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    Pieraccioni e il suo rassicurante, nostalgico Natale

    Torna puntuale ogni due stagioni il cinepanettone del comico Toscano. Si sente l’avvento alla sceneggiatura di Genovese, convincono gli innesti di Battista e Marzocca. Il resto e’ il solito presepe, abitato con sicurezza da Pieraccioni, Ceccherini, Panariello e tanti giovani che si faranno…

    2stelle

    Arriva puntuale nel Natale degli italiani, ogni due anni, per cercare la battuta giusta, il cast più azzeccato, il partner di scrittura ideale. Stiamo parlando del Cinepanettone di Leonardo Pieraccioni.
    Questa volta il comico toscano si tuffa in un mondo universitario ‘fuori sede’ popolato da giovani che condividono lo spazio comune di una bella casa in Toscana.
    L’espediente dell’amore in crisi non manca mai nella poetica pieraccionesca, che questa volta va via di casa non per scelta ma per uno strano scherzo del destino.
    Ne seguono gag e malintesi della più classica delle commedie rassicuranti, con gli amici di sempre accanto, da Ceccherini a Panariello, questa volta affiancati da Serena Autieri ma ancor di più dai giovani Marianna Di Martino, Chiara Mastalli, Giuseppe Maggio, David Sef e Alice Bellagamba.
    Si muove a suo agio Pieraccioni, in una ‘favola’ divertente che suona come un passaggio ideale di testimone tra generazioni. Del resto citazioni come quella del ‘vento’ al ristorante per non pagare il conto, sono delle bonarie lezioncine che il ‘vecchio’ Leonardo impartisce – a sue spese – ai suoi giovanissimi attori, verso i quali si coglie un sincero affetto.
    Rassicurante, anti crisi, la commedia pieraccioniana non cambia gli ingredienti, modifica semmai la formula, grazie alla presenza in fase di sceneggiatura di un grande professionista come Genovese, che il regista ha molto apprezzato per le idee, per gli innesti – come quello irresistibile di Maurizio Battista e Marco Marzocca (versione 007′ de noantri..) – e soprattutto per la capacità di sintetizzare il suo immaginario comico.

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