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    Michael Reaves, Neil Gaiman e i vampiri

    Scrittore e sceneggiatore, a Michael Reaves dobbiamo l’esordio come attore del grande Neil Gaiman. Evento che vedremo in Blood Kiss, un film di vampiri molto lontano da essere ‘solito’ nato anche grazie alla raccolta fondi realizzata (con successo) sul sito KickStarter… Come ci racconta lui stesso.

    Un Noir ‘di vampiri’, da dove viene una storia ‘classica’ come questa?
    Film noir, detective stories e di vampiri hanno molto in comune. Hanno tutti radici profonde che affondano nei film espressionisti tedeschi degli anni ’30 e ’20. Caligari, Nosferatu, M, avevano tutti i disegni e motivi molto simili. Fondamentalmente si sono divisi sulla questione del realismo: il detective privato è passato per essere il miglior esempio di razionalità; gli aspetti soprannaturali non gli si adattavano. Ci sono sempre delle eccezioni, naturalmente: come “Ghostbreakers”, una commedia, realizzata sorprendentemente bene, in gran parte grazie allo stile di ‘codardia comica’ di Bob Hope, un ottimo ponte tra i due generi.

    E da quale passione, o sogno, personale?
    Per lo più, se non completamente, da un amore per i film di genere e le messe in scena stilizzata dei film noir. Volevo vedere quanto a fondo avrei potuto combinare i topoi del genere mistery/occhio privato con quelli dell’horror/vampiresco.

    E’ stato difficile coinvolgere gli Studios nella produzione?
    Quando ho finito Blood Kiss e l’ho dato al mio agente, l’ha letto e appena ha preso fiato mi ha assicurato che gli era piaciuto, poi subito dopo ha aggiunto che non avrebbe potuto venderlo. Sembrava che, in quel momento, in questa città non si potesse tirare un sasso senza colpire uno scrittore con un copione sui vampiri, il tipo frizzante, ammiccante e romantico, naturalmente. Sembrava che, anche se avessi piazzato Blood Kiss presso uno degli Studios, sarebbe finito probabilmente su una mensola a raccogliere più polvere di Kharis la Mummia mentre si struggeva per la principessa Ananka.

    Impossibile non chiederlo, perché dunque un altro film di vampire?
    Beh, che ne dite di persone normali, invece di eccessivi conti transilvani? Forse perché non ricordano costantemente alle loro vittime che “Il sangue è vita”, hanno un certo senso dell’umorismo su se stessi. Non posso commentare lo stile “Twinkleteeth” dei vampiri, perché non ne ho visto nessuno.

    E cosa c’è di nuovo, o diverso, in questo?
    La differenza principale è che non c’è niente di soprannaturale in questi vampiri. Non possono trasformarsi in pipistrelli o lupi, né hanno alcun problema con croci, specchi, e simili. Hanno reazioni da shock tossico ad argento e luce del sole, ma tutto è spiegato in termini di biologia.

    Di certo, di nuovo c’è l’esordio attoriale di Neil Gaiman, splendido creatore e scrittore anch’egli… Come l’avete coinvolto?
    Con Neil siamo amici da circa 20 anni. Di tanto in tanto gli chiedo il suo parere su cose cui lavoro, e questo script è stato uno di quei casi. Gli è piaciuto, ed è stato solo allora che mi son reso conto che sarebbe stato perfetto per la parte di Julian. Così gliel’ho chiesto. Lui ha borbottato, ha esitato e ha detto: “Ti rendi conto che non ho mai recitato prima?”; “Neil, hai interpretato te stesso per tutta la vita”, gli ho risposto. Non ha potuto che ammettere che fosse “assolutamente vero”.

    Un film nato grazie anche alla raccolta fondi online, sul sito kickstarter, sarebbe stato diverso con una produzione diversa?
    Molto probabilmente, ma sicuramente avrebbe richiesto molto più accattonaggio e suppliche.

    Si è appena aggiunta anche Whoopi Goldberg, avete dovuto aspettare di raggiungere una certa cifra?
    Whoopie è una incredibile sostenitrice delle arti. E’ stata uno dei nostri sostenitori e ha detto alcune cose talmente gentili che non mi sento di ripeterle…

    A questo punto, chi vorrebbe avere o state cercando di convincere dopo di lei?
    In questo momento ho un paio di nomi in mente, ma sono costretto a tacere su di loro fino a quando avremo finito la campagna e saprò a che punto saremo finanziariamente.

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