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    Weekend al cinema: le uscite dell’11 febbraio

    Da oggi, 11 febbraio, otto nuovi titoli vanno a riempire le nostre sale per un nuovo weekend al cinema. Partiamo con una commedia italiana che ci è piaciuta tantissimo e che ha ottenuto un ottimo riscontro durante la sua presentazione alla stampa. Si tratta di Perfetti Sconosciuti, decimo lungometraggio di Paolo Genovese che dirige un cast formidabile: Kasia Smutniak, Alba Rohrwacher, Anna Foglietta, Marco Giallini, Giuseppe Battiston, Valerio Mastandrea e Edoardo Leo. Sette amici si ritrovano a cena e decidono di fare un gioco: lasciare i cellulari al centro del tavolo e condividere con gli altri telefonate, sms, chat e tutto ciò che arriva durante la serata. Dal retrogusto amaro, la commedia di Genovese ci mostra gli effetti negativi dell’uso che facciamo della tecnologia.

    A quindici anni dal primo film, finalmente tornano in sala Derek Zoolander e Hansel McDonald. Diretto e interpretato da Ben Stiller, Zoolander 2 vede i due protagonisti a Roma per un grande evento che potrebbe rilanciare la loro carriera dopo il fallimento del Centro Derek Zoolander per Bambini che Non Sanno Leggere Bene e che Vogliono Imparare A Fare Anche Tante Altre Cose Buone. Nel cast troviamo anche Owen Wilson, Penelope Cruz, Will Ferrell, Milla Jovovich e Kristen Wiig.
    Restiamo ancora nel territorio della commedia con Single ma non troppo, diretto da Christian Ditter con Dakota Johnson, Rebel Wilson, Alison Brie e Leslie Mann. In un mondo in cui la definizione di amore è sempre in evoluzione, sei persone devono imparare a stare bene da sole, concentrandosi su flirt via sms e storie di una notte. Ancora commedia, questa volta dall’Ungheria, con Mòzes, il pesce e la colomba, di Viràg Zomboràcz. Dopo aver finito gli studi in teologia, Mòzes torna a vivere con la sua famiglia nella campagna ungherese. Il padre, pastore protestante, muore e ben presto il ragazzo si troverà davanti il suo fantasma che inizia a tormentarlo.

    Due i film biografici in sala da oggi. Il primo è L’ultima parola – La vera storia di Dalton Trumbo, di Jay Roach. Interpretato da Bryan Cranston (che ha ottenuto la candidatura al Premio Oscar per questo ruolo) e da Helen Mirren, il film racconta la storia di uno degli sceneggiatori più ricercati da Hollywood negli anni Cinquanta, Dalton Trumbo, appunto. Comunista, Trumbo finì, nel 1947, davanti al Comitato per le Attività Antiamericane, ma si rifiutò di rispondere alla domande che gli vennero poste. Finì in prigione e perse tutto, ma continuò, sotto falso nome, a scrivere brillanti sceneggiature e a battersi per lo smantellamento della lista nera.
    James Ponsoldt, invece, dirige The End of The Tour (in foto), trasposizione per il grande schermo del libro Come diventare se stessi, nato dalla lunga intervista (cinque giorni) che il giornalista di Rolling Stone, David Lipsky, fece allo scrittore americano David Foster Wallace. I due protagonisti hanno rispettivamente i volti di Jesse Eisenberg e di Jason Segel e ci mostrano il rapporto basato su confessioni, invidie reciproche e profonda stima che i due hanno avuto modo di costruire in quei giorni.

    Dal biografico passiamo al genere drammatico con 99 Homes, di Ramin Bahrani. Se “l’America è stata costruita per i vincenti“, allora al protagonista Dennis Nash non resta che adeguarsi al motto e cercare di recuperare tutto ciò che ha perso. inizia a lavorare per l’agente immobiliare Rick Carver, suo carnefice che si muove ai limiti della legalità, per assicurare al figlio e alla moglie il ritorno nella casa che gli è stata espropriata. Infine, dall’Italia, Milionari di Alessandro Piva racconta l’ascesa e la caduta di un clan criminale napoletano attraverso le vicende di un boss e della sua famiglia, divisa tra desiderio di una vita borghese e malaffare. Sullo sfondo, Napoli, una città dalle mille sfaccettature e realtà.

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