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    S.O.S. Sesso, per ridere dei tabù italiani

    Oltre 30 mila visualizzazioni in soli 3 giorni per il teaser della web fiction S.O.S. SESSO che trovate in fondo alla pagina; una nuova divertente serie che ironizza sui tabù e le stravaganze sessuali degli italiani disponibile su Youtube, grazie a Accademia Artisti, a partire dal 27 giugno.
    La web fiction è prodotta da Rita Statte e Accademia Artisti, diretta da Elisabetta Marchetti e vanta le interpretazioni di Massimo Wertmuller, Michela Andreozzi ,Gabriele Pignotta, Giuseppe Gandini, Anna Ferruzzo e Rossella Mattioli.
    Dopo il grande successo ottenuto sul web dalla fiction “Una mamma imperfetta”, scritta da Ivan Cotroneo,  le web series sono una realtà che sta iniziando a diffondersi con successo anche da noi.   Più veloci da realizzare, bassi costi di produzione, pochi minuti a disposizione per ogni episodio e massima libertà espressiva per raccontare storie che in tv hanno poco spazio e parlare di argomenti tabù come nel caso di S.O.S SESSO appunto che sarà in rete con 16 episodi di circa 3 minuti l’uno dal 27 giugno.

    Protagonista un simpatico e intraprendente psicoterapeuta interpretato da Massimo Wertmuller,  che dispensa consigli e terapie risolutive ad una carrellata di personaggi tutti presi da strane e curiose ossessioni sessuali. Dal marito guardone alla moglie con una sfrenata fantasia erotica, dalla signora ninfomane all’avvocato sadomasochista, dalla donna sesso dipendente  al marito bisex, tutti in terapia per liberarsi dai tabù e vivere la propria sessualità liberamente.
    Le sedute si svolgono sia in gruppo che singolarmente dando luogo ad episodi esilaranti e quanto mai divertenti in cui  vizi e  fantasie erotiche degli italiani vengono usati  per strappare più di una risata allo spettatore.

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  • Rapporto Cinema 2012. Mercato e Industria in Italia

    “Il quinto anno del Rapporto sul Mercato e l’Industria del cinema in Italia – dichiara il Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo Dario Edoardo Viganò – rappresenta un primo e importante giro di boa di una pubblicazione che fin dal suo esordio ha voluto raccontare il volto economico e spesso nascosto di questo universo. Questo taglio di analisi – prosegue Viganò – si è rivelato negli anni di crisi ancora più utile perché è servito a misurare la temperatura di un settore per certi versi malato, come molta parte dell’industria italiana, ma ancora capace di offrire spunti di ottimismo per il futuro”.

    Il 2012 è un anno contraddittorio per il cinema italiano che mette a segno il record assoluto per la produzione di film, ma segna il passo in tanti altri settori, dai risultati aziendali ai fondi investiti dalle Film Commission regionali. Il dato emerge dal Rapporto 2012. Il Mercato e l’Industria del Cinema in Italia curato dall’Area Studi della Fondazione Ente dello Spettacolo e presentato oggi alle ore 11.00 nell’aula 211 dell’Università Luiss “Guido Carli” di Roma (Viale Romania, 32).
    L’analisi, giunta alla sua quinta edizione e interamente consultabile e scaricabile gratuitamente in formato pdf sul sito www.cineconomy.it, offre uno spaccato sull’universo economico del cinema, sugli investimenti delle grandi aziende, italiane e straniere, e sui passi compiuti in direzione di una modernizzazione del settore.
    I punti salienti, messi in evidenza, sono stati relativi a:
    – Record assoluto di produzioni con 166 film realizzati in Italia rispetto ai 155 del 2011.
    – Calo del box office: nel 2012 gli incassi nelle sale cinematografiche sono diminuiti di un altro 7,95% dopo il calo del 17,1% registrato nel 2011.
    – Investimento di 44,5 milioni di fondi provenienti dalle Film Commission regionali.
    – Calo di ricavi e di utili da parte del 41,1% delle aziende del settore, a causa della Crisi economica.
    – Dimezzamento, dal 2008 al 2012, degli investimenti dei network tv sulle fiction.

    Ma, a corredo del Rapporto 2012, restano ‘agli atti’ una serie di Testimonianze firmate da alcuni dei protagonisti dell’industria cinematografica italiana, da MEDIA Salles a Rai Cinema, passando per il Museo Nazionale del Cinema di Torino, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Schermi di Qualità e CFS Legal.

    Dopo il saluto introduttivo di Michele Sorice, Direttore CMCS “Massimo Baldini” LUISS Guido Carli, Dario Edoardo Viganò, Presidente della Fondazione ha introdotto la presentazione del Rapporto, commentato da Redento Mori, giornalista e curatore scientifico della pubblicazione in un incontro moderato dal giornalista Franco Montini che ha registrato gli interventi di: Nicola Borrelli, Direttore Generale Cinema MiBac; Lionello Cerri, Presidente Anec; Paolo Protti, Presidente del Comitato di Gestione di Schermi di Qualità; Paolo Del Brocco, AD di Rai Cinema; Carlo Rossella, Presidente di Medusa Film; Giampaolo Letta, AD di Medusa Film; Elisabetta Brunella, MEDIA Salles, Stefano Antoniozzi, Banca Monte dei Paschi di Siena; Roberto Paolo Nelli, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Leonardo Coletti, CFS Legal.

    Di seguito degli estratti e delle sintesi degli interventi dei suddetti:

    Il giornalista Franco Montini ha presentato la situazione contraddittoria del mercato cinematografico italiano con l’aumento della produzione filmica da un lato, dall’altro la decrescita di incassi e la minore presenza di film italiani ai primi posti delle classifiche; aggiunge un accenno al rinnovo del tax credit come aiuto indispensabile alla produzione.

    Nelle parole di Dario Edoardo Viganò “la presentazione del Rapporto, in collaborazione con l’Istituto Luce e il sostegno del MiBAC, giunge quest’anno alla sua quinta edizione, dimostrando l’utilità di monitorare gli andamenti di settore”; sempre lui ha poi aggiunto: “la crisi economica non risparmia nemmeno il cinema, bisogna tuttavia combattere lo spettro di nuovi tagli agli aiuti statali, continuando a sostenere in particolare le opere prime e la digitalizzazione delle sale”, e sottolineato una “contrazione del consumo di cinema in sala e, di contro, un aumento dei network televisivi e delle altre piattaforme di fruizione”.

    Redento Mori, giornalista e curatore scientifico del Rapporto, ha individuato prospettive per il futuro: la produzione eccessiva rispetto alla domanda ha come conseguenze la segmentazione del mercato e un abbassamento dei prezzi; il cinema soffre dunque per una contrazione generale dei consumi, ma dimostra comunque una sua stabilità interna, rimangono da risolvere i nodi del tax credit, della digitalizzazione e delle quote tv.

    Lionello Cerri, Presidente ANEC, ha sottolineato il successo dei multisala, che attirano maggiore pubblico grazie alla pluralità dell’offerta. Per rendere la sala più attraente, inoltre, alcuni esercenti hanno preferito puntare sull’ingrandimento degli schermi, con conseguente diminuzione dei posti. Il ritardo nella digitalizzazione di un 40% delle sale è da riferirsi in particolare ai monoschermi; fenomeno per il quale ANEC sta studiando una proposta. «Bisogna valorizzare il ruolo di aggregatore sociale e urbanistico e come spazio di crescita culturale per il pubblico» conclude.

    Paolo Del Brocco, AD di Rai Cinema, è intervenuto sulla crescita del consumo di cinema in TV e sulle piattaforme alternative. “Il cinema è una grande opportunità in termini industriali e culturali, tuttavia soffriamo la mancanza di un progetto politico e culturale complessivo, come avviene in altri paesi tra cui la Francia, che affronti temi quali la certezza delle forme di finanziamento pubblico e il copyright, la formazione nelle scuole specializzate (non basta il CSC) e la necessità di rieducare il pubblico a un proposta di alto livello”.

    Paolo Protti, Presidente del Comitato di Gestione Schermi di qualità si è focalizzato sull’importanza del cinema e della sua capillarità sul territorio, tuttavia lamenta la mancanza di un approccio culturale ed efficace alla lotta alla pirateria, “i dati dimostrano che anche il cinema, che sembrava attività anticiclica, in realtà subisce le stesse dinamiche degli altri settori se non viene sostenuta la domanda”.

    Nicola Borrelli, Direttore Generale del MiBAC, intervenuto in modo accurato sulla necessità di vedere il cinema come soggetto fondamentale per la trasmissione di un’identità culturale, ha dichiarato: “In questo processo c’è bisogno di individuare il ruolo dell’audiovisivo e analizzare se i meccanismi di mercato sono adeguati: l’intervento deve essere però sistematico e affrontare temi quali l’acquisizione dei diritti e la differenziazione tra diritti primari e secondari, sulla scia delle modalità seguite in altri paesi europei”.

    Stefano Antoniozzi, Banca Monte dei Paschi, ha voluto presentare l’operazione di marketing affrontata dal gruppo bancario toscano in tre punti: cura dei processi di comunicazione, banca reale (apertura di rapporti e costi di produzione) e sostegno ai programmi di tax credit. Ciò dimostra che il cinema può diventare un settore interessante per attirare investimenti anche dalle banche.

    Elisabetta Brunella, di MEDIA Salles, si è concentrato sulla digitalizzazione del cinema in Europa, sottolineando anche l’aspetto e il legame fra sala e social media.

    Leonardo Coletti, CFS Legal, ha rimarcato come la figura dell’esportatore di cinema italiano all’estero sia in estinzione, in gran parte a causa dell’attività di competitor stranieri, in particolare francesi e tedeschi. Tra le cause, la poca attenzione dello stato italiano al settore dell’esportazione che non beneficia in maniera adeguata del tax credit.

    Ha concluso il Convegno Roberto Paolo Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, parlando dell’evoluzione del product placement dal 2004 al 2011.
    Un’analisi che ha dimostrato some, a presentare il maggior numero di marche, siano le commedie italiane di grande successo commerciale.

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    L’International Melzo File Festival fa Poker

    Si svolgerà da mercoledì 3 a domenica 7 luglio la quarta edizione dell’I-MEFF, International Melzo File Festival, concorso di cortometraggi e nuove tecnologie legato sin dalla nascita alla cultura digitale, la sperimentazione, la ricerca e l’utilizzo di nuovi linguaggi.
    Organizzato dall’Associazione Culturale Spazio Mem, sotto la direzione artistica di Chiara Boeri – docente di effetti speciali al Politecnico di Torino – il festival si terrà come di consueto presso il Cinema Arcadia di Melzo (Via Martiri della Libertà), struttura all’avanguardia nell’utilizzo di tecnologie.

    Ad aprire l’edizione 2013 mercoledì 3 luglio sarà il convegno dal titolo E’ il satellite bellezza!: un momento di confronto e dibattito sul satellite quale servizio in grado di offrire nuove opportunità lavorative in ambito produttivo e nuove modalità di esperire lo sport, il teatro e la musica al cinema.
    Eutelsat Italia e Open Sky incontreranno Chiara Boeri, Piero Fumagalli (Arcadia), Cesare Massarenti (Professore di comunicazione all’Università Bicocca) e Luigi Angioloni (Project Italia – Sony Professional Specialist), che presenterà in anteprima la nuova telecamera Sony 4K. A moderare il dibattito Michele Mezza, giornalista di Rai International.

    Alle 21 grande inaugurazione con l’anteprima assoluta dell’ultimo film di Peter Greenaway Goltzius and the Pelican Company: direttamente dal Festival Internazionale del Film di Roma l’opera arriva sugli schermi dell’Arcadia grazie all’I-MEFF, che lo presenta quale grande esempio di connubio tra la creatività autoriale, l’utilizzo di nuove tecnologie e la mescolanza di linguaggi.

    Sono oltre TRENTA i cortometraggi ad oggi selezionati per il concorso e provenienti dalle principali scuole di animazione europee ed internazionali.

    Anche quest’anno il festival amplia il radicamento al territorio, rafforzando il rapporto con le principali scuole di cinema milanesi e lombarde. Oltre allo IED – Istituto Europeo del Design e all’Accademia delle Belle Arti di Brera –  presente con Videozero a cura di Francesco Ballo –  sarà presente anche la Scuola di Cinema e Televisione di Milano ad arricchire i giorni del festival con cortometraggi e progetti speciali di studenti ed ex allievi.
    Tra gli altri si segnalano il 5 luglio l’incontro con Maurizio Nichetti e Guido Orlandi sul tema del film doppio (da uno stesso script due film: uno di finzione e uno di animazione) e, sabato 6 luglio, la presentazione de Gli Abiti del Male, web series milanese in salsa thriller ambientata nel Cimitero Monumentale.

    La cross-medialità sarà affrontata grazie alla presentazione di Avevamo la Luna di Michele Mezza, il primo progetto di libro multimediale che permette al lettore di connettersi in rete a fonti ed approfondimenti, grazie alla presenza di QR code.
    Sabato 6 luglio giornata dedicata a Blender, il software di animazione e grafica 3d gratuito del Blender Institute che terrà un corso a ingresso libero di utilizzo del programma e presenterà Tears of Steel di Ian Hubert, in collegamento streaming da Boston con alcuni collaboratori del progetto.

    La performance di danza interattiva Forest Off di Andrew Quinn anticiperà invece le premiazioni finali di domenica 7 luglio.

    La giuria, presieduta da Victor Togliani (illustratore e set designer – tra i suoi lavori Nirvana di Gabriele Salvatores), assegnerà il Premio Città di Melzo, che sarà affiancato da tre menzioni, attribuite rispettivamente da Spazio Mem, il pubblico e la giuria giovani.
    Cogeser vendite, da sempre attenta agli eventi cultuali del territorio e ai giovani, sponsorizzerà invece per la prima volta il Premio Coseger, consistente in un’opportunità lavorativa nel settore della produzione video ad uno studente di qualsiasi nazionalità, purché residente in Italia.

    L’ingresso giornaliero al festival ha il costo di 5€. E’ possibile sottoscrivere l’abbonamento di 10€ valido per tutta la durata della manifestazione.
    Tutte le proiezioni e gli eventi speciali si svolgeranno nella Sala Terra dell’Arcadia.

    Per informazioni:
    Spazio Mem
    e-mail spaziomem@gmail.com
    tel. +39 02 95735013
    www.imeff.org

    Facebook: International Melzo FILE Festival
    Twitter: MelzoFileFestival

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    Sotto le stelle dell’Austria, a Roma

    A Roma per scoprire sul grande schermo alcuni dei titoli più significativi di una cinematografia molto viva con Sotto le stelle dell’Austria – Il meglio del cinema austriaco dai festival di tutto il mondo, sponsorizzato dal Forum Austriaco di Cultura Roma che ha deciso di aprire al pubblico gli splendidi spazi del cortile interno e inaugurare l’arena estiva.
    Da alcune stagioni, d’altronde, il cinema austriaco vive un periodo di straordinario successo e di riconoscimenti internazionali: Amour di Michael Haneke, Palma d’Oro a Cannes e Oscar per il miglior film straniero, rappresenta l’ennesima conferma di questo momento eccezionale.

    La manifestazione, che prevede l’ingresso gratuito e tutte le proiezioni in versione originale sottotitolata, inizierà il 25 giugno proprio con Amour di Haneke, fresco di un David di Donatello come miglior film europeo, e proseguirà ogni martedì e mercoledì fino al 17 luglio. Nel programma, ricco di inediti e anteprime nazionali, spiccano tra gli altri Der Glanz des Tages, il nuovo film della coppia Tizza Covi e Rainer Frimmel, già conosciuti in Italia per La pivellina, e Die Lebenden, di Barbara Albert, una delle maggiori registe austriache contemporanee, che firma un appassionante road movie in giro per l’Europa seguendo la giovane protagonista alla ricerca dei segreti di famiglia.

    Da non mancare inoltre il surreale Soldate Jeannette, fresco della vittoria all’ultimo Festival di Rotterdam e del successo al Sundance Festival, girato dall’ex assistente di Ulrich Seidl, Daniel Hoesl. Altri esordi folgoranti sono quelli di Marie Kreutzer, premiata a Berlino per il suo Die Vaterlosen, che ritrae una famiglia nata ai tempi delle comuni hippie, e dell’attore Karl Markovics, osannato a Cannes per il suo Atmen. Senza dimenticare un altro debutto clamoroso, Michael di Markus Schleinzer: accolto anch’esso con entusiasmo al Festival di Cannes, ha scioccato le platee di tutto il mondo con una storia di pedofilia ispirata a un drammatico caso di cronaca. Chiude la manifestazione l’anteprima di Deine Schönheit ist nichts wert…, emozionante favola sull’immigrazione diretta dal giovane regista di origini turche Hüseyin Tabak, allievo di Haneke alla Filmakademie di Vienna.

    Un’occasione imperdibile, insomma, per tutti gli appassionati del grande cinema e per chiunque voglia conoscere uno degli aspetti più dinamici e affascinanti della cultura austriaca.

    FORUM AUSTRIACO DI CULTURA ROMA
    Viale Bruno Buozzi 113, 00197 Roma
    Tel.: 06 360837-1
    www.austriacult.roma.it
    ingresso gratuito

     

    PROGRAMMA COMPLETO

    MARTEDÌ 25 GIUGNO, ore 21.00
    AMOUR
    (2012, durata: 127’) di Michael Haneke
    con Jean-Louis Trintignant, Emmanuelle Riva, Isabelle Huppert
    Vincitore della Palma d’Oro a Cannes e dell’Oscar come miglior film straniero, Amour è stato uno dei casi cinematografici degli ultimi anni. Georges e Anne sono due anziani professori di musica ormai in pensione. Quando Anne resta vittima di un incidente, l’amore che unisce la coppia è messo a dura prova, fino alle conseguenze più estreme. Capolavoro della maturità di Haneke, che stempera la durezza del suo cinema con un racconto di profonda umanità, sorretto da tre interpreti leggendari.

    MERCOLEDÌ 26 GIUGNO, ore 21.00
    DIE LEBENDEN
    (2012, I viventi, durata: 110’) di Barbara Albert
    con Anna Fischer, Emily Cox, Winfried Glatzeder
    Inseguendo alcune domande brucianti sul passato della sua famiglia, la giovane Sita si mette in viaggio attraverso l’Europa, da Berlino a Vienna, da Varsavia a Sofia. Insieme alle risposte che cercava troverà anche se stessa. Barbara Albert è una delle maggiori registe austriache contemporanee (Nordrand, Lovely Rita), e per Die Lebenden ha attinto alla propria storia personale componendo una parabola quanto mai attuale sui temi della responsabilità, della colpa e del perdono.

    MARTEDÌ 2 LUGLIO, ore 21.00
    SOLDATE JEANNETTE
    (2013, durata: 80’) di Daniel Hoesl
    con Johanna Orsini-Rosenberg, Christina Reichsthaler, Josef Kleindienst
    Fanni è una ricca signora viennese che passa le giornate tra shopping sfrenato, lezioni di taekwondo, saloni di bellezza e cineclub. Le apparenze tuttavia nascondono una realtà ben diversa: la donna è sul lastrico e una fuga in campagna segnerà una svolta inaspettata nella sua vita. Debutto surreale e corrosivo di Hoesl, già assistente di Ulrich Seidl, che racconta la crisi (morale e economica) dell’Europa moderna attraverso un personaggio memorabile. Vincitore dell’ultimo Festival di Rotterdam.

    MERCOLEDÌ 3 LUGLIO, ore 21.00
    DER GLANZ DES TAGES
    (2012, Lo splendore del giorno, durata: 90’) di Tizza Covi e Rainer Frimmel
    con Walter Saabel, Philipp Hochmair
    Philipp è un attore di successo e la sua vita si divide tra prove, esibizioni e riconoscimenti prestigiosi. La routine è interrotta dall’arrivo di Walter, zio dimenticato che vive alla giornata, con un passato da artista del circo: l’amicizia tra i due spingerà Philipp a vedere la sua vita e il suo mestiere con occhi diversi. Dagli autori de La pivellina, un’opera capace di commuovere e appassionare con illuminante semplicità. Premio per la migliore interpretazione a Saabel al Festival di Locarno.

    MARTEDÌ 9 LUGLIO, ore 21.00
    DIE VATERLOSEN
    (2012, Senza padre, durata: 104’) di Marie Kreutzer
    con Andrea Wenzl, Philipp Hochmair, Andreas Kiendl, Emily Cox
    In una grande casa di campagna, quattro fratelli si ritrovano riuniti al capezzale del padre morente. Tra loro c’è anche Kyra, allontanata dal resto della famiglia quando il padre era un hippie dedito all’amore libero. Tra ricordi e rivelazioni inaspettate, sarà per tutti un’occasione per fare un bilancio della propria vita. In bilico tra commedia e dramma, un esordio folgorante premiato al Festival di Berlino e alla Diagonale di Graz, anche grazie a un cast di giovani attori di rara credibilità.

    MERCOLEDÌ 10 LUGLIO, ore 21.00
    MICHAEL
    (2011, durata: 96’) di Markus Schleinzer
    con Michael Fuith, David Rauchenberger
    Michael ha una vita normale: lavora in una compagnia di assicurazioni, vive da solo in una villetta a schiera e incontra di rado la madre e la sorella a cui racconta di avere una compagna in Germania. Quello che nessuno sa è che tiene prigioniero un bambino di 10 anni nel suo scantinato… Già collaboratore di Haneke, Schleinzer gira un’opera scioccante sulla banalità del male, costringendo lo spettatore a un tour de force emotivo ma offrendo in cambio una delle vette del cinema austriaco degli ultimi anni.

    MARTEDÌ 16 LUGLIO, ore 21.00
    ATMEN
    (2011, Respirare, durata: 94’) di Karl Markovics
    con Thomas Schubert, Karin Lischka, Georg Friedrich
    Roman ha diciotto anni e viene rinchiuso in un istituto correzionale giovanile. Dopo aver scontato metà della pena potrebbe uscire sulla parola, ma non ha molte possibilità di inserimento sociale finché trova un lavoro all’obitorio municipale di Vienna. Qui farà una scoperta che cambierà per sempre la sua vita. Un emozionante film di formazione, un ritratto dell’adolescenza capace di coinvolgere senza retorica e sentimentalismi. Il regista, Karl Markovics, è un attore celeberrimo in Austria e all’estero.

    MERCOLEDÌ 17 LUGLIO, ore 21.00
    DEINE SCHÖNHEIT IST NICHTS WERT…
    (2013, La tua bellezza non vale niente…, durata: 86’) di Hüseyin Tabak
    con Abdulkadir Tuncer, Nazmî Kirik, Lale Yavas
    Veysel ha dodici anni e insieme alla sua famiglia, arrivata a Vienna dalla Turchia, fatica a integrarsi nel nuovo paese. Anche a scuola le cose non vanno meglio e l’unico raggio di sole per Veysel è l’amore per una compagna, Ana. Le cose si complicano, però, quando l’intera famiglia rischia l’espulsione… Tedesco di origine curda e allievo di Haneke alla Filmakademie di Vienna, Tabak affronta la questione dell’immigrazione mescolando sapientemente realismo e poesia.

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    David di Donatello: Tornatore e gli altri

    I David di Donatello chiudono idealmente la stagione cinematografica, consegnando agli annali il ‘piccolo’ trionfo di Giuseppe Tornatore e il suo La Migliore Offerta.
    Colpisce la scelta di premiare il Diaz di Daniele Vicari solo con premi sostanzialmente tecnici. Forse con un po’ più di coraggio si sarebbe potuto distribuire i premi, che comunque vedono riconosciuti i migliori risultati del cinema italiano di questo anno, rimediando anche alla parziale dimenticanza per il Reality di Garrone con Trucco e Costumi.
    Per il resto, molte indicazioni su titoli da recuperare, soprattutto tra quelli visti meno nelle sale, e qualche rammarico. Anche se non, di certo, da parte delle grandi distribuzioni, come dimostrano i primi commenti alla serata…

    “È stato un anno particolarmente ricco di buon cinema – dice Paolo Del Brocco amministratore delegato di Rai Cinema –  in cui i nostri autori più affermati ci hanno regalato tanti ottimi film, penso a Salvatores, Garrone, Bellocchio, Andò, De Matteo, Tognazzi che hanno lavorato con noi, ma penso anche a Bertolucci, Tornatore e Vicari. Lo dimostrano i David di Donatello che sono andati a tante delle opere che abbiamo contribuito a produrre come “Reality”, “Viva la libertà”, “Bella addormentata”, “Gli equilibristi”, “Viaggio sola”, “Tutti i santi giorni”, film coraggiosi, di genere diverso, ognuno dei quali ha saputo trovare la sua platea. Un anno di buon cinema che conferma l’importanza del servizio pubblico nella produzione culturale del Paese.
    È motivo di particolare soddisfazione il David al Miglior regista esordiente a Leonardo Di Costanzo per “L’intervallo”, un film di indiscusso valore artistico e di particolare intensità narrativa. Voglio ricordare che nella cinquina delle opere candidate in questa categoria sono stati selezionati tutti film prodotti a vario titolo da Rai Cinema, a conferma dell’attenzione che rivolgiamo ai giovani talenti e dell’investimento nelle nuove generazioni che consideriamo strategico”.

    ACCADEMIA DEL CINEMA ITALIANO
    VINCITORI PREMI DAVID DI DONATELLO 2013

    MIGLIOR FILM
    “LA MIGLIORE OFFERTA”

    MIGLIORE REGISTA
    GIUSEPPE TORNATORE PER IL FILM “LA MIGLIORE OFFERTA”

    MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
    LEONARDO DI COSTANZO PER IL FILM “L’INTERVALLO”

    MIGLIORE SCENEGGIATURA                
    ROBERTO ANDÒ E ANGELO PASQUINI PER IL FILM “VIVA LA LIBERTÀ”

    MIGLIORE PRODUTTORE
    DOMENICO PROCACCI PER IL FILM “DIAZ”

    MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
    MARGHERITA BUY PER IL FILM “VIAGGIO SOLA”

    MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA        
    VALERIO MASTANDREA PER IL FILM “GLI EQUILIBRISTI”

    MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
    MAYA SANSA PER IL FILM “BELLA ADDORMENTATA”

    MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
    VALERIO MASTANDREA PER IL FILM “VIVA LA LIBERTÀ”

    MIGLIORE DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA
    MARCO ONORATO PER IL FILM “REALITY”

    MIGLIORE MUSICISTA
    ENNIO MORRICONE PER IL FILM “LA MIGLIORE OFFERTA”

    MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
    “TUTTI I SANTI GIORNI” MUSICA E TESTI DI SIMONE LENZI, ANTONIO BARDI, GIULIO POMPONI; VALERIO GRISELLI, MATTEO PASTORELLI E DANIELE CATALUCCI INTERPRETATA DA VIRGINIANA MILLER PER IL FILM “TUTTI I SANTI GIORNI”

    MIGLIORE SCENOGRAFO
    MAURIZIO SABATINI E RAFFAELLA GIOVANNETTI PER IL FILM “LA MIGLIORE OFFERTA”

    MIGLIORE COSTUMISTA
    MAURIZIO MILLENOTTI PER IL FILM “LA MIGLIORE OFFERTA”

    MIGLIORE TRUCCATORE
    DALIA COLLI PER IL FILM “REALITY”

    MIGLIORE ACCONCIATORE
    DANIELA TARTARI PER IL FILM “REALITY”

    MIGLIORE MONTATORE        
    BENNI ATRIA PER IL FILM “DIAZ”

    MIGLIOR FONICO DI PRESA DIRETTA
    REMO UGOLINELLI E ALESSANDRO PALMERINI PER IL FILM “DIAZ”

    MIGLIORI EFFETTI SPECIALI VISIVI
    “STORYTELLER” – MARUIO ZANOT PER IL FILM “DIAZ”

    MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA
    “AMOUR” DI MICHAEL HANEKE (TEODORA FILM E SPAZIO CINEMA)

    MIGLIOR FILM STRANIERO
    “DJANGO UNCHAINED” DI QUENTIN TARANTINO (WARNER BROS. PICTURES ITALIA)

    DAVID GIOVANI
    “LA MIGLIORE OFFERTA” DI GIUSEPPE TORNATORE

    MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO
    “ANIJA – LA NAVE” DI ROLAND SEJKO

    MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
    “L’ESECUZIONE” DI ENRICO IANNACCONE

    DAVID SPECIALE 2013
    VINCENZO CERAMI

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    Lo Schermo è donna a Fiano Romano

    Riparte la Rassegna che premia il talento femminile nel cinema: Lo schermo è donna dal 17 al 22 giugno a Fiano Romano, a due passi da Roma, nella suggestiva cornice del Castello Ducale. La Manifestazione, giunta alla sua XVI edizione, è promossa e organizzata dallassociazione culturale Città per l’Uomo con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lazio, della Provincia di Roma e del Comune di Fiano Romano.

    Molto ricco il Programma che prevede – sempre a ingresso libero, sino a esaurimento posti – sei serate di proiezioni, incontri con i protagonisti del cinema italiano (Alba Rohrwacher, Sabrina Ferilli, Margherita Buy, Francesca Calvelli, Marco Bellocchio, Pamela Villoresi, Carlo Buccirosso, Edoardo Leo, Marco Giallini, Rosabell Laurenti Sellers) e approfondimenti sui film, selezionati tra le recenti uscite del panorama italiano. Come ogni anno inoltre, all’interno della Rassegna, verrà attribuito il Premio “Giuseppe De Santis” riservato alle donne del cinema italiano.

    In apertura, la sera di lunedì 17 giugno alle 21.00, la proiezione dell’ultimo film di Paolo Sorrentino, La grande bellezza, da poco presentato al Festival di Cannes. Ad introdurre il film salirà sul palco lattrice Sabrina Ferilli, che torna a casa per raccontare questa sua ultima esperienza cinematografica. Insieme con lei altri due interpreti del film di Sorrentino, gli attori Pamela Villoresi e Carlo Buccirosso.
    Alla serata inaugurale parteciperà anche il Ministro per i beni e le Attività culturali, Massimo Bray.

    Martedì 18 giugno alle 21.00 sarà la volta del regista Roberto Andò che presenterà il film Viva la libertà, che vede coinvolti nel cast Toni Servillo e Valerio Mastandrea.

    Mercoledì 19 giugno, Margherita Buy, protagonista di Viaggio sola, diretto da Maria Sole Tognazzi, incontrerà il pubblico alle 21.00 prima della proiezione di questo suo ultimo film da protagonista, per raccontare il suo cinema.

    La Rassegna prosegue giovedì 20 giugno con la proiezione alle 21.00 della commedia Buongiorno Papà di Edoardo Leo. Ad accompagnare il film saranno presenti il regista, l’attore Marco Giallini e lattrice emergente, Rosabell Laurenti Sellers che riceverà il Premio Giuseppe De Santis/ Giovani, per essersi rivelata come nuova speranza del cinema italiano.

    Venerdì 21 giugno alle 21.00 una serata speciale dedicata a Mariangela Melato, recentemente scomparsa.
    Verrà proiettato il film Aiutami a sognare di Pupi Avati, e sarà presentato dal regista insieme con la sorella, Anna Melato, fondatrice di un’associazione per tenere viva la memoria dell’attrice.

    Il Festival chiude in bellezza, sabato 22 giugno, con una doppia premiazione: ad Alba Rohrwacher sarà consegnato il Premio Giuseppe De Santis che premia il talento femminile nel cinema e a Francesca Calvelli il Premio Giuseppe De Santis / alla carriera. Entrambe saranno premiate dal regista Marco Bellocchio con il quale hanno recentemente lavorato nel film Bella addormentata, ricoprendo rispettivamente i ruoli di attrice e montatrice del film. Dopo le premiazioni e lincontro con il pubblico, seguirà la proiezione del film.

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    Il Globo d’Oro torna alle origini

    La 53a edizione del Globo d’Oro, presentata in una veste più vicina alle origini dalla Associazione della Stampa Estera in Italia, annuncia le sue novità: una giuria più numerosa, meno premi e una splendida festa a Palazzo Farnese per celebrare il Cinema Italiano; oltre a prestigiosi Premi alla Carriera assegnati a Giuseppe Tornatore e Franco Zeffirelli.

    Creato nel 1959 da tre firme prestigiose, John Francis Lane, Melton Davis e Klaus Rhüle, il Globo d’Oro è nato per rendere omaggio al cinema italiano, che all’epoca viveva un momento particolarmente creativo. Ancora oggi, il cinema italiano e’ un elemento essenziale per capire l’Italia e la sua cultura per i corrispondenti stranieri impegnati quotidianamente a raccontare la ricca e complicata realta’ di questo paese.

    Quest’anno, una giuria allargata composta da giornalisti provenienti da oltre 20 paesi e’ fiera di avere effettuato una rigorosa selezione che riflette la diversita’ della societa’ italiana.

    La giuria del Globo d’Oro ha visionato la maggior parte della produzione cinematografica italiana di questa stagione, da settembre 2012 a giugno 2013, dalla “Bella addormentata” di Marco Bellocchio, il primo film proiettato, a “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, appena uscito in sala.
    In piu’, due giurie separate si sono occupate di documentari e cortometraggi.

    Il nuovo corso del Globo d’Oro restringe i premi unicamente a undici categorie, cortometraggi e documentari inclusi. Due i Premi alla Carriera che saranno attribuiti rispettivamente a Giuseppe Tornatore e a Franco Zeffirelli; e un Premio Speciale della Stampa Estera.

    “Mi fa piacere che sia stato deciso di tornare a quella che era l’idea originale del Globo d’Oro, ossia di premiare pochi film, privilegiando quelli che hanno qualche cosa da dire di significativo riguardo alla cultura e alla realtà italiana che noi giornalisti stranieri cerchiamo di capire e descrivere meglio che possiamo.” Ci ha detto John Francis Lane, autore del libro di memorie sul cinema italiano To Each His Own Dolce Vita (A ciascuno la sua Dolce Vita).

    “Il nostro premio nel 1960, fu assegnato ad un solo film, Un maledetto imbroglio, di Pietro Germi,” racconta Lane. “E sono ancora fiero di aver premiato un regista che, all’epoca, non era ancora famoso all’estero e che poi si sarebbe affermato con film come Divorzio all’italiana, rimasti delle pietre miliari del cinema di questo paese.”

    La serata di premiazione quest’anno si svolgerà il 3 luglio prossimo nella magnifica cornice di Palazzo Farnese, sede storica dell’Ambasciata di Francia in Italia, con una festa esclusiva dedicata al cinema italiano.

     

    FINALISTI GLOBO D’ORO
    Edizione 2012-13

    Premio alla Carriera
    Giuseppe Tornatore e Franco Zeffirelli

    Gran Premio della Stampa Estera
    Sara’ annunciato il 3 luglio a Palazzo Farnese

    Regia
    Roberto Ando’
    per Viva la liberta’
    Daniele Cipri’ per E’ stato il figlio
    Ivano De Matteo per Gli equilibristi
    Leonardo Di Constanzo per L’intervallo
    Paolo Sorrentino per La grande bellezza

    Sceneggiatura
    Roberto Ando’ e Angelo Pasquini per Viva la Liberta’
    Bernardo Bertolucci, Niccolo’ Ammaniti, Umberto Contarello e Francesca Marciano per Io e te
    Ivano De Matteo per Gli equilibristi
    Giorgia Farina e Fabio Bonifacci  per Amiche da morire
    Michele Placido, Toni Trupia e Leonardo Marini per Itaker

    Fotografia
    Luca Bigazzi
    per La grande bellezza
    Daria D’Antonio per I padroni di casa
    Marco Onorato per Reality
    Italo Petriccione per Educazione siberiana
    Fabio Zamarion per La migliore offerta

    Musica
    Aldo e Pivio De Scalzi
    per Razzabastarda
    Lele Marchitelli
    per La grande bellezza
    Ennio Morricone per La migliore offerta
    Mauro Pagani
    per Educazione siberiana
    Franco Piersanti per Io e te

    Attore
    Aniello Arena per Reality
    Alessandro Gassman per Razzabastarda
    Luca Marinelli per Tutti i santi giorni
    Valerio Mastandrea
    per Gli equilibristi
    Toni Servillo per La grande bellezza

    Attrice
    Margherita Buy
    per La scoperta dell’alba
    Federica Victoria Caiozzo in arte Thony per Tutti i santi giorni
    Laura Chiatti
    per Il volto di un’altra
    Claudia Gerini per Amiche da morire
    Jasmine Trinca per Miele

    Opera Prima
    Leonardo Di Costanzo
    per L’intervallo
    Alessandro Gassman per Razzabastarda
    Valeria Golino per Miele

    Documentario
    Francesco Cordio
    per Lo stato della follia
    Filippo Soldi per Suicidio Italia
    Annalisa Piras per Girlfriend in a coma

    Cortometraggio
    Gianpiero Alicchio
    per L’appuntamento
    Flavio Costa per Pre carità
    Enrico Iannaccone  per L’esecuzione
    Piero Messina per La prima legge di Newton

     

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    Amore Carne evento del Festival di Pesaro

    Amore Carne di Pippo Delbono – film, girato con il telefonino e un piccola camera, fatto di momenti unici e incontri attraverso testimoni famosi e no che ci rappresentano la loro visione dell’universo – sarà presentato alla 49ma edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro all’interno dell’Evento Speciale Fuori norma. La via sperimentale del cinema italiano (2000-2012) curato da Adriano Aprà il 26 giugno al Cinema Teatro Sperimentale.
    Ma la Manifestazione marchigiana, giunta quest’anno alla sua 49esima edizione, ha svelato tutte le carte del proprio mazzo, anticipando la settimana di intense attività e incontri che attendono gli addetti ai lavori e gli appassionati intenzionati a parteciparvi dal 24 al 30 giugno.

    Quest’anno si festeggia la vitalità del nuovissimo cinema cileno e la ‘meglio gioventù’ sperimentale italiana con l’Evento Speciale nel concorso Pesaro Nuovo Cinema, ove l’italia è rappresentata da ben due film: L’estate sta finendo di Stefano Tummolini e Non lo so ancora di Fabiana Argentini. Ma dopo il film di apertura in piazza, A long and happy life di Boris Khlebnikov, ecco una panoramica delle principali proposte del Festival 2013

    Il Concorso, il cui premio è dedicato alla memoria di Lino Miccichè, fondatore e storico direttore del festival, presenta sette film provenienti dai quattro angoli del mondo, molti dei quali più volte  frequentati in passate occasioni: il Cile con la Chupilca del diablo di Ignacio Rodriguez, il Messico con l’horror ‘naturalistico’ Halley di Sebastian Hoffman, la Romania con Matei child miner di Alexandra Gulea, la Slovacchia con My dog killer di Mira Fornay, il Canada con Kayan di Maryam Najafi. l’Italia è rappresentata da ben due opere, L’estate sta finendo (un tranquillo week end di paura firmato da Stefano Tummolini) e una storia che ha a che fare con uno dei più amati critici cinematografici italiani, Morando Morandini: Non lo so ancora, esordio di Fabiana Sargentini.

    Nueva Ola Chilena. Focus On Sebastián Lelio. dopo aver esplorato negli scorsi anni altre cinematografie dell’america latina, il focus di quest’anno si concentrerà sul cinema cileno contemporaneo che sta vivendo un’altra giovinezza e sui registi più rappresentativi del paese. particolare attenzione sarà riservata a Sebastián Lelio, con una personale dei suoi lavori. Venerdi 28 giugno (in mattinata, a palazzo gradari) è programmata una tavola rotonda con i registi cileni presenti a Pesaro.

    L’evento speciale. il 27° evento speciale sul cinema italiano è fuori norma: sarà dedicato alla Via sperimentale del cinema del Belpaese nel nuovo millennio, con una selezione di quaranta opere che spaziano dall’animazione al documentario, dal corto al lungometraggio, per una vasta ricognizione nelle pieghe più avanguardistiche – e tristemente ignorate – della nostra produzione cinematografica, tra talenti già riconosciuti e altri che aspettano di emergere. Sabato 29 giugno (in mattinata, a Palazzo Gradari), con i registi dell’evento speciale presenti a Pesaro, è programmata una tavola rotonda, moderata da Bruno Torri e Adriano Aprà.

    Cinema in piazza accoglierà anche quest’anno nello scenario di piazza del popolo una selezione di opere provenienti da tutte le sezioni del festival, a cominciare dal film di apertura, A long and happy life di Boris Khlebnikov, già applaudito al festival di Berlino, per concludersi con l’anteprima italiana dell’ultimo film di Sebastián Lelio, Gloria. Per dimostrare che il grande cinema, quello “nuovo” e quello che ha fatto la storia, piace anche al grande pubblico.

    Si conferma e si rinnova anche lo spazio anticonvenzionale, notturno e cinefilo del dopofestival, il Round Midnight: un’incursione nelle nuove frontiere dell’audiovisivo dedicato, tra gli altri, a Mauro Santini, Francesco Lettieri e al Lems.

    Omaggio a Gianni Toti. La proiezione in anteprima di Scenari dal Toti-verso, rende omaggio ad un grande amico del festival scomparso nel 2007 e precursore della videoarte nostrana, nonchè inventore della poetronica (poesia elettronica).

    Lo sguardo femminile nell’animazione russa contemporanea. Pesaro continua la sua ricognizione del cinema russo al femminile, puntando la sua lente d’ingrandimento sull’animazione e su figure come Maria Muat, Natalia Dabizha, Irina Marglina e Ekaterina Skvortsova.

    Il Workshop. Condotto da un’importante personalità del settore, il marchigiano Daniele Gaglianone (Pietro, Ruggine), sarà l’occasione per sperimentare l’intero processo produttivo di un cortometraggio.

    Giunge alla settima edizione il Premio Amnesty International, che premierà il cinema più attento alla difesa e alla promozione dei diritti umani.

    In collaborazione con Cliciak, il concorso per fotografi di scena del centro cinema città di Cesena, e l’associazione culturale il teatro degli artisti, si terrà negli stessi giorni del festival presso la galleria di Franca Mancini la mostra fotografica tra ricerca e regionalismo. cinema indipendente italiano (2000–2012), ideale proseguimento dell’evento speciale sul nostro cinema sperimentale.

    Avanfestival (23 giugno): per entrare subito nel clima del festival, ad anticiparne l’apertura sarà la proiezione del cileno No – i giorni dell’arcobaleno, ultimo capolavoro di Pablo Larraín.

    E ancora… Il premio cinemarche giovani, il Perf 2013, la giuria giovane, il marketing guerilla, Pesaro a Roma, Pesaro Online.

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    Grande Cinema su Rai 3

    Inizia domenica 9 giugno l’appuntamento di Rai 3 con il Grande cinema d’autore. Film italiani in prima visione tv, opere di autori internazionali, film premiati ai maggiori festival, registi esordienti e documentari d’autore. Una panoramica sul migliore cinema in circolazione che mescola generi e provenienze geografiche per una selezione di grande qualità.

    Sono convinto che il cinema sia importante anche in televisione – dice Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema – il servizio pubblico deve sapersi rivolgere ad ogni tipo di spettatore, anche a chi ama il cinema di qualità. E credo che sia proprio il pubblico della Terza Rete quello che più potrà gradire un’offerta di questo genere. La proposta di Rai3 contiene un’attenta e qualificata selezione di titoli d’autore che Rai Cinema, insieme ai produttori indipendenti, ha portato nei più rilevanti festival internazionali o di cui ha acquisito i diritti”.

    Domenica 9 giugno il ciclo inizia con il capolavoro di Terrence Malick, Palma d’oro a Cannes nel 2011, The Tree of Life, in onda in prima serata e per la prima volta in chiaro.
    È il primo di una serie di appuntamenti che presenterà tanti registi e autori italiani come Alessandro Angelini, Antonio Capuano, Roberta Torre, Alice Rohrwacher, Gianni Di Gregorio, Francesco Lagi, Daniele Vicari, Ascanio Celestini.
    Per proseguire con Bright Star di Jane Campion, Brothers di Jim Sheridan, Beyond di Pernilla August, Capitalism: a Love Story di Michael Moore, La classe di Laurence Cantet, Cronaca di una fuga di Adrian Caetano, Mammuth di Delepine e de Kervern, Nowhere Boy di Sam Taylor Wood, Precious di Lee Daniels, Ti amerò sempre di Philippe Claudel.

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    Cinema in corso… Sul set Spaak, Centomani e altri

    L’estate è la stagione dei set per eccellenza, si sa, ma per non trovarsi a disputarsi le location migliori o a dover rinunciare ad alcuni professionisti troppo richiesti, in molti ormai cercando di anticipare i tempi.
    E’ il caso di due produzioni italiane, molto interessanti, già al lavoro su film che vedremo prossimamente e che si aprono al coinvolgimento di quanti siano interessati a casting estivi…
    Vediamoli nel dettaglio:

    Una rara malattia degenerativa del sistema nervoso centrale che si manifesta negli adolescenti, l’ATASSIA, è al centro della storia vera raccontata nel film L’Aquilone di Claudio dal regista esordiente Antonio Centomani  che ha vissuto come volontario il dramma di molti ragazzi e delle loro famiglie.
    “L’idea di questo film – dichiara Centomani – nasce dal mio incontro nel 2001 con dei ragazzi affetti da questa rara malattia e in tutti questi anni ho assistito al progressivo peggioramento della patologia in bambini che erano completamente sani all’apparenza. Ho seguito come volontario la loro lotta e voglio raccontare il disagio, la sofferenza e il disorientamento di una famiglia che dai primi sintomi del figlio piccolo passa anni di ospedali e studi medici senza che si arrivi ad una diagnosi precisa. Fino a quando i sintomi della malattia diventano sempre più evidenti e si rendono conto che il figlio, ormai adolescente, non riesce più ad essere autonomo”.

    In questi giorni il regista sta facendo il casting dei ragazzi per trovare il protagonista sia bambino che adolescente, insieme a Rita Statte di Accademia Artisti anche coproduttrice del film.
    Sono in fase di definizione anche i ruoli dei due genitori, entrambi quarantenni,  mentre è confermata la presenza di Milena Vukotich nel ruolo di una clochard che vive nel parcheggio dell’ospedale e sarà testimone con occhi attenti e sensibili del dramma dei personaggi.
    Le riprese si svolgeranno a Roma in agosto. Produzione Kite Production s.r.l e Accademia Artisti.

    Dal successo tv del family ‘Un medico in famiglia’ al cinema horror: un salto acrobatico per Catherine Spaak, Alessandro Tersigni e Alessia Agrosì protagonisti dell’horror movie Le mille e una morte attualmente in preparazione.
    Prodotto anche questo da Rita Statte con Accademia Artisti,  rinomata scuola di recitazione della capitale che si sta affermando come produzione, e diretto da Elisabetta Marchetti, il film si avvale anche della partecipazione di Sergio Stivaletti indiscusso maestro degli effetti speciali di fantasy e horror movies.

    Alessandro Tersigni sarà un regista di corti horror splatter, pazzoide e frustrato, che vive un rapporto morboso con la madre, Catherine Spaak e con la fidanzata, un’attricetta in cerca di successo interpretata dalla giovane Alessia Agrosì.  I suoi corti però non fanno abbastanza paura, questo almeno secondo la sua produttrice, che lo spinge ad essere più cruento e verosimile fino a portarlo alla realizzazione dei crudelissimi “snuff movies”, film in cui le protagoniste vengono torturate ed uccise veramente. Tre film e tre omicidi che lo trasformano in un serial killer sulle cui tracce si mette un poliziotto che si finge giornalista per smascherarlo  durante il festival dove finalmente il regista viene invitato con grande scalpore.

    In attesa di chiudere anche i ruoli della produttrice per cui si pensa ad Agnese Nano e del poliziotto, Rita Statte sta facendo i casting dei molti ruoli minori. Alcuni saranno assegnati agli allievi dell’Accademia più bravi, che avranno così la possibilità di mettersi alla prova ed entrare nel mondo del lavoro.

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