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    The Counselor: da McCarthy e Scott un film molto interessante

    Il Premio Oscar Ridley Scott e il premio Pulitzer come Cormac McCarthy raccontano ‘insieme’ la linea rossa tra bene e male. Protagonisti Michael Fassbender, Brad Pitt, Cameron Diaz, Penélope Cruz e Javier Bardem.

    Cosa succede se un regista Premio Oscar come Ridley Scott e un premio Pulitzer come Cormac McCarthy (autore di ‘Non è un paese per vecchi’) uniscono i loro straordinari talenti per realizzare un film?
    Semplice, la pellicola diventa subito un caso da studiare, da interpretare prima sulla carta, meticolosamente e poi dopo la visione, scrupolosamente, a partire dalle singole interpretazioni, che danno vita alle idee di un grande scrittore, rese per immagino da un grande regista.
    I protagonisti si diceva, tutti straordinari nomi, da Michael Fassbender a Brad Pitt, da Cameron Diaz a Penélope Cruz e Javier Bardem.
    La trama in cui si muovono Racconta di un avvocato (il cui nome non viene mai pronunciato), apparentemente all’apice ma che vede improvvisamente andare in rovina la sua vita e la sua carriera, decidendo allora, per curiosità o per bisogno – non è dato rivelare – di farsi un giro nel lato oscuro della nostra societa’.
    Nello scenario affascinante e tremendo della frontiera tra Messico e Stati Uniti le vite dei porto agonisti si ‘mischiano’ fino ad intricarsi, fino a rendere incomprensibile il confine tra bene e male, la linea di demarcazione dell’uomo retto e del delinquente.
    Una regia sapiente ci accompagna nel vortice conosciuto solo sulla carta gia’ da milioni di lettori, che pure si stupiranno di vedere i ‘loro’ personaggi, agire e reagire con situazioni incontrollabili, con una caduta morale lenta ma inesorabile.
    Non ci sono giudizi morali nell’opera di McCarthy, non ci sono soluzioni scontate nella regia di Scott. Gli attori fanno il loro mestiere, come di consueto accade – vedo alla voce Bardem, uno schizoide avventuriero del Cartello della droga – a volte in maniera sorprendente, come nel caso di una Cameron Diaz luciferina.
    Meno incisivo rispetto alle sue ultime interpretazioni, Fassbender, ma è assolutamente lecito concederlo, accettarlo, anche perché magari la sua interpretazione ‘misurata’ e’ frutto di una precisa indicazione registica.
    Il film appassionerà, per la sua componente action e soprattutto per la sua analisi di un lato oscuro della società che è sempre più vicino ad ognuno di noi.

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