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    Treno di notte per Lisbona

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    TRENO DI NOTTE PER LISBONA
    (Night Train to Lisbon)
    GENERE: Drammatico
    ANNO: 2013
    USCITA: 18/04/2013
    DURATA: 110′
    NAZIONALITA’: Svizzera, Germania, Portogallo
    REGIA: Bille August
    CAST: Jeremy Irons, Mélanie Laurent, Martina Gedeck, Bruno Ganz, Charlotte Rampling, Jack Huston, Tom Courtenay, August Diehl, Lena Olin, Christopher Lee
    DISTRIBUZIONE: Academy2
    TRAMA: Il 57enne professore di latino Raimund Gregorius vive in un piccolo appartamento a Berna, ogni giorno si reca a scuola dove insegna una materia che suscita poco interesse negli studenti, la sera, non potendo dormire, gioca da solo a scacchi. Il giorno che cambierà per sempre la sua vita inizia come qualsiasi altro…
    Mentre Raimund attraversa il ponte che lo conduce a scuola vede una giovane donna con un cappotto di pelle rossa che si sta per gettare nel fiume. Le salva la vita e lo accompagna a scuola.
    Quando l’enigmatica giovane donna dimentica il soprabito in classe, Raimund, l’afferra e le corre dietro. Non riesce a trovarla, ma nella tasca trova un libro e un biglietto del treno per Lisbona. Arriva alla stazione appena prima che il treno parta. La donna è introvabile e, inspiegabilmente, all’ultimo momento, Raimund sale sul treno.
    Nel viaggio inizia a leggere il libro appena trovato, un profondo lavoro di Amadeu Prado, un dottore portoghese, rivoluzionario e filosofo.
    Arrivato a Lisbona Raiumund è impaziente di conoscere l’uomo le cui parole lo hanno toccato cosí profondamente.
    RECENSIONE:
    VOTO:
    2,5
    TRAILER

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    Charlotte Rampling e le madri di Alina Marazzi

    A Roma Charlotte Rampling è la dimessa Pauline, una donna ambigua, una straniera tornata nella sua città natale, Torino, per svolgere una ricerca sulle madri in difficoltà. Un ruolo problematico e complesso che Alina Marazzi le ha cucito praticamente addosso con il suo esordio alla finzione, Tutto parla di te, terzo capitole di un’ideale trilogia cominciata con Un’ora sola ti vorrei.

    Signora Rampling, come è cambiato il mestiere di attore, oggi?
    Oggi, come sempre, fare l’attore significa portare delle storie alla gente.

    Da un po’ di tempo il cinema è nuovamente interessato a lei… Cosa pensa di questa specie di riscoperta?
    Diciamo che sono io nuovamente interessata a lavorare. Per un lungo periodo di tempo ho rifiutato, ma non saprete il perché.

    E l’incontro con Alina per questo film come è avvenuto?
    Mi interessava molto l’idea di fare un viaggio con la regista e di lavorare con Alina perché lei guarda il mondo in una determinata maniera, mi piace il modo in cui lei lo guarda attraverso gli occhi di un documentarista e lo sguardo sui materiali d’archivio. È un menage ricco di potenzialità partendo dal raccontare le memorie e la storia in una maniera molto differente; da attore devi entrare a far parte del mondo del regista e Alina mi consentiva di entrare nel suo universo in maniera diversa dalla femme fatale che avevo interpretato in passato, facendo emergere quello che è dentro di te è che magari è ignoto agli occhi degli altri

    Tutto parla di te rivela una maternità conflittuale…
    Essere madre è una cosa che terrorizza, tutte le madri hanno paura, è un fatto naturale. È così e non puoi farci nulla, non è come in un film di propaganda in cui tutto è bello; essere madre è aver paura, è sangue, lacrime e sudore.

    Che tipo di rapporto ha avuto con il materiale d’archivio?
    È uno dei motivi per cui sono rimasta affascinata dal rapporto che lei ha con il materiale di archivio e quindi con la memoria, e il suo modo di ricostruire attraverso questo repertorio i ricordi. Mi piaceva proprio l’idea di lavorare sul film così; sapevo che ci sarebbe stato questo legame, questo collegamento con l’aspetto memoria, l’aspetto che mi interessa di più è sapere che impatto la memoria può avere sulla vita quotidiana.

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    Tutto parla di te

    Locandina italiana

    TUTTO PARLA DI TE
    GENERE:
    Drammatico
    ANNO: 2012
    USCITA: 11/04/2013
    DURATA: 83′
    NAZIONALITA‘: Svizzera, Italia
    REGIA: Alina Marazzi
    CAST: Charlotte Rampling, Elena Radonicich, Maria Grazia Mandruzzato, Valerio Binasco, Alice Torriani, Marta Lina Comerio
    DISTRIBUZIONE: Bim
    TRAMA: Pauline ritorna a Torino dopo molti anni decisa a fare i conti con il suo passato. Le sue ricerche sulla depressione post partum la portano ad incontrare Emma, una giovane ballerina in crisi dopo la nascita del figlio. La complicità tra le due donne permetterà a Pauline di fare i conti con un suo tragico segreto e a Emma di ritrovare se stessa anche nella maternità.
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    Presentato al Festival di Roma 2012 – Cinema XXI

    RECENSIONE: Madri
    VOTO: 3

    TRAILER

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