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    Il sapore del successo: MasterCooper

    Storia d’amore e di fornelli Il Sapore del Successo di John Wells ci porta nel mondo carico di tensioni degli chef stellati. Interpretato da Bradley Cooper, Sienna Miller e dal nostro Riccardo Scamarcio arriva in sala il 26 novembre.

    3stelle

    Ingredienti, cottura, impiattamento. Il Sapore del Successo, l’ultima fatica del divo Bradley Cooper, affonda le sue radici nella presenza sempre più ossessiva degli chef in tv e lo fa portando sullo schermo un mondo fatto di stress, urla e rivalità ma anche di amicizia, amore e creazioni gustose e poetiche. Diretto da John Wells, che prima fu artefice di uno dei più grossi successi televisivi di sempre, E.R. Medici in prima linea, e che poi è passato al cinema con discreti risultati (Osage County, The Company Men), Il Sapore del Successo è la storia di Adam Jones, chef stellato e un po’ scoppiato con la tendenza all’autodistruzione, che cerca di rimettere in piedi la sua vita e la sua carriera per inseguire il sogno di tutti i suoi colleghi, la quasi inafferrabile terza stella Michelin.

    E col pretesto di un percorso di redenzione la sceneggiatura firmata da Steven Knight (Locke, La Promessa dell’Assassino) ci porta tra i fornelli di un ristorante di lusso dove Cooper metterà su una squadra di comprimari di varia provenienza da Riccardo Scamarcio all’Omar Sy di Quasi Amici, dal Daniel Bruhl di Goodbye Lenin e Bastardi senza gloria fino al Matthew Rhys della serie tv The Americans. E ovviamente alla ricetta non poteva mancare un pizzico d’amore che prende la forma di Sienna Miller, di nuovo al fianco di Bradley Cooper, neanche un anno dopo American Sniper. E pur con le dovute proporzioni, nel film di Wells riecheggiano un po’ le dinamiche della pellicola di Clint Eastwood, perché in cucina come in guerra il protagonista è sottoposto a uno stress che lo porta alla rottura. Al contrario di American Sniper però Il Sapore del Successo è una commedia e le vite dei protagonisti tendono ad aprirsi e a unirsi dove in Sniper finivano irrimediabilmente per separarsi.

    Alla fine la pellicola di Wells è tutta qui, una commedia che si nasconde tra le pieghe della più bella puntata di Hell’s Kitchen mai registrata. Dove il regista ci mette la cura dei particolari (per il film sono stati coinvolti due chef di fama come Marcus Wareing e Marco Pierre White), il ritmo della narrazione e un certo feticismo per il cibo che in questi tempi viene riassunto con la formula “food porn” ma dove alla fine è il cast – e Cooper in primis – a fare la parte del leone. Il personaggio di Adam Jones gli è stato evidentemente cucito addosso e tra gli sfoghi alla Gordon Ramsey, un passato oscuro che continua a tormentarlo e i duetti deliziosi con la psicologa Emma Thompson e con Uma Thurman, Alicia Vikander e non solo fanno de Il Sapore del Successo un film semplice e gradevole come se ne facevano una volta.

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  • Cooper-Miller-Scamarcio: “Noi chef, a casa e sullo schermo”

    L’amore per la cucina, la tensione del giudizio. Bradley Cooper e Sienna Miller arrivano in Italia per raccontare il Sapore del Successo, storia di uno chef a caccia delle tre stelle Michelin diretta dal John Wells di E.R. Medici in prima linea e I segreti di Osage County, e con loro c’è un Cicerone particolare, Riccardo Scamarcio, anche lui nel cast del film che uscirà in sala il prossimo 29 novembre.

    Cosa vuol dire portare sullo schermo il mondo dell’alta cucina?
    Bradley Cooper: “Quello degli chef è un mondo molto competitivo ma per raccontare questa storia ho avuto la fortuna di lavorare con Sienna Miller, Riccardo Scamarcio e altri attori. E nel nostro lavoro la collaborazione invece è importantissima e quindi abbiamo condiviso tante cose, abbiamo cucinato insieme e si è creato un legame particolare. Tanto per fare un esempio quando ho rivisto Riccardo dopo tanto tempo ci siamo messi letteralmente a ballare”.
    Scamarcio: “È vero abbiamo cucinato tanto, e poi essendo italiano mi sono sentito un po’ in dovere di fare gli onori di casa e così ogni tanto finivo per dire cose del tipo ‘Ma è proprio necessario tutto questo burro?’. Per me poi all’inizio è stato difficile, dovevo recitare a fianco ad attori di grande calibro in una lingua non mia. Ma loro sono stati straordinari e mi hanno fatto subito sentire really welcome”.

    Ma chi era il cuoco migliore?
    Cooper: “Eravamo tutti abbastanza d’accordo nel dire che fosse Riccardo”.

    Sienna, Bradley, tornate a collaborare dopo American Sniper, come è stato il passaggio tra questi due film così diversi ma anche così simili per certi aspetti?
    Sienna Miller: “Sono stati progetti diversi ed esperienze molto diverse. Bradley però è riuscito a calarsi nei due ruoli come fanno in pochi. Certo il rapporto tra i nostri personaggi era molto differente rispetto a Sniper, lì la storia era tesa, soprattutto perché era vera, questa invece è la storia di due persone chiuse che poi si aprono”.
    Cooper: “In realtà è stata una cosa piuttosto casuale. Volevo fare questo film ma nell’autunno scorso avevo un impegno a teatro, quindi l’unico modo per girare Il sapore del successo era quello di iniziare le riprese poco dopo American Sniper. È stato difficile, ma anche interessante e anch’io come voi ho finito per fare dei collegamenti tra le due storie”.

    Bradley, quanto ti sei ispirato alla figura di Gordon Ramsay per questo ruolo? 
    Cooper: “Prima vorrei precisare che il personaggio di Adam Jones è nato unicamente dalla sceneggiatura di Steven Knight e lo chef stellato che ci ha seguito sul set, che ci insegnato tante cose, dai segreti della cucina alla semplice gestualità, come assaggiare il cibo con la parte posteriore del cucchiaio, o toccare il pesce con le dita per vedere la temperatura, è stato Marcus Wareing. Ma Gordon l’ho studiato molto e i suoi documentari, le sue trasmissioni televisive, sono state molto utili per dare corpo al personaggio così come pure l’influenza di un altro grande chef, Marco Pierre White. Oltretutto in passato ho lavorato anche come aiuto cuoco in un ristorante di Ramsay e questo mi ha aiutato molto per il film. Mi ha aiutato a mettere le cose in prospettiva, a raccontare una storia che avevo seguito da un altro punto di vista, la tortura e l’ansia di chi aspetta una telefonata, di chi aspetta un giudizio”.

    Nel film abbiamo visto che i cuochi hanno un rapporto particolare con i loro coltelli, quali sono i coltelli dell’attore? 
    Cooper: “Le nostre emozioni, le sensazioni, il nostro corpo”.
    Miller: “Le esperienze che viviamo”.
    Scamarcio: “Io ci metto anche il gioco, l’anarchia”.

    E con la cucina qual è il vostro rapporto?
    Miller: “Per me la cucina vuol dire casa e molti dei miei migliori ricordi sono legati alla cucina. Adoro cucinare e lo faccio sempre tranne quando lavoro a un film”.
    Scamarcio: “Amo cucinare, il cibo è aggregante ed è un bel modo di condividere tutto con amici e parenti. A fine riprese abbiamo fatto una cena tutti insieme a casa di Bradley e abbiamo cucinato noi per tutto il cast”.
    Cooper: “Anch’io me la cavo forse perché mi ha insegnato mia nonna e lei controllava tutto quello che facevo e poi, lo dicevo prima, ho anche lavorato in un ristorante”.

     

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    Una notte da leoni 3

    Una notte da leoni 3


    UNA NOTTE DA LEONI 3

    (The Hangover Part III)
    GENERE: Commedia
    ANNO: 2013
    USCITA: 30/05/2013
    DURATA:
    NAZIONALITA‘: USA
    REGIA: Todd Phillips
    CAST: Bradley Cooper, Zach Galifianakis, Ed Helms, Justin Bartha, Mike Tyson, Heather Graham
    DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia
    TRAMA: Dopo la morte del padre, Alan attraversa un periodo di crisi che lo porterà al ricovero in un ospedale psichiatrico. Dopo la sua fuga dall’ospedale gli amici Phil, Stu e Doug cercano di riacciuffarlo, rincorrendolo tra Tijuana, Los Angeles e Las Vegas. Questa volta, non ci sono matrimoni, quindi… Niente addii al celibato. Niente sembra poter andare storto; ma quando la banda si mette in viaggio, tutto è possibile.


    RECENSIONE
    :
    VOTO:

    TRAILER

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    Il Lato Positivo – Silver Linings Playbook

    Il Lato Positivo - Silver Linings Playbook 7marzo

    IL LATO POSITIVO
    (The Silver Linings Playbook)
    GENERE: Drammatico, Romantico, Commedia
    ANNO: 2012
    USCITA: 07/03/2013
    DURATA: 117′
    NAZIONALITA‘: Usa
    REGIA: David O. Russell
    CAST: Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Julia Stiles, Taylor Schilling, Chris Tucker, Shea Whigham, Dash Mihok, John Ortiz, Anupam Kher, Jacki Weaver, Bonnie Aarons, Brea Bee
    DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures
    TRAMA: Rilasciato dopo quattro anni da una clinica psichiatra e affidato alle cure dei genitori, l’ex insegnante di storia Pat Peoples dedica la sua vita a riconquistare l’ex moglie Nikki, che lo ha lasciato per un altro uomo. La sua vita arriverà ad una svolta quando conosce Tiffany, una bellissima ragazza afflitta come lui da problemi mentali…

    RECENSIONE: Tra follia e comicità
    VOTO: 4

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  • Il lato positivo: Tra follia e comicità

    La storia di un uomo che cerca di guardare oltre le tragedie della propria vita, perché ‘ogni nuvola ha un orlo d’argento’.
    VOTO: 4

    Dal ring alla follia della mente umana: dopo il successo di The Fighter, David O. Russell torna sul grande schermo con Il lato positivo, una storia basata sull’omonimo romanzo di Matthew Quick. Candidato ad otto premi Oscar (The Fighter aveva ottenuto sette candidature vincendo due statuette), Il lato positivo, che ha consacrato definitivamente Jennifer Lawrence regalandole un Oscar per la Miglior Attrice Protagonista, può essere definito come una commedia romantica nella quale, fortunatamente, le abilità del regista riescono a non far trionfare le banalità sulle quali questo genere può a volte scivolare.
    Dalla malattia mentae al trionfo dell’amore, la pellicola ci offre un percorso autentico fatto di nevrosi, depressione e manie, senza però superare il limite e trasformare il film in un dramma strappalacrime. Nevrosi, depressione e manie raccontate per mostrare come i protagonisti del film riescano, in una situazione oggettivamente pesante, a costruire insieme quel famigerato lato positivo del titolo, per poi trasformarlo in un legame sentimentale. Complice di tutto questo è il ballo: Pat e Tiffany, il cui primo incontro sembra non portare a nulla di buono, si avvicinano sempre di più per prepararsi ad una gara di ballo, nella quale a trionfare non sarà la loro esibizione, ma il loro rapporto.
    A circondare i due protagonisti tutta una serie di personaggi raccontati anch’essi con la lente della nevrosi: dal padre di Pat (un Robert De Niro toccante e commovente) a sua madre, passando per il fratello e al suo più caro amico che vive un matrimonio infelice. Tante storie e tanti personaggi magistralmente diretti (e la conferma è rappresentata dalle quattro nomination agli Oscar per i quattro attori principali), che raggiungono il massimo del loro splendore nella scena corale che prepara il finale: con sapienza e abilità, Russel dirige una delle scene più belle e indimenticabili del film, passando dal dramma al comico e regalando a tutti gli attori la possibilità di far emergere le personalità dei vari personaggi.
    Jennifer Lawrence (Tiffany) spicca su tutti gli attori regalandoci un’interpretazione davvero unica, eccellente anche l’interpretazione di Bradley Cooper (Pat), capace di farci vivere i poco equilibrati stati d’animo del suo personaggio.

    Augusto D’Amante

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