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    Intervista a Bernardo Bertolucci, presidente di Venezia 70

    A Venezia incontriamo il Presidente della Giuria Bertolucci, premiato dal Sindacato nazionale critici cinematografici; e’ l’occasione per un ragionamento a tutto tondo sul, giovane cinema italiano, sulle nuove tecnologie che rendono più facile accesso al mondo della regia ed infine dello spazio risicato che la critica occupa sui maggiori quotidiani. C’è spazio infine anche per i progetti futuri di un grande Maestro della Settima arte, che tra una settimana o poco meno assegnerà il Leone d’oro 2013.

    Maestro Bertolucci, come si trova impegnato com’è in giuria?
    È un lavoro molto duro fare il Presidente, me ne ero dimenticato. È una gran sgobbata, ma anche un gran divertimento, perché la cosa che amo di più e’ vedere del buon cinema ed andare in sala con la speranza sempre di essere sorpreso dal vedere quello stesso amore per il cinema che io sento forte.

    Cosa consiglierebbe oggi dall’alto della sua prestigiosa carriera ad un giovane regista?
    È sempre molto difficile consigliare… Ognuno trova dentro di se la motivazione che lo spinge a fare cinema, a raccontare; e’ qualcosa che va con i battiti del tuo cuore, con la tua forza, con la tua sincerità.
    Poi ci sono le moderne tecnologie, quindi dico ai giovani e giovanissimi registi di domani beati voi che cominciate in un mondo dove esistono queste piccole camere digitali, non si è schiavi dei costi della pellicola, delle attrezzature costosissime ed appannaggio di pochi. Ecco oggi si può e si deve girare molto, si deve andare fuori, guardare, ciò che si vuol raccontare. Poi dico sempre a chi mi domanda un consiglio di guardare tanto cinema, ore ed ore ed ore, non c’è scuola, non c’è palestra migliore che guardare ciò che si è fatto e cercare di sperimentare naturalmente qualcosa di nuovo.

    Lei è una colonna del cinema italiano, vede dietro di lei una generazione di nuovi cineasti interessanti?
    Ultimamente ho guardato con grande interesse alcuni film italiani che fanno ben sperare in questa direzione. Ci sono giovani che fanno cinema con vigore e tutto il sistema cinema italiano ne può trovare sostegno.

    Maestro lei oggi riceve un premio assegnato dal Sindacato  nazionale Critici Cinematografici. La critica però sta lentamente scomparendo dalle pagine dei giornali, cosa pensa in merito?
    Che ha perfettamente ragione, la critica e’ praticamente scomparsa dai quotidiani, relegata a qualche riga in corsivo, altrimenti nemmeno si vedrebbe. Cosa ha fatto di grazia il cinema al mondo del giornalismo per essere trattato in questo modo mi chiedo? Cos’è questa punizione del cinema? Come fanno i critici a parlare di un film in 10 righe? Non mi pare giusto, anzi io protesto per questo.

    Maestro, in conclusione, e’ un vero piacere trovarla qui al Lido, illustre Presidente di Giuria della Settantesima Mostra del cinema. Le chiediamo pero’ anche quali sono i suoi futuri piani di lavoro…
    Beh non corriamo troppo ma mi farebbe piacere tornare sul set. Vorrei anche presentare a Los Angeles in novembre la versione in 3D dell’ Ultimo imperatore’ e anche del mio ultimo film, “Io e te”.

    Di Titta DiGirolamo

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    Primi Nastri d’Argento. Premiato Terramatta

    Primi Nastri d’Argento. Premiato Terramatta. Il premio per il miglior documentario dell’anno 2013 va a Costanza Quatriglio (co-prodotto da Istituto Luce Cinecittà e Cliomedia Officina e distribuito da Luce-Cinecittà), a coronamento di un percorso esaltante, partito alle Giornate degli Autori di Venezia con un riconoscimento unanime e caloroso di stampa e pubblico, e proseguito per sale, circoli e spettatori di tante città italiane, che lo hanno accompagnato ogni volta con interesse e commozione, facendone una delle vere rivelazioni dell’anno.

    Miglior film ‘sul cinema’ è Giuseppe Tornatore, ogni film un’opera prima di Luciano Barcaroli e Gerardo Panichi; mentre si registrano riconoscimenti e menzioni speciali per Il gemello di Vincenzo Marra, The Summit di Sergio Fracassi e Massimo Lauria e per le storie di Tiberio Murgia, ‘Ferribotte’ (L’insolito ignoto di Sergio Naitza) e Giancarlo Parretti, nel film di Aureliano Amadei Il Leone di Orvieto.

    Ma i Nastri d’Argento 2013 si apriranno a ROMA il 30 maggio prossimo, giovedì, al MAXXI con la consegna dei premi al film Nastro dell’anno Io e te di Bernardo Bertolucci. In quella occasione verrà dato l’annuncio ufficiale delle cinquine dei candidati, che saranno poi premiati a Taormina, sabato 6 Luglio, nel Teatro Antico, serata che ospiterà anche i Premi Guglielmo Biraghi per gli esordienti.

    Intanto, la definizione dei Nastri d’Argento per i documentari 2013 – assegnati dai Giornalisti Cinematografici – rivela una attenzione rinnovata al cinema del reale; nella sede della Direzione Generale per il Cinema per i Nastri doc ai migliori dell’anno molta Sicilia, il carcere e, ancora una volta, l’attualità drammatica del G8 (senza dimenticare i ritratti di personaggi “archiviati” come Giancarlo Parretti tra Orvieto e Hollywood e il più sardo dei siciliani del cinema, Murgia).
    “E’ una scelta di premi che conferma l’attenzione ormai consolidata della stampa cinematografica al cinema d’inchiesta” dice a nome del Direttivo Nazionale Sngci che ha selezionato candidati e vincitori “ una qualità ormai decisamente alta dei documentari, senza dimenticare un omaggio alle grandi firme”. Come Giovanna Gagliardo (Venti anni) premiata alla carriera, Liliana Cavani che ha finalmente ritirato in questa occasione  il Premio Pasinetti speciale assegnato dal Sngci al suo Clarisse a Venezia, riproposto a Roma in occasione della premiazione dei documentari.
    E Giuliano Montaldo insolitamente “omaggiato”, proprio lui, per oltre mezzo secolo regista, come attore grazie alla verve di protagonista inimitabile nel documentario che Marco Spagnoli ha dedicato ai suoi primi  80 anni (Quattro volte vent’anni).
    Il Direttivo Nazionale del SNGCI ha scelto i titoli dei finalisti, comunicati nei giorni scorsi,  tra i 25 titoli candidabili -secondo il regolamento- dal 1° Giugno 2012 al 31 Marzo 2013, perché usciti in sala o in dvd e/o presentati nei grandi Festival.
    In occasione della cerimonia, alla “Sala Rocca” della Direzione Generale per il Cinema del MiBAC il SNGCI ricorda che per la prima volta proprio ad un documentario (particolarmente interessante, sull’Albania) – La nave dolce di Daniele Vicari – è andato quest’anno il Premio Francesco Pasinetti, da sempre dedicato al miglior film visto a Venezia, assegnato all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

    Ecco i vincitori 2013

    Terramatta di Costanza Quatriglio – NASTRO d’ARGENTO doc 2013

    Il gemello di Vincenzo Marra – Premio speciale della giuria

    Giuseppe Tornatore, ogni film un’opera prima di  Luciano Barcaroli e Gerardo Panichi – Miglior documentario sul cinema

    Menzioni speciali anche  per la qualità giornalistica

    Il Leone di Orvieto di Aureliano Amadei

    L’insolito ignoto – Vita acrobatica di Tiberio Murgia di Sergio Naitza

    Premio  alla carriera a Giovanna GAGLIARDO

    Premio speciale a Giuliano MONTALDO “miglior attore protagonista” (in Quattro volte vent’anni di Marco Spagnoli)

     

    I cinque  titoli finalisti  erano:

     

    – ANIJA, LA NAVE  di Roland Sejko

    – IL GEMELLO di Vincenzo Marra

    – IL MUNDIAL DIMENTICATO di Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella

    – NOI NON SIAMO COME JAMES BOND  di Mario Balsamo

    – TERRAMATTA di Costanza Quatriglio

    E i cinque film per il Premio per il miglior documentario sul cinema:

    – CARLO! di Gianfranco Giagni e Fabio Ferzetti

    – FURIO SCARPELLI di Francesco Ranieri Martinotti

    – IL LEONE DI ORVIETO di Aureliano Amadei

    – L’INSOLITO IGNOTO di Sergio Naitza

    – GIUSEPPE TORNATORE. OGNI FILM UN’OPERA PRIMA di Luciano Barcaroli e Gerardo Panichi

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