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    Weekend al cinema: i film in sala dal 15 settembre

    Pronti a scoprire i nuovi film in sala per questo weekend al cinema di settembre? La stagione inizia ad entrare nel vivo e questa settimana nei cinema ci aspettano ben 10 nuovi titoli. Andiamo con ordine e iniziamo con i film già usciti. Per gli amanti del documentario, dal 13 settembre è in sala Heart of a dog, di Laurie Anderson: dopo la morte del suo amato rat terrier, Laurie inizia una profonda ricerca personale che, attingendo anche ai ricordi dell’infanzia, la porta a tenere un video diario denso di riflessioni filosofiche e di visioni buddiste dell’al di là.
    Il 14 settembre, invece, è stata la volta delle commedie. La prima, italiana, è stata presentata anche a Venezia e si tratta di L’estate addosso, di Gabriele Muccino. Alla fine del liceo, due diciottenni, Marco e Maria, molto diversi tra loro, intraprendono un viaggio in California, dove ad ospitarli sarà una coppia gay. Nonostante le diffidenze iniziali, soprattutto di Maria, tra i quattro si instaurerà un sodalizio molto forte. La seconda commedia, invece, viene dalla Germania: Fuck you prof! 2, il sequel della commedia del 2013. Questa volta il professor Muller dovrà accompagnare gli studenti in gita in Thailandia, ma lì non solo dovrà affrontare numerose avventure, ma dovrà anche fronteggiare il suo rivale, il professor Volki.

    Veniamo ora ai film in sala dal 15 settembre. A tredici anni dal primo film, ci si rituffa nella Barriera Corallina con Alla ricerca di Dory, sequel/spin-off di Alla ricerca di Nemo. Dory e inizia ad avere dei ricordi che riguardano la sua famiglia. Decide così di partire per cercare i suoi genitori, ma durante il viaggio viene catturata dai volontari del Marine Life Institute in California. A Marlin, Nemo e agli altri suoi amici, spetta il compito di salvarla. Jake Gyllenhaal, invece, è il protagonista di Demolition (in foto), diretto da Jean-Marc Vallée. Mentre cerca di superare la morte della moglie, il giovane banchiere Davis si rende conto che nella sua vita qualcosa si è inceppato e lo scambio epistolare con una sconosciuta diventa la sua valvola di sfogo.
    Il regista della trilogia Una notte da leoni, Todd Phillips, torna al cinema con Trafficanti, con Jonah Hill e Miles Teller. Ispirato ad una storia vera, il film racconta di due amici che decidono di sfruttare un’iniziativa governativa per arricchirsi e godersi la vita, ma qualcosa sfugge loro di mano. Da Venezia arriva Questi giorni di Giuseppe Piccioni. Legate non tanto da interessi comuni, quanto da abitudini, quattro ragazze di provincia decidono di intraprendere un viaggio verso Belgrado, dove ad attenderle ci saranno una misteriosa amica e una proposta di lavoro molto particolare.

    Realizzato nel 2014, arriva nelle sale Figli dell’uragano, documentario diretto da Lav Diaz, vincitore del Leone d’Oro a Venezia 73 con The Woman Who Left. Il film racconta la situazione delle Filippine dopo il passaggio del tifone Yolanda, nel 2013. Concludiamo questa rassegna dei film in sala questo fine settimana con altri due documentari: il primo è Mr. Gaga di Tomer Heymann, che racconta la vita del coreografo israeliano Ohad Naharin; il secondo, invece, porta la firma di Ron Howard ed è dedicato ai Beatles. The Beatles – Eight days a week è il racconto della storia della band di Liverpool, dalle primissime esibizioni fino alla loro ultima apparizione a San Francisco nel 1966.
    Buona visione!

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    Alla ricerca di Dory: vecchi e nuovi amici

    Tredici anni dopo Alla ricerca di Nemo, la Pixar ritorna nel blu profondo della Barriera Corallina per raccontarci cosa è successo a Nemo, Marlin e, soprattutto, Dory. In sala dal 15 settembre, Alla ricerca di Dory, nonostante il peso del precedente film, riesce a vivere una sua dignitosissima esistenza.

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    Le brutali logiche di mercato devono solo inchinarsi davanti al ritorno nella Barriera Corallina della Pixar: Alla ricerca di Dory, sequel/spin-off di Alla ricerca di Nemo del 2003, è l’ennesima dimostrazione di quanto piaccia alla Pixar giocare con le nostre emozioni e di quanto un’operazione del genere, a volte, va oltre il mero discorso economico. Atteso e temuto, questo sequel del film che, ormai tredici anni fa, ha ridisegnato (è il caso di dirlo) i tratti del cinema d’animazione contemporaneo, arriva nelle nostre sale il 15 settembre e, sicuramente, si farà notare.

    Accantonate per un attimo le riflessioni più profonde proposte in Inside Out, Alla ricerca di Dory si configura come qualcosa di meno complesso, ma ugualmente potente. Siamo nella Barriera Corallina, un anno dopo i fatti raccontati nel primo film. Dory vive con Marlin, Nemo e gli altri suoi amici, ma i suoi disturbi alla memoria a breve termine non le rendono vita facile. Ma presto alcuni ricordi di infanzia fanno capolino: Dory ricorda i genitori ed è intenzionata ad andarli a trovare. Nel suo viaggio, oltre a vecchie conoscenze, il pesce pagliaccio ritroverà vecchi amici e ne conoscerà di nuovi (primo fra tutti il simpaticissimo polpo Hank).

    Da spalla nel primo film a protagonista assoluta in questa nuova avventura, senza perdere un grammo del suo indiscusso fascino, anzi. Se in Alla ricerca di Nemo Dory era un’eccentrica pesciolina dal passato non molto chiaro, qui ci troviamo di fronte ad un approfondimento in chiave psicologica molto ben riuscito. Ritorna il tema dell’handicap: prima la pinna atrofica di Nemo, ora la memoria labile di Dory è al centro della vicenda. La protagonista non lo nasconde e più volte lo ripete durante il film: e questa sua debolezza si trasformerà nella sua vera forza. I ricordi si susseguono a colpi di teneri flashback (davanti ad alcuni dei quali faticherete a trattenere le lacrime, siete avvisati) e pian piano assistiamo alla vera nascita di un personaggio a tutto tondo, alla sua evoluzione e alla sua crescita.
    Quello di Dory nelle acque della California è un percorso di crescita alla ricerca delle origini, difficile, pieno di insidie, ma che vale la pena di essere vissuto. Nessun cattivo da contrastare (se non fosse per un calamaro gigante all’inizio del film), perché ciò che il film ci suggerisce è l’amara verità secondo la quale, a volte, siamo noi stessi e i limiti che ci imponiamo i nostri peggior nemici.

    A colpi di pinna o trasportati in una caraffa grazie ai tentacoli del polpo Hank, saltando tra le vasche dell’acquario e ritornando a parlare il balenese, Alla ricerca di Dory è figlio legittimo del primo film: il messaggio di fondo è solo uno, quello di non smettere mai di credere in se stessi.
    Certo, la sensazione di già visto c’è e si sente. Ma se il déjà vu è forte a livello visivo, è a livello narrativo che scompare dopo circa dieci minuti: nel momento esatto in cui Dory, Marlin e Nemo abbandonano il gruppo di tartarughe, capitanate da Scorza, che li accompagna in California, inizia la nuova avventura. Anche se la grandezza del primo film predomina, Alla ricerca di Dory vive una sua dignitosissima esistenza che già gli ha conferito un grande successo Oltreoceano. Memorabile la lunga scena in soggettiva verso il finale che infonde ancora più fascino al prodotto finale.
    Ora resta solo di sapere cosa ne penseranno tutti quei bambini, ormai adolescenti, che, all’epoca, avevano trovato in Nemo un alleato importante per la loro crescita.

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    Il trailer italiano di Alla ricerca di Dory

    Vi avevamo già mostrato, qualche settimana fa, il primo trailer di Alla ricerca di Dory, sequel di Alla ricerca di Nemo del 2003 targato Disney-Pixar. Finalmente è arrivato sul web anche il trailer ufficiale in lingua italiana e potete vederlo alla fine di questa news.
    Diretto da Andrew Stanton, il film racconta fatti accaduti sei mesi dopo ciò che viene narrato nel primo film. La pesciolina Dory, ormai trasferitasi sulla Grande Barriera Corallina, è riuscita a sconfiggere i suoi vuoti di memoria, ma un ricordo alla rinfusa la ossessiona: quello della sua famiglia. Decide così di partire alla ricerca dei suoi genitori, che vivevano nella baia di Monterey, vicino Los Angeles. Ad aiutarla nel viaggio ci saranno Marlin, suo compagno, Nemo e vecchi amici, come Branchia. Una volta giunti in California, Dory viene pescata dagli umani del Monterey Bay Aquarium.
    Se nella versione originale a prestare la voce a Dory ci sarà Ellen DeGeneres, in Italia sarà ancora una volta Carla Signoris ad interpretare il ruolo della protagonista e con lei torna anche Luca Zingaretti nella parte di Marlin. Per assistere alle nuove avventure di Dory il pubblico italiano dovrà aspettare, però, fino al 14 settembre 2016, mentre negli USA il film uscirà prima dell’estate prossima, a metà giugno. Ecco il trailer.

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