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    Una serie western per i fratelli Coen

    Secondo quanto riportato da Variety, i fratelli Coen hanno preso accordi con la società Annapurna Television per produrre e dirigere una miniserie di ambientazione western intitolata The Ballad of Buster Scruggs. Joel e Ethan Coen si occuperanno di scriverne lo script e di dirigere gli episodi della miniserie.
    A quanto pare, la portata del progetto sembrava troppo impegnativa per un lungometraggio, quindi è stato deciso di distribuirlo come una miniserie. I dettagli sulla trama sono ancora sconosciuti, quel che è certo è che The Ballad of Buster Scruggs seguirà vari filoni narrativi diversi.
    Dopo aver prodotto la serie Fargo, ispirata al loro omonimo lungometraggio del 1996, questa è la prima volta che i due fratelli Premio Oscar si confrontano con una serie televisiva come sceneggiatori e registi, mentre Annapurna Television si sta lentamente facendo strada nell’intrattenimento televisivo grazie anche alla produzione di una nuova serie che vede nel cast la presenza di Julia Roberts.

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    Twin Peaks torna in tv a maggio

    David Nevins, presidente del network Showtime, durante una conferenza stampa ha annunciato che il revival di Twin Peaks andrà in onda sugli schermi statunitensi a partire dal prossimo 21 maggio. Nevins ha dichiarato di aver visto gli episodi prodotti e di essere molto entusiasta del risultato finale.
    La serie promette di risolvere tutti quegli enigmi rimasti in sospeso e avrà una durata complessiva di 18 ore. La terza stagione di Twin Peaks, ha sottolineato il presidente di Showtime, è stata progettata “per essere un evento unico e di tipo chiuso“, escludendo, quindi, qualsiasi possibilità di ripresa in futuro.
    Come tutti i progetti di David Lynch, avvolti quasi sempre nel mistero, anche per questo revival non abbiamo notizie relative alla trama, sappiamo solo che l’agente Cooper, interpretato da Kyle MacLachlan, farà il suo ritorno a Twin Peaks e ad aspettarlo ci saranno una serie di eventi molto particolari.
    Il cast prevede il ritorno della gran parte degli attori che hanno preso parte alle prime due stagioni e l’aggiunta di alcuni volti nuovi, come Naomi Watts e Amanda Seyfried.

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    Love and Capital, la vita di Karl Marx diventa una serie

    La vita, l’ideologia, l’amore. Karl Marx è pronto a fare il salto dai libri di storia, filosofia ed economia alla televisione grazie a Love and Capital, adattamento dell’omonimo romanzo di Mary Gabriel candidato al premio Pulitzer nel 2011. L’idea di portare sullo schermo la storia del padre del socialismo è di James Schamus, produttore di fiducia di Ang Lee, con cui ha lavorato, tra gli altri, su Tempesta di ghiaccio, Hulk e I segreti di Brockback Mountain.

    Schamus, con la sua Symbolic Exchange, ha messo su un’ensemble produttiva internazionale, coinvolgendo i tedeschi della X-Filme, i francesi della Haut et Court e gli inglesi della Potboiler. L’adattamento sarà scritto invece dalla commediografa Alice Birch, il cui esordio alla sceneggiatura, per il film Lady McBeth è stato accolto dagli applausi convinti del Festival di Toronto.

    Il romanzo della Gabriel, frutto di anni di ricerche, è incentrato sulle vite di Karl Marx, della moglie, l’aristocratica prussiana Jenn von Westphalen, sulle loro figlie ma anche sul co-autore del Manifesto, Friedrich Engels e sulle due sorelle che lo amarono e che furono da lui riamate, Mary e Lizzie Burns.

    “Storie extraconiugali, congiure rivoluzionarie, omicidi-suicidi, fughe di mezzanotte, lusso aristocratico e povertà dickensiana. La vera storia della famiglia Marx supera le soap-opera più fantasiose di oggigiorno – ha commentato Schamus – e sullo sfondo ci sono un mondo in fiamme e la nascita di alcune idee che ancora oggi stanno trasformando la nostra società globale”.

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    Stranger Things 2: Sean Astin e i nuovi arrivi nel cast

    Gli omaggi che i fratelli Duffer hanno fatto nella prima stagione di Stranger Things al cinema degli anni Ottanta non sembrano finire. Per la seconda stagione della fortunatissima serie targata Netflix, infatti, uno dei protagonisti di I Goonies, cult movie del 1985, e volto di Samvise Gamgee nella trilogia di Il Signore degli Anelli, Sean Astin, si unirà al cast.
    Astin interpreterà Bob Newby, ex nerd ed ex compagno di liceo di Joyce (il personaggio di Winona Ryder) che lavora alla Hawkins RadioShack. Oltre a lui, altre due new entry nel cast: Paul Reiser, nei panni del dottor Owens, che indagherà sulle conseguenze di quanto accaduto nella prima stagione, e l’attrice danese Linnea Berthelsen, alla quale è stato affidato un personaggio ossessionato da una misteriosa scomparsa nel suo passato.
    Per quanto riguarda la trama di questa attesissima seconda stagione, per il momento sappiamo solo che sarà ambientata ad un anno da quanto accaduto nella stagione precedente e che la storia sarà suddivisa in nove puntate, ognuna delle quali avrà un titolo preso in prestito da un cult movie anni ’80. Verrà dato più spazio a quanto accaduto a Barb, mentre ci saranno ulteriori sviluppi nel triangolo amoroso tra Steve, Nancy e Jonathan. Le riprese sono iniziate ad ottobre (in calce a questa news, una foto degli attori durante le prove) e dovrebbero continuare fino ad aprile 2017, mentre per la messa in onda occorrerà, forse, aspettare l’estate. Confermati tutti gli attori della prima serie, compressa Millie Brown, che dava il volto alla misteriosa Eleven.

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    Juliane Moore e Robert De Niro, una serie all-star per Amazon

    Due star di prim’ordine e un regista d’eccezione. Niente male per il nuovo progetto televisivo di Amazon, una serie che non ha ancora un titolo ma ha già ben tre nomi. Quelli di Robert De Niro, di Julianne Moore e del regista del Lato Positivo e di American Hustle David O. Russell. Il telefilm, sviluppato dalla Weinstein Company, è stato acquistato lo scorso agosto dal colosso delle vendite on-line che ha messo sul piatto – secondo le indiscrezioni raccolte dal sito americano Deadline – ben 160 milioni di dollari per due stagioni da otto episodi ciascuna. È lecito pensare che una fetta consistente del budget possa finire nelle tasche degli attori con il solo De Niro che dovrebbe vedersi staccato un assegno di circa 850mila dollari a puntata.

    David O. Russell scriverà e dirigerà tutti gli episodi e per lui si tratterà di un nuovo tentativo di sbarcare sul piccolo schermo dopo che l’anno scorso si era sfilato all’ultimo minuto da un progetto di serie realizzato per il canale Abc. Nella cinquantennale carriera di De Niro ecco dunque un nuovo esordio. Mai infatti l’attore di Toro Scatenato e C’era una volta in America aveva recitato in un prodotto seriale se si esclude il progetto “The Godfather: a novel for television”, un rimontaggio dei primi due film del Padrino che era stato trasmesso in tv negli anni 70. Diverso il discorso per Julianne Moore che prima della celebrità raggiunta con Il Grande Lebowski aveva iniziato nella soap Così gira il mondo ed era apparsa più recentemente nella sit-com 30 Rock.

    Robert De Niro e Julianne Moore sono le ultime stelle di Hollywood a scommettere sul piccolo schermo. Un trend in netta crescita negli ultimi anni che ha visto iscriversi al ruolino attori sulla cresta dell’onda come Matthew McConaughey (True Detective) e qualche star in attesa di rilancio come Halle Berry (Extant) e che nei prossimi mesi conterà anche su grossi nomi come Daniel Craig (interpreterà la serie Purity per Showtime), Amy Adams (Sharp Objects per Hbo) e l’accoppiata Jonah Hill-Emma Stone che porterà su Netflix la commedia Maniac.

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    The Young Pope: Il papa tirannico e rock di Paolo Sorrentino

    “L’odore delle case dei vecchi si trova sicuramente in Vaticano anche se non mi hanno permesso di starci per più di mezz’ora”, scherza Paolo Sorrentino citando una delle battute di Jep Gambardella ne La grande bellezza durante la presentazione romana della serie The Young Pope da lui diretta e prodotta da Sky, HBO e Canal+ in onda da stasera su Sky Atlantic e già venduta in 110 paesi.
    “Un’opportunità meravigliosa che ci ha consentito  di fare quello che una volta si faceva al cinema: un cinema d’autore poderoso e forte. – continua – Oggi possiamo spostare questa ambizione sulla tv grazie all’intelligenza dei committenti. E’ stata ristabilita una sana dialettica tra produttori e autori, dove ci si ascolta: i registi non fanno gli arroganti e rispettano regole e i produttori non impongono nulla”.

    Dieci episodi, un investimento di 40 milioni di euro e una seconda stagione già in fase di scrittura per raccontare la storia di Lenny Belardo, alias Pio XIII, il primo Papa americano della storia.
    Lenny (Jude Law) è sempre stato un Cardinale mite e ubbidiente e la sua elezione risulta inaspettata, sia per la giovane età sia per lo scarso peso politico. Secondo alcuni, però, sono proprio questi i motivi per cui è stato eletto. Ma Lenny, grazie a una svolta aggressiva e reazionaria del suo Pontificato, dimostrerà di sapersi affrancare da chi vorrebbe manovrare la mano del Santo Padre: il suo mentore, il Cardinal Michael Spencer (James Cromwell) e il Segretario di Stato, Angelo Voiello (Silvio Orlando). Accanto a lui c’è solo Suor Mary (Diane Keaton), la donna che lo ha accolto in orfanotrofio quarant’anni prima e che gli ha fatto da madre. L’essere stato abbandonato da piccolo è la sua più grande ferita, ciò che lo rende un Papa diverso dagli altri: Lenny, prima ancora di essere un Pontefice conservatore, è un uomo tormentato e abbandonato da chi l’ha messo al mondo.

    Giovane, affascinante, dubbioso, contraddittorio, oscuro, il papa di Sorrentinto fuma molto, mangia poco, beve Coca Cola Zero alla ciliegia, porta le infradito e sovverte qualsiasi forma di raffigurazione iconica. Una rock star in abiti talari che il mondo imparerà a conoscere attarverso al sua ombra:  “Il clero in questo paese è sempre stato rappresentato nella sua fallibilità o malvagità, la nostra idea invece  era rappresentare il clero per quello che è: degli essere umani tra gli umani con i loro difetti e pregi, le loro capacità e incapacità. Lanny Belardo crede che alimentare il mistero su di sè possa essere una strategia di successo, aumentare il numero di fedeli è l’ossessione del Vaticano da sempre. E un filone ampio della serie è giocato su questo: se essere invisibili susciti l’interesse della gente o il rifiuto”, spiega Sorrentino.

    Un pontefice che deve molto all’attore che lo interpreta: “Il mio istinto iniziale è stato capire e studiare la storia del Vaticano e gli effetti dei diversi papi sulla Chiesa cattolica. La prima reazione è stata di panico, poi è arrivata invece la consapevolezza che nonostante tutta questa ricerca e documentazione non sarei riuscito a trovare una indicazione chiara su chi dovesse essere Lanny Belardo nel mondo creato da Paolo. – racconta Jude Law – Allora mi sono fatto guidare dalla sua regia per riuscire a tratteggiare un personaggio completo, che fosse espressione della sua realtà. Sono tornato alla sceneggiatura per costruire un uomo credibile con regole di comportamento precise e ho lavorato su un’impostazione minimalista e sull’essenzialità di gesti che potevano dare maggiore potenza”.
    Il suo compito, dice, “non è stato scavare nel profondo per capire quel magma di contraddizioni, ma semplicemente rappresentarle”.

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    Il ritorno di Maccio Capatonda, ecco il trailer di Mariottide

    Un cantante lacrimoso, una vita difficile, l’umorismo surreale e demenziale di Marcello Macchia alias Maccio Capatonda. È tutto pronto per Mariottide, la nuova serie ideata, diretta e interpretata dal comico  lanciato dalla Gialappa’s Band circa una decina di anni fa. Prodotta dalla Shortcut Productions, insieme a Lotus Production e Videotime, Mariottide riporta in scena il cantante neomelodico creato da Capatonda nel 2007 per una sit-com che sarà disponibile dal prossimo 26 ottobre su Infinity, il primo canale streaming italiano.

    Tutti gli episodi di Mariottide saranno interpretati da Capatonda, dai fidi Herbert Ballerina e Ivo Avido, e da una serie di guest star celebri tra cui Nino Frassica, Ale e Franz, Giuliano Sangiorgi e Tony Sperandeo, per quella che sarà la prima sit-com originale prodotta per un servizio streaming in Italia. Mariottide sarà presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, nella sezione Alice nella città, la sera del 16 ottobre, in una proiezione speciale al cinema Admiral.

    Intanto gustatevi il trailer.

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