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    Oscar: i grandi esclusi

    Sono trascorsi quasi  novant’anni e la famosa statuetta, meglio conosciuta come ‘Premio Oscar‘, viene considerata il più importante riconoscimento cinematografico  del mondo. Ma ripercorrendo la storia della sua lunga lista di grandi interpreti e cineasti, viene fuori un altrettanto lungo elenco di pellicole, di attori, di registi che, nonostante il successo ottenuto nel corso degli anni, non hanno mai ricevuto l’ambito riconoscimento.

    Basta tornare indietro di qualche decennio per scoprire ad esempio che Taxi driver di Martin Scorsese non vinse mai l’Oscar per il Miglior Film, battuto nel 1977 dall’indimenticabile Rocky; altro grande sconfitto fu Quei bravi ragazzi sempre del regista italo-americano, che nonostante le sei nomination riuscì a portare a casa solo l’Oscar per il Miglior Attore non Protagonista a Joe Pesci.

    Continuando a scorrere la lista troviamo ancora Le ali della libertà, che nel 1994 ottenne svariate nomination ma nessun premio,o Toro scatenato, che invece nel 1981 dovette cedere il passo a Gente comune di Robert Redford. Per non parlare di Salvate il soldato Ryan e La sottile linea rossa, entrambi candidati all’Oscar nel 1999 e battuti da Shakespeare in Love.

    Nello stesso anno a far discutere fu anche il premio per il Miglior Attore, conquistato dal nostro Roberto Benigni con La vita è bella e strappato al favorito Ian McKellen, protagonista di Demoni e dei.
    E tra i ‘perdenti’ più illustri spiccano poi Robert Mitchum, James Stewart, Cary Grant, Marlene Dietrich, Rita Hayworth, Marilyn Monroe, Orson Welles, Alfred Hitchcock, Stanley Kubrick, e Charlie Chaplin, che non ricevette mai neanche una nomination. Il suo risarcimento fu poi un Oscar alla carriera.
    Senza dimenticare Clint Eastwood, che non ha mai ricevuto un Oscar come Miglior Attore, o Leonardo DiCaprio, che lo scorso anno fu a un passo dalla vittoria (andata poi a Matthew McConaughey) con la straordinaria interpretazione in  The Wolf Of Wall Street. Tra gli snobbati dall’Academy c’è anche Julianne Moore, che quest’anno però potrebbe rifarsi grazie alla sua magnifica performance in Still Alice

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    Oscar: tutto quello che c’è da sapere

    Perché si chiamano Oscar? Chi è l’attrice più giovane ad averne ricevuto uno? E la più anziana? In attesa della cerimonia che stanotte al Dolby Theatre di Los Angeles incoronerà i migliori dell’anno appena trascorso, ecco alcune curiosità sui premi più ambiti dai protagonisti del grande schermo. Come ad esempio l’origine del nome della statuetta, ufficialmente conosciuta come Academy Award of Merit, ma da tutti ampiamente nota con il nome di Oscar – pare dopo un’esclamazione di Margaret Herrick, impiegata dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Quando la vide disse: “Assomiglia proprio a mio zio Oscar!”.

    La prima cerimonia si tenne il 16 maggio 1929 alla Blossom Room dell’Hollywood Roosevelt Hotel, in 250 assistettero alla premiazione e il costo del biglietto era di 10 dollari.
    Il vincitore più giovane tra gli attori porta il nome di una donna, Tatum O’Neal che nel 1974 a soli dieci anni vince l’Oscar come Miglior Attrice non Protagonista nel film Luna di carta, mentre il primato del più anziano spetta a  Christopher Plummer, Miglior Attrice Protagonista in a 82 anni per Beginners nel 2012.
    Tocca a Walt Disney invece, portare a casa il record della persona che ha ricevuto più nomination e Oscar in assoluto con ben 59 candidature e 26 premi. Parla italiano il regista che ha ottenuto il maggior numero di statuette: è Federico Fellini con 5 Oscar in tutto, 4 per il miglior film straniero e uno alla carriera nel 1993.
    Ancora oggi è Ben Hur di William Wyler il film con più  Oscar vinti, 11 su 12 nomination, seguito subito dopo da Titanic di James Cameron, 11 statuette su 14 nomination.

    Abbiamo poi dovuto aspettare il 2010 invece per vedere una regista donna vincere un Oscar, Kathryn Bigelow per The Hurt Locker, la quarta a ricevere una candidatura in questa categoria dopo l’italiana Lina Wertmuller per Pasqualino Settebellezze nel 1976, la neozelandese Jane Campion per Lezioni di piano nel 1993 e l’americana Sofia Coppola per Lost in Translation nel 2003.
    Ma le stranezze non finiscono qui. Clint Eastwood, ad esempio, non ha mai ricevuto l’Oscar come Miglior Attore, e anche Stanley Kubrick, considerato uno dei più grandi registi della nostra epoca, è rimasto a bocca asciutta; niente da fare neppure per film passati alla storia come Il colore viola, Gangs of New York o La sottile linea rossa.
    Nel corso degli anni diverse sono state le categorie nate e sparite. Non esistono più ad esempio l’Oscar al Miglior assistente alla regia assegnato dal 1934 al 1938 o quello giovanile, Oscar in miniatura che dal 1935 fu attribuito senza regolarità fino al 1961; la prima a riceverlo fu nel 1935 la bambina prodigio Shirley Temple.
    Nuovi record potrebbero arrivare dalla prossima edizione!

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