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    Festival del Film Locarno 66, Pardo d’onore a Werner Herzog

    Andrà a Werner Herzog il Pardo d’onore Swisscom del prossimo Festival del film Locarno (in programma dal 7 al 17 agosto). Negli anni passati il riconoscimento, destinato a grandi autori del cinema contemporaneo, è stato assegnato a maestri come Bernardo Bertolucci, Ken Loach, Paul Verhoeven, Jean-Luc Godard, Abbas Kiarostami, William Friedkin, JIA Zhang-ke, Alain Tanner, Abel Ferrara e, nel 2012, Leos Carax.
    Per l’occasione, oltre alla presentazione di una selezione di opere rappresentative della sua filmografia e alla cerimonia di premiazione in Piazza Grande, Herzog parteciperà a una conversazione aperta al pubblico del Festival, moderata da Grazia Paganelli, co-autrice di una monografia sul regista.

    Entusiasmo nelle parole del direttore artistico della kermesse Carlo Chatrian, che si dice “felice di poter accogliere a Locarno un regista che così bene incarna lo spirito del Festival”. Nel corso della sua lunga carriera Herzog ha saputo passare tra fiction e documentario, tra produzioni a budget ridotto e film con grandi star senza perdere nulla della propria identità. – continua Chatrian – Se i premi non sono solo dei riconoscimenti ma anche dei segnali per il futuro, penso che Werner Herzog sia la persona più indicata a tracciare la strada che il Festival vuole percorrere. Una strada che pensa il cinema come un atto che coinvolge e “stravolge” le persone che lo fanno e che lo vedono. Un atto che richiede una ferma volontà e un’altrettanto precisa presa di posizione. La stessa che ha mosso Herzog a lasciare il suo villaggio sulle montagne della Baviera per percorrere le strade del mondo e tradurre in immagini e suoni le esperienze vissute, condivise, immaginate”.

    I dieci film presentati in occasione del Pardo d’onore Swisscom a Herzog saranno:

    • Anche i nani hanno cominciato da piccoli (1970)
    • Aguirre furore di Dio (1972)
    • L’enigma di Kaspar Hauser (1974)
    • Nosferatu – Il principe della notte (1979)
    • Fitzcarraldo (1982)
    • Dove sognano le formiche verdi (1984)
    • Il diamante bianco (2004)
    • Grizzly Man (2005)
    • L’ignoto spazio profondo (2005)
    • My Son, My Son, What Have Ye Done (2009)
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  • L’interessante Ammore, candidato ai David come Miglior Corto

    Una dura storia di violenza sulle donne presentata due mesi fa al Bif&st Bari International Film Festival; la vicenda raccontata – con sensibilità e raffinatezza – da Paolo Sassanelli nel suo nuovo corto – Ammore – conquista subito l’attenzione con la candidatura nella cinquina dei David di Donatello 2013 come Miglior Cortometraggio.
    Scritto dallo stesso regista, insieme con Chiara Balestrazzi, è ispirato al racconto di Andrej Longo ‘Non commettere atti impuri’ e racconta la storia di Rosy, poco più di una bambina (anche se ce la mette tutta a sembrare più grande con trucchi, minigonna e stivaletti con i tacchi) che la vita ha fatto diventare grande di colpo. Una mattina Rosy ha una commissione importante da fare: pareggiare i conti con la sua infanzia, all’insaputa di sua madre, all’insaputa di suo padre. Neanche l’amica del cuore sa nulla. Nessuno. Un segreto consumato in solitudine che non si può nemmeno confessare al prete. Un segreto che mette fine per sempre a ciò che Rosy ha dovuto sopportare fino a questo momento.

    Girato a Bari l’Agosto scorso nel quartiere di San Pio, il corto è stato prodotto dalla Cooperativa Sociale GET di Bari e dalla Mood Film di Tommaso Arrighi con il sostegno dell’Apulia Film Commission. Ammore è stato inoltre montato da Jacopo Quadri, la fotografia è di Federico Annicchiarico, i costumi di Sabrina Beretta, la scenografia di Maria Cascella, la presa diretta di Valentino Giannì, il casting di Francesco Lopez e la postproduzione audio di Davide Favargiotti. Nella troupe del corto sono stati coinvolti anche i ragazzi dell’Accademia del Cinema di Enziteto, diretta da Pino Guario.

    Per Paolo Sassanelli e Mood Film questa è la seconda candidatura ai David di Donatello dopo quella ricevuta nel 2010 con il corto Uerra, anch’esso sostenuto dall’Apulia Film Commission. Presentato al Festival di Venezia 2009, il corto aveva riscosso un grande successo internazionale aggiudicandosi 44 premi e la vittoria in 16 festival.

    Dopo l’ironia e la leggerezza del racconto di Uerra, in Ammore Sassanelli vuole raccontare una storia dura e reale, una giornata particolare vissuta da una bambina di dodici anni, interpretata dalla intensa Eleonora Costanzo, nel disperato tentativo di consumare in solitudine un segreto inconfessabile; una giornata che non dimenticherà, sovrastata dal mondo degli adulti che non hanno volti ma solo voci che risuonano dentro di lei.

    Al momento il regista sta sviluppando la regia di una commedia per il teatro che vede coinvolto un cast importante e dell’esordio nel lungometraggio con la commedia La vita ti arriva addosso nella quale i due protagonisti Pierfrancesco Favino e Giuseppe Battiston da un piccolo paesino della Puglia si trovano catapultati ad Amburgo, dove scoprono un modo pieno di sorprese e di opportunità. Il film è una coproduzione di Mood Film con la Germania ed è tratto dalla sceneggiatura di Francesco Apice, Chiara Balestrazzi e Paolo Sassanelli, finalista al Premio Franco Solinas.

    TRAILER

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    Primi Nastri d’Argento. Premiato Terramatta

    Primi Nastri d’Argento. Premiato Terramatta. Il premio per il miglior documentario dell’anno 2013 va a Costanza Quatriglio (co-prodotto da Istituto Luce Cinecittà e Cliomedia Officina e distribuito da Luce-Cinecittà), a coronamento di un percorso esaltante, partito alle Giornate degli Autori di Venezia con un riconoscimento unanime e caloroso di stampa e pubblico, e proseguito per sale, circoli e spettatori di tante città italiane, che lo hanno accompagnato ogni volta con interesse e commozione, facendone una delle vere rivelazioni dell’anno.

    Miglior film ‘sul cinema’ è Giuseppe Tornatore, ogni film un’opera prima di Luciano Barcaroli e Gerardo Panichi; mentre si registrano riconoscimenti e menzioni speciali per Il gemello di Vincenzo Marra, The Summit di Sergio Fracassi e Massimo Lauria e per le storie di Tiberio Murgia, ‘Ferribotte’ (L’insolito ignoto di Sergio Naitza) e Giancarlo Parretti, nel film di Aureliano Amadei Il Leone di Orvieto.

    Ma i Nastri d’Argento 2013 si apriranno a ROMA il 30 maggio prossimo, giovedì, al MAXXI con la consegna dei premi al film Nastro dell’anno Io e te di Bernardo Bertolucci. In quella occasione verrà dato l’annuncio ufficiale delle cinquine dei candidati, che saranno poi premiati a Taormina, sabato 6 Luglio, nel Teatro Antico, serata che ospiterà anche i Premi Guglielmo Biraghi per gli esordienti.

    Intanto, la definizione dei Nastri d’Argento per i documentari 2013 – assegnati dai Giornalisti Cinematografici – rivela una attenzione rinnovata al cinema del reale; nella sede della Direzione Generale per il Cinema per i Nastri doc ai migliori dell’anno molta Sicilia, il carcere e, ancora una volta, l’attualità drammatica del G8 (senza dimenticare i ritratti di personaggi “archiviati” come Giancarlo Parretti tra Orvieto e Hollywood e il più sardo dei siciliani del cinema, Murgia).
    “E’ una scelta di premi che conferma l’attenzione ormai consolidata della stampa cinematografica al cinema d’inchiesta” dice a nome del Direttivo Nazionale Sngci che ha selezionato candidati e vincitori “ una qualità ormai decisamente alta dei documentari, senza dimenticare un omaggio alle grandi firme”. Come Giovanna Gagliardo (Venti anni) premiata alla carriera, Liliana Cavani che ha finalmente ritirato in questa occasione  il Premio Pasinetti speciale assegnato dal Sngci al suo Clarisse a Venezia, riproposto a Roma in occasione della premiazione dei documentari.
    E Giuliano Montaldo insolitamente “omaggiato”, proprio lui, per oltre mezzo secolo regista, come attore grazie alla verve di protagonista inimitabile nel documentario che Marco Spagnoli ha dedicato ai suoi primi  80 anni (Quattro volte vent’anni).
    Il Direttivo Nazionale del SNGCI ha scelto i titoli dei finalisti, comunicati nei giorni scorsi,  tra i 25 titoli candidabili -secondo il regolamento- dal 1° Giugno 2012 al 31 Marzo 2013, perché usciti in sala o in dvd e/o presentati nei grandi Festival.
    In occasione della cerimonia, alla “Sala Rocca” della Direzione Generale per il Cinema del MiBAC il SNGCI ricorda che per la prima volta proprio ad un documentario (particolarmente interessante, sull’Albania) – La nave dolce di Daniele Vicari – è andato quest’anno il Premio Francesco Pasinetti, da sempre dedicato al miglior film visto a Venezia, assegnato all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

    Ecco i vincitori 2013

    Terramatta di Costanza Quatriglio – NASTRO d’ARGENTO doc 2013

    Il gemello di Vincenzo Marra – Premio speciale della giuria

    Giuseppe Tornatore, ogni film un’opera prima di  Luciano Barcaroli e Gerardo Panichi – Miglior documentario sul cinema

    Menzioni speciali anche  per la qualità giornalistica

    Il Leone di Orvieto di Aureliano Amadei

    L’insolito ignoto – Vita acrobatica di Tiberio Murgia di Sergio Naitza

    Premio  alla carriera a Giovanna GAGLIARDO

    Premio speciale a Giuliano MONTALDO “miglior attore protagonista” (in Quattro volte vent’anni di Marco Spagnoli)

     

    I cinque  titoli finalisti  erano:

     

    – ANIJA, LA NAVE  di Roland Sejko

    – IL GEMELLO di Vincenzo Marra

    – IL MUNDIAL DIMENTICATO di Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella

    – NOI NON SIAMO COME JAMES BOND  di Mario Balsamo

    – TERRAMATTA di Costanza Quatriglio

    E i cinque film per il Premio per il miglior documentario sul cinema:

    – CARLO! di Gianfranco Giagni e Fabio Ferzetti

    – FURIO SCARPELLI di Francesco Ranieri Martinotti

    – IL LEONE DI ORVIETO di Aureliano Amadei

    – L’INSOLITO IGNOTO di Sergio Naitza

    – GIUSEPPE TORNATORE. OGNI FILM UN’OPERA PRIMA di Luciano Barcaroli e Gerardo Panichi

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    Winspeare, cinema a impatto zero

    In grazia di Dio è il  nuovo film di Edoardo Winspeare che in questi giorni si sta girando in Salento, nel grande rispetto del territorio, con nuove soluzioni produttive, a impatto zero, in modo coerente con i valori a cui si ispira la storia. Il film racconta di una famiglia di fasonisti ovvero i cosidetti ‘cinesi d’Italia’ che confezionano capi d’abbigliamento per le grandi aziende del Nord.
    La famiglia, braccata dalla crisi economica di oggi, è costretta a chiudere l’attività e a trasferirsi in campagna, dove vivrà con pochi soldi appoggiandosi alla comunità.
    Nonostante le difficoltà e la durezza della vita in campagna i protagonisti della storia ritroveranno la serenità attraverso un modo di vivere tra la natura più semplice ma non ingenuo, alla conquista delle cose essenziali della vita .

    I personaggi del nuovo film di Winspeare sono interpretati da attori non professionisti, Adele (Celeste Casciaro) la donna che con coraggio convince la figlia Ina (Laura Licchetta) e la sorella Maria Concetta (Barbara De Matteis) a cambiare vita con il resto della famiglia ricorrendo al baratto come risposta alla crisi economica che ci circonda.

    E il baratto è utilizzato anche produttivamente per compensare per la straordinaria collaborazione le persone locali coinvolte nella lavorazione, attraverso il Pacco-baratto pieno di prodotti alimentari locali. Senza per questo che la produzione abbia corrisposto i normali compensi sindacali come a regola di legge…
    Sono diverse le location del film, tutte nel Salento caro al regista:  Tricase, Casarano, Santa Maria di Leuca e Giuliano di Lecce, quest’ultimo scelto come set e centro operativo di In Grazia di Dio, un paesino dove ancora si vive in maniera autentica che partecipa ai lavori in totale armonia con l’intera troupe.

    La produzione si è impegnate a rispettare la natura e a non inquinare: abolita la plastica, ridotto al minimo l’uso di mezzi a carburante, sostituiti da ecologiche biciclette.
    La formula e le modalità’ produttive sono cosi’ adeguate alla storia e al suo spirito.

    Contribuiscono al budget la Banca Popolare Pugliese attraverso il tax credit, col sostegno dell’Apulia Film Commission, in collaborazione con l’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia – Prodotti di Qualità Puglia, con la sponsorizzazione di aziende che credono nei temi del film e consentono forme di ‘baratto di gratitudine’ nei confronti di quanti appoggiano in vari modi il film.
    Producono per Saietta Film Gustavo Caputo, Alessandro Contessa, Edoardo Winspeare.

    Attraverso la pagina ufficiale del film  è possibile seguire quotidianamente la vita del set.

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    Per Miniero e Faenza riprese in Alto Adige

    Luca Miniero e Roberto Faenza stanno girando due film in Alto Adige dopo aver ottenuto il sostegno della BLS – Film Fund & Commission.
    Iniziate nelle scorse settimane, i due film arricchiranno la primavera altoatesina.
    Si tratta di  Anita B. (titolo provvisorio) di Roberto Faenza, prodotto da Jean Vigo Italia e co-prodotto da Cinemaundici e la nuova commedia di Luca Miniero Un Boss in Salotto – Titolo Non Definitivo.
    La produzione di del primo sta girando in questi giorni tra Bolzano e dintorni.
    Nel cast una rosa di attori internazionali come Eline Powell, Robert Sheehan e Andrea Osvart. La sceneggiatura, scritta dallo stesso Roberto Faenza insieme con Edith Bruck, è ambientata nel 1945 in un villaggio dell’Europa orientale. Questa la sinossi: La Seconda guerra mondiale è appena terminata e la giovanissima Anita, dopo essere sopravvissuta ai campi di concentramento, trova ospitalità presso la famiglia della zia paterna, Monika. La vita pone Anita di fronte a nuove sfide e ad un amore burrascoso che deve affrontare con coraggio e determinazione per riuscire a realizzare i propri sogni.
    L’altro, prodotto da Cattleya in collaborazione con Warner Bros. Pictures, vanta un cast di eccezione con le presenze di Paola Cortellesi, Rocco Papaleo, Luca Argentero e Angela Finocchiaro. Quella di Miniero è una commedia familiare moderna che fa ridere e al contempo riflettere sulla camorra, sulla vita e su tutte le famiglie imperfette che, spesso però, si rivelano il posto più caldo dove stare.

    Dal 2010 la BLS gestisce il Fondo che la Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige mette a disposizione per sostenere le produzioni di documentari, lungometraggi e serie televisive realizzati totalmente o in parte sul territorio provinciale. Per il 2013 la Provincia Autonoma di Bolzano ha confermato per la Film Commission lo stesso fondo dell’anno 2012: 5 milioni di euro, destinati al sostegno di progetti cinematografici e televisivi di ogni genere, con particolare attenzione alle co-produzioni tra il mercato di lingua italiana e quello di lingua tedesca. Per usufruire del Fondo della BLS è necessario che le produzioni reinvestano sul territorio almeno il 150% del contributo ricevuto. Il Fondo può essere destinato come finanziamento per la produzione, come finanziamento separato per la pre-produzione e, infine, come finanziamento combinato, ovvero sia per la pre-produzione sia per la produzione.

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    Festa del Cinema: dal 9 al 16 maggio a prezzo ridotto

    Giovedì 9 maggio prenderà il via la Festa del Cinema, iniziativa promossa e sostenuta dalle associazioni dell’industria cinematografica ANEC, ANEM, ANICA, insieme a ACEC e FICE.
    Per 8 giorni (fino al 16 maggio) in tutta Italia il biglietto per l’ingresso nelle sale cinematografiche sarà a prezzo ridotto: 3€ per i film in 2D e 5€ per quelli in 3D.

    Luca Argentero, Cristiana Capotondi, Paola Cortellesi, Vanessa Incontrada, Vinicio Marchioni, Luca Miniero, Rocco Papaleo, Pasquale Petrolo, Michele Placido, Michele Riondino, Sergio Rubini ed Emilio Solfrizzi sono i volti del cinema italiano che hanno deciso di sostenere l’iniziativa in qualità di ambasciatori.

    In occasione della Festa del Cinema numerose le iniziative organizzate dagli esercenti nei cinema di tutta Italia per accogliere e coinvolgere il pubblico nei giorni della manifestazione: lezioni di cinema, concorsi a premi, laboratori per ragazzi e bambini, visite guidate, mostre e workshop, retrospettive, incontri con attori e registi, proiezioni di classici del cinema, corti, documentari e cinegiornali, sconti su bevande e pop corn e altro ancora.

    Per esempio, nel Circuito ‘CINEMA DI ROMA’ (Alhambra, Barberini, Intrastevere,Lux, Odeon, Tibur) gli artisti Claudia Gerini, Maria Grazia Cucinotta, Giancarlo Giannini e Federico Zampaglione diventano cassieri e baristi; Al Multicinema Galleria di Bari è prevista la visita guidata del cinema, trailer, documentari e cortometraggi, Cinetrivial, serata a tema per la prima  de ‘Il Grande Gatsby’; Al Metropolitan e Filangieri di Napoli ‘Kids Festival’, trailer e grandi classici; Nelle multisale UCI Cinemas ‘Cine Menù’ con pop corn e bibita a prezzo speciale;
    Tutte iniziative che troverete quotidianamente aggiornate sul sito della Festa, insieme allo spot ufficiale e a ulteriori possibilità per gli iscritti.
    Continuano infatti i contest Premi da Star e Caccia al Film, con in palio tantissimi premi donati dall’intera filiera cinematografica, a conferma del suo sostegno alla Festa del Cinema: per partecipare basta registrarsi al sito www.festadelcinema.it o connettersi con il proprio profilo Facebook.

    NEWS_FESTA DEL CINEMA_locandina_bassa

    La Festa del Cinema – organizzata da QMI in collaborazione con BNL Gruppo BNP Paribas e grazie al contributo di Agos Ducato. I media partner sono: Sky, Radio Deejay, Radio Capital, GroupOn, Cooming Soon, Seat Pagine Gialle Italia attraverso 892424 e Fondazione Ente dello Spettacolo – vuole favorire, attraverso una riduzione del prezzo del biglietto e sulla scia del successo che ha in Francia la FÊTE DU CINÉMA giunta alla 28esima edizione, l’aumento dell’afflusso di pubblico nelle sale cinematografiche per far apprezzare la vera bellezza e il fascino del grande schermo.
    Questi alcuni dei film che potrete vedere nell’ambito della manifestazione:

    Mi rifaccio vivo
    No – I giorni dell’arcobaleno
    L’uomo con i pugni di ferro
    La casa
    Vent’anni di meno
    Fire with fire
    Confessions
    A lady in paris
    Cirque du soleil
    Nella casa
    Passione sinistra
    Attacco al potere
    Le streghe di salem
    Kiki consegne a domicilio
    Qualcuno da amare
    Iron man 3 – 3d
    Viaggio sola
    Hansel & gretel (cacciatori di streghe)
    Il cecchino
    Muffa
    Snitch – l’infiltrato
    Effetti collaterali
    Il commissario torrente
    Miele

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    Mamma Roma a L’Isola del Cinema

    Mamma Roma e i suoi Quartieri torna a L’Isola del Cinema con la II Edizione Del Concorso di Cortometraggi che l’anno scorso ha visto trionfare Un urlo nel silenzio di Marco Palese.
    La competizione – forte del successo del 2012 – registra il patrocinio gratuito di Roma Capitale, in collaborazione con la rete delle Biblioteche di Roma e Maiora Film, e annuncia l’apertura delle iscrizioni con un bando pubblico.

    I corti potranno avere durata massima di 5 minuti e dovranno pervenire entro e non oltre il 31 luglio 2013. I prescelti saranno poi proiettati presso il Cinelab Groupama tra luglio e settembre 2013, all’interno dell’evento L’Isola del Cinema, dando vita ad un laboratorio cinematografico.
    Il tema centrale del concorso è quello dei Quartieri di Roma, luoghi simbolo e fonte d’ispirazione di tanti registi del neorealismo italiano, come Pier Paolo Pasolini e il suo film capolavoro Mamma Roma (1962), dal quale prende nome il concorso.
    I partecipanti potranno descrivere un quartiere di Roma a scelta, dalla periferia al centro città. Per consentire la massima libertà d’interpretazione, il concorso non pone limiti stilistici alla realizzazione dei corti, che potranno avere forma di documentario o di storia immaginata, con possibilità di ricorrere ad animazioni e qualsiasi altra forma stilistica che permetta agli autori di esprimere al meglio il proprio punto di vista.

    Tra gli obiettivi del progetto c’è anche quello di far emergere il tessuto sociale e multiculturale rappresentato dai Nuovi Romani, ovvero di tutti quei cittadini di diverse nazionalità che vivono e lavorano nei quartieri della città di Roma e simboleggiano una molteplicità culturale in fermento.
    Il concorso potrebbe infatti rappresentare un’occasione per raccontare le loro storie e il loro percorso d’integrazione.

    Il materiale può essere consegnato a mano in una delle 37 biblioteche aderenti alla rete “Biblioteche di Roma”, oppure tramite l’apposita funzione di UPLOAD diretto e gratuito dal sito internet www.isoladelcinema.com (Sezione Concorso Mamma Roma e i suoi quartieri) o ancora, inviato tramite posta al seguente indirizzo: L’Isola del Cinema, Viale Trastevere n. 203, 00153 Roma.
    Per tutte le modalità sopracitate, i partecipanti dovranno far pervenire contestualmente al proprio lavoro, anche la scheda d’iscrizione (presente all’interno del bando di concorso) compilata e firmata. In caso di consegna dell’opera attraverso l’upload dal sito, la scheda scannerizzata dovrà essere inviata tramite mail all’indirizzo: segreteria@isoladelcinema.com

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    MAshRome Film Fest 2013, via alla seconda edizione

    Per gli appassionati del mash up cinematografico l’appuntamento è a Roma dall’8 all’11 maggio.  Il MAshRome Film Fest torna infatti per la seconda volta nella capitale: un’intensa settimana per quattro location d’eccezione – dall’Aranciera di San Sisto al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea, passando per l’Accademia di Spagna e l’Istituto Cervantes – in cui a fare da protagonisti saranno cento premiére di cinema sperimentale, focus on e panel sul remix e la cyber arte.

    Primo festival in Italia dedicato al remix e al mash up cinematografico, ideato e diretto da Mariangela Matarozzo e Alessandra Lo Russo, MAshRome Film Fest aprirà battenti stasera con una cerimonia d’apertura alle 20.00 nella sala Auditorium e Sala Cinema del MACRO: il regista ungherese Gyorgy Palfi presenterà l’attesa premiére del suo FinalCut – Ladies and Gentlemen, presentato all’ultimo Festival di Cannes nella sezione Cannes Classique.
    Ospite d’onore l’artista messicano Carlos Amorales, che ha conquistato la scena internazionale per la sua sorprendente capacità visionaria e per la sensibilità ultramoderna con la quale elabora, mescolandoli, molteplici e opposti elementi. Considerato una figura di spicco nel mondo del remix, i suoi lavori si trovano in numerose collezioni pubbliche e private tra cui il MoMA di New York, La Colección Jumex a Città del Messico, la fondazione Cisneros Collection di New York e la Margulies Collection di Miami.

    Dall’8 all’11 maggio, a partire dalle 19, l’Aranciera sarà la MainVenue del festival tra anteprime internazionali, aperitivi e live performance. Cento – tra mille pervenuti – i film presentati nel corso della manifestazione in ben sette categorie: da MashPrime, dedicata ai film più cinematografici, a Animation, Documentary,  Experimental, Lyrical, Music e Remix. Evento di apertura l’art-jazz dei Pollock Project, musica visuale e arte contemporanea nel segno visionario di Duchamp e Don Chisciotte: un trio fondato da Marco Testoni, percussionista, interprete di caisa drum e compositore che ha collaborato, fra gli altri, con Billy Cobham; quindi, Max Di Loreto, strumentista eclettico dall’originale multi-set percussionistico. Ai quali si aggiunge il sax soprano di Simone Salza, interprete solista di alcuni dei temi più noti del cinema italiano (Ennio Morricone, Nicola Piovani e Paolo Buonvino). Special guest al violino Cecilia Silveri. Un concerto dove la scena si riempie di video e musica che danno vita a un emozionante e sorprendente dialogo. In anteprima per il festival sarà presentato Unbalanced, sulle immagini delle architetture surreali di Victor Enrich per la regia di Giorgia Lorenzato.

    Protagonisti  dell’Opening Night in anteprima all’Aranciera l’8 maggio il western musicale Django Superstar di Ivana Radmilovic, Hiob di Marco Gadge, vincitore dell’ultima edizione di Ecu, il festival indipendente del Cinema Europeo di Parigi e Dans l’ombre di Fabrice Mathieu, un film in bianco e nero / sperimentale liberamente ispirato a The Artist. La programmazione prosegue con l’Animation dalla Turchia con The Little Girl di HakanBerber, presentato nei festival di tutto il mondo e il film MashPrime A tempo: a 3rd Act di Maria Abdul Karim, giovane regista libanese ospite del festival. Non mancheranno le installazioni all’Aranciera, tra cui il lavoro di Marc Mandril Ferrario, Cityscape 2095, presentato allo scorso Sundance Film Festival nella sezione New Frontier, che utilizza un mix di disegni, video proiezioni e suoni, mostrando lo scorrere di un giorno in una città immaginaria fast-forward.
    Il MACRO ospiterà i film MashRome nel pomeriggio, dalle 17 alle 20.30 dal giovedì 9 a sabato 11 maggio e sempre al MACRO sarà possibile alle 20.00 rivedere i MashPrime presentati all’Aranciera.

    Spazio quindi ai film Experimental e Remix, con le anteprime di oltre 30 film in concorso tra cui I won’t Be Your Mirror di Franco Franchini dagli Usa e Incalcitranous Rex di Matt Willis – Jones dalla Norvegia. Ospite d’eccezione Istvan Horkay, artista ungherese noto per aver realizzato con il maestro Peter Greenaway la serie di film Tulse Luper Suitcases,  che con il suo film Futurismo presenta in anteprima a MashRome un’opera dedicata a una nuova concezione del cinema, così come Roland Quelven, portatore della stessa corrente cinematografica presenterà The Book Of Element.

    Molto nutrite le giurie internazionali di questa seconda edizione del festival: per la categoria MashPrime Roberta Torre (Tano Da Morire, I baci mai dati), Gyorgy PalfiEric Patrick, il regista vincitore nella categoria MashPrime per l’edizione 2012 e Roberto Silvestri, giornalista e critico cinematografico, responsabile di ‘Alias’ de ‘Il Manifesto’.
    Per la giuria Experimental & Remix arrivano invece: il messicano Carlos Amorales, figura fondamentale nel mondo del remix, Didier Feldmann, autore francese di film astratti e colorista cinematografico, Iury Lech, artista spagnolo e direttore di Madatac, festival di ciber-arti di Madrid e Roy Menarini,  docente di storia e critica del cinema e direttore della prestigiosa rivista Cinergie.
    A valutare i film delle sezioni Animation, Lyrical & Music ci penseranno invece Filippo Firli, storico conduttore radiofonico di Radio Dimensione Suono, Gianluca Arcopinto, produttore cinematografico indipendente e fondatore della casa di Distribuzione Pablo e Simone Bracci, fondatore della rivista online ‘Film4Life’, critico cinematografico e media-planner. Quindi la giuria Doc Mash, con tre rappresentanti d’eccezione: Antonio Manco, regista del documentario Resistenza Artigiana – selezionato al Los Angeles Italia Festival; Paola Randi, regista di Into Paradiso e Mario Sesti, regista, giornalista e critico cinematografico italiano.

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    Fast & Furious 6 – Première mondiale a Londra

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    Seguiamo insieme live e in diretta la première mondiale del film Fast & Furious 6

    Appuntamento su twitter (#Fast6Premiere) e online, con noi, martedì 7 alle 18.00, con video e clip registrate per intrattenere i primi curiosi collegati… e ingannare l’attesa dell’arrivo delle star del film che si concederanno nelle interviste dal red carpet di Londra!

    E per accompagnarvi nell’attesa, inziate a conoscere meglio il sesto capitolo di una saga adrenalinica come nessuna con:
    film e trailer
    la gallery
    poster e personaggi

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    Iniziano le riprese di Smetto quando voglio

    Partono il 6 maggio le riprese di Smetto quando voglio, esordio alla regia di Sydney Sibilia (salernitano classe 1981, già regista di cortometraggi premiati in numerosi festival italiani ed europei), una moderna e scorrettissima commedia ambientata a Roma con Edoardo Leo, Valeria Solarino, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero De Rienzo, Stefano Fresi, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti, e Neri Marcorè.

    Sono loro i sette brillanti cervelli, laureati nelle discipline più complesse ma ormai senza lavoro, che hanno un’idea geniale e assai efficace per sconfiggere la (loro) crisi. Peccato però che da ricercatori si trasformeranno in ricercati nel film prodotto dalla Fandango di Domenico Procacci e dalla Ascent Film di Matteo Rovere con Rai Cinema e scritto da Valerio Attanasio, Andrea Garello e Sydney Sibilia.
    La fotografia è di Vladan Radovic, il montaggio di Gianni Vezzosi, le scene di Alessandro Vannucci, i costumi di Francesca e Roberta Vecchi, le musiche di Andrea Farri.

    Le riprese dureranno sette settimane nella Roma industriale e poco nota dei quartieri Termini, Eur, Ostiense e Torrino.

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