LOGO
  • ,

    Biografilm, tra la Vanoni e le Pussy Riot

    Si aprirà con l’anteprima del documentario vincitore del premio Oscar “Sugar Man” il Biografilm Festival, kermesse italiana dedicata alle biografie, che si terrà a Bologna dal 7 al 17 giugno. Nona edizione per il Biografilm, che si svilupperà con un concorso internazionale, una sezione dedicata ai documentari prodotti nel nostro Paese (Biografilm Italia), la sezione legata a temi di attualità (Contemporary Lives) e Activism, un focus che analizza l’attivismo nell’epoca dei social media.
    Tra i documentari in concorso “Pussy Riot – A punk prayer”, che ripercorre le vicende della musiciste della punk-band condannate e arrestate in Russia, “Wrong Time Wrong Place” sulla strage di Utoya, e “The Man Behind the Throne”, che racconta la carriera del coreografo Vincent Paterson, che ha ideato le più celebri coreografie di Madonna e Michael Jackson. Madrina della manifestazione sarà Ornella Vanoni, protagonista del documentario “Ornella Vanoni. Ricetta di donna”. Ne abbiamo parlato con Andrea Romeo, direttore del festival.

    Andrea cominciamo dall’affascinante ed attualissima sezione Activism..
    “Il focus sull’Activism era inevitabile perché in un anno di cinema ti accorgi delle linee di tendenza e va raccontato il cinema fatto con la camera che c’è mentre le cose accadono. Sintomatico di questo è la storia incredibile delle Pussy Riot e di questo brevissimo video per realizzare il quale queste ragazze hanno subito un processo pesantissimo per vilipendio di qualsiasi cosa… sono seguite le campagne di artisti di tutto il mondo in loro aiuto, ed in questo la macchina da presa di activism ha sempre seguito le cose mentre succedevano. Un bell’esempio di questo processo lo avevamo avuto con ‘The Cove’, film vincitore di un Oscar e che testimonia la mattanza assurda di delfini in una baia del Giappone. Anche li, soprattutto nelle riprese notturne, le micro camere ad infrarossi degli attivisti hanno fatto cinema, hanno fatto cultura, hanno fatto anche cronaca.”
    Ovviamente Biografilm non è solo attivismo. Se ti guardi indietro, tra sforzi e mille difficoltà come ti sembra questa edizione?
    “Se devo essere sincero posso dire che la scommessa di un festival che si basasse sul racconto di vite straordinarie e sul documentario post rivoluzione digitale è una scommessa vincente. Questo cinema si sta nutrendo del periodo, ma ancor di più riesce a documentare e combattere ingiustizie atroci in tutto il mondo. Il senso di un certo cinema è proprio questo e noi al Biografilm cerchiamo di interpretare questo spirito. Biografilm si nutre della produzione smodata favorita dal digitale, dell’accessibilità alla narrazione e alla documentazione di una vastità di artisti, giornalisti, semplici cittadini che imbracciano la telecamera e raccontano la confusione del momento”.

    Read more »
  • ,

    15 anni di Future Film Festival

    Torna, dal 12 al 17 aprile a Bologna, il Future Film Festival, l’evento italiano per antonomasia dedicato alle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media, che quest’anno si svolge all’insegna della ‘Mostruosità’.

    L’apertura della quindicesima edizione sarà affidata all’anteprima italiana di Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe 3D di Tommy Wirkola: un film che, come il recente Biancaneve e il cacciatore, conferma la passione di Hollywood per le riletture “action” delle grandi fiabe. Protagonisti, stavolta, due Hansel e Gretel in versione adulta e implacabile interpretati da Jeremy Renner e Gemma Arterton. Ma sono decisamente horror i titoli principali della manifestazione con il ritorno di Rob Zombie – Le streghe di Salem (The Lord of Salem) – e l’eccezionale anteprima di La Casa di Fede Alvarez, remake del cult di Sam Raimi e film di chiusura della manifestazione.
    Non un’anteprima in senso stretto, ma non si può trascurare la presentazione della versione 3D del capolavoro Disney•Pixar Monsters & Co. di Pete Docter prossimo a tornare in sala.
    Sorte che si augura ai tanti lungometraggi che saranno proiettati nei 5 giorni di Festival.
    A partire dai 10 del Concorso. Tre animazioni giapponesi, diversissime per stile e contenuti: 009 Re: Cyborg di Kenji Kamiyama, spettacolare kolossal animato in 3D, tratto dal celebre manga Cyborg 009 di Shotaro Ishinomori; il toccante The Life of Budori Gusuko, diretto dal maestro dell’animazione Gisaburo Sugii, che a quasi trent’anni da Night on the Galactic Railroad torna a ispirarsi all’opera del poeta Kenji Miyazawa; e Wolf Children di Mamoru Hosoda, l’anime giapponese più importante della stagione, una fiaba moderna che, attraverso la storia di due piccoli e teneri licantropi, racconta la vita familiare con emozionante libertà creativa.
    Tre titoli che rappresenteranno l’Oriente insieme al cinese Lee’s Adventure di Frant Gwo e Yang Li, uno dei film di fantascienza più originali dell’anno, capace come pochi altri di raccontare la generazione dei videogiochi; e al coreano (del Sud) Padak di Dae-hee Lee, cartoon a suo modo “scioccante” sulla difficile arte della sopravvivenza di un pesce destinato a diventare sushi e costretto in un acquario, che sogna di tornare libero.
    Dall’Europa lo spagnolo O Apòstolo di Fernando Cortizo (storia in stop motion di un detenuto in fuga e della caccia al tesoro che lo conduce in un villaggio su cui incombono maledizioni e presenze sinistre), il franco-belga Couleur de peau: Miel di Jung e Laurent Boileau (tratto dall’omonima graphic novel dello stesso Jung, che racconta la storia vera del suo autore, orfano coreano adottato da una famiglia belga, che a 42 anni decide di andare alla scoperta delle proprie radici) e l’inglese A Liar’s Autobiography: The Untrue Story of Monty Python’s Graham Chapman di Bill Jones, Jeff Simpson, Ben Timlett (finto biopic irriverente e scorrettissimo, sorta di reunion dei Monty Python e insieme falsa autobiografia post-mortem di uno dei fondatori del gruppo), completano il catalogo insieme allo statunitense Consuming Spirits di Christopher Sullivan (che intreccia le vite di tre personaggi in una sorta di dramma psicologico animato, frutto di 15 anni di lavoro paziente e artigianale) e l’argentino Anima Buenos Aires di Marìa Verònica Ramìrez (un viaggio in quattro episodi – tra umorismo, tango ed emozione – nell’anima segreta della capitale argentina).
    Non mancano le chicche Fuori Concorso (dal giapponese Rainbow Fireflies a Mass Effect: Paragon Lost di Atsushi Takeuchi, dal cinese Painted Skin: The Resurrection a Yugo & Lala di Yunfei Wang, e altri), che – come ogni anno – inviteranno i più resistenti ad assistere alle Follie Notturne di quest’anno.
    Un tris di titoli imperdibili: condito da un irresistibile umorismo, tra arzilli vecchietti pronti a tutto e improbabili rapinatori a fin di bene, Cockney Vs. Zombies di Matthias Hoene è – sulla scia del connazionale L’alba dei morti dementi – il nuovo contributo inglese alla “zombie-mania” che sta contagiando il mondo del cinema e della tv; risate assicurate anche con l’incontenibile “splatter ittico” Dead Sushi di Noboru Iguchi, tripudio demenziale di pesci assassini di ogni genere, preceduto da un aperitivo “a tema” in collaborazione con ZUSHi; e il terrore viene dalle creature marine anche nel cartoon Gyo: Tokyo Fish Attack di Takayuki Hirao, l’altro titolo nipponico della sezione, con squali e calamari pronti a seminare il terrone tra gli abitanti di Tokyo.

    Il Future Film Short sarà anche quest’anno una ricca parentesi riservata al formato più ridotto e alle sue perle; su tutte The Simpson’s Couch Gag, di Bill Plympton, tra i più importanti animatori indipendenti di oggi, chiamato a reinterpretare secondo il suo personalissimo stile la sigla dei mitici Simpson, e il corto candidato agli Oscar 2013 The Longest Daycare di David Silverman, che vede protagonista assoluta Maggie Simpson.
    E, tra un film e l’altro, la mostruosità dilaga.
    In Piazza Maggiore, grazie alla mostra “Universal Classic Monsters”, che dal 2 al 17 aprile espone foto e locandine storiche di Dracula, Frankenstein, l’Uomo Lupo, la Mummia e altre inquietanti creature entrate nella storia del cinema, e “Mostri in Vetrina”, negli spazi e gli esercizi commerciali di Corte Isolani.
    Eventi Speciali: l’omaggio – a cura di Mario Serenellini – a Calimero: una vera icona dell’animazione made in Italy, che nel 2013 compie cinquant’anni e per l’occasione sarà festeggiato dal FFF con una ricca antologia.
    E ancora: l’italiano Extra 3D di Marco Pavone, ex disegnatore Disney, che in questo suo secondo lungometraggio autoprodotto offre un ambizioso racconto fantascientifico dal sapore ecologista;
    il tributo a Gisaburo Sugii, tra i padri fondatori dell’animazione giapponese, a cui Masato Ishioka ha dedicato il documentario Animation Maestro Gisaburo, ricco di testimonianze di alcune delle più importanti personalità del mondo degli anime, da Osamu Tezuka a Yasuo Otsuka, da Rintaro a Masao Maruyama;
    l’incontro con il più importante animatore italiano, Bruno Bozzetto, che presenterà il suo nuovo cortometraggio animato, Rapsodeus, ideale continuazione del suo capolavoro del 1976, Allegro, non troppo, e in anteprima assoluta il corto Vintage or Cool?;
    una selezione del meglio della produzione della Aardman Animations (Galline in fuga; Pirati! Briganti da strapazzo), presentato per l’occasione da uno dei giovani talenti dello storico studio inglese, Andy Spradbery, anche autore della mascotte di questa XV edizione;
    l’omaggio, nel decimo anniversario della scomparsa, ad Antonio Margheriti, con la proiezione di The Outsider. Il cinema di Antonio Margheriti, diretto dal figlio Edoardo e dedicato a uno degli autori più prolifici e apprezzati (anche internazionalmente) della storia del cinema di genere italiano.
    Aperto a tutti e occasione unica per tirare fuori il Mostro dentro di noi, il MonsterParty presso il Club Bentivoglio (ex Scuderie) – previsto per domenica 14 aprile – che chiamerà a raccolta tutti gli appassionati di cinema e del genere invitandoli a vestirsi a tema per una sfilata con premi e Dj set e concerto finali per festeggiare insieme.

    Read more »
Back to Top