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    10 Cloverfield Lane: Brividi low cost

    Si alza il sipario del misterioso film a basso budget prodotto da J.J. Abrams, seguito solo ideale del monster movie Cloverfield. E John Goodman ci porta negli spazi claustrofobici di un rifugio antiatomico. In sala dal 28 aprile.

    3stelleemezzo

    A due anni dall’annuncio, a pochi mesi dal primo e inaspettato trailer, il mistero è svelato. Un mistero intitolato 10 Cloverfield Lane, un film prima di tutto, ma anche un’operazione di marketing ad orologeria, di quelle a cui ormai ci ha abituato J.J. Abrams, figura sempre più prominente nel panorama creativo di Hollywood, sia quando si parla di ideare, sceneggiare e anche musicare serie tv di culto (Lost, Alias), sia quando c’è da dirigere i blockbuster più ricchi (Il Risveglio della Forza) o da scrivere dei curiosi esperimenti metaletterari (S. La nave di Teseo). Abrams però è anche un produttore, non solo dei film di Mission Impossible e di Star Trek, ma anche di pellicole più modeste nei mezzi se non nelle intenzioni. 10 Cloverfield Lane, diretto dal semiesordiente Dan Trachtenberg, è proprio una di queste, come nel 2008 lo fu Cloverfield, con cui questo film non divide niente se non una parola del titolo. Spieghiamo l’arcano, 10 Cloverfield Lane non è il seguito di Cloverfield, è semplicemente un film low cost prodotto in gran segreto da Abrams, come lo era Cloverfield, e così un titolo diventa anche un brand che – è facile immaginarlo – tornerà anche in altre forme.

    La storia è stata ideata dagli esordienti Josh Campbell e Matthew Stuecken e rivista da Damien Chazelle che avrebbe anche dovuto dirigere il film salvo poi farsi dirottare su un progetto più personale, quel Whiplash che ha trovato fama e fortuna anche alla notte degli Oscar (due statuette). La storia, si diceva, è di quelle che pretendono di non essere svelate. Si sappia solo che Michelle, interpretata da Mary Elizabeth Winstead (The Returned, Scott Pilgrim), si sveglia dopo un incidente automobilistico e si trova nel rifugio antiatomico di Howard (il sempreverde John Goodman) che le rivela che il mondo esterno non è più abitabile.

    Quello che segue a questa premessa stringata è un continuo capovolgimento di prospettive, un volteggio narrativo e di atmosfere che sposa in pieno il suo setting claustrofobico senza l’accidia di chi si incammina su un sentiero già battuto e già scontato. 10 Cloverfield Lane rifiuta l’etichetta dell’horror, che sarebbe stato così facile appiccicarsi, sceglie invece di sposare un’inconsueta matrice hitchcockiana, inconsueta perché accompagnata e condita da una sottile tensione fantascientifica, una suggestione più che una visione, che colpisce con le sue sottrazioni, con i suoi anticlimax. Niente tripudio di effetti speciali quindi, solo il buio di un piccolo mondo, che può essere teso e angosciante, ma anche rilassante e familiare, una dimensione ambivalente esplorata di recente dallo splendido Room di Lenny Abrahamson, che però ha il vantaggio di mantenere le sue caratteristiche anche quando c’è da cambiare pelle, c’è da lasciarsi alle spalle la protezione di quattro mura. La regia di Trachtenberg, che si era fatto notare grazie a un corto ispirato al videogioco Portal, ha il merito di assecondare uno script che alterna con passaggi improvvisi le istanze ritmiche più diverse. Le cadenze serrate di un action all’inizio, i bassi giri di un thriller poi, un motore al minimo a cui basta una scintilla per avviarsi con un ruggito violento, spingendosi sempre un passo più in là di quanto non creda lo spettatore. Ma 10 Cloverfield Lane comprime nella sua ora e tre quarti anche momenti più distesi, dove i personaggi, ingranaggi di un meccanismo perfetto, cercano di guadagnarsi una profondità, una terza dimensione. L’Howard di Goodman, la Michelle della Winstead, e il terzo protagonista, il John Gallagher jr. della serie tv The Newsroom, cambiano a ogni svolta dell’intreccio, nella percezione se non nella loro parabola narrativa. Il mix funziona e ha il doppio vantaggio di esaltare e non di frustrare, la strategia vincente del film segreto. 10 Cloverfield Lane vince la sua scommessa, conquista il botteghino internazionale e probabilmente anche quello italiano con soli 15 milioni di budget, e lo fa nascondendo un piatto gustoso e ben concepito dentro un’astuta nuvola di fumo.

     

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