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    Comicon 2013. Da Manara a Maradona

    Decine di autori di fumetti da tutto il mondo. Mostre sul tema scelto per il 2013, l’architettura, ma anche su Diego Armando Maradona. Animazione, con le proposte più innovative e la presenza del maestro Enzo D’Alò. Giochi, con gli ampi spazi dedicati al Gamecon. Musica, con i concerti che prolungheranno fino a tarda sera le giornate. Tutto questo è Comicon 2013, il Salone internazionale del fumetto di Napoli che torna alla Mostra d’Oltremare dal 25 al 28 aprile per 4 giornate intensissime per tutti gli appassionati del fumetto e della cultura pop.

    L’appuntamento napoletano è ormai giunto alla XV edizione anche quest’anno riempirà la Mostra d’Oltremare con migliaia di giovani appassionati di fumetto ma anche cosplayers, liberi di ‘essere’ il loro eroe preferito per quattro giornate.

    La mostra principale sarà quella dedicata al rapporto tra fumetto e architettura, proseguendo il cammino alla scoperta dei rapporti che intercorrono tra il fumetto e le altre 8 arti: fumetto e architettura sono accomunate dal disegno e dalla fantasia, e spesso hanno interagito tra loro. Anche l’annuale ricognizione nel fumetto italiano emergente, con la mostra Futuro Anteriore, in collaborazione con il Centro Fumetto Andrea Pazienza, si occuperà di architettura, dal punto di vista però dell’interazione tra il fumettista ed il suo ambiente.

    Sempre nei padiglioni della Mostra d’Oltremare ci sarà una mostra-evento per celebrare i 30 anni dello storico gruppo Valvoline alla presenza di alcuni dei suoi esponenti Igort, Lorenzo Mattoti, Giorgio Carpinteri.

    Prosegue anche la rivalutazione di alcune grandi figure di maestri italiani che COMICON porta avanti da qualche anno con la collana ‘Gli Audaci’ edita proprio da Comicon: quest’anno è la volta di un saggio dal titolo “Il reporter del fumetto italiano”, dedicato a Mino Milani, che sarà a Napoli, sceneggiatore di tante storie disegnate dai più grandi maestri come Pratt, Battaglia, Manara, Di Gennaro, Micheluzzi.

    Due mostre vedono poi Napoli come protagonista: la prima è la rilettura a fumetti, realizzata da Alessandro Di Virgilio e Luca Ferrara, del testo teatrale di Maurizio de Giovanni, fresco vincitore del Premio Scerbanenco, intitolato “Gli Altri” (Tunuè). L’altra è una mostra imprescindibile per Napoli COMICON, trattandosi del primo graphic novel sulla figura di Diego Armando Maradona. Il fumetto è una rilettura in chiave poetica e anche surreale di alcuni momenti chiave della vita di Diego, ispirata al fumettista Paolo Castaldi dallo storico goal di Maradona all’Inghilterra nel mondiali messicani del 1986, ed edito da Becco Giallo.

    Decine gli ospiti e gli autori attesi alla Mostra a comnciare da Milo Manara e Tanino Liberatore che saranno ospiti di Comicon Edizioni. Dal Belgio e dall’Olanda arrivano poi due mostri sacri del fumetto internazionale, riconosciuti per la loro vicinanza alle tematiche dell’Architettura, François Schuiten e Joost Swarte, che saranno protagonisti della mostra principale e incontreranno il pubblico del Salone.

    La mostra dedicata al numero 3000 di Topolino, gia’ aperta al Pan e allestita fino a fien maggio, porterà a Comicon anche autori disneyani come Giorgio Cavazzano, Tito Faraci, Fabrizio Petrossi, Blasco Pisapia, Fabio Michelini e Marco Ghiglione. In più ci sarà Alessandro Baricco, autore anche di storie Disneyane.
    Per la sezione cinema invece ci sarà Enzo D’Alò, cui COMICON dedica un omaggio, e il regista Giancarlo Soldi, che presenta il suo documentario sul mondo Bonelli.

    Ma quest’anno Comicon guarda anche alla musica. Venerdì 26 e sabato 27 aprile, a partire dalle 19:30, sul palco esterno posizionato nel giardino delle fontane saranno protagonisti una serie di gruppi musicali. Venerdì serata dedicata alla musica italiana, con i Casinò Royale che presenteranno per la prima volta a Napoli il live di Io e la mia Ombra, seguiti da Davide Toffolo e i suoi Tre Allegri Ragazzi Morti, mentre ad aprire saranno i napoletani Abulico e Tarall & Wine. Questa serata speciale, realizzata in collaborazione con Deejay TV e XL, vedrà i disegnatori del mensile impegnati in una performance dal vivo. Sabato 27 sarà invece la volta dell’Asian Sound, con un programma dedicato a alla musica tradizionale e moderna di Giappone e Corea, con l’apertura degli scatenati MIWA, la musica tsugaru shamisen di Keisho Ohno e per finire il duo K-ble (Dj Shiru + Eriko) per una serata dal sapore orientale.

    E proprio guardando a oriente torna il Comicon Cosplay Challenge che oltre alla classica gara che premierà i migliori cosplayer partecipanti, vedrà sfilare, al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, anche i migliori cosplayer che desiderano rappresentare COMICON e l’Italia alla prossima edizione dell’EuroCosplay Championship 2013 di Londra.

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    Far East Festival, 15 anni e si festeggia ancora

    Al Far East Festival 2013, il Gelso d’Oro all’alfiere mondiale della cultura coreana è solo la punta di iceberg che ha molto da mostrare e da scoprire; in attesa dei Gelsi d’oro ogni singolo film è una celebrazione dei 15 anni della manifestazione di Udine.

     

    Kim Dong-ho, uomo di pace

    In questi 15 anni abbiamo incontrato molti registi, molti attori e molte attrici dal talento e dalla bellezza ineguagliabili. Abbiamo conosciuto anche i maestri del cinema contemporaneo e li abbiamo premiati per le loro carriere straordinarie. Da Michael Hui, il Jerry Lewis d’Oriente, al nostro amatissimo Johnnie To, con le sue visioni di una Hong Kong nera, più nera della pece, e con i suoi romantici eroi a mano armata. In questi 15 anni, poi, ci siamo pure imbattuti in grandi uomini e grandi donne che spesso hanno agito, in nome di un amore irrefrenabile per il cinema, non in prima linea, ovvero non sul grande schermo, ma in maniera comunque decisiva e determinante. Uno di questi è Mr. Kim Dong-ho.

    Tra i fondatori del Festival di Busan (cioè la Cannes dell’Estremo Oriente), il signor Kim è stato per noi un esempio. Un uomo forte che ha vissuto della sua determinazione e con la sua passione ha reso grande il suo festival e la cinematografia di un intero paese: la Corea del Sud. Regista e anche attore, lo storico fondatore e direttore del Festival di Busan ha diffuso in tutto il mondo il verbo creativo della sua terra quando ancora era in massima parte sconosciuto agli occhi occidentali. Quest’azione costante, questo suo girare per il mondo nelle vesti di ambasciatore, non a caso, ha coinciso con lo straordinario rinascimento del cinema coreano, dalla fine degli anni Ottanta agli anni Novanta, poi culminato nella consacrazione internazionale di autentiche eccellenze (basti pensare ai nomi di Park Chan-hook, Kim Jee-woon e Bong Joon-ho).

    A Kim Dong-ho consegneremo il Premio alla carriera della quindicesima edizione del Far East Film, il Gelso d’oro. Per noi è un gesto di rispetto e di riconoscenza. Ma l’idea di premiare un direttore di un festival vuole anche essere un segnale forte di resistenza a dimostrare la necessità, come azioni di libertà intellettuale, di un parlare di cinema e di un vivere di cinema. Kim è un motivo di ispirazione costante e anche la dimostrazione che i festival e il lavoro di ricerca, anche oggi tra le mille difficoltà, siano un qualcosa di imprescindibile per la circolazione delle idee.

     

    Il Gelso d’Oro

    Nato dalla collaborazione tra il Far East Film Festival e Idea Prototipi® (l’azienda di Udine che unisce la lavorazione del metallo alla tecnologia più avanzata), il Gelso è il premio ufficiale del Far East Film. Caratteristico del paesaggio del Friuli Venezia Giulia ma originario dell’Asia, l’albero del gelso è stato scelto come simbolo dell’incontro tra due culture, quella Occidentale e quella Orientale, ma anche tra due diversi immaginari.

    Da Tokyo a Taipei: il viaggio dell’edizione 2013

    Accanto alla Corea c’è il Giappone e là, ogni giorno, un ragazzino di 12 anni controlla la vita dei suoi vicini e si prende cura della sicurezza del caseggiato, dove vivono organizzate centinaia di famiglie. A raccontarci la straordinaria e, al tempo stesso, quotidianissima storia di un piccolo grande eroe è Nakamura Yoshihiro in See You Tomorrow, Everyone. Regista-chiave del cinema giapponese contemporaneo, Nakamura sarà una delle grandi personalità presenti al Festival di Udine.

    Un Giappone, quello che vedremo al FEFF, dove abitano tante donne moderne, come in Girls for Keeps, dove s’incontrano i cuori solitari in trasferta di I Have to buy New Shoes e dove si agitano adolescenti con gli ormoni in subbuglio come commedia Maruyama, The Middle Schooler dell’eccentrico sceneggiatore e regista Kudo Kankuro.

    Dalla Cina Continentale, con uno stile epico ed esteticamente impeccabile, ritorna invece dopo il successo di The City Of Life and Death Lu Chuan, per raccontarci la nascita della Dinastia Han che governò la Cina duecento anni prima di Cristo. Un capolavoro carnale e tenebroso che tra Shakespeare e Kurosawa ha per titolo The Last Supper. Lu Chuan sarà accompagnato a Udine dalla sua musa: la diva Qin Lan.

    Altro ospite del festival sarà il grande Herman Yau, vecchia conoscenza del pubblico udinese, che rappresenterà i colori di Hong Kong con uno dei titoli più attesi dell’intera selezione: Ip Man – The Final Fight, nuova tappa del biopic sul grande maestro di Bruce Lee.

    Il viaggio del Far East Film si sposterà poi a Taipei (per la prima volta sono 5 i titoli di Taiwan presenti nella selezione), in Malesia (presente con un unico film), nelle Filippine (4 titoli) e in Thailandia (5 titoli), dove incontreremo, tra gli altri, il bizzarro messia tossico del pulp horror Countdown!

    King Hu, tra visioni cinematografiche e parola scritta

    La fama di King Hu travalica, ovviamente, i confini orientali. Il nome dell’autore di A Touch of Zen e di tanti altri capolavori è ben noto anche in Occidente, almeno presso tutti coloro che amano e frequentano il cinema asiatico. A tal proposito ci piace ricordare che, già nel 1998, la rassegna Hong Kong Film (prima incursione del Centro Espressioni Cinematografiche di Udine nel territorio orientale) presentò in retrospettiva Dragon Inn.

    Però in Occidente – ne parla lo stesso King Hu – gli spettatori e i cinefili tendono a guardare all’opera del grande regista cinese più in relazione allo stile cinematografico e alla costruzione visiva che in rapporto alla storia e alla cultura classica cinese, della quale essa si nutre. In generale, il grande pubblico occidentale si è sempre trovato nella condizione di chi vede i film dei maestri e dei semplici artigiani del cinema storico cinese apprezzandone gli aspetti formali e quelli narrativi immediati, ma ignorandone il background culturale; dandone quindi una lettura quanto meno limitativa.

    Il ponte culturale che congiunga il grande patrimonio culturale orientale con quello occidentale è un luminoso progetto ancora in costruzione. E noi del Far East Film Festival siamo fieri di portare la nostra pietra a questo progetto con l’insieme della nostra attività e con la pubblicazione – la prima in inglese e in italiano – degli scritti di King Hu, dalla quale emergono vivacemente la sua vivacità culturale, la sua ricchezza di stimoli intellettuali, la riflessione teorica e l’attenzione storica sottese ai suoi film.

    Questa raccolta di scritti, lungo progetto del curatore Roger Garcia, ci restituisce un King Hu inedito e finalmente completo rispetto all’immagine che ne avevamo in Occidente. E, quindi, anche i suoi meravigliosi film assumono ai nostri occhi una nuova luce. Questo, probabilmente, è il più grande evento della quindicesima edizione del Far East Film.

    15 anni di FEFF

    Più un festival invecchia, più scopre la sua necessità. Smette di essere solo un evento e diventa, a tutti gli effetti, un avamposto culturale. Dopo 15 anni, la percezione del lontano Oriente non è cambiata molto dalla prima edizione: resta lontano. Si guarda costantemente alla Cina aspettando una occidentalizzazione dei suoi costumi. Si interpretano i movimenti sociali aspettando l’arrivo dei sindacati. Continuiamo a decifrare quel mondo usando solo i nostri strumenti. 15 anni sono pochi per cambiamenti che possono avvenire solo attraverso generazioni. Perché anche se vediamo il mondo cambiare velocemente, noi restiamo ancorati al nostro immaginario.

    Nell’arco del tempo il Far East Film ha lavorato su questo concetto, cercando di allargare la sua vita: ha portato alcuni film in distribuzione nelle sale cinematografiche, ha stimolato la nascita di rassegne televisive, ha costruito la sua collana home video, ed ora avrà il suo debutto sul web. Dopo quindici anni almeno esiste, nel senso che è conosciuto, il cinema orientale anche in Italia e in Europa. La maggior parte dei film che trovano visibilità in Europa sono passati al Far East Film. Si è creato un pubblico. Il lontano Oriente resta lontano, d’accordo, ma per i più giovani un po’ meno.

    Al suo quindicesimo anniversario, il festival di Udine ha, ora più che mai, riflettuto sul senso e sul significato di una proposta che non vuole essere d’elite, autoreferenziale, prevedibile, mutuabile. Spogliandosi di tutto e ritornando alle origini, dopo 15 anni, il Far East Film è sempre e soltanto espressione di una stessa esigenza e di una stessa urgenza: quella “fame di mondo” che certo non si è mai placata. Anzi: è stata alimentata proprio dalla continua frequentazione con l’Oriente.


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    15 anni di Future Film Festival

    Torna, dal 12 al 17 aprile a Bologna, il Future Film Festival, l’evento italiano per antonomasia dedicato alle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media, che quest’anno si svolge all’insegna della ‘Mostruosità’.

    L’apertura della quindicesima edizione sarà affidata all’anteprima italiana di Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe 3D di Tommy Wirkola: un film che, come il recente Biancaneve e il cacciatore, conferma la passione di Hollywood per le riletture “action” delle grandi fiabe. Protagonisti, stavolta, due Hansel e Gretel in versione adulta e implacabile interpretati da Jeremy Renner e Gemma Arterton. Ma sono decisamente horror i titoli principali della manifestazione con il ritorno di Rob Zombie – Le streghe di Salem (The Lord of Salem) – e l’eccezionale anteprima di La Casa di Fede Alvarez, remake del cult di Sam Raimi e film di chiusura della manifestazione.
    Non un’anteprima in senso stretto, ma non si può trascurare la presentazione della versione 3D del capolavoro Disney•Pixar Monsters & Co. di Pete Docter prossimo a tornare in sala.
    Sorte che si augura ai tanti lungometraggi che saranno proiettati nei 5 giorni di Festival.
    A partire dai 10 del Concorso. Tre animazioni giapponesi, diversissime per stile e contenuti: 009 Re: Cyborg di Kenji Kamiyama, spettacolare kolossal animato in 3D, tratto dal celebre manga Cyborg 009 di Shotaro Ishinomori; il toccante The Life of Budori Gusuko, diretto dal maestro dell’animazione Gisaburo Sugii, che a quasi trent’anni da Night on the Galactic Railroad torna a ispirarsi all’opera del poeta Kenji Miyazawa; e Wolf Children di Mamoru Hosoda, l’anime giapponese più importante della stagione, una fiaba moderna che, attraverso la storia di due piccoli e teneri licantropi, racconta la vita familiare con emozionante libertà creativa.
    Tre titoli che rappresenteranno l’Oriente insieme al cinese Lee’s Adventure di Frant Gwo e Yang Li, uno dei film di fantascienza più originali dell’anno, capace come pochi altri di raccontare la generazione dei videogiochi; e al coreano (del Sud) Padak di Dae-hee Lee, cartoon a suo modo “scioccante” sulla difficile arte della sopravvivenza di un pesce destinato a diventare sushi e costretto in un acquario, che sogna di tornare libero.
    Dall’Europa lo spagnolo O Apòstolo di Fernando Cortizo (storia in stop motion di un detenuto in fuga e della caccia al tesoro che lo conduce in un villaggio su cui incombono maledizioni e presenze sinistre), il franco-belga Couleur de peau: Miel di Jung e Laurent Boileau (tratto dall’omonima graphic novel dello stesso Jung, che racconta la storia vera del suo autore, orfano coreano adottato da una famiglia belga, che a 42 anni decide di andare alla scoperta delle proprie radici) e l’inglese A Liar’s Autobiography: The Untrue Story of Monty Python’s Graham Chapman di Bill Jones, Jeff Simpson, Ben Timlett (finto biopic irriverente e scorrettissimo, sorta di reunion dei Monty Python e insieme falsa autobiografia post-mortem di uno dei fondatori del gruppo), completano il catalogo insieme allo statunitense Consuming Spirits di Christopher Sullivan (che intreccia le vite di tre personaggi in una sorta di dramma psicologico animato, frutto di 15 anni di lavoro paziente e artigianale) e l’argentino Anima Buenos Aires di Marìa Verònica Ramìrez (un viaggio in quattro episodi – tra umorismo, tango ed emozione – nell’anima segreta della capitale argentina).
    Non mancano le chicche Fuori Concorso (dal giapponese Rainbow Fireflies a Mass Effect: Paragon Lost di Atsushi Takeuchi, dal cinese Painted Skin: The Resurrection a Yugo & Lala di Yunfei Wang, e altri), che – come ogni anno – inviteranno i più resistenti ad assistere alle Follie Notturne di quest’anno.
    Un tris di titoli imperdibili: condito da un irresistibile umorismo, tra arzilli vecchietti pronti a tutto e improbabili rapinatori a fin di bene, Cockney Vs. Zombies di Matthias Hoene è – sulla scia del connazionale L’alba dei morti dementi – il nuovo contributo inglese alla “zombie-mania” che sta contagiando il mondo del cinema e della tv; risate assicurate anche con l’incontenibile “splatter ittico” Dead Sushi di Noboru Iguchi, tripudio demenziale di pesci assassini di ogni genere, preceduto da un aperitivo “a tema” in collaborazione con ZUSHi; e il terrore viene dalle creature marine anche nel cartoon Gyo: Tokyo Fish Attack di Takayuki Hirao, l’altro titolo nipponico della sezione, con squali e calamari pronti a seminare il terrone tra gli abitanti di Tokyo.

    Il Future Film Short sarà anche quest’anno una ricca parentesi riservata al formato più ridotto e alle sue perle; su tutte The Simpson’s Couch Gag, di Bill Plympton, tra i più importanti animatori indipendenti di oggi, chiamato a reinterpretare secondo il suo personalissimo stile la sigla dei mitici Simpson, e il corto candidato agli Oscar 2013 The Longest Daycare di David Silverman, che vede protagonista assoluta Maggie Simpson.
    E, tra un film e l’altro, la mostruosità dilaga.
    In Piazza Maggiore, grazie alla mostra “Universal Classic Monsters”, che dal 2 al 17 aprile espone foto e locandine storiche di Dracula, Frankenstein, l’Uomo Lupo, la Mummia e altre inquietanti creature entrate nella storia del cinema, e “Mostri in Vetrina”, negli spazi e gli esercizi commerciali di Corte Isolani.
    Eventi Speciali: l’omaggio – a cura di Mario Serenellini – a Calimero: una vera icona dell’animazione made in Italy, che nel 2013 compie cinquant’anni e per l’occasione sarà festeggiato dal FFF con una ricca antologia.
    E ancora: l’italiano Extra 3D di Marco Pavone, ex disegnatore Disney, che in questo suo secondo lungometraggio autoprodotto offre un ambizioso racconto fantascientifico dal sapore ecologista;
    il tributo a Gisaburo Sugii, tra i padri fondatori dell’animazione giapponese, a cui Masato Ishioka ha dedicato il documentario Animation Maestro Gisaburo, ricco di testimonianze di alcune delle più importanti personalità del mondo degli anime, da Osamu Tezuka a Yasuo Otsuka, da Rintaro a Masao Maruyama;
    l’incontro con il più importante animatore italiano, Bruno Bozzetto, che presenterà il suo nuovo cortometraggio animato, Rapsodeus, ideale continuazione del suo capolavoro del 1976, Allegro, non troppo, e in anteprima assoluta il corto Vintage or Cool?;
    una selezione del meglio della produzione della Aardman Animations (Galline in fuga; Pirati! Briganti da strapazzo), presentato per l’occasione da uno dei giovani talenti dello storico studio inglese, Andy Spradbery, anche autore della mascotte di questa XV edizione;
    l’omaggio, nel decimo anniversario della scomparsa, ad Antonio Margheriti, con la proiezione di The Outsider. Il cinema di Antonio Margheriti, diretto dal figlio Edoardo e dedicato a uno degli autori più prolifici e apprezzati (anche internazionalmente) della storia del cinema di genere italiano.
    Aperto a tutti e occasione unica per tirare fuori il Mostro dentro di noi, il MonsterParty presso il Club Bentivoglio (ex Scuderie) – previsto per domenica 14 aprile – che chiamerà a raccolta tutti gli appassionati di cinema e del genere invitandoli a vestirsi a tema per una sfilata con premi e Dj set e concerto finali per festeggiare insieme.

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    Krzysztof Zanussi torna sul set

    Partiranno mercoledì 10 aprile ad Ancona le riprese del nuovo film del grande regista polacco Krzysztof Zanussi (Persona non grata, L’anno del sole quieto, La Costante, Imperativo). Inner Voice (titolo di lavorazione) è co-prodotto dalla Revolver di Paolo Spina (già produttore associato di Come il vento di Marco Puccioni, attualmente in post produzione). In Italia, come produzione associata, la giovane TVco. Srl di Vincenzo Mosca. Partner internazionali sono la polacca Tor film e la russa Fora Film.
    Il film sarà girato in circa due mesi tra Ancona, Varsavia e Mosca.
    Zanussi girerà ad Ancona per circa una settimana.

    Protagonista è Riccardo Leonelli (attore di cinema e teatro attualmente nelle sale in Outing – Fidanzati per sbaglio), che torna a lavorare con Zanussi dopo l’esperienza del film per la tv polacca Le voci interiori. Anche l’attrice italo-argentina Victoria Zinny, già attrice in Viridiana di Luis Bunuel, torna davanti la macchina di presa di Zanussi dopo la collaborazione ne Il Sole nero (2007). Il drammaturgo Rocco Familiari darà il volto all’arcivescovo di Ancona.

    Completano il cast tre note attrici polacche: la giovane Agata Buzek (figlia dell’ex primo ministro polacco e poi presidente del parlamento europeo, Jerzy Buzek; insignita del Shooting Stars Award al 60. Festival di Berlino), la bella Weronika Rosati (che interpreta Lola in Jimmy BoboBullett to the head di Walter Hill) e Agnieszka Grochowska (che interpreta la cattiva-ambiziosa nel film).

    La troupe interamente polacco-marchigiana si avvale della collaborazione logistica della Marche Film Commission – Fondazione Marche Cinema Multimedia.

    Il film si svolge in Italia, Russia e Polonia (per la maggior parte di esso) e racconta la storia di Fabrizio, un giovane manager italiano attivo in uno dei movimenti di rinnovamento cattolico, che si reca in Polonia per seguire la donna di cui è innamorato ma che vorrebbe prendere i voti.
    Sperando che la donna cambi idea, ha trovato un posto di lavoro all’interno di un’importante azienda multinazionale di energia. Ma le scelte di politica economica della nuova azienda sono spesso dannose ed in contrasto con gli interessi reali della Polonia e con gli sforzi per la modernizzazione del paese. Il ramo polacco della società è guidato da Krystyna, una donna emancipata e determinata, che viene inaspettatamente danneggiata da indagini giornalistiche che ricostruiscono il pesante passato della madre adottiva, giudice durante il periodo comunista responsabile della costruzione artefatta di prove contro i nemici del regime. Krystyna prova a coprire lo scandalo, ma sua madre è incrollabile nelle sue convinzioni ideologiche e determinata a portare la sua causa in tribunale in modo da difendere così, fieramente, le sue pregresse sentenze.

    Fabrizio, nel frattempo, si impegna per aiutare economicamente un giovane polacco che cerca fondi per sostenere le spese per il fratello disabile, coinvolgendo i colleghi in azienda, ma Krystyna si oppone all’intento. Il rapporto burrascoso tra Fabrizio e Krystyna precipita quando, durante un viaggio di lavoro in Russia, Fabrizio esegue in buona fede gli ordini del suo superiore, ma è colto in atti di corruzione nei confronti dei partner russi, i quali risultano essere sotto controllo da parte dei servizi segreti e della polizia.

    Arrestato, diviene il capro espiatorio dell’azienda che scarica su di lui la colpa per il tentativo di corruzione. Sarà la madre di Fabrizio, che si rivolge al management tedesco dell’azienda, a salvarlo. La fidanzata di Fabrizio decide alla fine di prendere i voti mentre Krystyna viene travolta dagli scandali.

    Sia Krystyna che Fabrizio perdono i loro punti fermi nell’esistenza: lei improvvisamente rinnega il suo cinismo e si avvicina a Dio, mentre la fede di Fabrizio è fortemente messa in dubbio. Nel frattempo, il fratello disabile del giovane polacco sorprendentemente inizia a recuperare la salute: una svolta miracolosa e quasi ironica, considerando lo scarso sforzo profuso per aiutarlo e l’indifferenza generale in cui era caduta la sua vicenda umana.

    Valeria Golino a Mosca

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    Monster University premia gli studenti italiani

    In occasione della campagna promozionale del nuovo capolavoro Disney Pixar Monsters University, Disney premia gli studenti italiani con un concorso esclusivo e un premio da urlo.

    Rivolto a tutti gli studenti delle nostre università e ideato per mettere alla prova la loro creatività e la capacità di lavorare in team – proprio come una delle confraternite o sorellanze di spaventatori che diventerà il fiore all’occhiello della prestigiosa Monsters University – da 2 e un massimo di 5 componenti: la sfida consiste nello studio, nella realizzazione e nella presentazione di un piano di marketing per il lancio del nuovo attesissimo capolavoro Disney Pixar Monsters University, la cui uscita in Italia è prevista per il 21 agosto 2013.

    Il premio in palio per il gruppo di lavoro che dimostrerà di possedere eccellenti conoscenze degli strumenti di marketing  e che proporrà le idee più originali e creative, è volto a favorire il percorso formativo degli studenti in due modalità:
    € 5.000,00 da dividere tra i componenti del team e spendere per l’acquisto di beni, prodotti o servizi presso l’Università  frequentata;
    Un’esperienza a Milano presso la sede della The Walt Disney Company Italia del valore stimato di € 500,00, per passare una giornata ospite della divisione Theatrical Distribution & Marketing Walt Disney Studios Motion Pictures, con la possibilità non solo di conoscere da vicino e interagire con la realtà dell’azienda, ma anche di presentare e illustrare il proprio progetto a un team di professionisti nell’ambito del marketing e della comunicazione ed effettuare un incontro conoscitivo con la direzione risorse umane.

    Tutti i dettagli e il regolamento del concorso sono disponibili sul sito
    http://concorsidisney.it/monsters-university-business-award/

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    FCAAAL XXIII, Africa e non solo

    23FCAAAL

    Giunto alla 23ma edizione, torna a Milano ma non più nel mese di marzo, bensì dal 4 al 10 Maggio 2013, il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina (FCAAAL), appuntamento ormai storico, l’unico festival in Italia interamente dedicato alla conoscenza delle cinematografie, delle realtà e delle culture dei paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina.

    Il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina prevede la proiezione di circa 70 titoli suddivisi in diverse sezioni:
    – Finestre sul Mondo. Con un Concorso di lungometraggi che è una accurata selezione delle ultime produzioni di fiction provenienti da Asia, Africa e America Latina che privilegia le opere di giovani registi. I film sono tutti in prima nazionale. E un Concorso Documentari che vuole dar conto del meglio della produzione documentaria dei tre continenti.
    – Concorso Miglior Film Africano, in cui l’attenzione spazia dai giovani registi a quelli già affermati.
    – Concorso Cortometraggi Africani che propone corti di finzione e brevi documentari con l’intento di promuovere i giovani registi africani ai loro primi passi nel cinema e di mostrare le nuove tendenze e le sperimentazioni.
    – Concorso Extr’A dedicato ad opere di cineasti italiani che si confrontano con altre culture e con le tematiche dell’immigrazione, per restituire l’immagine di un’Italia che si fa interprete della diversità culturale.
    E tutti ridono…, con le più divertenti commedie da Africa, Asia e America Latina selezionate con la collaborazione di Gino e Michele di Zelig.

    Tutti i film in concorso concorrono all’assegnazione di diversi premi per un montepremi totale di circa 50.000 euro.

    Come ormai da alcuni anni il Festival dedicherà una particolare attenzione ai film che ci raccontano l’attualità delle rivoluzioni nei paesi arabi con la sezione Mondo Arabo atto III.
    Abbracciando lo slogan “Il Razzismo è una brutta storia”, il Festival partecipa ancora una volta alla campagna lanciata da laFeltrinelli (casa editrice e libreria). Questa collaborazione tra FCAAAL e laFeltrinelli ha dato vita al Premio “Il Razzismo è una brutta storia”, che sarà consegnato al miglior film che affronta il tema del razzismo.

    La principale sezione fuori concorso di questa 23° edizione sarà Films That Feed (FTF).
    In attesa dell’Expo 2015, il Festival e l’ong ACRA-CCS partecipano agli Expo Days di maggio  con una selezione di film sulle sfide dell’alimentazione e della sostenibilità.  Senza perdere l’impronta creativa e autoriale, le opere selezionate ci introducono ed approfondiscono i temi cardine della prossima EXPO milanese: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”: dalle eccellenze della gastronomia alla sicurezza e salute alimentare, dalla sovranità alimentare alla produzione agricola sostenibile e la preservazione dell’ambiente e delle risorse idriche.
    Vi invitiamo a gustare questi film come fosse piatti di un menù prelibato e preparato con cura.
    Non  mancheranno in occasione delle proiezioni degustazioni e laboratori di cucina. Tra i menù:

    Menù Gourmet – serate speciali sul modello CINE-CHEF, con i film: PERÙ SABE: LA COCINA, ARMA SOCIAL di Jesus M.Santos (Perù-Spagna) presentato alla Berlinale 2013. Seguiamo due famosi cuochi internazionali, Ferran Adria e Gaston Acurio in un viaggio attraverso il Perù e la sua cucina: risultato di un metissage di tradizioni e culture, punto di incontro tra educazione/sviluppo economico/ambiente, strumento di emancipazione e costruzione del proprio futuro per i giovani che vivono in zone depresse del paese e che frequentano la scuola di chef e  JIRO DREAMS SUSHI di David Gelb (Usa / Giappone) che ci racconta la storia di Ono,  lo chef di shushi più bravo del mondo. Il suo piccolo ristorante, Sukiyabashi Jiro, è nascosto in una stazione della metropolitana di Tokyo, ha solo dieci posti,  si è guadagnato 3 stelle Michelin e la lista di prenotazione prevede un mese di attesa.

    Menu tradizionale:  HAVE YOU SEEN THE ARANA? di Sunanda Bhat (India) alla scoperta del Kerala delle sue tradizioni culturali e agricole; e della lotta per la difesa della biodiversità; sempre dalla Berlinale COUSCOUS ISLAND di Francesco Amato e Stefano Scarafia girato in Senegal dove c’è un presidio slow food per il cous cous di miglio;

    Menu contadino: A GALINHA QUE BURLOU O SISTEMA di Quico Meirelles dove una gallina prende consapevolezza del suo destino di pollo da allevamento e decide di cambiare il corso degli eventi.

    Menù per bambini: THE ORANGE SUIT di Dariush Mehrjui, commedia iraniana che racconta la storia di un fotoreporter che si appassiona al Feng Shui, scopre la sua “anima green” fino a diventare netturbino per contribuire alla pulizia della città. Diventerà un’icona per tutti, figlio compreso, tranne che per la moglie che chiederà il divorzio…

    Menù creativo: AGUA BENDITA) di Octavio Guerra ambientato tra Nicaragua e Costa Rica sulla messa in scena di uno “spettacolo teatrale” di strada in un villaggio per sensibilizzare gli abitanti sull’importanza vitale dell’acqua.

    Menù Dessert: THE FRUIT HUNTERS ultimo film  della cinese-canadese Yung Chang (pluripremiata con il suo China Heavyweight), succulentissima opera su ogni sorta di varietà, forma, colore, gusto e uso della frutta nel mondo.

    Milano 4 -10 maggio 2013
    http://www.festivalcinemaafricano.org/

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    NICE: L’Italia in Russia con Valeria Golino

    Fino al 18 aprile, a Mosca e San Pietroburgo si parlerà italiano, grazie alla sedicesima edizione del N.I.C.E. RUSSIA 2013. 3 sale, 7 film in concorso, 3 eventi speciali e 5 premi per presentare il cinema italiano emergente scelto da New Italian Cinema Events in una manifestazione diretta da Viviana del Bianco e Grazia Santini.

    Una figura di spicco a far da madrina, quella di Valeria Golino, assediata dai fotografi nella sua prima apparizione moscovita, che è presente anche in qualità di regista, e alla quale N.I.C.E. dedica un tributo con la proiezione del suo cortometraggio ‘Armandino e il Madre’ (2010), seguito dal trailer del suo primo lungometraggio Miele (2012), alla presenza di Jasmine Trinca, protagonista della pellicola.

    Oltre a loro è prevista la presenza dei registi Ruggero Dipaola, Toni D’Angelo, Marco Bonfanti, Andrea Segre, Saverio Di Biagio e Rocco Marra, fotografo di scena del film di Toni D’Angelo, Anna Godano, produttrice del film di Marco Bonfanti e  Viola Prestieri, produttrice di “Miele”.

    Ma non sono poche le importanti novità fra le anteprime selezionate per un pubblico russo in costante aumento e che potrà continuare a vedere i film N.I.C.E. durante tutto il 2013 in festival organizzati in varie città russe in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura.

    A partire dall’istallazione fotografica di città d’arte toscane e proiettati trailer realizzati da Fondazione Sistema Toscana-Mediateca Regionale e da Toscana Promozione per la promozione del territorio, realizzata per la serata inaugurale a Mosca

    Per proseguire poi con l’omaggio a Marcello Mastroianni, con la proiezione del documentario “Ritratto di uno sconosciuto – Marcellus Dominicus Vincentius” (2006) di Roberto Meddi e Gioia Magrini: le due figlie del grande attore, la “francesina” – come il padre chiamava affettuosamente Chiara – e Barbara si ritrovano nella casa di Torre di Lucca e, sfogliando l’album di famiglia, ricordano il padre e tratti della sua personalità sconosciuta al pubblico.

    “Il comandante e la cicogna” (2012) di Silvio Soldini aprirà le serate inaugurali del festival con un ritratto scanzonato, sebbene non privo di accenti amari, dell’Italia contemporanea attraverso il dipanarsi delle vite dei protagonisti, bene interpretati dai beniamini del pubblico non solo italiano, Valerio Mastandrea, Claudia Gerini, Alba Rohrwacher, Luca Zingaretti, che danno vita ad un carosello di episodi divertenti e graffianti.

    Andrea Segre con “Io sono Li” (2011), vincitore di N.I.C.E. USA 2012, “I più grandi di tutti” (2012), di Carlo Virzì, “Appartamento ad Atene” (2011), opera prima di Ruggero Dipaola che indaga l’incarnazione del male e la relazione che intrattiene con l’uomo, la riuscita commedia di Saverio di Biagio,  “Qualche Nuvola” (2011), “Breve storia di lunghi tradimenti” (2012) di Davide Marengo, “L’innocenza di Clara” (2012) di  Toni D’Angelo e la docu-fiction di Marco Bonfanti, “L’ultimo Pastore” (2012), presentato con successo a gennaio anche al Sundance Film Festival sono i Magnifici 7 film selezionati e in programma.

    Tra loro ci saranno i prescelti per l’assegnazione dei seguenti premi:

    Premio del Pubblico al Miglior Film in concorso (tra il pubblico sarà estratto il vincitore di un omaggio offerto da Angela Caputi).

    Alexander Gimelfarb Award A Mosca, una giuria formata da critici cinematografici russi e Naum Kleiman, direttore del Museo Kino, sceglierà il vincitore del premio Alexander Gimelfarb Award, consistente in una borsa di studio del valore di 1.000,00 euro intitolata ad Alexander Gimelfarb, scienziato in biologia e genetica nato a San Pietroburgo e sostenitore del grande schermo, tra gli studenti del VGIK – Istituto Statale pan-russo di cinematografia (s.a. Gerasimov).

    Premio Bozzetto D’Oro Savio Firmino alla Migliore Scenografia e Arredo Cinematografico .

    Premio Alitalia tra gli spettatori che avranno dato prova di una frequente presenza alle proiezioni dei film della 16. edizione verranno estratti a sorte due biglietti con destinazione due città italiane.

    Premio  Thermae Abano Montegrotto, a due fortunati vincitori verrà offerto un soggiorno in una delle prestigiose strutture della celebre località termale.

    N.I.C.E. New Italian Cinema Events è uno degli eventi di primaria importanza nell’ambito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Generale per il Cinema, Ministero Affari Esteri , Ambasciata di Mosca e (Consolati e Istituti Italiani di Cultura di Mosca e San Pietroburgo), Assessorato alla Cultura – Comune di Firenze, Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana-Mediateca Regionale, Museo del Cinema di Mosca e San Pietroburgo e, nella persona di Naum Kleiman, e AGIS Toscana.

    Valeria Golino a Mosca

    Valeria Golino a Mosca

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    Cinema scandinavo al Nordic 2013

    Dopo il grande successo di pubblico, critica e stampa dell’anno scorso, Roma ospita da giovedì 11 a domenica 14 aprile presso la Casa del Cinema, la seconda edizione del Nordic Film Fest, la rassegna che racchiude e promuove la cinematografia di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia attraverso la programmazione di film in anteprima, o inediti in Italia, e documentari in lingua originale con sottotitoli in italiano.
    Nel cinema dei Paesi Nordici, negli ultimi anni si è assistito all’emergere di una generazione di nuovi autori che hanno conquistato uno spazio significativo nel panorama della cinematografia mondiale. Una notevole varietà artistica che merita di essere conosciuta e approfondita dal pubblico italiano, obiettivo che è alla base del progetto del Nordic Film Fest.
    Quattro giorni di proiezioni, anteprime, mostre, conferenze, incontri con attori, registi e produttori, che saranno inaugurati da Road North di Mika Kaurismäki, ospite del festival per presentare il rapporto tra un padre e un figlio che si ritrovano dopo tanti anni e durante un viaggio verso il nord si aiutano a vicenda nel cercare di capire e risolvere i loro fallimenti.
    Kaurismäki, oltre ad introdurre il suo film nella serata inaugurale del NFF 2013 giovedì 11 alle ore 18.30 (proiezione ad inviti) e alle 21.30 (proiezione aperta al pubblico), sarà presente anche sabato 13 alle ore 15.00 alla proiezione in omaggio a Greta Garbo e presenterà il suo nuovo progetto cinematografico The Girl King con la protagonista del film.
    Altri ospiti attesi saranno: il regista svedese Marcus Lindeen, presente alla proiezione del suo docu-film Regretters, l’attrice Malin Buska, nominata “Rising Star” allo Stockholm International Film Festival 2011 per il suo debutto, che introdurrà il film Happy End, il norvegese Petter Næss che introdurrà il suo film Into The White, pellicola contro la guerra che ha richiamato l’attenzione della stampa internazionale essendo il primo film dopo Harry Potter della star Rupert Grint.

    Madrina della manifestazione, l’attrice e produttrice italo-finlandese Anna Falchi

    Complessivamente Nordic Film Fest presenterà 15 film, di cui 2 documentari: film omaggio a Greta Garbo, Danimarca 2 film, Finlandia 3 film, Islanda 1 film, Norvegia 3 film Svezia 5 film, di cui 2 documentari. Per un totale di circa 30 ore di grande cinema nordico.

    Le proiezioni inizieranno alle ore 15.00 per concludersi alle ore 24.00 e saranno tutte ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
    Per ogni informazioni, http://www.nordicfilmfestroma.com/

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  • Antonio Banderas in Los 33

    Luglio 2010, San José. 33 minatori cileni rimanevano intrappolati a 700 metri di profondità in una miniera di oro e rame per uscirne solo sessanta giorni dopo. Un incubo che le tv internazionali seguirono passo passo, fino alla diretta televisiva del loro salvataggio; alcuni anni dopo la loro storia fa gola a Hollywood e diventa un film, Los 33, diretto dalla regista messicana di Girl in progress, Patricia Riggen.
    Oggi l’annuncio, per bocca della stessa Riggen, del primo nome celebre del cast: Antonio Banderas. “Banderas farà parte della nostra squadra di attori – ha rivelato durante un’intervista al ‘Daily Star’ – Siamo felici di averlo nel cast, ma è solo il primo interprete confermato. Presto ne arriveranno altri”. Come ad esempio Javier Bardem, da tempo – pare – in trattative con la produzione e ancora non confermato…
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