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    L’A.S.S.O. nella manica: Originalità in una teen comedy

    Primo lungometraggio del regista Ari Sandel, che nel 2005 ha vinto l’Oscar per il miglior cortometraggio con West Bank Story. Tratto dal romanzo ‘Quanto ti ho odiato’ della diciassettenne Kody Keplinger, il film arriva in sala il 19 agosto.

    3stelle

    Grazie alla sceneggiatura fresca e brillante di Josh A. Cagan e alla regia sicura di Ari Sandel, L’A.S.S.O. nella manica riscrive, attraverso dialoghi ironici dal taglio fumettistico, l’ambientazione e la struttura della teen comedy tradizionale per esplorare temi di grande attualità come il cyber bullismo e le relazioni degli adolescenti con i social network. Pur partendo da una trama molto semplice e da una storia raccontata centinaia di volte, il film fa evolvere in modo originale archetipi e situazioni tipiche del teen movie.
    Il “DUFF” del titolo originale è l’acronimo di “Designated Ugly Fat Friend” letteralmente la brutta grassa amica designata. In Italia l’acronimo viene riproposto con A.S.S.O. ovvero Amica Sfigata Strategicamente Oscena. Bianca (Mae Whitman), adolescente acqua e sapone, scopre di essere considerata da tutti un A.S.S.O. e, per rimediare, chiede aiuto, in cambio dei suoi appunti di chimica, all’amico d’infanzia e vicino di casa Wesley (Robbie Amell), campione di football del liceo, considerato il ragazzo più carino della scuola.

    Se lo scopo del film è quello di dimostrare, ancora una volta, che l’immagine esteriore conta fino a un certo punto perché, come afferma Bianca, “non è una questione di popolarità o di avere il ragazzo, non importa quale etichetta ti affibbiano, solo tu puoi decidere chi sei”, è vero che al cinema non è determinante la storia messa in scena ma il modo in cui questa viene raccontata. Il principale pregio della pellicola è, infatti, inserire nel plot tutti i più banali cliché già visti della teen comedy, riuscendo ad amalgamarli in modo nuovo e brillante con un linguaggio (condito da una profusione di hashtag) che si riferisce costantemente alla presenza del web nella quotidianità dei moderni adolescenti. L’A.S.S.O. nella manica, esattamente come la protagonista, mantiene un perfetto equilibrio fra il tono divertente della commedia e la serietà del tema trattato, alternando momenti di tagliente comicità e ironia a situazioni in cui si sottolinea l’importanza dei social network nella vita dei liceali: la rottura di un’amicizia decretata da un unfollow sui social, i litigi e le prese in giro attuate con volgari video online, che si espandono attraverso la condivisione e i like su facebook. Il bullismo è divenuto cyber ed il film, pur con leggerezza, riflette sulle conseguenze e sui pericoli di tale cambiamento. Bianca è una ragazza dall’intelligenza acuta e vivace, ricca di doti uniche, ma può essere messa ai margini da una struttura sociale che codifica il successo attraverso la popolarità e l’indice di gradimento nella rete. Tuttavia, la sua forza di carattere le impedisce di soccombere e alla fine le fa comprendere che, per conquistare la propria autostima ed essere appagati, è necessario tener conto dei propri obiettivi senza dipendere dal giudizio e dalle etichette attribuite dagli altri.
    Alla complessiva riuscita del film contribuisce in modo determinante la recitazione degli attori che, pur avendo quasi dieci anni in più dei personaggi, riescono a calarsi benissimo nel ruolo di adolescenti e ad esprimerne i sentimenti contrastanti, oscillando fra aggressività, fragilità, spontaneità e frustrazione, emozioni attraverso le quali passa inevitabilmente la crescita emotiva ed affettiva di ogni ragazzo.

    Gisella Rotiroti

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    Molise Cinema, intervista a Riccardo Rossi

    Ha debuttato nel 1984 con College, di Castellano e Pipolo, e da allora la simpatia di Riccardo Rossi ha cavalcato palcoscenici teatrali, studi televisivi, pubblicità e cinema. A marzo ha debuttato come regista cinematografico con La prima volta (di mia figlia), film che racconta le paure di un padre che scopre che sua figlia sta per fare l’amore per la prima volta. Ospite alla XIII Edizione di Molise Cinema, abbiamo raggiunto il poliedrico Riccardo Rossi ed ecco cosa ci ha raccontato sul suo film, il suo esordio da regista e sui piccoli festival cinematografici.

    Da dove nasce l’idea di raccontare l’amore adolescenziale attraverso le paure di un genitore?
    Per questo mio primo film io ero partito in realtà come autore del soggetto e della sceneggiatura e cercavo un argomento universale, qualcosa in cui tutti potessero non rispecchiarsi, ma avere una propria personale esperienza. Fare l’amore per la prima volta è, di fatto, l’esperienza che ci accomuna tutti, nel mondo tra l’altro. Poi, sviluppando il soggetto, mi sono accorto che più che raccontare una prima volta bisognava raccontare qualcosa che in realtà ho visto negli sguardi dei miei amici che si sono sposati e hanno avuto figli, soprattutto figlie. Quando la figlia arriva al momento di fare l’amore per la prima volta, negli occhi del padre si rompe qualcosa. E’ vero che la figlia femmina dà meno problemi quand’è piccola, perché è meno caciarona, più educata, va meglio a scuola, poi però quando arriva la doccia di ormoni, tra i 13 e i 16 anni, a seconda di come decide l’ipofisi, purtroppo non c’è niente da fare: lei stessa cambia atteggiamento nei confronti del padre, per lo meno in quel momento della vita, per poi recuperare questo rapporto in un secondo momento, quando sarà più grande. In quel momento però è chiaro che il padre perde la cosa più pulita che, sentimentalmente parlando, ha vissuto nella sua vita, cioè l’amore per la propria figlia femmina. Non c’è niente come l’amore per la propria figlia femmina. Ho voluto raccontare tre prime volte tipiche, mettiamola così. Una prima volta fuori casa in un gruppo di boy scout, una seconda fatta tanto per farlo, e la terza volta ha come protagonista un vero e proprio imbranato.

    La prima volta (di mia figlia) è la tua opera prima. C’è qualcosa nel film che magari tratteresti in modo diverso?
    Tempo fa lessi una famosissima intervista a Liliana Cavani in cui la regista parlava del suo Francesco con Mickey Rourke e diceva che avrebbe voluto rimontare di continuo i suoi film. All’epoca non avrei mai pensato di diventare un regista di cinema, ma leggendo quell’intervista ho sentito di non essere d’accordo con lei. Per me un film quando è finito, è finito. Visto che hai dato davvero tutto te stesso e, grazie al lavoro digitale, ti sei trovato a fare davvero l’impossibile su quella pellicola, una volta che il film è chiuso, basta. Devi pensare a quello dopo, altrimenti non ne esci vivo. Diventa un’esperienza, una scuola per il film successivo che magari fai. Poi stiamo parlando di un film normale, quindi è più costruttivo mettere un punto che pensare di cambiare qualcosa.

    Com’è stato il tuo esordio da regista?
    Bellissimo, mi è piaciuto da morire. Ho avuto una troupe splendida. Il direttore della fotografia, Maurizio Calvesi, è uno dei più forti che abbiamo in Italia e mi ha insegnato tantissime cose. Siamo riusciti a creare un clima meraviglioso, sia con la troupe che con gli attori, che mi hanno dato una grandissima mano, visto che avevano più esperienza di me. Ringrazio veramente tutti. E’ stato esaltante vedere 40 persone che tutte insieme danno il loro meglio per contribuire alla tua opera.

    Il tuo film partecipa al Molise Cinema. Festival di questo genere, che ruolo hanno, secondo te, tra i piccoli centri e la grande industria cinematografica?
    Sono fondamentali, perché in realtà l’apporto che danno per la vita di un film è necessario. Prima di tutto perché permettono di conoscere la tua opera e sviluppano una specie di affetto, se il film piace, da parte di un pubblico che magari non ha avuto l’opportunità di vedere il film al cinema durante la stagione. Ma ti dico anche che festival così dovrebbero esserci tutto l’anno! I film dovrebbero essere portati in tournée, come si fa con gli spettacoli teatrali. Casacalenda è un paesino: c’è un corso in lieve discesa e a metà circa di questa strada c’è un palco, sul quale è stato montato uno schermo di 9 metri per 4…un signor schermo! Poco più giù del palco c’è un camion dove dentro è stato montato un proiettore digitale con DCP, grazie al quale viene assicurata una proiezione altamente professionale in piazza. Ti giuro che a vedere questo camioncino con dentro il proiettore, gli operatori, il banco mix, mi è venuto in mente L’uomo delle stelle di Tornatore. Ecco, questa è la meraviglia del cinema! E’ una cosa strepitosa. E colgo l’occasione per ringraziare Pommier (il direttore artistico di Molise Cinema, ndr) e tutti quelli che come lui si fanno il “mazzo” per portare i film nei luoghi a cui sono affezionati, per un motivo o per l’altro. Mi piacciono questi festival, dove è il cinema che va dal pubblico e le persone partecipano attivamente.

    A breve sarai una delle voci italiane nell’attesissimo Monions. Quali sono, poi, gli altri tuoi progetti?
    Si, ho doppiato un piccolo ruolo in Minions, che esce il prossimo 27 agosto. E’ stata una bellissima esperienza e mi sono molto divertito, anche perchè il cartone animato è strepitoso. Ora sto lavorando al mio prossimo film – la storia è pronta, ma stiamo ancora a “carissimo amico” – e mi sto dedicando al mio nuovo spettacolo teatrale, che debutterà a Roma il prossimo 15 marzo.

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    Da Bollywood a Molise Cinema: intervista alla giurata Vishakha Singh

    La XIII Edizione di Molise Cinema a Casacalenda (CB) è entrata nel vivo dei suoi appuntamenti e questa sera, alle 21.45, la ricercatissima star di Bollywood, Vishakha Singh, incontrerà il pubblico per parlare del cinema indiano.
    Giurata in questa edizone del festival, Vishakha Singh ha iniziato a lavorare nel cinema indiano con Ashutosh Gowariker, nel film del 2001 Lagaan – C’era una volta in India, candidato al Premio Oscar come Miglior Film Straniero. Entrata nel firmamento bollywoodiano, Vishakha è stata protagonista di molti successi nel suo paese, tra cui la commedia Kanna Laddu Thinna Aasaiya, blockbuster sulla scia di Tutti pazzi per Mary. Abbiamo raggiunto la giovane attrice, che da qualche anno lavora anche come produttrice, ed ecco cosa ci ha raccontato.

    Questa è la tua prima volta in Italia e la prima volta come giurata in un festival del cinema o hai già avuto altre esperienze del genere?
    No, questa è la seconda volta che sono giurata in un festival cinematografico, la prima volta è stata al Festival del Cinema Indipendente di Roma, un piccolo festival. Ma è la mia prima volta in Molise e di questo sono molto contenta.

    Com’è il tuo rapporto con il cinema italiano?
    In India vediamo principalmente cinema hollywoodiano e di Boollywood. Quindi, purtroppo, finora per me l’Italia è stata sinonimo di pizza, pasta, begli uomini e belle donne. E di Sofia Loren. Per fortuna a Cannes ho avuto modo di vedere il film di Paolo Sorrentino, La Grande Bellezza, e La Dolce Vita di Federico Fellini. Ma al momento questi due film rappresentano l’unico rapporto che ho avuto con il cinema italiano.

    In una intervista a Planet Boollywood ti definisci una “maverick”, una gipsy. Ti piace essere sopra le righe…
    Decisamente, anche perchè non faccio solo l’attrice, ma faccio tante cose e per questo motivo sono sempre in viaggio.

    Nell’intenzione degli organizzatori di Molise Cinema c’è la voglia di avvicinare il cinema al territorio, lontano dai grandi centri che molto spesso sono i luoghi in cui si realizzano film. Esistono anche in India festival di questo genere?
    L’India è una nazione enorme e ci sono milioni di piccoli paesi. Ci sono grandi festival nelle grandi città e altrettanti festival piccoli in città di medie dimensioni, ma ancora non siamo arrivati ai livelli del paese. Il grande successo dell’industria cinematografica indiana, però, è stato quello di portare dei festival in zone rurali molto lontane del Paese, e questo è già un grande passo in avanti.

    Nella tua carriera hai avuto modo di lavorare con Ashutosh Gowariker. Come si è evoluto il tuo percorso all’interno di Bollywood fino ad oggi? Hai avuto difficoltà a lavorare nell’industria cinematografica indiana?
    Come ho detto, mi considero una maverick. Ci sono alcune attrici della mia stessa generazione che fanno solo le attrici, e vengono consumate al 100% da questa industria. Nel periodo tra il 2008 e il 2010, dopo il college, ho lavorato solo come attrice. Poi dal 2011 ho iniziato a lavorare come imprenditrice a Londra e dal 2012 ho iniziato a fare la produttrice. Pur continuando a lavorare nel cinema, ho intrapreso un’altra strada. Solo negli ultimi due anni, come attrice, ho preso parte a otto film, girati in varie parti del Paese. Quindi si, sono una persona un po’ fuori dalle linee comuni, con un percorso molto variegato. Il mio motto, non a caso, è Que sera, sera.

    Molto spesso dall’India ci giungono delle notizie che hanno come protagoniste delle donne vittime di stupri e violenze. Tu sei molto attiva nel sociale e ti impegni molto in difesa delle donne. Alla luce del tuo lavoro sia da attrice sia da produttrice, cosa pensi che il cinema bollywoodiano possa fare per contribuire a lottare contro questo fenomeno?
    Per quanto riguarda le cattive notizie che arrivano in Italia riguardanti l’India, purtroppo c’è da dire che questo tipo di notizie sono le prime a trovare spazio sulle pagine dei giornali. Non molti sanno, però, che i casi di violenza contro le donne nel Regno Unito, ad esempio, sono superiori a quelli che avvengono in India, tenendo presenti anche le differenze di superficie dei due Paesi. Tuttavia, anche se fosse un solo caso di violenza, è comunque inaccettabile. Per quanto riguarda il ruolo del cinema, secondo me i film sono uno strumento straordinario per poter incidere sulle persone, sulla loro mente, quindi si possono usare per questo scopo. Ogni volta che mi si presenta l’occasione di fare un film, scelgo sempre quelle sceneggiature che presentino personaggi femminili ispirati a donne forti, così da poter essere d’esempio per altre donne. E adesso, come produttrice, cercherò di realizzare dei film che abbiano un occhio particolare sull’universo femminile indiano.

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    Agosto in sala, i titoli più attesi

    Come rinsavire il botteghino estivo tricolore? Ci pensano i titoli di questo caldo agosto, che prosegue la tendenza inaugurata già il mese scorso rinnovando una formula ormai consolidata dell’estate cinematografica made in Italy: un mix di generi che spazia dai cinecomic più attesi all’entertainment dell’action spaccatutto e delle commedie più disimpegnate, e che con le incursioni d’autore di fine mese ci accompagna lentamente verso la nuova stagione cinematografica.
    È l’azione a dettare il ritmo tra le uscite della prima metà d’agosto: a fare da apripista il 5 agosto Joker – Wild Card con Jason Statham nei panni di un ex mercenario, remake diretto da Simon West del film del 1986, Black Jack, con Burt Reynolds; al box office Statham dovrà vedersela con l’ex vampiro di Twilight, Taylor Lautner che in Tracers, si misurerà con un action crime a colpi di parkour.
    Nel weekend di ferragosto è l’universo Marvel invece a dominare le scene con Ant-Man, che porta per la prima volta sullo schermo uno dei membri fondatori degli Avengers, Hank Pym; nel fumetto Pym diventa Ant-Man dopo aver scoperto un composto chimico – la Particella Pym – che gli permette di alterare le dimensioni del suo corpo. Nel film di Peyton Reed, che arriverà in sala il 12 agosto, il protagonista è invece l’abile ladro Scott Lang nei panni di un Ant-Man moderno.
    Dopo aver ricevuto dal dr. Hank Pym la strabiliante capacità di rimpicciolirsi e nello stesso tempo di accrescere la propria forza, Lang dovrà ricorrere alle sue doti eroiche nascoste per aiutare Pym a proteggere lo spettacolare costume di Ant-Man da nuove, terribili minacce. Cast all star da Paul Rudd a Michael Douglas, Evangeline Lilly, Corey Stoll, Bobby Cannavale e Michael Peña.

    Largo poi alla comicità: il 12 agosto sarà infatti anche il turno di Come ti rovino le vacanze diretto dalla coppia di sceneggiatori del prossimo Spider-Man, John Francis Daley e Jonathan M. Goldstein. Dopo Una notte da leoni Ed Helms veste i panni di Rusty Griswold, un giovane padre di famiglia che decide di sorprendere sua moglie Debbie (Christina Applegate) e i loro due figli con un’indimenticabile vacanza on the road alla volta di un famoso parco divertimenti. Ma non tutto filerà liscio.
    Ancora toni da commedia con il teen-movie L’A.S.S.O. nella manica, che dopo il successo del Giffoni Film Festival si prepara all’uscita del 19 agosto; diretto da Ari Sandel, il film racconta la storia di Bianca (Mae Whitman), un’adolescente acqua e sapone, contenta della scuola e dei suoi amici fino al giorno in cui, parlando con due amiche, decisamente più popolari e attraenti di lei (Skyler Samuels e Bianca Santos), scopre di essere stata soprannominata ‘A.S.S.O.’ (Amica Sfigata Strategicamente Oscena). Così il suo universo fatto di certezze comincia a vacillare e Bianca decide di legarsi a Wesley (Robbie Amell), il muscoloso della scuola, per tentare di cancellare quel soprannome. Così facendo, spera di attrarre anche l’attenzione di Toby (Nick Eversman) e di trovare finalmente la fiducia necessaria per affrontare la temibile Madison (Bella Thorne).
    A chiudere la grande estate action del 2015 è Mission Impossible – Rogue Nation (19 agosto) di Christopher McQuarrie, quinto film della celebre saga che riporta Tom Cruise nel ruolo dell’agente segreto Ethan Hunt.
    Gli ultimi giorni del mese saranno riservati a due grandi eventi animati: il 24, 25 e 26 agosto arriva in sala la poesia dello Studio Ghibli con Quando c’era Marnie di Hiromasa Yonebayashi, mentre il 27 toccherà ai Minions, protagonisti assoluti dello spin-off di Cattivissimo me diretto dalla Kyle Balda e Pierre Coffin.
    Il compito di trainarci lentamente verso la nuova stagione spetterà invece a titoli come Taxi – Teheran di Jafar Panahi, Orso d’Oro all’ultimo festival di Berlino, il drammatico Qualcosa di Buono con l’ennesima trasformazione fisica di Hilary Swank, o l’italiano La bella gente, film di Ivano De Matteo girato nel 2009 e snobbato dalla distribuzione italiana almeno fino a oggi.

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    Molise Cinema: tutto pronto per la XIII Edizione

    Cinema e territorio. E’ questo il binomio che piace al Molise Cinema Film Festival, giunto alla sua XIII edizione. Lo sottolinea anche il direttore artistico della manifestazione, Federico Pommier Vincelli, che questa mattina, presso la Casa del Cinema di Roma, ha presentato il programma e annunciato i film che parteciperanno a questa edizione.

    E sulla stessa linea si pone anche il direttore della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Gabriele Antinolfi, intervenuto alla presentazione: “Il Centro Sperimentale vuole aprirsi ai festival territoriali. Vogliamo esserne i protagonisti, insieme agli organizzatori. La Cineteca Nazionale – ha proseguito Antinolfi – intende sviluppare partnership con i sempre più numerosi festival che animano la vita culturale del paese lontano dai grandi centri“. E proprio dalla XIII Edizione del Molise Cinema parte questa collaborazione con i piccoli festival territoriali: all’interno della manifestazione, infatti, sarà ospitata una retrospettiva su Pier Paolo Pasolini, in occasione del quarantennale della sua morte, per la quale la Cineteca ha messo a disposizione una copia di Uccellacci e Uccellini (a cui si rifà la locandina del Molise Cinema e che sarà proiettato insieme ad altri film del regista) e ha organizzato una mostra fotografica dal titolo Pasolini sul set, curata da Antonella Felicioni.

    Dal 4 al 9 agosto a Casacalenda (CB), Molise Cinema aprirà ufficialmente le porte al pubblico con un evento speciale che vedrà protagonista Edoardo Leo: oltre a presentare la proiezione di Noi e la Giulia, film di cui, oltre ad essere il regista, è protagonista insieme a Luca Argentero, l’attore si esibirà in un reading musicale dal titolo Ti racconto una storia…letture semiserie e tragicomiche. Ma la sorpresa di quest’anno sarà l’anteprima del prossimo 2 agosto: Nanni Moretti, infatti, interverrà presentando il suo ultimo film, Mia Madre.

    Quattro le sezioni previste dalla competizione: Paesi in corto (a cui partecipano i cortometraggi internazionali); Percorsi (dedicato ai cortometraggi italiani); Frontiere (il concorso per i documentari); Paesi in lungo. Quest’ultima sezione, dedicata alle opere prime e seconde, vede sfidarsi i lungometraggi: Banana di Andrea Jublin, Cloro di Lamberto Sanfelice, Fino a qui tutto bene di Roan Johnson, La prima volta di mia figlia di Riccardo Rossi, La terra dei santi di Fernando Muraca e Vergine Giurata di Laura Bispuri. Il film vincitore di questa sezione sarà decretato dal pubblico stesso, che esprimerà il suo voto al termine di ogni proiezione, mentre per le altre sezioni ci saranno giurie apposite.

    Tra le novità di quest’anno, da segnalare il workshop dedicato alle webseries, realizzato in collaborazione con il Roma Web Fest, e la rassegna Short Food Movie, concorso di cortometraggi dedicato ai molisani che vivono all’estero, chiamati a raccontare il loro rapporto con il cibo tipico del paese che gli ospita e con quello delle loro origini.
    Per il programma completo delle proiezioni e degli eventi legati alla manifestazione, potete consultare il sito web di Molise Cinema.

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    Estate al cinema: guida alle arene estive di Bologna

    In una città come Bologna, con un occhio sempre attento al mondo del cinema, non mancano certo le iniziative giuste per un’estate al cinema. Punto di riferimento del capoluogo emiliano la storica Cineteca di Bologna, che organizza tre rassegne pensate per chi ha deciso di trascorrere le vacanze in città e di godere di grandi film nella suggestiva cornice delle arene estive.
    La prima si trova a pochi chilometri dal centro storico, si tratta del Cinema Gran Reno. Fino al 29 agosto, l’arena dello Shopping Village Gran Reno, in via Marilyn Monroe 2 a Casalecchio di Reno, offrirà ai suoi visitatori il meglio della scorsa stagione cinematografica. Inoltre, grazie alla rassegna Accadde Domani, sarà possibile assistere alla proiezione delle migliori pellicole d’essai italiane e conoscerne gli autori. Le proiezioni partono alle 21.30 e il prezzo dei biglietti è di 6€.

    Programma vasto anche per l’Arena Puccini, organizzata sempre dalla Cineteca di Bologna, in via Sebastiano Serlio 25. Al prezzo di 6€, lo storico cinema all’aperto, molto apprezzato dai bolognesi, propone i maggiori successi della stagione passata e una serie di incontri con attori, registi e maestranze. Inoltre, ogni quattro ingressi, il quinto è gratuito. Le proiezioni iniziano tutte alle 21.45, salvo diverse indicazioni.
    Molto suggestiva è la location della terza rassegna organizzata dalla Cineteca: Piazza Maggiore, in pieno centro, rinnova il consueto appuntamento con Sotto le stelle del Cinema, 52 serate di proiezioni fino al 15 agosto.  La rassegna offre, tutti gli anni, la proiezioni di capolavori del cinema riportati al loro antico splendore e si è inaugurata con la versione restaurata dalla Cineteca di Bolgona di Per un pugno di dollari. Quest’anno la manifestazione è dedicata a tre mostri sacri del cinema: Mario Monicelli, Orson Welles e Ingrid Bergman. L’ingresso alle proiezioni è totalmente gratuito e potete consultare il programma della rassegna andando su questa pagina.

    In via Massarenti 418, il Cinema Teatro Tivoli organizza l’Arena Tivoli. L’arena sarà attiva fino al 6 settembre e potete consultare il programma per il mese di luglio sul sito web del cinema. Le proiezioni iniziano alle 21.30 e il prezzo del biglietto è di 5€.
    Concludiamo questa nostra incursione nella città delle torri con la rassegna di cinema indipendente Cineporto BOff. Presso il Parco 11 Settembre 2001, infatti, l’associazione culturale Farm organizza, dalle ore 18.00, aperitivo seguito dalla proiezione di film e cortometraggi esterni al circuito commerciale e provenienti da tutto il Mondo. Inoltre, negli spazi della manifestazione, saranno ospitati anche mercatini, performance, mostre d’arte e dibattiti con gli autori dei film proiettati. La manifestazione è alla sua sesta edizione e si concluderà il prossimo 3 agosto. Le proiezioni sono ad ingresso gratuito e i film sono sottotitolati in italiano. Potete informarvi sulla programmazione sia tramite il sito del Cineporto BOff sia attraverso la pagina Facebook della rassegna.

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    Estate al cinema: guida alle arene estive di Firenze

    Anche a Firenze estate è sinonimo di cinema all’aperto. In questa nuova tappa del nostro viaggio tra le arene estive delle principali città italiane, andremo a scoprire quali sono le proposte che il capoluogo toscano offre a chi ha deciso di trascorrere le vacanze in città.
    Fino al prossimo 23 luglio, in Piazza SS. Annunziata, l’associazione Quelli della Compagnia, insieme a Spazio Alfieri, organizza la quarta edizione della rassegna Apriti Cinema. Ogni sera, a partire dalle 21.30, sarà proiettato un film in lingua originale: l’ingresso è libero e fino ad esaurimento posti. Potete consultare il programma completo cliccando qui.
    Grande cinema sotto le stelle presso il Mandela Forum, con la rassegna Arene di Marte. Fino al 30 agosto, al prezzo di 5€ e con la possibilità di sottoscrivere una tessera fedeltà che permette un ingresso gratuito ogni cinque, due arene proietteranno i grandi successi della stagione passata e non solo: infatti grande spazio sarà dedicato anche alle pellicole di qualità trascurate dalla grande distribuzione. Per ulteriori informazioni e per consultare il programma, potete andare sul sito del Nelson Mandela Forum.

    Per l’estate, il Cinema di Castello organizza la sua Arena in via Reginaldo Giuliani 374. Il programma prevede film di successo, ma anche piccole pellicole poco note. Il prezzo oscilla tra i 4 e i 5€ e in caso di pioggia la proiezione viene spostata all’interno del cinema, adiacente all’arena. Nuovo Cinema Puccini Garden è, invece, la rassegna di cinema, teatro e letture sceniche organizzata dal Teatro Puccini di Firenze. L’ingresso alle proiezioni e agli spettacoli è gratuito e i film sono suddivisi per cicli tematici: musica italiana, musica internazionale, storie d’autore e giovani registi toscani. Per tutto il mese di luglio, all’interno del complesso della Flog, la Fondazione Lavoratori Officine Galileo, in via Michele Mercati 24b, sarà ospitata la manifestazione Cinema “Esterno Notte”. Il costo per accedere alle proiezioni, che iniziano alle 21.30, è di 6€.

    Nella zona di Porta Romana, in via Monte Oliveto 1, invece, è allestita l’Arena Chiardiluna, che mette a disposizione anche un servizio bar con possibilità di cenare negli spazi del giardino. L’arena sarà attiva fino a fine luglio con proiezioni che partono dalle 20.30 al prezzo di 6€. Il cinema è di scena ogni domenica sera a Light – Il Giardino di Marte, in viale Manfredo Fanti 8: potete seguirne la programmazione direttamente consultando la pagina Facebook della manifestazione. Il mercoledì sera, invece, presso l’Off Bar di viale Filippo Strozzi, proiezione di grandi film d’autore con la rassegna OFF Cinema.
    Concludiamo la nostra carrellata delle arene estive di Firenze spostandoci poco fuori dalla città: a Sesto Fiorentino la multisala Grotta organizza l’Arena Giardino, in via Gramsci 387. Ogni sera le proiezioni partono alle 21.30 ed è possibile anche cenare grazie al bar e alla pizzeria interni.

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    Estate al cinema: guida alle arene estive di Milano

    Il nostro viaggio alla scoperta delle arene estive nelle principali città italiane continua e questa volta, dopo Napoli e Roma, fa tappa al Nord con Milano.
    Non si può parlare di cinema all’aperto a Milano senza parlare di AriAnteo: organizzata da Spazio Cinema, la rassegna, che ha sede anche a Cinisello Balsamo e a Monza, da oltre 25 anni organizza serate di cinema e quest’anno ha aumentato il numero di location. Per quanto riguarda Milano, infatti, la rassegna è ospitata presso il Mercato Metropolitano di Porta Genova, in via Valenza 2, presso l’Arena Civica in via Legnano e presso il Chiostro dell’Incoronata in via Milazzo 2, dove troverete la prima multisala all’aperto d’Italia. Il prezzo dei biglietti oscilla intorno ai 7€ ed è anche possibile acquistare, per 38€, una tessera di abbonamento che permette l’ingresso a 10 spettacoli. La rassegna sarà attiva fino a settembre e per ulteriori informazioni, potete consultare questa pagina web.

    Scendi c’è il cinema è la manifestazione che porta il cinema nei cortili delle case popolari di Milano. Giunta alla sua IV Edizione, la rassegna nasce dalla proposta del Laboratorio di Quartiere Giambellino Lorenteggio con il contributo del Consiglio di Zona 6 di Milano. Un cinema itinerante, quindi, che si avvale dell’aiuto degli abitanti del quartiere per allestire le proiezioni. Potete seguire la programmazione alla pagina Facebook della manifestazione.
    Fino al 31 agosto, ogni lunedì, al Parco Tittoni di via Lampugnani 66 a Desio, Cinema all’aperto propone proiezioni a 3€ e nel programma ci sono film quali La teoria del tutto, Pride, L’amore bugiardo.

    Lasciamo un attimo Milano e raggiungiamo il Lago di Como: per tutto il mese di luglio, infatti, l’Arena del Teatro Sociale e la Biblioteca Comunale di Como ospiteranno la III Edizione del Lake Como Film Festival. Un vero e proprio appuntamento con il grande cinema del passato e del presente che prevede anche proiezioni itineranti tra Como, Brunate e Torno. Restando in tema di Festival, dal 10 al 20 settembre 2015 torna il Milano Film Festival con la sua XX Edizione, quest’anno tutta dedicata all’Expo.

    Sempre a Milano, fino al 24 agosto, ogni lunedì, il Circolo Magnolia ospita la manifestazione Lo Strano Caso del Cinema al Magnolia, con film e documentari dedicati all’arte contemporanea e alla musica. Chiudiamo questa carrellata con la rassegna Cinema in Cascina: vicino al Parco Agricolo Sud di Milano, la manifestazione è dedicata al rapporto tra cinema e cultura enogastronomica della zona. I prossimi appuntamenti sono il 18 luglio, il 5 e il 12 settembre e il prezzo delle proiezioni è pari a 5€.

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    Estate al cinema: guida alle arene estive di Napoli

    Dopo la prima tappa a Roma, continuiamo il nostro viaggio tra le arene estive delle principali città italiane e, questa volta, arriviamo a Napoli. Per tutti coloro che hanno deciso di trascorrere la propria estate nella città del Vesuvio, Napoli offre una serie di iniziative rivolte al cinema all’aperto, con arene sparse in città e nei dintorni.

    Ogni giovedì sera, all’Ippodromo di Agnano, in via Raffaele Ruggiero, a poca distanza dallo Stadio San Paolo, la manifestazione Freedrom Movie propone una serie di film dalle 21.30 al prezzo di 7€, comprensivo anche di consumazione e di accesso, dopo le 23.00, all’area dj set e lounge bar. Tra i film in programmazione questo mese, il 31 luglio è previsto Il grande Lebowski dei fratelli Coen.
    Fino al 9 settembre, Movies Event presenta la XVI Edizione del Festival del Cinema all’aperto Accordi@Disaccordi, ospitata al Parco del Poggio, in viale del Poggio di Capodimonte. Potete seguire la programmazione del Festival direttamente dalla pagina web dell’evento cliccando qui.

    Il Parco Urbano di San Sebastiano al Vesuvio, ai piedi del vulcano, sarà la scenografia della rassegna cinematografica Cinema intorno al Vesuvio, in programmazione fino al 31 agosto. Organizzata dalla Arcimovie, l’arena prevede una serie di proiezioni a 4€ e un programma che viene incontro davvero a tutti i gusti. Le proiezioni partono alle ore 21.00.
    Concludiamo questa passeggiata a Napoli con lo spazio dedicato alla musica, all’arte e al cinema organizzato presso la Mostra d’Oltremare, in Viale J.F. Kennedy 54. Per tutto il mese di luglio, Soundgarden – questo il nome della manifestazione – ospita ogni sera un evento diverso: dal Time Machine Dance Party del mercoledì alla musica elettronica il sabato sera, passando per le esibizioni live di band e cantautori il venerdì. Il giovedì sera, invece, è dedicato all’aperitivo e al cinema all’aperto: per il programma potete visitare questa pagina.

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    Estate al cinema: i titoli più attesi a luglio

    Storie, storie e ancora storie! Il cinema non va in vacanza, anzi, vi accompagna anche sotto l’ombrellone con una serie di titoli che andranno ad animare il cartellone di questa estate 2015 a partire da quelli in sala a luglio.
    A farla da padrone l’horror, genere tradizionalmente relegato all’arsura dei botteghini della bella stagione, almeno nel Bel Paese; il 2 luglio tornano così al cinema le inquietanti presenze di Poltergeist, remake dell’omonimo cult movie del 1982. A dirigere la pellicola, questa volta, c’è Gil Kenan e nel cast troviamo Sam Rockwell e Rosemarie DeWitt. Ancora horror con quello che è stato definito un gioiellino del genere: il 15 luglio arriva in Italia Babadook. La regista Jennifer Kent porta sullo schermo l’Uomo Nero, focalizzandosi sui brutti scherzi della solitudine.

    Folta anche la schiera dei blockbuster d’oltreoceano a partire da Terminator Genisys di Alan Taylor, in uscita il prossimo 9 luglio con Arnold Schwarzenegger di nuovo nei panni di uno dei suoi ruoli cult. Mercoledì 29 luglio invece, tuffo negli anni ’80 e ’90 grazie a Pixels (in foto) di Chris Columbus,  dedicato ai celebri videogames degli anni Ottanta; da Pac-Man a Space Invaders tutti partiranno all’attacco della Terra al soldo di un esercito alieno.
    Spazio poi alla creatura fantascientifica di Alex Garland: lo scrittore di ‘The Beach’ e sodale sceneggiatore di Danny Boyle (28 giorni dopo e Sunshine) debutta alla regia con Ex Machina. Dedicato alle nuove intelligenze artificiali, il film con Alicia Vikander, Domhnall Gleeson e Oscar Isaac sarà in sala dal 30 luglio. Gradito anche il ritorno speciale il prossimo 22 luglio, per chi non l’avesse visto, di Cobain: Montage of Heck, documentario sul mito di Kurt Cobain diretto da Brett Morgen arrivato nei cinema per soli due giorni lo scorso 28 e 29 aprile.

    Ma le uscite del mese non si esauriscono qui. Dal 1 luglio, infatti, arrivano in sala la commedia Duri si diventa diretta da Etan Cohen con Will Ferrell e Kevin Hart, il film di fantascienza Predestination di Michael e Peter Spierig con Ethan Hawke, Sarah Snook e Noah Taylor, e la commedia Annie – La felicità è contagiosa di Will Gluck con Jamie Foxx e Cameron Diaz.
    Il 9 luglio, invece, sarà la volta di Giovani si diventa, commedia con Ben Stiller, Naomi Watts e Amanda Seyfried diretti da Noah Baumbach, del thriller ’71, di Yann Demange e di Il nemico invisibile, con Nicolas Cage diretto da Paul Schrader.

    Spy invece, è la commedia con Jude Law, Melissa McCarthy e Raad Rawi diretta da Paul Fieg e che sarà nei cinema a partire dal prossimo 15 luglio, giorno in cui usciranno anche The Reach – Caccia all’uomo, con Michael Douglas diretto da Jean-Baptiste Léonetti, ed Entourage, trasposizione cinematografica dell’omonima serie tv creata da Doug Ellin. Ultima commedia del mese, Il fidanzato di mia sorella, in sala dal 22 luglio: la pellicola è diretta da Tom Vaughan e ha come protagonisti Pierce Brosnan, Jessica Alba, Salma Hayek e Malcolm McDowell. Il 23 luglio, infine, spazio al thriller Il ragazzo della porta accanto con Jennifer Lopez e Ryan Guzman diretti da Rob Cohen, e il fantasy Il luogo delle ombre di Stephen Sommers con Willem Dafoe, tratto dall’omonimo romanzo di Dean R. Koontz.

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