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    David di Donatello: Tornatore e gli altri

    I David di Donatello chiudono idealmente la stagione cinematografica, consegnando agli annali il ‘piccolo’ trionfo di Giuseppe Tornatore e il suo La Migliore Offerta.
    Colpisce la scelta di premiare il Diaz di Daniele Vicari solo con premi sostanzialmente tecnici. Forse con un po’ più di coraggio si sarebbe potuto distribuire i premi, che comunque vedono riconosciuti i migliori risultati del cinema italiano di questo anno, rimediando anche alla parziale dimenticanza per il Reality di Garrone con Trucco e Costumi.
    Per il resto, molte indicazioni su titoli da recuperare, soprattutto tra quelli visti meno nelle sale, e qualche rammarico. Anche se non, di certo, da parte delle grandi distribuzioni, come dimostrano i primi commenti alla serata…

    “È stato un anno particolarmente ricco di buon cinema – dice Paolo Del Brocco amministratore delegato di Rai Cinema –  in cui i nostri autori più affermati ci hanno regalato tanti ottimi film, penso a Salvatores, Garrone, Bellocchio, Andò, De Matteo, Tognazzi che hanno lavorato con noi, ma penso anche a Bertolucci, Tornatore e Vicari. Lo dimostrano i David di Donatello che sono andati a tante delle opere che abbiamo contribuito a produrre come “Reality”, “Viva la libertà”, “Bella addormentata”, “Gli equilibristi”, “Viaggio sola”, “Tutti i santi giorni”, film coraggiosi, di genere diverso, ognuno dei quali ha saputo trovare la sua platea. Un anno di buon cinema che conferma l’importanza del servizio pubblico nella produzione culturale del Paese.
    È motivo di particolare soddisfazione il David al Miglior regista esordiente a Leonardo Di Costanzo per “L’intervallo”, un film di indiscusso valore artistico e di particolare intensità narrativa. Voglio ricordare che nella cinquina delle opere candidate in questa categoria sono stati selezionati tutti film prodotti a vario titolo da Rai Cinema, a conferma dell’attenzione che rivolgiamo ai giovani talenti e dell’investimento nelle nuove generazioni che consideriamo strategico”.

    ACCADEMIA DEL CINEMA ITALIANO
    VINCITORI PREMI DAVID DI DONATELLO 2013

    MIGLIOR FILM
    “LA MIGLIORE OFFERTA”

    MIGLIORE REGISTA
    GIUSEPPE TORNATORE PER IL FILM “LA MIGLIORE OFFERTA”

    MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
    LEONARDO DI COSTANZO PER IL FILM “L’INTERVALLO”

    MIGLIORE SCENEGGIATURA                
    ROBERTO ANDÒ E ANGELO PASQUINI PER IL FILM “VIVA LA LIBERTÀ”

    MIGLIORE PRODUTTORE
    DOMENICO PROCACCI PER IL FILM “DIAZ”

    MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
    MARGHERITA BUY PER IL FILM “VIAGGIO SOLA”

    MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA        
    VALERIO MASTANDREA PER IL FILM “GLI EQUILIBRISTI”

    MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
    MAYA SANSA PER IL FILM “BELLA ADDORMENTATA”

    MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
    VALERIO MASTANDREA PER IL FILM “VIVA LA LIBERTÀ”

    MIGLIORE DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA
    MARCO ONORATO PER IL FILM “REALITY”

    MIGLIORE MUSICISTA
    ENNIO MORRICONE PER IL FILM “LA MIGLIORE OFFERTA”

    MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
    “TUTTI I SANTI GIORNI” MUSICA E TESTI DI SIMONE LENZI, ANTONIO BARDI, GIULIO POMPONI; VALERIO GRISELLI, MATTEO PASTORELLI E DANIELE CATALUCCI INTERPRETATA DA VIRGINIANA MILLER PER IL FILM “TUTTI I SANTI GIORNI”

    MIGLIORE SCENOGRAFO
    MAURIZIO SABATINI E RAFFAELLA GIOVANNETTI PER IL FILM “LA MIGLIORE OFFERTA”

    MIGLIORE COSTUMISTA
    MAURIZIO MILLENOTTI PER IL FILM “LA MIGLIORE OFFERTA”

    MIGLIORE TRUCCATORE
    DALIA COLLI PER IL FILM “REALITY”

    MIGLIORE ACCONCIATORE
    DANIELA TARTARI PER IL FILM “REALITY”

    MIGLIORE MONTATORE        
    BENNI ATRIA PER IL FILM “DIAZ”

    MIGLIOR FONICO DI PRESA DIRETTA
    REMO UGOLINELLI E ALESSANDRO PALMERINI PER IL FILM “DIAZ”

    MIGLIORI EFFETTI SPECIALI VISIVI
    “STORYTELLER” – MARUIO ZANOT PER IL FILM “DIAZ”

    MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA
    “AMOUR” DI MICHAEL HANEKE (TEODORA FILM E SPAZIO CINEMA)

    MIGLIOR FILM STRANIERO
    “DJANGO UNCHAINED” DI QUENTIN TARANTINO (WARNER BROS. PICTURES ITALIA)

    DAVID GIOVANI
    “LA MIGLIORE OFFERTA” DI GIUSEPPE TORNATORE

    MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO
    “ANIJA – LA NAVE” DI ROLAND SEJKO

    MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
    “L’ESECUZIONE” DI ENRICO IANNACCONE

    DAVID SPECIALE 2013
    VINCENZO CERAMI

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    Lo Schermo è donna a Fiano Romano

    Riparte la Rassegna che premia il talento femminile nel cinema: Lo schermo è donna dal 17 al 22 giugno a Fiano Romano, a due passi da Roma, nella suggestiva cornice del Castello Ducale. La Manifestazione, giunta alla sua XVI edizione, è promossa e organizzata dallassociazione culturale Città per l’Uomo con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lazio, della Provincia di Roma e del Comune di Fiano Romano.

    Molto ricco il Programma che prevede – sempre a ingresso libero, sino a esaurimento posti – sei serate di proiezioni, incontri con i protagonisti del cinema italiano (Alba Rohrwacher, Sabrina Ferilli, Margherita Buy, Francesca Calvelli, Marco Bellocchio, Pamela Villoresi, Carlo Buccirosso, Edoardo Leo, Marco Giallini, Rosabell Laurenti Sellers) e approfondimenti sui film, selezionati tra le recenti uscite del panorama italiano. Come ogni anno inoltre, all’interno della Rassegna, verrà attribuito il Premio “Giuseppe De Santis” riservato alle donne del cinema italiano.

    In apertura, la sera di lunedì 17 giugno alle 21.00, la proiezione dell’ultimo film di Paolo Sorrentino, La grande bellezza, da poco presentato al Festival di Cannes. Ad introdurre il film salirà sul palco lattrice Sabrina Ferilli, che torna a casa per raccontare questa sua ultima esperienza cinematografica. Insieme con lei altri due interpreti del film di Sorrentino, gli attori Pamela Villoresi e Carlo Buccirosso.
    Alla serata inaugurale parteciperà anche il Ministro per i beni e le Attività culturali, Massimo Bray.

    Martedì 18 giugno alle 21.00 sarà la volta del regista Roberto Andò che presenterà il film Viva la libertà, che vede coinvolti nel cast Toni Servillo e Valerio Mastandrea.

    Mercoledì 19 giugno, Margherita Buy, protagonista di Viaggio sola, diretto da Maria Sole Tognazzi, incontrerà il pubblico alle 21.00 prima della proiezione di questo suo ultimo film da protagonista, per raccontare il suo cinema.

    La Rassegna prosegue giovedì 20 giugno con la proiezione alle 21.00 della commedia Buongiorno Papà di Edoardo Leo. Ad accompagnare il film saranno presenti il regista, l’attore Marco Giallini e lattrice emergente, Rosabell Laurenti Sellers che riceverà il Premio Giuseppe De Santis/ Giovani, per essersi rivelata come nuova speranza del cinema italiano.

    Venerdì 21 giugno alle 21.00 una serata speciale dedicata a Mariangela Melato, recentemente scomparsa.
    Verrà proiettato il film Aiutami a sognare di Pupi Avati, e sarà presentato dal regista insieme con la sorella, Anna Melato, fondatrice di un’associazione per tenere viva la memoria dell’attrice.

    Il Festival chiude in bellezza, sabato 22 giugno, con una doppia premiazione: ad Alba Rohrwacher sarà consegnato il Premio Giuseppe De Santis che premia il talento femminile nel cinema e a Francesca Calvelli il Premio Giuseppe De Santis / alla carriera. Entrambe saranno premiate dal regista Marco Bellocchio con il quale hanno recentemente lavorato nel film Bella addormentata, ricoprendo rispettivamente i ruoli di attrice e montatrice del film. Dopo le premiazioni e lincontro con il pubblico, seguirà la proiezione del film.

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    Il Globo d’Oro torna alle origini

    La 53a edizione del Globo d’Oro, presentata in una veste più vicina alle origini dalla Associazione della Stampa Estera in Italia, annuncia le sue novità: una giuria più numerosa, meno premi e una splendida festa a Palazzo Farnese per celebrare il Cinema Italiano; oltre a prestigiosi Premi alla Carriera assegnati a Giuseppe Tornatore e Franco Zeffirelli.

    Creato nel 1959 da tre firme prestigiose, John Francis Lane, Melton Davis e Klaus Rhüle, il Globo d’Oro è nato per rendere omaggio al cinema italiano, che all’epoca viveva un momento particolarmente creativo. Ancora oggi, il cinema italiano e’ un elemento essenziale per capire l’Italia e la sua cultura per i corrispondenti stranieri impegnati quotidianamente a raccontare la ricca e complicata realta’ di questo paese.

    Quest’anno, una giuria allargata composta da giornalisti provenienti da oltre 20 paesi e’ fiera di avere effettuato una rigorosa selezione che riflette la diversita’ della societa’ italiana.

    La giuria del Globo d’Oro ha visionato la maggior parte della produzione cinematografica italiana di questa stagione, da settembre 2012 a giugno 2013, dalla “Bella addormentata” di Marco Bellocchio, il primo film proiettato, a “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, appena uscito in sala.
    In piu’, due giurie separate si sono occupate di documentari e cortometraggi.

    Il nuovo corso del Globo d’Oro restringe i premi unicamente a undici categorie, cortometraggi e documentari inclusi. Due i Premi alla Carriera che saranno attribuiti rispettivamente a Giuseppe Tornatore e a Franco Zeffirelli; e un Premio Speciale della Stampa Estera.

    “Mi fa piacere che sia stato deciso di tornare a quella che era l’idea originale del Globo d’Oro, ossia di premiare pochi film, privilegiando quelli che hanno qualche cosa da dire di significativo riguardo alla cultura e alla realtà italiana che noi giornalisti stranieri cerchiamo di capire e descrivere meglio che possiamo.” Ci ha detto John Francis Lane, autore del libro di memorie sul cinema italiano To Each His Own Dolce Vita (A ciascuno la sua Dolce Vita).

    “Il nostro premio nel 1960, fu assegnato ad un solo film, Un maledetto imbroglio, di Pietro Germi,” racconta Lane. “E sono ancora fiero di aver premiato un regista che, all’epoca, non era ancora famoso all’estero e che poi si sarebbe affermato con film come Divorzio all’italiana, rimasti delle pietre miliari del cinema di questo paese.”

    La serata di premiazione quest’anno si svolgerà il 3 luglio prossimo nella magnifica cornice di Palazzo Farnese, sede storica dell’Ambasciata di Francia in Italia, con una festa esclusiva dedicata al cinema italiano.

     

    FINALISTI GLOBO D’ORO
    Edizione 2012-13

    Premio alla Carriera
    Giuseppe Tornatore e Franco Zeffirelli

    Gran Premio della Stampa Estera
    Sara’ annunciato il 3 luglio a Palazzo Farnese

    Regia
    Roberto Ando’
    per Viva la liberta’
    Daniele Cipri’ per E’ stato il figlio
    Ivano De Matteo per Gli equilibristi
    Leonardo Di Constanzo per L’intervallo
    Paolo Sorrentino per La grande bellezza

    Sceneggiatura
    Roberto Ando’ e Angelo Pasquini per Viva la Liberta’
    Bernardo Bertolucci, Niccolo’ Ammaniti, Umberto Contarello e Francesca Marciano per Io e te
    Ivano De Matteo per Gli equilibristi
    Giorgia Farina e Fabio Bonifacci  per Amiche da morire
    Michele Placido, Toni Trupia e Leonardo Marini per Itaker

    Fotografia
    Luca Bigazzi
    per La grande bellezza
    Daria D’Antonio per I padroni di casa
    Marco Onorato per Reality
    Italo Petriccione per Educazione siberiana
    Fabio Zamarion per La migliore offerta

    Musica
    Aldo e Pivio De Scalzi
    per Razzabastarda
    Lele Marchitelli
    per La grande bellezza
    Ennio Morricone per La migliore offerta
    Mauro Pagani
    per Educazione siberiana
    Franco Piersanti per Io e te

    Attore
    Aniello Arena per Reality
    Alessandro Gassman per Razzabastarda
    Luca Marinelli per Tutti i santi giorni
    Valerio Mastandrea
    per Gli equilibristi
    Toni Servillo per La grande bellezza

    Attrice
    Margherita Buy
    per La scoperta dell’alba
    Federica Victoria Caiozzo in arte Thony per Tutti i santi giorni
    Laura Chiatti
    per Il volto di un’altra
    Claudia Gerini per Amiche da morire
    Jasmine Trinca per Miele

    Opera Prima
    Leonardo Di Costanzo
    per L’intervallo
    Alessandro Gassman per Razzabastarda
    Valeria Golino per Miele

    Documentario
    Francesco Cordio
    per Lo stato della follia
    Filippo Soldi per Suicidio Italia
    Annalisa Piras per Girlfriend in a coma

    Cortometraggio
    Gianpiero Alicchio
    per L’appuntamento
    Flavio Costa per Pre carità
    Enrico Iannaccone  per L’esecuzione
    Piero Messina per La prima legge di Newton

     

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    Amore Carne evento del Festival di Pesaro

    Amore Carne di Pippo Delbono – film, girato con il telefonino e un piccola camera, fatto di momenti unici e incontri attraverso testimoni famosi e no che ci rappresentano la loro visione dell’universo – sarà presentato alla 49ma edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro all’interno dell’Evento Speciale Fuori norma. La via sperimentale del cinema italiano (2000-2012) curato da Adriano Aprà il 26 giugno al Cinema Teatro Sperimentale.
    Ma la Manifestazione marchigiana, giunta quest’anno alla sua 49esima edizione, ha svelato tutte le carte del proprio mazzo, anticipando la settimana di intense attività e incontri che attendono gli addetti ai lavori e gli appassionati intenzionati a parteciparvi dal 24 al 30 giugno.

    Quest’anno si festeggia la vitalità del nuovissimo cinema cileno e la ‘meglio gioventù’ sperimentale italiana con l’Evento Speciale nel concorso Pesaro Nuovo Cinema, ove l’italia è rappresentata da ben due film: L’estate sta finendo di Stefano Tummolini e Non lo so ancora di Fabiana Argentini. Ma dopo il film di apertura in piazza, A long and happy life di Boris Khlebnikov, ecco una panoramica delle principali proposte del Festival 2013

    Il Concorso, il cui premio è dedicato alla memoria di Lino Miccichè, fondatore e storico direttore del festival, presenta sette film provenienti dai quattro angoli del mondo, molti dei quali più volte  frequentati in passate occasioni: il Cile con la Chupilca del diablo di Ignacio Rodriguez, il Messico con l’horror ‘naturalistico’ Halley di Sebastian Hoffman, la Romania con Matei child miner di Alexandra Gulea, la Slovacchia con My dog killer di Mira Fornay, il Canada con Kayan di Maryam Najafi. l’Italia è rappresentata da ben due opere, L’estate sta finendo (un tranquillo week end di paura firmato da Stefano Tummolini) e una storia che ha a che fare con uno dei più amati critici cinematografici italiani, Morando Morandini: Non lo so ancora, esordio di Fabiana Sargentini.

    Nueva Ola Chilena. Focus On Sebastián Lelio. dopo aver esplorato negli scorsi anni altre cinematografie dell’america latina, il focus di quest’anno si concentrerà sul cinema cileno contemporaneo che sta vivendo un’altra giovinezza e sui registi più rappresentativi del paese. particolare attenzione sarà riservata a Sebastián Lelio, con una personale dei suoi lavori. Venerdi 28 giugno (in mattinata, a palazzo gradari) è programmata una tavola rotonda con i registi cileni presenti a Pesaro.

    L’evento speciale. il 27° evento speciale sul cinema italiano è fuori norma: sarà dedicato alla Via sperimentale del cinema del Belpaese nel nuovo millennio, con una selezione di quaranta opere che spaziano dall’animazione al documentario, dal corto al lungometraggio, per una vasta ricognizione nelle pieghe più avanguardistiche – e tristemente ignorate – della nostra produzione cinematografica, tra talenti già riconosciuti e altri che aspettano di emergere. Sabato 29 giugno (in mattinata, a Palazzo Gradari), con i registi dell’evento speciale presenti a Pesaro, è programmata una tavola rotonda, moderata da Bruno Torri e Adriano Aprà.

    Cinema in piazza accoglierà anche quest’anno nello scenario di piazza del popolo una selezione di opere provenienti da tutte le sezioni del festival, a cominciare dal film di apertura, A long and happy life di Boris Khlebnikov, già applaudito al festival di Berlino, per concludersi con l’anteprima italiana dell’ultimo film di Sebastián Lelio, Gloria. Per dimostrare che il grande cinema, quello “nuovo” e quello che ha fatto la storia, piace anche al grande pubblico.

    Si conferma e si rinnova anche lo spazio anticonvenzionale, notturno e cinefilo del dopofestival, il Round Midnight: un’incursione nelle nuove frontiere dell’audiovisivo dedicato, tra gli altri, a Mauro Santini, Francesco Lettieri e al Lems.

    Omaggio a Gianni Toti. La proiezione in anteprima di Scenari dal Toti-verso, rende omaggio ad un grande amico del festival scomparso nel 2007 e precursore della videoarte nostrana, nonchè inventore della poetronica (poesia elettronica).

    Lo sguardo femminile nell’animazione russa contemporanea. Pesaro continua la sua ricognizione del cinema russo al femminile, puntando la sua lente d’ingrandimento sull’animazione e su figure come Maria Muat, Natalia Dabizha, Irina Marglina e Ekaterina Skvortsova.

    Il Workshop. Condotto da un’importante personalità del settore, il marchigiano Daniele Gaglianone (Pietro, Ruggine), sarà l’occasione per sperimentare l’intero processo produttivo di un cortometraggio.

    Giunge alla settima edizione il Premio Amnesty International, che premierà il cinema più attento alla difesa e alla promozione dei diritti umani.

    In collaborazione con Cliciak, il concorso per fotografi di scena del centro cinema città di Cesena, e l’associazione culturale il teatro degli artisti, si terrà negli stessi giorni del festival presso la galleria di Franca Mancini la mostra fotografica tra ricerca e regionalismo. cinema indipendente italiano (2000–2012), ideale proseguimento dell’evento speciale sul nostro cinema sperimentale.

    Avanfestival (23 giugno): per entrare subito nel clima del festival, ad anticiparne l’apertura sarà la proiezione del cileno No – i giorni dell’arcobaleno, ultimo capolavoro di Pablo Larraín.

    E ancora… Il premio cinemarche giovani, il Perf 2013, la giuria giovane, il marketing guerilla, Pesaro a Roma, Pesaro Online.

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    Grande Cinema su Rai 3

    Inizia domenica 9 giugno l’appuntamento di Rai 3 con il Grande cinema d’autore. Film italiani in prima visione tv, opere di autori internazionali, film premiati ai maggiori festival, registi esordienti e documentari d’autore. Una panoramica sul migliore cinema in circolazione che mescola generi e provenienze geografiche per una selezione di grande qualità.

    Sono convinto che il cinema sia importante anche in televisione – dice Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema – il servizio pubblico deve sapersi rivolgere ad ogni tipo di spettatore, anche a chi ama il cinema di qualità. E credo che sia proprio il pubblico della Terza Rete quello che più potrà gradire un’offerta di questo genere. La proposta di Rai3 contiene un’attenta e qualificata selezione di titoli d’autore che Rai Cinema, insieme ai produttori indipendenti, ha portato nei più rilevanti festival internazionali o di cui ha acquisito i diritti”.

    Domenica 9 giugno il ciclo inizia con il capolavoro di Terrence Malick, Palma d’oro a Cannes nel 2011, The Tree of Life, in onda in prima serata e per la prima volta in chiaro.
    È il primo di una serie di appuntamenti che presenterà tanti registi e autori italiani come Alessandro Angelini, Antonio Capuano, Roberta Torre, Alice Rohrwacher, Gianni Di Gregorio, Francesco Lagi, Daniele Vicari, Ascanio Celestini.
    Per proseguire con Bright Star di Jane Campion, Brothers di Jim Sheridan, Beyond di Pernilla August, Capitalism: a Love Story di Michael Moore, La classe di Laurence Cantet, Cronaca di una fuga di Adrian Caetano, Mammuth di Delepine e de Kervern, Nowhere Boy di Sam Taylor Wood, Precious di Lee Daniels, Ti amerò sempre di Philippe Claudel.

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    Cinema in corso… Sul set Spaak, Centomani e altri

    L’estate è la stagione dei set per eccellenza, si sa, ma per non trovarsi a disputarsi le location migliori o a dover rinunciare ad alcuni professionisti troppo richiesti, in molti ormai cercando di anticipare i tempi.
    E’ il caso di due produzioni italiane, molto interessanti, già al lavoro su film che vedremo prossimamente e che si aprono al coinvolgimento di quanti siano interessati a casting estivi…
    Vediamoli nel dettaglio:

    Una rara malattia degenerativa del sistema nervoso centrale che si manifesta negli adolescenti, l’ATASSIA, è al centro della storia vera raccontata nel film L’Aquilone di Claudio dal regista esordiente Antonio Centomani  che ha vissuto come volontario il dramma di molti ragazzi e delle loro famiglie.
    “L’idea di questo film – dichiara Centomani – nasce dal mio incontro nel 2001 con dei ragazzi affetti da questa rara malattia e in tutti questi anni ho assistito al progressivo peggioramento della patologia in bambini che erano completamente sani all’apparenza. Ho seguito come volontario la loro lotta e voglio raccontare il disagio, la sofferenza e il disorientamento di una famiglia che dai primi sintomi del figlio piccolo passa anni di ospedali e studi medici senza che si arrivi ad una diagnosi precisa. Fino a quando i sintomi della malattia diventano sempre più evidenti e si rendono conto che il figlio, ormai adolescente, non riesce più ad essere autonomo”.

    In questi giorni il regista sta facendo il casting dei ragazzi per trovare il protagonista sia bambino che adolescente, insieme a Rita Statte di Accademia Artisti anche coproduttrice del film.
    Sono in fase di definizione anche i ruoli dei due genitori, entrambi quarantenni,  mentre è confermata la presenza di Milena Vukotich nel ruolo di una clochard che vive nel parcheggio dell’ospedale e sarà testimone con occhi attenti e sensibili del dramma dei personaggi.
    Le riprese si svolgeranno a Roma in agosto. Produzione Kite Production s.r.l e Accademia Artisti.

    Dal successo tv del family ‘Un medico in famiglia’ al cinema horror: un salto acrobatico per Catherine Spaak, Alessandro Tersigni e Alessia Agrosì protagonisti dell’horror movie Le mille e una morte attualmente in preparazione.
    Prodotto anche questo da Rita Statte con Accademia Artisti,  rinomata scuola di recitazione della capitale che si sta affermando come produzione, e diretto da Elisabetta Marchetti, il film si avvale anche della partecipazione di Sergio Stivaletti indiscusso maestro degli effetti speciali di fantasy e horror movies.

    Alessandro Tersigni sarà un regista di corti horror splatter, pazzoide e frustrato, che vive un rapporto morboso con la madre, Catherine Spaak e con la fidanzata, un’attricetta in cerca di successo interpretata dalla giovane Alessia Agrosì.  I suoi corti però non fanno abbastanza paura, questo almeno secondo la sua produttrice, che lo spinge ad essere più cruento e verosimile fino a portarlo alla realizzazione dei crudelissimi “snuff movies”, film in cui le protagoniste vengono torturate ed uccise veramente. Tre film e tre omicidi che lo trasformano in un serial killer sulle cui tracce si mette un poliziotto che si finge giornalista per smascherarlo  durante il festival dove finalmente il regista viene invitato con grande scalpore.

    In attesa di chiudere anche i ruoli della produttrice per cui si pensa ad Agnese Nano e del poliziotto, Rita Statte sta facendo i casting dei molti ruoli minori. Alcuni saranno assegnati agli allievi dell’Accademia più bravi, che avranno così la possibilità di mettersi alla prova ed entrare nel mondo del lavoro.

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    Locarno omaggia Sergio Castellitto

    L’attore, regista e sceneggiatore italiano Sergio Castellitto sarà omaggiato con un Pardo alla carriera durante la 66a edizione del Festival del film Locarno, che avrà luogo dal 7 al 17 agosto 2013.
    L’annuncio il 6 giugno, da parte del Direttore artistico Carlo Chatrian in occasione del tradizionale Ricevimento all’Ambasciata di Svizzera a Roma, in presenza dell’Ambasciatore Bernardino Regazzoni e Signora Maria Cristina e del Presidente del Festival Marco Solari.

    L’Omaggio a Sergio Castellitto – che era già stato sulla celebre Piazza Grande della città svizzera, anche se solo sullo schermo, in occasione della proiezione di Ricette d’amore di Sandra Nettelbeck nel 2001 – prevede una conversazione con l’artista aperta al pubblico del Festival e la presentazione di cinque opere che saranno l’occasione per ripercorrerne la carriera: Chi lo sa? di Jacques Rivette (2001), L’ora di religione di Marco Bellocchio (2002), Alza la testa di Alessandro Angelini (2009), così come La bellezza del somaro (2010) e Venuto al mondo (2012, presentato in prima svizzera) diretti da Castellitto.

    Il Direttore artistico del Festival del film Locarno Carlo Chatrian dichiara: “Il riconoscimento a Sergio Castellitto, attore e regista, non è solo un modo per ripercorrere una carriera che ha saputo collegare due epoche distinte del cinema italiano, quella dei mostri sacri (Monicelli, Ferreri, Mastroianni…) e quella dei nuovi registi (Amelio, Bellocchio, Virzì), per poi trovare un proprio percorso creativo. Che sia al servizio di registi italiani e stranieri o impegnato in proprie produzioni, Sergio Castellitto rappresenta quel cinema italiano di qualità che ha molto da raccontare anche oltre i suoi confini, quello stesso cinema che mi piacerebbe portare a Locarno attraverso proposte magari meno celebri ma altrettanto originali”.

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    Iscrizioni aperte alla Scuola Gian Maria Volonté

    Si sta per concludere il primo biennio della scuola Gian Maria Volonté.
    75 allievi/e scelti tra più di 1000 richieste hanno fatto un percorso umano e professionale molto intenso. Continuare un’esperienza come questa è un privilegio e una grande occasione per affermare che la Volonté è una scuola, funziona e serve a qualcosa.
    Un po’ come il Cinema.

    Valerio Mastandrea

    E’ ora possibile presentare domanda per iscriversi al secondo biennio della Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté, scuola pubblica e gratuita della provincia di Roma.
    Il corso di formazione è di durata biennale (1500 ore) ed è articolato in un primo anno comune a tutti gli indirizzi e in un secondo, di specializzazione professionale, nell’area tecnico-artistica prescelta dal candidato: regia; sceneggiatura; organizzazione della produzione; recitazione; direzione della fotografia; scenografia; costume cinematografico; ripresa, montaggio e missaggio del suono; montaggio della scena; visual effects design.

    Alla Scuola saranno ammessi  66 allievi e allieve di età compresa tra i 18 e 29 anni non compiuti: 6 allievi/e per ciascuna area, ad eccezione dell’area “recitazione” per la quale verranno accolti 12 allievi (6 ragazzi e 6 ragazze).

    Tutti coloro che sono interessati a presentare domanda di partecipazione devono essere in possesso dei requisiti richiesti e attenersi alle indicazioni contenute nel bando reperibile ai seguenti link: http://scuolavolonte.it/index.php/news/356/ e http://www.provincia.roma.it/attiedocumenti/avvisi/bando-lammissione-di-n-66-allievi-al-corso-di-formazione-professionale-operato
    Dai quali è anche possibile scaricare la documentazione relativa alle procedure di selezione,  agli obiettivi formativi e all’articolazione didattica del corso di qualificazione.
    La domanda può essere spedita tramite raccomandata A/R o consegnata a mano presso la sede della scuola in Via Greve 61 e deve pervenire entro e non oltre il 4 luglio 2013.
    È possibile presentare la candidatura per un solo profilo professionale, pena l’esclusione dalla selezione.

    Per informazioni:
    Provincia di Roma – Scuola D’Arte Cinematografica “Gian Maria Volonté”
    Via Greve, 61 -00146 Roma
    Telefono: 06 6766.4822 / 3722
    E-mail: scuolacinema@provincia.roma.it

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    Contest: Il documentario in sala, via alla terza edizione

    Tutto pronto al Nuovo Cinema Aquila di Roma per la consueta rassegna dedicata al cinema del reale. Quest’anno sette i film in concorso sul tema ‘Territori’ e tre le proiezioni speciali.

    Via per il terzo anno consecutivo a ‘Contest – Il documentario in sala’, consueta rassegna dedicata alla promozione del documentario italiano che per quattro giorni (dal 6 al 9 giugno) come di consueto animerà i pomeriggi del Nuovo Cinema Aquila di Roma dalle 18.30 in poi.
    Dopo le esperienze precedenti dedicate al tema delle nuove generazioni  e a quello delle Memorie, questa terza edizione si sofferma sui Territori e i meccanismi di resistenza messi in atto per difenderli ma anche dei territori della mente e della condizione umana.
    Saranno sette i documentari in concorso che, valutati da una giuria del pubblico, concorreranno al premio AQUILA Doc (una settimana di programmazione in sala). Prevista anche una sezione Fuori Concorso composta da tre titoli dedicati al tema delle stragi irrisolte.

    Film in concorso
    Sette titoli come detto, tutti di recente produzione, premiati in diversi Festival e nella loro maggior parte proiettati in anteprima a Roma. Come nel caso di NOMUOSFILM di Enzo Rizzo, anteprima assoluta dello scempio previsto della Riserva Naturale Orientata Sughereta di Niscemi dove il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti si appresta a costruire il  Mobile User Objective System, sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza, o nel bellissimo MATERIA OSCURA di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, presentato nell’ultima edizione della Berlinale, che racconta un luogo di guerra in tempo di pace, il Poligono Sperimentale del Salto di Guirra tra le province di Cagliari  e Nuoro, dove da oltre cinquant’anni i governi di tutto il mondo hanno testato armi nuove”, compromettendo inesorabilmente il territorio, così come le miniere dell’Iglesiente e i personaggi che le popolano sono protagoniste de L’AMORE E LA FOLLIA di Giuseppe Casu. Infine, ecco l’approccio poetico tracciato da Alessandra Celesia nel suo LE LIBRAIRE DE BELFAST, vincitore dell’ultima edizione del Festival dei Popoli. Completano il programma il racconto e l’incontro straordinario con Gerardo Marotta nello splendido LA SECONDA NATURA di Marcello Sannino, SMS-Save my soul di Piergiorgio Curzi, un vero e proprio saggio narrativo sulle relazioni affettive al tempo della comunicazione digitale, virtuale e frammentata, e per concludere l’indagine, serrata senza sconti sugli OPG italiani e le 1500 persone che “ospitano”, in LO STATO DELLA FOLLIA di Francesco Cordio.

    Film fuori concorso
    Questa piccola sezione formata da tre Doc, PER MANO IGNOTA – PETEANO UNA STRAGE DIMENTICATA di Cristian Natoli, UN SOLO ERRORE –Bologna 2 Agosto 1980 di Matteo Pasi e prodotto da Ass. Pereira e SUICIDIO ITALIA di Filippo Soldi , prende spunto  dall’impegno di singoli e associazioni che ostinatamente si spendono per contribuire a tenere viva la memoria di alcune delle pagine più oscure della storia della Repubblica Italiana.
    Tutti gli Autori e le Autrici saranno presenti in sala.

    Tra gli ospiti invitati, hanno garantito la loro presenza, Cecilia Mangini, Davide Oberto, Christian Carmosino.

    Proiezioni ore 18.30- 20.30- 22.30.

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    L’Originale Starbuck finalmente in Italia

    Grazie alla Bolero Film, arriva in Italia l’originale film del regista Ken Scott, Starbuck – 533 figli e…non saperlo.

    Il 29 agosto è prevista l’uscita in sala di una commedia divertente che per ora ha fatto impazzire mezzo mondo, dal Canada (paese di origine del regista) alla Francia (dove ha registrato un record di incassi), raccontando delle difficoltà di conciliare la Sindrome di Peter Pan con una paternità moltiplicata per 533 da parte del protagonista

    Si parla di David, 42enne irresponsabile ‘impegnato’ in una complicata relazione con Valerie, una giovane poliziotta. Quando Valerie scopre di essere incinta, Il passato di David riaffiora.
    Vent’anni prima infatti, per sbarcare il lunario, David donava sperma in una clinica, ma ora ha scoperto di essere padre di 533 ragazzi, 142 dei quali hanno intrapreso una causa legale per scoprire l’identità del loro padre biologico, conosciuto solo con lo pseudonimo di Starbuck.

    Nel 2004 Scott aveva già vinto il Premio del Pubblico del Sundance Film Festival (con Seducing Doctor Lewis), ma nonostante una attenzione costante da parte del settore, non era mai riuscito a sfondare veramente. Con Starbucks l’impresa sembra riuscita, visto che già l’anno scorso era stato annunciato che la First Take Entertainment aveva aquisito i diritti per un remake indiano con il titolo Vicky Donor.
    Ma da Bollywood a Hollywood il passo è breve, e ora si parla già di una versione in lingua inglese curata dallo stesso regista canadese, The Delivery Man, prodotta addirittura da Steven Spielberg e la sua Dreamworks.
    Per ora il progetto prevede Vince Vaughn nel ruolo del protagonista e una distribuzione che già comprende Nord e Sud America, Russia, Australia e Asia – grazie alla Touchstone Pictures – , Gran Bretagna, Belgio e Olanda – attraverso la Entertainment One – , Germania, Austria e Svizzera – con la Constantine Film -, Scandinavia con la Nordisk Film e Medio Oriente grazie alla Italia Film.

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