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    Epic

    Epic


    EPIC

    (Epic)
    GENERE: Animazione, Fantasy, Avventura
    ANNO: 2013
    USCITA: 23/05/2013
    NAZIONALITA‘: USA
    REGIA: Chris Wedge
    CAST (VOCI): Jason Sudeikis, Steven Tyler, Amanda Seyfried, Christoph Waltz, Colin Farrell, Aziz Ansari
    DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox
    TRAMA:  Nel profondo della foresta si sta svolgendo una battaglia senza precedenti, le forze del Bene e le forze del Male si scontrano in quella che potrebbe essere l’occasione definitiva. Quando una giovane adolescente si ritrova trasportata nel mezzo di questo universo segreto, questa dovrà necessariamente unirsi a degli strani personaggi… una banda di spiantati, non necessariamente umani, divertenti e bizzarri e impegnati per salvare il loro mondo, e il nostro.

    RECENSIONE:
    VOTO:

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    Il grande Gatsby

    Grande Gatsby


    IL GRANDE GATSBY

    (The Great Gatsby)
    GENERE: Drammatico
    ANNO: 2013
    USCITA: 16/05/2013
    DURATA: 142′
    NAZIONALITA‘: Australia, USA
    REGIA: Baz Luhrmann
    CAST: Leonardo Di Caprio, Carey Mulligan, Tobey Maguire, Isla Fisher, Joel Edgerton, Gemma Ward
    DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia
    TRAMA: Primavera del 1922. Nick Carraway lascia il Midwest per trasferirsi a New York, inseguendo il sogno di diventare uno scrittore. Nella Grande Mela del jazz e del proibizionismo, Nick si ritrova ad abitare vicino alla splendida villa di Jay Gatsby, un contrabbandiere che si è arricchito incredibilmente dopo la guerra. L’incontro con Jay lo trascinerà in un mondo dorato e allo stesso tempo tragico, fatto di mondanità, intrighi e amori.
    —————————–
    I diritti di sfruttamento della storia originale sono del regista australiano Baz Luhrman

    RECENSIONE:
    VOTO:

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    Jurassic Park

    Jurassic-Park-II-cover-locandina Jurassic-Park-3D
    JURASSIC PARK
    (Jurassic Park)
    GENERE: Fantastico, Thriller, Avventura
    ANNO: 1993
    USCITA:
    DURATA: 125′
    NAZIONALITA‘: Usa
    REGIA: Steven Spielberg
    CAST: Sam Neill, Laura Dern, Jeff Goldblum, Richard Attenborough, Samuel L. Jackson, Martin Ferrero, Bob Peck, Joseph Mazzello, Ariana Richards, B.D. Wong, Wayne Knight, Jerry Molen, Miguel Sandoval, Cameron Thor
    DISTRIBUZIONE: Universal Pictures International Italy
    TRAMA: In un’isola al largo del Costarica un’équipe di ricercatori riesce a riportare in vita i dinosauri ricostruendone il dna e creando un parco gigantesco, la cui apertura al pubblico necessita l’avallo dei finanziatori e di specialisti paleontologi. Alan Grant e Ellie Sattler sono tra quelli che devono visitare l’isola per dare un parere.
    —————
    Il film ha vinto tre premi Oscar per miglior suono, effetti speciali visivi, effetti speciali sonori.
    Nel 2013 torna in sala in una riedizione 3D.
    Tratto dall’omonimo romanzo di Michael Crichton

    RECENSIONE: Come ti clono il dinosauro
    VOTO: 4

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    Le avventure di Taddeo l’esploratore

    Le avventure di Taddeo 11aprile

    LE AVVENTURE DI TADDEO L’ESPLORATORE
    (Las aventuras de Tadeo Jones)
    GENERE: Animazione
    ANNO: 2012
    USCITA: 11/04/2013
    DURATA: 90′
    NAZIONALITA‘: Spagna
    REGIA: Enrique Gato
    CAST: Kerry Shale
    DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures
    TRAMA: Per errore il simpatico sognatore Taddeo viene scambiato per un archeologo e assunto per una pericolosa missione in Perù. Con l’aiuto del fedele cane Jeff, della bella e giovane archeologa Sara, del pappagallo muto Belzoni e della guida peruviana imbrogliona Freddy, Taddeo si imbarca in un’avventura piena di misteri per salvare la mitica città degli Incas da un gruppo di malavitosi alla ricerca di antichi tesori.

    RECENSIONE: Alla ricerca di tesori
    VOTO: 3

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  • Il cacciatore di giganti: Ammazzasette 2000

    Bryan Singer sceglie Il cacciatore di giganti per la sua prima prova in 3D, una libera trasposizione della celebre fiaba ‘Il fagiolo magico’…
    VOTO: 2.5

    Il racconto di Jack and the Giant Slayer sembra risalire addirittura al 1711, ma a differenza di altre storie tradizionali – forse per la difficoltà di rendere credibili giganti e rampicanti – ha avuto decisamente pochi trattamenti cinematografici: Un corto animato nel 1925, il Topolino ammazzasette del 1938 e il lungometraggio L’ammazzagiganti del 1962.
    Di certo quello della Disney è il più noto e quello che più facilmente farà risuonare alcune corde (e alcuni riferimenti, uno in particolare) nel pubblico, ma nessuno è lontanamente apparentabile al film di Singer, per vari motivi.
    Le radici sono antiche, come dicevamo, ma – come allora e nonostante tutto – il problema resta quello della credibilità… Non tanto quella assoluta, che sicuramente si potrà contare sul sostegno degli spettatori più disposti a sospensioni di incredulità e su un’ottima rappresentazione di un mondo fantastico, grazie anche a una maniera di affrontare l’azione su più livelli per la quale Singer non ha certo bisogno di lezioni.
    E’ più la credibilità del progetto che sembra scricchiolare, la sua coerenza. Diviso tra il rischio di spaventare i più piccini e di annoiare gli adolescenti, il film mostra una veste favolistica – prevedibile nella sua classicità – che poggia molto su un CGI volutamente grossolano e rozzo, perfetto per i giganti ma che finisce per dare una impressione di scollamento di fondali ‘dipinti’ da un primo piano, spesso esaurito in un 3D di buona profondità anche se a volte eccessivo.
    Un inizio da fantasy piuttosto furbesco, personaggi al limite della caricatura e gag piuttosto corporali, oltre a una rappresentazione della violenza piuttosto ellittica e ‘pulita’ ne fanno un prodotto più semplice del previsto, che probabilmente divertirà il pubblico più giovane. Certo, considerati i 195 milioni di budget e i risultati attuali del botteghino statunitense, sarà difficile vederne un sequel…

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  • Il grande e potente Oz: Lasciate che i bambini…

    Il Favoloso Mago di Oz, raccontato da se medesimo! Il grande e potente Oz offre uno sguardo originale e un taglio nuovo per una storia senza tempo…
    VOTO: 3

    Non è facile guardare questo ‘Grande e Potente Oz’ pensando al classico del 1939 di Victor Fleming, per tanti motivi. Eppure tutto – dalla promozione a molti riferimenti interni – continua a richiamarlo, costantemente, ostentando un legame che risulta comportare una fatica inutile, per chi lo ha realizzato e per il pubblico.
    L’incontro con un leone che scappa spaventato, i riferimenti (e di più non si poteva, per motivi legali) alla realizzazione di spaventapasseri e di mirabilie meccaniche (in latta, si intende…), come anche gli incontri con i nuovi partner e la loro tipologia sono ben più forti delle necessarie ed inevitabili (e corrette) presentazioni di Città di Smeraldo simil Metropolis, Strade di mattoni gialli, scimmie volanti, Munchkins, ma se da una parte costituiscono un gioco divertente – siamo in film di Raimi! – dall’altra rischiano di condizionare l’osservatore innamorato del testo originario di L. Frank Baum, e creare aspettative.
    Come fu per la Alice di Burton (seppur poi realizzata con meno passione e successo), anche qui le radici sono una scusa, molto più che un omaggio, e quello che si sviluppa (come non fu per quel deludente ‘Paese delle Meraviglie’) è in tutto e per tutto un film del regista delle saghe di Spider-man e Evil Dead.
    Ed è evidente sin (e soprattutto) dall’inizio, simmetrico del vecchio ‘Wizard of Oz’ e in un bianco e nero ‘Kansas’, nel quale troviamo forse le sorprese più divertenti grazie a uno sfruttamento ‘libero’ di un finto formato 4:3. Non vi anticipiamo nulla, ma ricordate che Raimi tende a non prendersi troppo sul serio e a non farsi imprigionare dalle forme, che ama colorare del suo humor dark e ricoprire di ironia.
    Purtroppo, Raimi a parte, al film manca quella verve che avrebbe potuto far perdonare certa prevedibilità, lo sviluppo – alternativamente – si dilunga e si concentra, ma soprattutto nella parte centrale rischia di annoiare, anche nello stesso sfarzo delle scenografie digitali, splendide come sfondi scrivania ma non sufficenti a sostenere un carico narrativo.
    Anche il cast, sconta la mancanza di spalle come furono i tre compagni di Dorothy e finisce per pesare sul solo Franco, un po’ monotòno, e le tre streghe, tra le quali spicca soprattutto la Kunis.
    Il pubblico più adulto potrà giocare con le citazioni (accennate e non, anche poco note al pubblico italico, come quella del musical Wicked di Gregory Maguire), ma buonismo e caratterizzazioni infantili sembrerebbero definire questo ‘Oz’ come un prodotto per il pubblico più giovane,
    allettato costantemente e nel mirino della produzione. A meno di non aver frainteso la lettura di una versione ‘child’ del Signore degli Anelli – soprattutto per l’attacco delle Guardie Strizzole-Uruk Hai comandato dalla torre da Theodora-Saruman – e certe scelte di 3D, troppo spesso piuttosto invadente e ad effetto. Peccato, perché in generale invece risulta ben calibrato e utile a dare profondità al fantastico mondo raccontato.
    d’altronde anche il libro di Baum era letteratura per l’infanzia, prima di tutto.

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