che arriva dalle Americhe, eppure ci racconta e ci racconterà per sempre come simbolo di identità”
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    Per concludere in bellezza di una nuova disciplina, la ‘gustologia‘ (www.cinegustologia.it) ha parlato il giornalista Marco Lombardi, docente dell’università Suor Orsola Benincasa, che ha creato un vero e proprio ‘alfabeto visivo e sensoriale’ che permette di associare una sequenza o un intero film ad un piatto, ad un sapore o ad un grande aroma di vino.

    Rocco Giurato

     

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    Gala del Cinema e della Fiction, tra arte ed industria

    Un concept quello del ‘Gala’ di Castellammare che sotto la direzione artistica di Marco Spagnoli e dell’ ideatrice, Valeria Della Rocca, si conferma una realtà nel panorama degli eventi che guardano al lato artistico ed all’indotto dell’audiovisivo nostrano.

    Cresce e allarga i suoi orizzonti nel quadro dello Showbiz internazionale il Galà del cinema e della Fiction in Campania. Dopo la ricca anteprima al teatro Bellini di Napoli, dove è stato consegnato l’Excellence Award ad un Maestro del cinema come Peter Greenaway, la conferenza stampa di presentazione regala un nuovo premio speciale: Miglior Attrice di Fiction a Maria Pia Calzone per Gomorra, la fortunata serie targata Sky.
    Top secret invece gli altri premi, Miglior Film e Miglior Fiction, Migliore Webserie, Miglior Attore/Attrice di Film, Miglior Attore di Fiction, che saranno assegnati da una giuria di autorevoli esperti (Fulvia Caprara, Enrico Magrelli, Tonino Pinto, Alessandro Cecchi Paone, Giustino Fabrizio, il regista Riccardo Grandi, Daniele Cesarano e Pasquale Sommese Assessore al Turismo Regione Campania). Per la sezione Cinema, Perez, Song’e Napule, Take Five, Notte tempo per la Fiction, Gomorra-La serie, Un Posto al sole, L’oro di Scampia, Per amore del mio popolo-Don Diana e per le Webseries, Gli effetti di Gomorra la serie sulla gente, Il mestiere più antico del mondo e Fratelli Katano. Il Gala conclusivo che si svolgerà come di consueto nel suggestivo Castello Medievale di Castellammare di Stabia, l’11 ottobre, e sarà condotto dal regista Maurizio Casagrande, affiancato dall’affascinante Yuliya Mayarchuk, mentre la madrina di questa nuova stagione sarà la bellissima Rocío Muñoz Morales, l’attrice attualmente impegnata sul set della nuova serie televisiva su RAI 1 Un passo dal cielo.
    Un concept quello del ‘Gala’ che sotto la direzione artistica di Marco Spagnoli e dell’ ideatrice e produttrice della kermesse, Valeria Della Rocca, si conferma come una realtà nel panorama degli eventi che guardano al cinema dal livello artistico e da quello dell’industria.
    Così l’amministratore di Solaria Service sulla mission della manifestazione: “Il Gala del Cinema e della Fiction, pur prestando la rituale attenzione verso il ‘Cineturismo’, premiando l’eccellenza delle opere audiovisive realizzate nella nostra Regione, si pone quest’anno in maniera propositiva ed innovativa nei confronti di un tema ricorrente e scottante quale il ‘Cibo’, sviscerato in un’ottica cinematografica. Non a caso, tanti sono i film e le fiction girati in Campania ed in Italia, che vedono il cibo assurgere ad un ruolo se non proprio di protagonista, di certo di primaria importanza”.

    Rocco Giurato

     

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    Il Globo d’Oro torna alle origini

    La 53a edizione del Globo d’Oro, presentata in una veste più vicina alle origini dalla Associazione della Stampa Estera in Italia, annuncia le sue novità: una giuria più numerosa, meno premi e una splendida festa a Palazzo Farnese per celebrare il Cinema Italiano; oltre a prestigiosi Premi alla Carriera assegnati a Giuseppe Tornatore e Franco Zeffirelli.

    Creato nel 1959 da tre firme prestigiose, John Francis Lane, Melton Davis e Klaus Rhüle, il Globo d’Oro è nato per rendere omaggio al cinema italiano, che all’epoca viveva un momento particolarmente creativo. Ancora oggi, il cinema italiano e’ un elemento essenziale per capire l’Italia e la sua cultura per i corrispondenti stranieri impegnati quotidianamente a raccontare la ricca e complicata realta’ di questo paese.

    Quest’anno, una giuria allargata composta da giornalisti provenienti da oltre 20 paesi e’ fiera di avere effettuato una rigorosa selezione che riflette la diversita’ della societa’ italiana.

    La giuria del Globo d’Oro ha visionato la maggior parte della produzione cinematografica italiana di questa stagione, da settembre 2012 a giugno 2013, dalla “Bella addormentata” di Marco Bellocchio, il primo film proiettato, a “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, appena uscito in sala.
    In piu’, due giurie separate si sono occupate di documentari e cortometraggi.

    Il nuovo corso del Globo d’Oro restringe i premi unicamente a undici categorie, cortometraggi e documentari inclusi. Due i Premi alla Carriera che saranno attribuiti rispettivamente a Giuseppe Tornatore e a Franco Zeffirelli; e un Premio Speciale della Stampa Estera.

    “Mi fa piacere che sia stato deciso di tornare a quella che era l’idea originale del Globo d’Oro, ossia di premiare pochi film, privilegiando quelli che hanno qualche cosa da dire di significativo riguardo alla cultura e alla realtà italiana che noi giornalisti stranieri cerchiamo di capire e descrivere meglio che possiamo.” Ci ha detto John Francis Lane, autore del libro di memorie sul cinema italiano To Each His Own Dolce Vita (A ciascuno la sua Dolce Vita).

    “Il nostro premio nel 1960, fu assegnato ad un solo film, Un maledetto imbroglio, di Pietro Germi,” racconta Lane. “E sono ancora fiero di aver premiato un regista che, all’epoca, non era ancora famoso all’estero e che poi si sarebbe affermato con film come Divorzio all’italiana, rimasti delle pietre miliari del cinema di questo paese.”

    La serata di premiazione quest’anno si svolgerà il 3 luglio prossimo nella magnifica cornice di Palazzo Farnese, sede storica dell’Ambasciata di Francia in Italia, con una festa esclusiva dedicata al cinema italiano.

     

    FINALISTI GLOBO D’ORO
    Edizione 2012-13

    Premio alla Carriera
    Giuseppe Tornatore e Franco Zeffirelli

    Gran Premio della Stampa Estera
    Sara’ annunciato il 3 luglio a Palazzo Farnese

    Regia
    Roberto Ando’
    per Viva la liberta’
    Daniele Cipri’ per E’ stato il figlio
    Ivano De Matteo per Gli equilibristi
    Leonardo Di Constanzo per L’intervallo
    Paolo Sorrentino per La grande bellezza

    Sceneggiatura
    Roberto Ando’ e Angelo Pasquini per Viva la Liberta’
    Bernardo Bertolucci, Niccolo’ Ammaniti, Umberto Contarello e Francesca Marciano per Io e te
    Ivano De Matteo per Gli equilibristi
    Giorgia Farina e Fabio Bonifacci  per Amiche da morire
    Michele Placido, Toni Trupia e Leonardo Marini per Itaker

    Fotografia
    Luca Bigazzi
    per La grande bellezza
    Daria D’Antonio per I padroni di casa
    Marco Onorato per Reality
    Italo Petriccione per Educazione siberiana
    Fabio Zamarion per La migliore offerta

    Musica
    Aldo e Pivio De Scalzi
    per Razzabastarda
    Lele Marchitelli
    per La grande bellezza
    Ennio Morricone per La migliore offerta
    Mauro Pagani
    per Educazione siberiana
    Franco Piersanti per Io e te

    Attore
    Aniello Arena per Reality
    Alessandro Gassman per Razzabastarda
    Luca Marinelli per Tutti i santi giorni
    Valerio Mastandrea
    per Gli equilibristi
    Toni Servillo per La grande bellezza

    Attrice
    Margherita Buy
    per La scoperta dell’alba
    Federica Victoria Caiozzo in arte Thony per Tutti i santi giorni
    Laura Chiatti
    per Il volto di un’altra
    Claudia Gerini per Amiche da morire
    Jasmine Trinca per Miele

    Opera Prima
    Leonardo Di Costanzo
    per L’intervallo
    Alessandro Gassman per Razzabastarda
    Valeria Golino per Miele

    Documentario
    Francesco Cordio
    per Lo stato della follia
    Filippo Soldi per Suicidio Italia
    Annalisa Piras per Girlfriend in a coma

    Cortometraggio
    Gianpiero Alicchio
    per L’appuntamento
    Flavio Costa per Pre carità
    Enrico Iannaccone  per L’esecuzione
    Piero Messina per La prima legge di Newton

     

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    L’Argentina vince il Future Film Festival

    Si chiude con il trionfo dell’Argentina la XV edizione del Future Film Festival di Bologna (12/17 aprile), che anche quest’anno si è confermato un osservatorio irrinunciabile sul meglio delle nuove tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media.

    Il Platinum Grand Prize come migliore lungometraggio in concorso a Anima Buenos Aires, il film di María Verónica Ramírez che fonde ironia, tango ed emozione per raccontare l’anima nascosta della Capitale argentina, attraverso lo sguardo acuto dei più importanti artisti dell’animazione e della grafica del Paese.

    Quattro gli episodi che compongono il film – corrispondenti ciascuno ad un diverso punto di vista e ad un luogo peculiare della città -, realizzati con tecniche le più diverse, dall’animazione 2D al collage al fotomontaggio alla stop-motion: Anima Buenos Aires, come sottolinea la motivazione dei giurati, “propone con originalità l’immagine di un Paese ricco di idee fervide, sospeso tra umorismo e nostalgia e capace di proiettarsi oltre il difficile periodo di crisi socioeconomica. Nell’opera si legge la vitalità inventiva di diversi autori che, come in un mosaico, recuperano la struttura a episodi offrendo un esempio brillante di modello realizzativo che rappresenta uno stimolo per produttori e registi della scena internazionale“.

    Menzione speciale per un altro film di grande ricchezza figurativa, Consuming Spirits di Chris Sullivan, costato al suo autore 15 anni di lavoro e già applaudito dalla critica americana come uno straordinario esempio di animazione adulta. Un film – come spiega la motivazione della giuria – “complesso e terribile, che trasporta lo spettatore in un mondo angusto. La programmatica sgradevolezza di uno scenario senza scampo ci si offre come materia di sogno e poesia. Un’opera potente che non scende a compromessi“.

    Nel concorso Future Film Short riservato ai cortometraggi, sostenuto quest’anno da Rai.tv e Provincia di Bologna, la giuria composta dai giornalisti Andrea Fornasiero e Romano Garofalo e dall’animatore Andrew Spradbery ha premiato Cedric & Hope di Pierce Davison (Australia 2012), “per il monito contro gli integralismi religiosi e il confronto tra fede e progresso, coniugato con un’ottima tecnica in stop motion e un racconto originale dal gusto ironico che sconfina nel non-sense“.  Menzione speciale per Tears of Steel di Ian Hubert (Olanda 2012), “per l’ottima fattura degli effetti speciali e la qualità della recitazione, oltre che per  l’ironia con cui è demistificata con gusto pop l’ormai convenzionale ambientazione roboapocalittica“.
    Diversi i giudizi del “voto popolare” degli spettatori che in questi 6 giorni hanno affollato le sale del Cinema Lumière: il Primo premio del Pubblico è andato al giapponese Travelling Daru di Ushio Tazawa, mentre sul secondo gradino del podio salgono ex-aequo il francese Una Lagrima Furtiva di Carlo Vogele e Autor De Minuit e il tedesco Atlas di Aike Arndt.

    Il terzo concorso del FFF, quello del Premio Franco La Polla assegnato alla migliore tesi di laurea di argomento cinematografico degli anni 2010-2013, specificamente sui temi della fantascienza, del fantasy, dell’animazione e degli effetti visivi, ha visto affermarsi “UNCLE SAM WANTS… Bugs, Donald and Daffy – Il Cinema di animazione americano di propaganda e il secondo conflitto bellico” di Alessia Cecchet, “per l’originalità dell’argomento, la maturità con cui affronta il tema sotto il profilo metodologico e la ricchezza dei riferimenti bibliografici e filmografici“. Novità di quest’anno, Edizioni Arcoiris, in collaborazione con il Future Film Festival, pubblicherà la tesi nella neonata collana Nastri d’argento. Il Premio, con la supervisione di Susanna La Polla, è assegnato da una giuria composta da Silvia Albertazzi (Docente di Letteratura Inglese, Università di Bologna), Giacomo Manzoli (Docente di Storia del Cinema, Università di Bologna), Michele Fadda (Docente di Storia del Cinema, Università di Bologna), Leonardo Gandini (Docente di Storia del Cinema presso l’Università di Modena e Reggio-Emilia), Roy Menarini (Critico cinematografico e docente di Storia del Cinema presso l’Università di Udine), Massimiliano Spanu (Docente di Semiologia del Cinema e degli audiovisivi, Università di Trieste), Enrico Terrone (Docente di Storia e critica del Cinema presso l’Università del Piemonte Orientale, redattore di Segnocinema)

    Più che positivo il bilancio generale dell’edizione 2013, che – fedele al motto di quest’anno, “Tweet the Monster” – ha potuto contare su anteprime molto attese come il film di apertura Hansel & Gretel: Cacciatori di streghe 3D, Monsters & Co. 3D, l’evento speciale di chiusura Le Streghe di Salem e il film di chiusura La Casa; ma anche su omaggi come quelli ai cinquant’anni di Calimero e ai Mostri Classici della Universal (protagonisti di una suggestiva mostra in Piazza del Nettuno). E ancora, un ricco programma di proposte fuori concorso, di Follie Notturne, e di Eventi Speciali per tutti i gusti e tutte le età.

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  • Cineresidenze, Piccioni presenta l’Accademia

    Giuseppe Piccioni sarà il “magnifico rettore” della neonata Accademia dei Mestieri del Cinema: CineResidenze, il progetto di alta formazione della Fondazione Marche Cinema Multimedia presentato a Roma alla Libreria del Cinema.
    “Questo progetto nasce da una bellissima idea e sono felice di farne parte – ha detto il regista ascolano, patron della Libreria che da qualche anno è partner delle iniziative culturali della Regione Marche a Roma – perché credo nella didattica del Cinema e nelle esperienze formative nel nostro settore. Da molti anni mi occupo anche di scambi e iniziative seminariali rivolte  giovani oltre ad una stretta collaborazione con l’Accademia di Arte drammatica Silvio D’Amico, quindi spero di portare un utile contributo a questa originale e nuova iniziativa nelle Marche”.

    “La nostra regione sta diventando attrattiva per il Cinema – ha spiegato Anna Olivucci, responsabile di Marche Film Commission e vicepresidente di Italian Film Commission  illustrando gli obiettivi di Cineresidenze – grazie ad un costante lavoro di promozione e assistenza alle produzioni, perché crediamo che il Cinema non sia solo espressione d’Arte ma ancora un’ impresa produttiva della creatività. Con questo progetto volevamo chiudere la filiera e dare opportunità a giovani, già orientati a questo mestiere, di elevare la loro professionalità attraverso l’insegnamento di maestri del Cinema”.

    Cineresidenze è, infatti, un progetto di alta formazione, ideato da Sofia Cecchetti come vere e proprie masterclass, in cui giovani professionisti si confronteranno con le tecniche del fare cinema. Otto weekend, da maggio ad ottobre, nei quali maestri come Giuseppe Piccioni, Massimo Gaudioso per Sceneggiatura, Gianluca Arcopinto e Ciro Scognamiglio per Produzione e Organizzazione di set, Lia Francesca Morandini per Costumi, Giancarlo Basili per Scenografia, Daniele Ciprì per Direzione della Fotografia, Marco Parollo per Suono, Francesca Archibugi, Luigi Lo Cascio e Lucia Mascino per Regia e Direzione d’Attore daranno vita a veri e propri laboratori destinati alla produzione di una messa in scena completa.
    Una villa ottocentesca, Villa Nappi di Polverigi, già sede storica di InTeatro, protetta da un parco rivolto verso le colline marchigiane, come dimensione ideale per una esperienza che meriti di essere vissuta, tra magia e artigianato puro dell’intelletto. A quest’ultimo concetto, l’artigianato del cinema elevato a sublimazione della creatività, si è richiamata anche Lia Francesca Morandini, che conosce e ama le Marche dopo un’esperienza professionale nella regione. “E’ ora di dire ai giovani ‘ce la potete fare’ – ha affermato  – e noi, da sempre precari del Cinema, lo possiamo ben testimoniare. Sono entusiasta di tornare nelle Marche per dare il mio contributo di conoscenza a questo bel progetto, con l’intento di trasmettere tutto il fascino di questo mestiere e di appassionare, una passione che non mi lascia da quarant’anni perché la vivo sempre come fosse la prima volta”.

    Francesco Adornato, vicepresidente di Marche Cinema Multimedia, illustrando le molteplici attività della Fondazione, ha ricordato che Cineresidenze gode del finanziamento dell’assessorato regionale alle Politiche giovanili (100 mila euro e 18 mila dalla partnership) ed ha evidenziato come costituisca “un esempio della trasversalità virtuosa di fare cultura nelle Marche e che potrà rappresentare un modello di rete culturale da replicare”.

    I commenti dei presenti sono stati molto positivi, Claudio Bocci direttore dell’Ufficio Sviluppo e Rapporti istituzionali di Federculture, esprimendo l’apprezzamento per questo “significativo progetto”, ha suggerito un potenziale partenariato e una auspicabile collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia,  valutandolo una buona prassi da poter estendere anche ad altre regioni.”

    Cineresidenze è riservato a tutti coloro che già operano, in modo professionale o semi-professionale, nell’industria audiovisiva e del Cinema e le masterclass (150 euro il costo della partecipazione con vitto e alloggio), saranno dedicate a giovani provenienti da tutta Italia tra i 18 e i 35 anni.
    I partecipanti, dodici per ciascun corso, verranno selezionati sulla base del proprio curriculum professionale.
    Il 50% dei posti previsti saranno riservati a professionisti residenti nelle Marche, essendo il progetto finanziato dalla stessa Regione Marche nell’ambito dell’intervento I Luoghi dell’Animazione, contenuto nell’Accordo Quadro I Giovani c’entrano siglato tra Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione Marche che si avvale della collaborazione di realtà culturali consolidate ed emergenti della regione: dall’Associazione InTeatro, da più di trent’anni fautrice dell’omonimo festival internazionale, alle giovani associazioni I Bicchieri di Pandora e Officine Mattòli, ad Hacca Editore, sino al Comune di Polverigi; ed ancora Associazione Nie Wiem, Fango&Assami e Agheiro al fianco di CGS Marche, Guasco srl e il media partner Marche Movie.

    Ulteriori informazioni su www.cineresidenze.it

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    FCAAAL XXIII, Africa e non solo

    23FCAAAL

    Giunto alla 23ma edizione, torna a Milano ma non più nel mese di marzo, bensì dal 4 al 10 Maggio 2013, il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina (FCAAAL), appuntamento ormai storico, l’unico festival in Italia interamente dedicato alla conoscenza delle cinematografie, delle realtà e delle culture dei paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina.

    Il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina prevede la proiezione di circa 70 titoli suddivisi in diverse sezioni:
    – Finestre sul Mondo. Con un Concorso di lungometraggi che è una accurata selezione delle ultime produzioni di fiction provenienti da Asia, Africa e America Latina che privilegia le opere di giovani registi. I film sono tutti in prima nazionale. E un Concorso Documentari che vuole dar conto del meglio della produzione documentaria dei tre continenti.
    – Concorso Miglior Film Africano, in cui l’attenzione spazia dai giovani registi a quelli già affermati.
    – Concorso Cortometraggi Africani che propone corti di finzione e brevi documentari con l’intento di promuovere i giovani registi africani ai loro primi passi nel cinema e di mostrare le nuove tendenze e le sperimentazioni.
    – Concorso Extr’A dedicato ad opere di cineasti italiani che si confrontano con altre culture e con le tematiche dell’immigrazione, per restituire l’immagine di un’Italia che si fa interprete della diversità culturale.
    E tutti ridono…, con le più divertenti commedie da Africa, Asia e America Latina selezionate con la collaborazione di Gino e Michele di Zelig.

    Tutti i film in concorso concorrono all’assegnazione di diversi premi per un montepremi totale di circa 50.000 euro.

    Come ormai da alcuni anni il Festival dedicherà una particolare attenzione ai film che ci raccontano l’attualità delle rivoluzioni nei paesi arabi con la sezione Mondo Arabo atto III.
    Abbracciando lo slogan “Il Razzismo è una brutta storia”, il Festival partecipa ancora una volta alla campagna lanciata da laFeltrinelli (casa editrice e libreria). Questa collaborazione tra FCAAAL e laFeltrinelli ha dato vita al Premio “Il Razzismo è una brutta storia”, che sarà consegnato al miglior film che affronta il tema del razzismo.

    La principale sezione fuori concorso di questa 23° edizione sarà Films That Feed (FTF).
    In attesa dell’Expo 2015, il Festival e l’ong ACRA-CCS partecipano agli Expo Days di maggio  con una selezione di film sulle sfide dell’alimentazione e della sostenibilità.  Senza perdere l’impronta creativa e autoriale, le opere selezionate ci introducono ed approfondiscono i temi cardine della prossima EXPO milanese: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”: dalle eccellenze della gastronomia alla sicurezza e salute alimentare, dalla sovranità alimentare alla produzione agricola sostenibile e la preservazione dell’ambiente e delle risorse idriche.
    Vi invitiamo a gustare questi film come fosse piatti di un menù prelibato e preparato con cura.
    Non  mancheranno in occasione delle proiezioni degustazioni e laboratori di cucina. Tra i menù:

    Menù Gourmet – serate speciali sul modello CINE-CHEF, con i film: PERÙ SABE: LA COCINA, ARMA SOCIAL di Jesus M.Santos (Perù-Spagna) presentato alla Berlinale 2013. Seguiamo due famosi cuochi internazionali, Ferran Adria e Gaston Acurio in un viaggio attraverso il Perù e la sua cucina: risultato di un metissage di tradizioni e culture, punto di incontro tra educazione/sviluppo economico/ambiente, strumento di emancipazione e costruzione del proprio futuro per i giovani che vivono in zone depresse del paese e che frequentano la scuola di chef e  JIRO DREAMS SUSHI di David Gelb (Usa / Giappone) che ci racconta la storia di Ono,  lo chef di shushi più bravo del mondo. Il suo piccolo ristorante, Sukiyabashi Jiro, è nascosto in una stazione della metropolitana di Tokyo, ha solo dieci posti,  si è guadagnato 3 stelle Michelin e la lista di prenotazione prevede un mese di attesa.

    Menu tradizionale:  HAVE YOU SEEN THE ARANA? di Sunanda Bhat (India) alla scoperta del Kerala delle sue tradizioni culturali e agricole; e della lotta per la difesa della biodiversità; sempre dalla Berlinale COUSCOUS ISLAND di Francesco Amato e Stefano Scarafia girato in Senegal dove c’è un presidio slow food per il cous cous di miglio;

    Menu contadino: A GALINHA QUE BURLOU O SISTEMA di Quico Meirelles dove una gallina prende consapevolezza del suo destino di pollo da allevamento e decide di cambiare il corso degli eventi.

    Menù per bambini: THE ORANGE SUIT di Dariush Mehrjui, commedia iraniana che racconta la storia di un fotoreporter che si appassiona al Feng Shui, scopre la sua “anima green” fino a diventare netturbino per contribuire alla pulizia della città. Diventerà un’icona per tutti, figlio compreso, tranne che per la moglie che chiederà il divorzio…

    Menù creativo: AGUA BENDITA) di Octavio Guerra ambientato tra Nicaragua e Costa Rica sulla messa in scena di uno “spettacolo teatrale” di strada in un villaggio per sensibilizzare gli abitanti sull’importanza vitale dell’acqua.

    Menù Dessert: THE FRUIT HUNTERS ultimo film  della cinese-canadese Yung Chang (pluripremiata con il suo China Heavyweight), succulentissima opera su ogni sorta di varietà, forma, colore, gusto e uso della frutta nel mondo.

    Milano 4 -10 maggio 2013
    http://www.festivalcinemaafricano.org/

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    NICE: L’Italia in Russia con Valeria Golino

    Fino al 18 aprile, a Mosca e San Pietroburgo si parlerà italiano, grazie alla sedicesima edizione del N.I.C.E. RUSSIA 2013. 3 sale, 7 film in concorso, 3 eventi speciali e 5 premi per presentare il cinema italiano emergente scelto da New Italian Cinema Events in una manifestazione diretta da Viviana del Bianco e Grazia Santini.

    Una figura di spicco a far da madrina, quella di Valeria Golino, assediata dai fotografi nella sua prima apparizione moscovita, che è presente anche in qualità di regista, e alla quale N.I.C.E. dedica un tributo con la proiezione del suo cortometraggio ‘Armandino e il Madre’ (2010), seguito dal trailer del suo primo lungometraggio Miele (2012), alla presenza di Jasmine Trinca, protagonista della pellicola.

    Oltre a loro è prevista la presenza dei registi Ruggero Dipaola, Toni D’Angelo, Marco Bonfanti, Andrea Segre, Saverio Di Biagio e Rocco Marra, fotografo di scena del film di Toni D’Angelo, Anna Godano, produttrice del film di Marco Bonfanti e  Viola Prestieri, produttrice di “Miele”.

    Ma non sono poche le importanti novità fra le anteprime selezionate per un pubblico russo in costante aumento e che potrà continuare a vedere i film N.I.C.E. durante tutto il 2013 in festival organizzati in varie città russe in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura.

    A partire dall’istallazione fotografica di città d’arte toscane e proiettati trailer realizzati da Fondazione Sistema Toscana-Mediateca Regionale e da Toscana Promozione per la promozione del territorio, realizzata per la serata inaugurale a Mosca

    Per proseguire poi con l’omaggio a Marcello Mastroianni, con la proiezione del documentario “Ritratto di uno sconosciuto – Marcellus Dominicus Vincentius” (2006) di Roberto Meddi e Gioia Magrini: le due figlie del grande attore, la “francesina” – come il padre chiamava affettuosamente Chiara – e Barbara si ritrovano nella casa di Torre di Lucca e, sfogliando l’album di famiglia, ricordano il padre e tratti della sua personalità sconosciuta al pubblico.

    “Il comandante e la cicogna” (2012) di Silvio Soldini aprirà le serate inaugurali del festival con un ritratto scanzonato, sebbene non privo di accenti amari, dell’Italia contemporanea attraverso il dipanarsi delle vite dei protagonisti, bene interpretati dai beniamini del pubblico non solo italiano, Valerio Mastandrea, Claudia Gerini, Alba Rohrwacher, Luca Zingaretti, che danno vita ad un carosello di episodi divertenti e graffianti.

    Andrea Segre con “Io sono Li” (2011), vincitore di N.I.C.E. USA 2012, “I più grandi di tutti” (2012), di Carlo Virzì, “Appartamento ad Atene” (2011), opera prima di Ruggero Dipaola che indaga l’incarnazione del male e la relazione che intrattiene con l’uomo, la riuscita commedia di Saverio di Biagio,  “Qualche Nuvola” (2011), “Breve storia di lunghi tradimenti” (2012) di Davide Marengo, “L’innocenza di Clara” (2012) di  Toni D’Angelo e la docu-fiction di Marco Bonfanti, “L’ultimo Pastore” (2012), presentato con successo a gennaio anche al Sundance Film Festival sono i Magnifici 7 film selezionati e in programma.

    Tra loro ci saranno i prescelti per l’assegnazione dei seguenti premi:

    Premio del Pubblico al Miglior Film in concorso (tra il pubblico sarà estratto il vincitore di un omaggio offerto da Angela Caputi).

    Alexander Gimelfarb Award A Mosca, una giuria formata da critici cinematografici russi e Naum Kleiman, direttore del Museo Kino, sceglierà il vincitore del premio Alexander Gimelfarb Award, consistente in una borsa di studio del valore di 1.000,00 euro intitolata ad Alexander Gimelfarb, scienziato in biologia e genetica nato a San Pietroburgo e sostenitore del grande schermo, tra gli studenti del VGIK – Istituto Statale pan-russo di cinematografia (s.a. Gerasimov).

    Premio Bozzetto D’Oro Savio Firmino alla Migliore Scenografia e Arredo Cinematografico .

    Premio Alitalia tra gli spettatori che avranno dato prova di una frequente presenza alle proiezioni dei film della 16. edizione verranno estratti a sorte due biglietti con destinazione due città italiane.

    Premio  Thermae Abano Montegrotto, a due fortunati vincitori verrà offerto un soggiorno in una delle prestigiose strutture della celebre località termale.

    N.I.C.E. New Italian Cinema Events è uno degli eventi di primaria importanza nell’ambito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Generale per il Cinema, Ministero Affari Esteri , Ambasciata di Mosca e (Consolati e Istituti Italiani di Cultura di Mosca e San Pietroburgo), Assessorato alla Cultura – Comune di Firenze, Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana-Mediateca Regionale, Museo del Cinema di Mosca e San Pietroburgo e, nella persona di Naum Kleiman, e AGIS Toscana.

    Valeria Golino a Mosca

    Valeria Golino a Mosca

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