LOGO
  • ,,,,,

    Festival del Cinema di Spello: Intervista a Laura Luchetti

    Premio Ermanno Olmi alla giovane regista Laura Luchetti, che con il suo esordio, “Fiore gemello”, si è già distinta nel panorama del nuovo cinema italiano. Al Festival del Cinema di Spello, la regista ci racconta il viaggio del suo lavoro, che da Cannes al Sundance, da Toronto a Roma, non smette di mietere successi.

     

    Servizio a cura di Rocco Giurato

    Read more »
  • Community cinefile online – Focus su NientePopcorn

    NientePopcorn è una community cinefila ma non solo, in un solo sito si ha un database fornitissimo su serie tv e film, classifiche e programmazioni tv.

    Il luogo del culto del cinema online, dove trovarsi con altri cinefili
    Oltre 30mila utenti registrati, tutti con una sola passione: il cinema e le produzioni audiovisive (quindi, sì, serie tv incluse!). NientePopcorn è un sito web interamente dedicato al mondo della settima arte, con un qualcosa in più. Tutte le classifiche, le recensioni e i gradimenti di ogni film o serie tv presenti nel fornitissimo database del sito sono tutte a cura dei migliaia di utenti iscritti, da chi è più ferrato sulla materia al semplice appassionato che non rinuncia a spendere qualche ora per guardare un film o una puntata di una serie tv. Tutte le schede sono organizzate riportando le informazioni essenziali, come la regia, la sceneggiatura, la cura dei costumi, il/la produttore/-trice, la produzione, il genere, la durata, il cast (con tanto di foto, così non si impazzisce a leggere il nome e a domandarsi “aspetta, chi è quell’attore? Lo so ma non riesco a visualizzare la faccia”), il trailer e una sintesi della trama. A questi dati più comuni, si aggiungono poi i punti essenziali di quella che è a tutti gli effetti una community cinefila; ossia il punteggio dato dagli utenti, chi ha espresso il suo voto e qual è stata la preferenza accordata a quel lungometraggio o a quella serie tv, quali sono i prodotti simili a quello della scheda aperta e le citazioni più amate dagli utenti. Questo per quanto riguarda soltanto le schede delle produzioni cinematografiche o seriali. Tutte le schede sono riunite in base a gruppi più grandi, che includono i prodotti a seconda del genere che li contraddistingue, all’anno di produzione, ai premi vinti ai festival internazionali di cinema o in base alle preferenze del nutrito pubblico che anima le pagine del sito web.

    Un mondo a forma di utenti appassionati di cinema
    Approfondimenti, notizie e una sezione dedicata a tutte le saghe prodotte fanno da corollario a un luogo in cui gli utenti sono la parte attiva del sito. La community online si può anche riunire in base a gruppi di discussione, in cui si possono vedere i membri che ne fanno parte e i diversi commenti che hanno fatto nei topic lanciati nei forum. I forum sono suddivisi per macro-generi e all’interno di ogni forum si possono avviare delle discussioni su un tema legato al macro-genere (per esempio nel gruppo dedicato agli orrori nelle traduzioni del doppiaggio, c’è una simpatica discussione sui “Titoli atrocemente o curiosamente tradotti”). Inoltre, una sezione è dedicata solo alle citazioni, in cui sono presenti le frasi e i dialoghi migliori dei film e classificate in base ai voti espressi dagli utenti iscritti. Come si addice a un sito dedicato al mondo audiovisivo aggiornato, una sezione è dedicata al catalogo Netflix, sia per i film che per le serie tv. Per chi è in cerca di idee per trascorrere una serata davanti al piccolo o al grande schermo, può consultare le pagine costruite ad hoc sulla programmazione filmica televisiva (aggiornata quotidianamente), così come i film attualmente disponibili al cinema e un motore di ricerca per trovare il grande schermo più vicino a casa.

    Read more »
  • ,

    DC come Doomsday Clock

    Agli appassionati più accaniti di comics non sarà sfuggita una celebre citazione tra le pagine dell’ultimo numero di Doomsday Clock, il maxi evento fumettistico targato Dc Comics che cerca di unire la mitologia supereroistica di Batman e soci con quella di Watchmen. C’è da aspettarsi che questa nuova invenzione DC abbia il grande successo che hanno avuto le precedenti, basti guardare i campi in cui si sono diffusi i nostri personaggi preferiti: abbigliamento, gadgets, videogiochi e perfino giochi di casinò a tema, ma anche gioielleria e automobili personalizzate. Ad ogni modo, questo secondo numero di Doomsday Clock è un concentrato di easter egg e strizzatine d’occhio più o meno velate, ma i fan di Alan Moore saranno rimasti sicuramente contenti di notare il riferimento al suo The Killing Joke. Specialmente perché si parla di una citazione elegante e non plateale, realizzata senza neanche una riga di testo. Nella storia narrata nel numero in questione, Ozymandias, Rorschach, Marionette e Mime arrivano dalla loro Terra su quella degli eroi Dc alla disperata ricerca del Dottor Manhattan, giunto lì prima di loro.
    Così la “owlship” nella quale viaggiano giunge proprio in un parco giochi abbandonato che dovrebbe essere abbastanza famigliare a chi ha amato The Killing Joke, riconoscibile non solo per l’iconica ruota panoramica ma anche per l’edificio cilindrico circondato da una inconfondibile scala a spirale. Non solo, nella vignetta è visibile anche un piccolo elefante rosa come quelli su cui si siedono i bambini per giocare, presente anche nei disegni di Brian Bolland. Quel parco giochi nella storia di Moore veniva usato dal Joker come ambientazione di alcune prove di resistenza per il commissario Gordon, che avevano lo scopo di dimostrare che la pazzia risiede anche nelle menti delle persone apparentemente normali e che questa esce fuori quando si spinge la propria psiche oltre una determinata soglia. Data la natura cross-over di Doomsday Clock, però, non è da escludere che la citazione non abbia uno scopo semplicemente nostalgico ma sia da intendere come un collegamento preciso con quella storia ormai storica.
    Dobbiamo quindi aspettarci nuovi riferimenti a The Killing Joke anche nei prossimi numeri? Questo non possiamo saperlo, ma sicuramente in Doomsday Clock c’è talmente tanta carne al fuoco che è davvero difficile non essere curiosi sul suo prosieguo futuro.

    Read more »
  • ,,,

    Tff35: Seven sisters – Sette volte Noomi Rapace

    Arriva in sala dal 30 novembre dopo il passaggio al Torino Film Festival, il thriller fantascientifico di Tommy Wirkola basato su una sceneggiatura di Max Botkin finita in black list. Interprete principale nei panni di sette gemelle, Noomi Rapace.

     

    Una sceneggiatura finita nella black list hollywoodiana dei migliori script mai realizzati, e poi ricucita su misura per l’imperturbabile talento di Noomi Rapace. A scriverla nel 2001 era stato Max Botkin, a dirigere oggi Seven Sisters, il film basato su quella sceneggiatura, è Tommy Wirkola: fu lui a coinvolgere nel progetto l’attrice svedese e a voler plasmare la storia originaria trasformando i sette fratelli protagonisti in sette sorelle gemelle. “La storia al femminile sarebbe stata più interessante – racconta al Torino Film Festival dove il film è stato presentato in anteprima– perché il legame tra sorelle è più forte e profondo di quello tra fratelli, e poi volevo che questo ruolo venisse interpretato da Noomi, che per me era l’interprete ideale”.

    Il film si inserisce nel filone del cinema post apocalittico con lo sguardo rivolto al genere dell’action movie: non a caso a tenere il ritmo e a regalare i momenti più adrenalinici saranno proprio le sequenze di inseguimenti, scazzottate e scontri a fuoco nel mezzo di un ambiente suburbano che tanto deve all’immaginario distopico e fantascientifico. Un universo popolato da braccialetti identificativi, schermi trasparenti, ricordi e immagini di una vita trasmessi da un corpo all’altro sotto forma di big data, eserciti e reietti. Il futuro di Wirkola è quello del 2073: il nostro pianeta ha subito un aumento incontrollato delle nascite costringendo così i vari governi a mettere in atto la politica del Figlio Unico proposta dal Bureau per il Controllo delle nascite, che impone la criogenesi di sorelle e fratelli. Nel frattempo una donna muore dopo il parto di sette gemelle (Noomi Rapace), e per salvarle tutte, il nonno ( Willem Dafoe) le nasconde chiamandole come i giorni della settimana. Trascorreranno gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza seguendo un duro addestramento e rispettando alcune semplici, ma ferree regole necessarie a sopravvivere: ognuna potrà uscire di casa solo nel giorno della settimana corrispondente al proprio nome con l’identità di Karen Settman e avrà il divieto assoluto di rivelare il segreto di famiglia.
    Costrette a vivere in clandestinità, le sette sorelle sono libere di essere se stesse solo nella prigione del loro appartamento. Tutto procede fino a che, un giorno, Lunedì non fa più ritorno a casa.

    Per Noomi Rapace che ha il compito di farle rivivere tutte e sette, la caratterizzazione di ciascuna è stata la più grande scommessa della sua carriera: “Mi sono sentita adulata e mi sono subito innamorata della storia e della sfida di dover interpretare sette personaggi diversi. Per un anno intero abbiamo affrontato sedute di scrittura che si sono rivelate molto importanti affinché ognuno fosse credibile, senza cadere nel cliché della diversificazione netta e stereotipata: la dura, la dolce, la sexy come le Spice Girls. Dargli un volto è stato un lungo viaggio introspettivo indietro nel tempo, ho attinto alle diverse fasi della mia vita: ad esempio quella dell’adolescente punk per Giovedì, o la mia maternità per Lunedì. Ogni personaggio doveva essere un protagonista, abbiamo dedicato un giorno a ognuno”, dice. Look e make up per rendere l’unicità di ciascuna, sono della mano sapiente di Giannetto De Rossi che accompagna e completa la camaleontica performance della Rapace. Seven sisters è il riflesso estremo di un presente tormentato, oltre che metafora dell’individualismo post moderno: “Penso che la situazione potrà solo peggiorare se non saremo grado di compiere delle scelte per dei cambiamenti duri e radicali, – rivela Wirkola – e perciò forse il presente che viviamo non è poi tra i peggiori possibili”. Poi riferendosi alla situazione politica americana e a Trump, conclude: “Mi fanno paura un certo tipo di esponenti politici al potere e soprattutto mi spaventa la rabbia della gente, che ha portato in carica questa amministrazione; sono norvegese e vi assicuro che l’estrema destra nel mio paese non è nulla a confronto di certi repubblicani negli Stati Uniti. Mi auguro che questa paura possa essere condivisa da tanti americani e che possa portare a scelte diverse per il futuro”.

    Read more »
Back to Top