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    Un’Estate Firmata Disney

     

    Dopo il successo della scorsa estate, torna l’iniziativa Disney Classici al Cinema, che dall’1 al 30 giugno riporta sul grande schermo gli indimenticabili capolavori che hanno segnato la storia dell’animazione, restaurati in digitale.
    L’estate vedrà il ritorno di tre classici tra i piu amati di sempre: Gli Aristogatti, Il Libro della Giungla e Le Avventure di Peter Pan.

    Ad aprire la rassegna Gli Aristogatti, l’emozionante storia, ambientata nel cuore di Parigi, di Duchessa e dei suoi piccoli Minou, Matisse e Bizet, una famiglia di gatti di alto rango, il cui patrimonio che riceveranno in ereditr dall’anziana padrona rischia di essere trafugato; grazie all’intervento di Romeo e della sua band felina di musicisti jazz vivranno una fantastica avventura, ricca di colpi di scena, divertimento e nuovi amici.
    A seguire Il Libro della Giungla, l’ultimo capolavoro in cui Walt Disney in persona ha potuto mettere il proprio tocco unico; tratto dal romanzo di Rudyard Kipling, la storia di Mowgli e dei suoi buffi ed esuberanti compagni della giungla c il trionfo dell’amicizia, del divertimento e dell’avventura.
    Infine, imprevisti e fantasia con Le Avventure di Peter Pan, il cartone ricco di personaggi memorabili e polvere fatata che ci ha insegnato a credere nei sogni.

    A partire da aprile e per tutto il mese di maggio saranno in distribuzione presso i Disney Store e altri partner selezionati oltre 10.000.000 di buoni Disney Classici al Cinema (ottenibili senza obbligo d’acquisto) che, presentati alle casse dei cinema aderenti all’iniziativa, daranno la possibilitr di ricevere un biglietto omaggio per un film a scelta a fronte dell’acquisto di uno intero.

    Il voucher inoltre sarà valido anche per la visione di un altro grande capolavoro del cinema d’animazione, il film Disney-Pixar Monsters & Co., vincitore di un Academy Award®, che tornerà al cinema dal 13 al 26 giugno per la prima volta in un’emozionante versione stereoscopica 3D.

    The Walt Disney Company Italia anche quest’anno riserva un pensiero speciale alle famiglie italiane avvicinandole al mondo cinematografico grazie alla speciale promozione Disney Classici al Cinema per augurare le migliori vacanze all’insegna del divertimento.
    Un appuntamento unico che permetterà alle nuove generazioni di godersi la spettacolare e imparagonabile visione sul grande schermo in una nuova versione digitale di quei film che hanno segnato la storia del mondo dell’animazione.

    Le date:
    – Gli Aristogatti dall’1 al 2 giugno;
    – Il Libro della Giungla dall’8 al 9 giugno;
    – Monsters & Co. 3D dal 13 al 26 giugno;
    – Le Avventure di Peter Pan dal 29 al 30 giugno.

    Per maggiori informazioni: www.disney.it/film-disney/cinema/Classici-al-cinema

    Il TRAILER della Promozione

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  • La Roma tiene a battesimo il film sui Gladiatori

    Secondo i più accaniti tifosi non poteva essere altrimenti, per altri è una buona occasione per un bagno di folla nella primavera romana. Fatto st ache “Benur – Un gladiatore in affitto”, per la regia di Massimo Andrei, sarà accompagnato all’uscita in sala dalla squadra giallorossa capitanata da Francesco Totti. Il 23 aprile al The Space Cinema Moderno della Capitale una rappresentanza di calciatori della A.S. Roma parteciperà all’anteprima, con tanto di gladiatori romani a far da scorta sul tappeto che per una volta sarà “giallo-rosso”. Inoltre il trailer del film sarà programmato allo stadio Olimpico a partire da domenica 21 Aprile.
    Il film, prodotto da Flavia Parnasi, e già presentato con grande successo di pubblico allo scorso Festival di Roma, Benur uscirà in sala l’1 maggio distribuito dalla Movimento Film diretto da Massimo Andrei (pluripremiato all’esordio con Mater Natura). Si tratta dell’ adattamento cinematografico del fortunatissimo spettacolo teatrale “Ben Hur” di Gianni Clementi, interpretato dagli stessi protagonisti della pellicola, Nicola Pistoia, Paolo Triestino e Elisabetta De Vito.
    Il film è la divertente storia di due fratelli, Sergio e Maria e del bielorusso Milan: tre storie di disperata comicità ai piedi del Colosseo, ai giorni nostri, tra bighe e centurioni… Sergio ha nel cuore sempre la sua Roma a sostenerlo e a dargli carica (e un poster di Falcao nell’armadio e il casco giallorosso): ex stuntman del cinema infortunatosi sul set di un film americano, per sbarcare il lunario si arrangia con impieghi fantasiosi, come fare il centurione al Colosseo, mentre la sorella Maria con cui divide l’appartamento, ‘lavora’ da casa per una hot-line erotica. Due vite alla deriva, finché un giorno a cambiare le cose ci pensa Milan, immigrato clandestino bielorusso, che stravolgerà la loro esistenza…
    Nel film – ambientato tra la periferia di cemento armato di Tor Sapienza e la Roma archeologica, dal Colosseo al Circo Massimo – non sono mancate le scene con la biga con tanto di inseguimento dei centurioni da parte della polizia.

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  • Imax e Paramount, 5 film in arrivo

    IMAX® E PARAMOUNT PICTURES RAFFORZANO LA LORO PARTNERSHIP CON UN ACCORDO SU CINQUE FILM

     

    I primi due blockbuster previsti sono ‘Interstellar’ di Christopher Nolan e il Prossimo Episodio di ‘Transformers’ di Michael Bay.
    I due film conterranno
    Speciali Sequenze filmate con Cineprese IMAX®

     

    La IMAX Corporation (NYSE:IMAX; TSX:IMX) e la Paramount Pictures, una divisione di Viacom (NASDAQ: VIA e VIAB), in un’estensione della durevole partnership fra le due compagnie, hanno annunciato stanotte un accordo secondo il quale cinque dei prossimi film della Paramount Pictures impiegheranno l’immersivo formato IMAX. L’accordo riguarda alcuni dei piu’ attesi film a grande incasso della Paramount; comprende Transformers 4 di Michael Bay (giugno 2014), la coproduzione Interstellar di Christopher Nolan (novembre 2014) ed altri tre titoli non ancora annunciati.

    Sulla scia della tradizione iniziata dal pioniere IMAX Christopher Nolan con il suo impiego delle cineprese IMAX® nel film Il Cavaliere Oscuro (The Dark Knight), ancora una volta Nolan e Michael Bay filmeranno materiale e sequenze chiave utilizzando cineprese IMAX®. Queste particolari sequenze si amplieranno per riempire il grande schermo proprio di IMAX, avranno una chiarezza ed una definizione senza precedenti ed offriranno agli spettatori un’esperienza di totale immersione.

    “L’IMAX e’ uno dei piu’ grandi modi per fruire di un film” ha detto Rob Moore, Vice Presidente della Paramount Pictures. “Questo fatto, sommato ai successi che abbiamo accumulati insieme nel corso degli anni, la crescita del marchio IMAX nel mondo, e la nostra assidua collaborazione con Rich, Greg e tutti gli altri all’IMAX fa di quest’accordo la naturale estensione di una relazione di immenso successo. Stiamo lavorando con i migliori filmmmakers di oggigiorno e non vediamo l’ora di offire al pubblico dei film nuovi, ancora piu’ spettacolari e con la migliore presentazione possibile per molti anni a venire”.

    “Siamo molto felici di continuare la nostra collaborazione con la Paramount Pictures che e’ stata fantastica nell’incorporare la differenza IMAX e nell’offrire agli spettatori il modo migliore per fruire dei piu’ grandi film”, ha detto Richard L. Gelfond, CEO dell’IMAX. “ Quest’accordo favorisce e continua la nostra strategia che consiste nell’ancorarci a film di grande successo, diretti dai migliori registi di oggigiorno”.

    “IMAX continua ad avere una profonda stima della Paramount Pictures, del suo gruppo sempre innovativo, e anche di questi incredibili filmmakers che sono tra i registi di maggior talento nell’industria cinematografica”,  ha detto Greg Foster, Presidente di IMAX Entertainment. “Siamo eccitati ed onorati all’idea di collaborare di nuovo con i nostri amici Christopher Nolan e Michael Bay. Non vediamo l’ora di presentare la loro visione ai fans IMAX del mondo”.

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    L’Argentina vince il Future Film Festival

    Si chiude con il trionfo dell’Argentina la XV edizione del Future Film Festival di Bologna (12/17 aprile), che anche quest’anno si è confermato un osservatorio irrinunciabile sul meglio delle nuove tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media.

    Il Platinum Grand Prize come migliore lungometraggio in concorso a Anima Buenos Aires, il film di María Verónica Ramírez che fonde ironia, tango ed emozione per raccontare l’anima nascosta della Capitale argentina, attraverso lo sguardo acuto dei più importanti artisti dell’animazione e della grafica del Paese.

    Quattro gli episodi che compongono il film – corrispondenti ciascuno ad un diverso punto di vista e ad un luogo peculiare della città -, realizzati con tecniche le più diverse, dall’animazione 2D al collage al fotomontaggio alla stop-motion: Anima Buenos Aires, come sottolinea la motivazione dei giurati, “propone con originalità l’immagine di un Paese ricco di idee fervide, sospeso tra umorismo e nostalgia e capace di proiettarsi oltre il difficile periodo di crisi socioeconomica. Nell’opera si legge la vitalità inventiva di diversi autori che, come in un mosaico, recuperano la struttura a episodi offrendo un esempio brillante di modello realizzativo che rappresenta uno stimolo per produttori e registi della scena internazionale“.

    Menzione speciale per un altro film di grande ricchezza figurativa, Consuming Spirits di Chris Sullivan, costato al suo autore 15 anni di lavoro e già applaudito dalla critica americana come uno straordinario esempio di animazione adulta. Un film – come spiega la motivazione della giuria – “complesso e terribile, che trasporta lo spettatore in un mondo angusto. La programmatica sgradevolezza di uno scenario senza scampo ci si offre come materia di sogno e poesia. Un’opera potente che non scende a compromessi“.

    Nel concorso Future Film Short riservato ai cortometraggi, sostenuto quest’anno da Rai.tv e Provincia di Bologna, la giuria composta dai giornalisti Andrea Fornasiero e Romano Garofalo e dall’animatore Andrew Spradbery ha premiato Cedric & Hope di Pierce Davison (Australia 2012), “per il monito contro gli integralismi religiosi e il confronto tra fede e progresso, coniugato con un’ottima tecnica in stop motion e un racconto originale dal gusto ironico che sconfina nel non-sense“.  Menzione speciale per Tears of Steel di Ian Hubert (Olanda 2012), “per l’ottima fattura degli effetti speciali e la qualità della recitazione, oltre che per  l’ironia con cui è demistificata con gusto pop l’ormai convenzionale ambientazione roboapocalittica“.
    Diversi i giudizi del “voto popolare” degli spettatori che in questi 6 giorni hanno affollato le sale del Cinema Lumière: il Primo premio del Pubblico è andato al giapponese Travelling Daru di Ushio Tazawa, mentre sul secondo gradino del podio salgono ex-aequo il francese Una Lagrima Furtiva di Carlo Vogele e Autor De Minuit e il tedesco Atlas di Aike Arndt.

    Il terzo concorso del FFF, quello del Premio Franco La Polla assegnato alla migliore tesi di laurea di argomento cinematografico degli anni 2010-2013, specificamente sui temi della fantascienza, del fantasy, dell’animazione e degli effetti visivi, ha visto affermarsi “UNCLE SAM WANTS… Bugs, Donald and Daffy – Il Cinema di animazione americano di propaganda e il secondo conflitto bellico” di Alessia Cecchet, “per l’originalità dell’argomento, la maturità con cui affronta il tema sotto il profilo metodologico e la ricchezza dei riferimenti bibliografici e filmografici“. Novità di quest’anno, Edizioni Arcoiris, in collaborazione con il Future Film Festival, pubblicherà la tesi nella neonata collana Nastri d’argento. Il Premio, con la supervisione di Susanna La Polla, è assegnato da una giuria composta da Silvia Albertazzi (Docente di Letteratura Inglese, Università di Bologna), Giacomo Manzoli (Docente di Storia del Cinema, Università di Bologna), Michele Fadda (Docente di Storia del Cinema, Università di Bologna), Leonardo Gandini (Docente di Storia del Cinema presso l’Università di Modena e Reggio-Emilia), Roy Menarini (Critico cinematografico e docente di Storia del Cinema presso l’Università di Udine), Massimiliano Spanu (Docente di Semiologia del Cinema e degli audiovisivi, Università di Trieste), Enrico Terrone (Docente di Storia e critica del Cinema presso l’Università del Piemonte Orientale, redattore di Segnocinema)

    Più che positivo il bilancio generale dell’edizione 2013, che – fedele al motto di quest’anno, “Tweet the Monster” – ha potuto contare su anteprime molto attese come il film di apertura Hansel & Gretel: Cacciatori di streghe 3D, Monsters & Co. 3D, l’evento speciale di chiusura Le Streghe di Salem e il film di chiusura La Casa; ma anche su omaggi come quelli ai cinquant’anni di Calimero e ai Mostri Classici della Universal (protagonisti di una suggestiva mostra in Piazza del Nettuno). E ancora, un ricco programma di proposte fuori concorso, di Follie Notturne, e di Eventi Speciali per tutti i gusti e tutte le età.

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    Comicon 2013. Da Manara a Maradona

    Decine di autori di fumetti da tutto il mondo. Mostre sul tema scelto per il 2013, l’architettura, ma anche su Diego Armando Maradona. Animazione, con le proposte più innovative e la presenza del maestro Enzo D’Alò. Giochi, con gli ampi spazi dedicati al Gamecon. Musica, con i concerti che prolungheranno fino a tarda sera le giornate. Tutto questo è Comicon 2013, il Salone internazionale del fumetto di Napoli che torna alla Mostra d’Oltremare dal 25 al 28 aprile per 4 giornate intensissime per tutti gli appassionati del fumetto e della cultura pop.

    L’appuntamento napoletano è ormai giunto alla XV edizione anche quest’anno riempirà la Mostra d’Oltremare con migliaia di giovani appassionati di fumetto ma anche cosplayers, liberi di ‘essere’ il loro eroe preferito per quattro giornate.

    La mostra principale sarà quella dedicata al rapporto tra fumetto e architettura, proseguendo il cammino alla scoperta dei rapporti che intercorrono tra il fumetto e le altre 8 arti: fumetto e architettura sono accomunate dal disegno e dalla fantasia, e spesso hanno interagito tra loro. Anche l’annuale ricognizione nel fumetto italiano emergente, con la mostra Futuro Anteriore, in collaborazione con il Centro Fumetto Andrea Pazienza, si occuperà di architettura, dal punto di vista però dell’interazione tra il fumettista ed il suo ambiente.

    Sempre nei padiglioni della Mostra d’Oltremare ci sarà una mostra-evento per celebrare i 30 anni dello storico gruppo Valvoline alla presenza di alcuni dei suoi esponenti Igort, Lorenzo Mattoti, Giorgio Carpinteri.

    Prosegue anche la rivalutazione di alcune grandi figure di maestri italiani che COMICON porta avanti da qualche anno con la collana ‘Gli Audaci’ edita proprio da Comicon: quest’anno è la volta di un saggio dal titolo “Il reporter del fumetto italiano”, dedicato a Mino Milani, che sarà a Napoli, sceneggiatore di tante storie disegnate dai più grandi maestri come Pratt, Battaglia, Manara, Di Gennaro, Micheluzzi.

    Due mostre vedono poi Napoli come protagonista: la prima è la rilettura a fumetti, realizzata da Alessandro Di Virgilio e Luca Ferrara, del testo teatrale di Maurizio de Giovanni, fresco vincitore del Premio Scerbanenco, intitolato “Gli Altri” (Tunuè). L’altra è una mostra imprescindibile per Napoli COMICON, trattandosi del primo graphic novel sulla figura di Diego Armando Maradona. Il fumetto è una rilettura in chiave poetica e anche surreale di alcuni momenti chiave della vita di Diego, ispirata al fumettista Paolo Castaldi dallo storico goal di Maradona all’Inghilterra nel mondiali messicani del 1986, ed edito da Becco Giallo.

    Decine gli ospiti e gli autori attesi alla Mostra a comnciare da Milo Manara e Tanino Liberatore che saranno ospiti di Comicon Edizioni. Dal Belgio e dall’Olanda arrivano poi due mostri sacri del fumetto internazionale, riconosciuti per la loro vicinanza alle tematiche dell’Architettura, François Schuiten e Joost Swarte, che saranno protagonisti della mostra principale e incontreranno il pubblico del Salone.

    La mostra dedicata al numero 3000 di Topolino, gia’ aperta al Pan e allestita fino a fien maggio, porterà a Comicon anche autori disneyani come Giorgio Cavazzano, Tito Faraci, Fabrizio Petrossi, Blasco Pisapia, Fabio Michelini e Marco Ghiglione. In più ci sarà Alessandro Baricco, autore anche di storie Disneyane.
    Per la sezione cinema invece ci sarà Enzo D’Alò, cui COMICON dedica un omaggio, e il regista Giancarlo Soldi, che presenta il suo documentario sul mondo Bonelli.

    Ma quest’anno Comicon guarda anche alla musica. Venerdì 26 e sabato 27 aprile, a partire dalle 19:30, sul palco esterno posizionato nel giardino delle fontane saranno protagonisti una serie di gruppi musicali. Venerdì serata dedicata alla musica italiana, con i Casinò Royale che presenteranno per la prima volta a Napoli il live di Io e la mia Ombra, seguiti da Davide Toffolo e i suoi Tre Allegri Ragazzi Morti, mentre ad aprire saranno i napoletani Abulico e Tarall & Wine. Questa serata speciale, realizzata in collaborazione con Deejay TV e XL, vedrà i disegnatori del mensile impegnati in una performance dal vivo. Sabato 27 sarà invece la volta dell’Asian Sound, con un programma dedicato a alla musica tradizionale e moderna di Giappone e Corea, con l’apertura degli scatenati MIWA, la musica tsugaru shamisen di Keisho Ohno e per finire il duo K-ble (Dj Shiru + Eriko) per una serata dal sapore orientale.

    E proprio guardando a oriente torna il Comicon Cosplay Challenge che oltre alla classica gara che premierà i migliori cosplayer partecipanti, vedrà sfilare, al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, anche i migliori cosplayer che desiderano rappresentare COMICON e l’Italia alla prossima edizione dell’EuroCosplay Championship 2013 di Londra.

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    Far East Festival, 15 anni e si festeggia ancora

    Al Far East Festival 2013, il Gelso d’Oro all’alfiere mondiale della cultura coreana è solo la punta di iceberg che ha molto da mostrare e da scoprire; in attesa dei Gelsi d’oro ogni singolo film è una celebrazione dei 15 anni della manifestazione di Udine.

     

    Kim Dong-ho, uomo di pace

    In questi 15 anni abbiamo incontrato molti registi, molti attori e molte attrici dal talento e dalla bellezza ineguagliabili. Abbiamo conosciuto anche i maestri del cinema contemporaneo e li abbiamo premiati per le loro carriere straordinarie. Da Michael Hui, il Jerry Lewis d’Oriente, al nostro amatissimo Johnnie To, con le sue visioni di una Hong Kong nera, più nera della pece, e con i suoi romantici eroi a mano armata. In questi 15 anni, poi, ci siamo pure imbattuti in grandi uomini e grandi donne che spesso hanno agito, in nome di un amore irrefrenabile per il cinema, non in prima linea, ovvero non sul grande schermo, ma in maniera comunque decisiva e determinante. Uno di questi è Mr. Kim Dong-ho.

    Tra i fondatori del Festival di Busan (cioè la Cannes dell’Estremo Oriente), il signor Kim è stato per noi un esempio. Un uomo forte che ha vissuto della sua determinazione e con la sua passione ha reso grande il suo festival e la cinematografia di un intero paese: la Corea del Sud. Regista e anche attore, lo storico fondatore e direttore del Festival di Busan ha diffuso in tutto il mondo il verbo creativo della sua terra quando ancora era in massima parte sconosciuto agli occhi occidentali. Quest’azione costante, questo suo girare per il mondo nelle vesti di ambasciatore, non a caso, ha coinciso con lo straordinario rinascimento del cinema coreano, dalla fine degli anni Ottanta agli anni Novanta, poi culminato nella consacrazione internazionale di autentiche eccellenze (basti pensare ai nomi di Park Chan-hook, Kim Jee-woon e Bong Joon-ho).

    A Kim Dong-ho consegneremo il Premio alla carriera della quindicesima edizione del Far East Film, il Gelso d’oro. Per noi è un gesto di rispetto e di riconoscenza. Ma l’idea di premiare un direttore di un festival vuole anche essere un segnale forte di resistenza a dimostrare la necessità, come azioni di libertà intellettuale, di un parlare di cinema e di un vivere di cinema. Kim è un motivo di ispirazione costante e anche la dimostrazione che i festival e il lavoro di ricerca, anche oggi tra le mille difficoltà, siano un qualcosa di imprescindibile per la circolazione delle idee.

     

    Il Gelso d’Oro

    Nato dalla collaborazione tra il Far East Film Festival e Idea Prototipi® (l’azienda di Udine che unisce la lavorazione del metallo alla tecnologia più avanzata), il Gelso è il premio ufficiale del Far East Film. Caratteristico del paesaggio del Friuli Venezia Giulia ma originario dell’Asia, l’albero del gelso è stato scelto come simbolo dell’incontro tra due culture, quella Occidentale e quella Orientale, ma anche tra due diversi immaginari.

    Da Tokyo a Taipei: il viaggio dell’edizione 2013

    Accanto alla Corea c’è il Giappone e là, ogni giorno, un ragazzino di 12 anni controlla la vita dei suoi vicini e si prende cura della sicurezza del caseggiato, dove vivono organizzate centinaia di famiglie. A raccontarci la straordinaria e, al tempo stesso, quotidianissima storia di un piccolo grande eroe è Nakamura Yoshihiro in See You Tomorrow, Everyone. Regista-chiave del cinema giapponese contemporaneo, Nakamura sarà una delle grandi personalità presenti al Festival di Udine.

    Un Giappone, quello che vedremo al FEFF, dove abitano tante donne moderne, come in Girls for Keeps, dove s’incontrano i cuori solitari in trasferta di I Have to buy New Shoes e dove si agitano adolescenti con gli ormoni in subbuglio come commedia Maruyama, The Middle Schooler dell’eccentrico sceneggiatore e regista Kudo Kankuro.

    Dalla Cina Continentale, con uno stile epico ed esteticamente impeccabile, ritorna invece dopo il successo di The City Of Life and Death Lu Chuan, per raccontarci la nascita della Dinastia Han che governò la Cina duecento anni prima di Cristo. Un capolavoro carnale e tenebroso che tra Shakespeare e Kurosawa ha per titolo The Last Supper. Lu Chuan sarà accompagnato a Udine dalla sua musa: la diva Qin Lan.

    Altro ospite del festival sarà il grande Herman Yau, vecchia conoscenza del pubblico udinese, che rappresenterà i colori di Hong Kong con uno dei titoli più attesi dell’intera selezione: Ip Man – The Final Fight, nuova tappa del biopic sul grande maestro di Bruce Lee.

    Il viaggio del Far East Film si sposterà poi a Taipei (per la prima volta sono 5 i titoli di Taiwan presenti nella selezione), in Malesia (presente con un unico film), nelle Filippine (4 titoli) e in Thailandia (5 titoli), dove incontreremo, tra gli altri, il bizzarro messia tossico del pulp horror Countdown!

    King Hu, tra visioni cinematografiche e parola scritta

    La fama di King Hu travalica, ovviamente, i confini orientali. Il nome dell’autore di A Touch of Zen e di tanti altri capolavori è ben noto anche in Occidente, almeno presso tutti coloro che amano e frequentano il cinema asiatico. A tal proposito ci piace ricordare che, già nel 1998, la rassegna Hong Kong Film (prima incursione del Centro Espressioni Cinematografiche di Udine nel territorio orientale) presentò in retrospettiva Dragon Inn.

    Però in Occidente – ne parla lo stesso King Hu – gli spettatori e i cinefili tendono a guardare all’opera del grande regista cinese più in relazione allo stile cinematografico e alla costruzione visiva che in rapporto alla storia e alla cultura classica cinese, della quale essa si nutre. In generale, il grande pubblico occidentale si è sempre trovato nella condizione di chi vede i film dei maestri e dei semplici artigiani del cinema storico cinese apprezzandone gli aspetti formali e quelli narrativi immediati, ma ignorandone il background culturale; dandone quindi una lettura quanto meno limitativa.

    Il ponte culturale che congiunga il grande patrimonio culturale orientale con quello occidentale è un luminoso progetto ancora in costruzione. E noi del Far East Film Festival siamo fieri di portare la nostra pietra a questo progetto con l’insieme della nostra attività e con la pubblicazione – la prima in inglese e in italiano – degli scritti di King Hu, dalla quale emergono vivacemente la sua vivacità culturale, la sua ricchezza di stimoli intellettuali, la riflessione teorica e l’attenzione storica sottese ai suoi film.

    Questa raccolta di scritti, lungo progetto del curatore Roger Garcia, ci restituisce un King Hu inedito e finalmente completo rispetto all’immagine che ne avevamo in Occidente. E, quindi, anche i suoi meravigliosi film assumono ai nostri occhi una nuova luce. Questo, probabilmente, è il più grande evento della quindicesima edizione del Far East Film.

    15 anni di FEFF

    Più un festival invecchia, più scopre la sua necessità. Smette di essere solo un evento e diventa, a tutti gli effetti, un avamposto culturale. Dopo 15 anni, la percezione del lontano Oriente non è cambiata molto dalla prima edizione: resta lontano. Si guarda costantemente alla Cina aspettando una occidentalizzazione dei suoi costumi. Si interpretano i movimenti sociali aspettando l’arrivo dei sindacati. Continuiamo a decifrare quel mondo usando solo i nostri strumenti. 15 anni sono pochi per cambiamenti che possono avvenire solo attraverso generazioni. Perché anche se vediamo il mondo cambiare velocemente, noi restiamo ancorati al nostro immaginario.

    Nell’arco del tempo il Far East Film ha lavorato su questo concetto, cercando di allargare la sua vita: ha portato alcuni film in distribuzione nelle sale cinematografiche, ha stimolato la nascita di rassegne televisive, ha costruito la sua collana home video, ed ora avrà il suo debutto sul web. Dopo quindici anni almeno esiste, nel senso che è conosciuto, il cinema orientale anche in Italia e in Europa. La maggior parte dei film che trovano visibilità in Europa sono passati al Far East Film. Si è creato un pubblico. Il lontano Oriente resta lontano, d’accordo, ma per i più giovani un po’ meno.

    Al suo quindicesimo anniversario, il festival di Udine ha, ora più che mai, riflettuto sul senso e sul significato di una proposta che non vuole essere d’elite, autoreferenziale, prevedibile, mutuabile. Spogliandosi di tutto e ritornando alle origini, dopo 15 anni, il Far East Film è sempre e soltanto espressione di una stessa esigenza e di una stessa urgenza: quella “fame di mondo” che certo non si è mai placata. Anzi: è stata alimentata proprio dalla continua frequentazione con l’Oriente.


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    15 anni di Future Film Festival

    Torna, dal 12 al 17 aprile a Bologna, il Future Film Festival, l’evento italiano per antonomasia dedicato alle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media, che quest’anno si svolge all’insegna della ‘Mostruosità’.

    L’apertura della quindicesima edizione sarà affidata all’anteprima italiana di Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe 3D di Tommy Wirkola: un film che, come il recente Biancaneve e il cacciatore, conferma la passione di Hollywood per le riletture “action” delle grandi fiabe. Protagonisti, stavolta, due Hansel e Gretel in versione adulta e implacabile interpretati da Jeremy Renner e Gemma Arterton. Ma sono decisamente horror i titoli principali della manifestazione con il ritorno di Rob Zombie – Le streghe di Salem (The Lord of Salem) – e l’eccezionale anteprima di La Casa di Fede Alvarez, remake del cult di Sam Raimi e film di chiusura della manifestazione.
    Non un’anteprima in senso stretto, ma non si può trascurare la presentazione della versione 3D del capolavoro Disney•Pixar Monsters & Co. di Pete Docter prossimo a tornare in sala.
    Sorte che si augura ai tanti lungometraggi che saranno proiettati nei 5 giorni di Festival.
    A partire dai 10 del Concorso. Tre animazioni giapponesi, diversissime per stile e contenuti: 009 Re: Cyborg di Kenji Kamiyama, spettacolare kolossal animato in 3D, tratto dal celebre manga Cyborg 009 di Shotaro Ishinomori; il toccante The Life of Budori Gusuko, diretto dal maestro dell’animazione Gisaburo Sugii, che a quasi trent’anni da Night on the Galactic Railroad torna a ispirarsi all’opera del poeta Kenji Miyazawa; e Wolf Children di Mamoru Hosoda, l’anime giapponese più importante della stagione, una fiaba moderna che, attraverso la storia di due piccoli e teneri licantropi, racconta la vita familiare con emozionante libertà creativa.
    Tre titoli che rappresenteranno l’Oriente insieme al cinese Lee’s Adventure di Frant Gwo e Yang Li, uno dei film di fantascienza più originali dell’anno, capace come pochi altri di raccontare la generazione dei videogiochi; e al coreano (del Sud) Padak di Dae-hee Lee, cartoon a suo modo “scioccante” sulla difficile arte della sopravvivenza di un pesce destinato a diventare sushi e costretto in un acquario, che sogna di tornare libero.
    Dall’Europa lo spagnolo O Apòstolo di Fernando Cortizo (storia in stop motion di un detenuto in fuga e della caccia al tesoro che lo conduce in un villaggio su cui incombono maledizioni e presenze sinistre), il franco-belga Couleur de peau: Miel di Jung e Laurent Boileau (tratto dall’omonima graphic novel dello stesso Jung, che racconta la storia vera del suo autore, orfano coreano adottato da una famiglia belga, che a 42 anni decide di andare alla scoperta delle proprie radici) e l’inglese A Liar’s Autobiography: The Untrue Story of Monty Python’s Graham Chapman di Bill Jones, Jeff Simpson, Ben Timlett (finto biopic irriverente e scorrettissimo, sorta di reunion dei Monty Python e insieme falsa autobiografia post-mortem di uno dei fondatori del gruppo), completano il catalogo insieme allo statunitense Consuming Spirits di Christopher Sullivan (che intreccia le vite di tre personaggi in una sorta di dramma psicologico animato, frutto di 15 anni di lavoro paziente e artigianale) e l’argentino Anima Buenos Aires di Marìa Verònica Ramìrez (un viaggio in quattro episodi – tra umorismo, tango ed emozione – nell’anima segreta della capitale argentina).
    Non mancano le chicche Fuori Concorso (dal giapponese Rainbow Fireflies a Mass Effect: Paragon Lost di Atsushi Takeuchi, dal cinese Painted Skin: The Resurrection a Yugo & Lala di Yunfei Wang, e altri), che – come ogni anno – inviteranno i più resistenti ad assistere alle Follie Notturne di quest’anno.
    Un tris di titoli imperdibili: condito da un irresistibile umorismo, tra arzilli vecchietti pronti a tutto e improbabili rapinatori a fin di bene, Cockney Vs. Zombies di Matthias Hoene è – sulla scia del connazionale L’alba dei morti dementi – il nuovo contributo inglese alla “zombie-mania” che sta contagiando il mondo del cinema e della tv; risate assicurate anche con l’incontenibile “splatter ittico” Dead Sushi di Noboru Iguchi, tripudio demenziale di pesci assassini di ogni genere, preceduto da un aperitivo “a tema” in collaborazione con ZUSHi; e il terrore viene dalle creature marine anche nel cartoon Gyo: Tokyo Fish Attack di Takayuki Hirao, l’altro titolo nipponico della sezione, con squali e calamari pronti a seminare il terrone tra gli abitanti di Tokyo.

    Il Future Film Short sarà anche quest’anno una ricca parentesi riservata al formato più ridotto e alle sue perle; su tutte The Simpson’s Couch Gag, di Bill Plympton, tra i più importanti animatori indipendenti di oggi, chiamato a reinterpretare secondo il suo personalissimo stile la sigla dei mitici Simpson, e il corto candidato agli Oscar 2013 The Longest Daycare di David Silverman, che vede protagonista assoluta Maggie Simpson.
    E, tra un film e l’altro, la mostruosità dilaga.
    In Piazza Maggiore, grazie alla mostra “Universal Classic Monsters”, che dal 2 al 17 aprile espone foto e locandine storiche di Dracula, Frankenstein, l’Uomo Lupo, la Mummia e altre inquietanti creature entrate nella storia del cinema, e “Mostri in Vetrina”, negli spazi e gli esercizi commerciali di Corte Isolani.
    Eventi Speciali: l’omaggio – a cura di Mario Serenellini – a Calimero: una vera icona dell’animazione made in Italy, che nel 2013 compie cinquant’anni e per l’occasione sarà festeggiato dal FFF con una ricca antologia.
    E ancora: l’italiano Extra 3D di Marco Pavone, ex disegnatore Disney, che in questo suo secondo lungometraggio autoprodotto offre un ambizioso racconto fantascientifico dal sapore ecologista;
    il tributo a Gisaburo Sugii, tra i padri fondatori dell’animazione giapponese, a cui Masato Ishioka ha dedicato il documentario Animation Maestro Gisaburo, ricco di testimonianze di alcune delle più importanti personalità del mondo degli anime, da Osamu Tezuka a Yasuo Otsuka, da Rintaro a Masao Maruyama;
    l’incontro con il più importante animatore italiano, Bruno Bozzetto, che presenterà il suo nuovo cortometraggio animato, Rapsodeus, ideale continuazione del suo capolavoro del 1976, Allegro, non troppo, e in anteprima assoluta il corto Vintage or Cool?;
    una selezione del meglio della produzione della Aardman Animations (Galline in fuga; Pirati! Briganti da strapazzo), presentato per l’occasione da uno dei giovani talenti dello storico studio inglese, Andy Spradbery, anche autore della mascotte di questa XV edizione;
    l’omaggio, nel decimo anniversario della scomparsa, ad Antonio Margheriti, con la proiezione di The Outsider. Il cinema di Antonio Margheriti, diretto dal figlio Edoardo e dedicato a uno degli autori più prolifici e apprezzati (anche internazionalmente) della storia del cinema di genere italiano.
    Aperto a tutti e occasione unica per tirare fuori il Mostro dentro di noi, il MonsterParty presso il Club Bentivoglio (ex Scuderie) – previsto per domenica 14 aprile – che chiamerà a raccolta tutti gli appassionati di cinema e del genere invitandoli a vestirsi a tema per una sfilata con premi e Dj set e concerto finali per festeggiare insieme.

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