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    Daniela Virgilio, giurata al Festival di Spello

    A dieci anni dall’uscita della serie tv Romanzo Criminale, che ha cambiato la serialità all’italiana, Daniela Virgilio, giurata al Festival di Spello (23 febbraio-3 marzo), si racconta tra la grande passione per la recitazione e la voglia di sperimentare sempre ruoli nuovi. Sarà una poliziotta nella nuova stagione della fiction Mediaset Rosi Abate, e non mancherà un triangolo amoroso…

    Servizio a cura di NrCinema News

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    “Ermanno Olmi, la poesia onesta”: il Festival di Spello celebra il grande maestro

    Si è aperta lo scorso 23 febbraio con una mostra dedicata al maestro Ermanno Olmi l’ottava edizione del Festival del Cinema di Spello – Le Professioni del Cinema, che si concluderà il prossimo 3 marzo.
    La retrospettiva che celebra il regista scomparso lo scorso anno si compone di otto tra i suoi film più importanti e della mostra Ermanno Olmi, la poesia onesta, che raccoglie i bozzetti realizzati dalla mano dello stesso Olmi durante le fasi di ricerca e preparazione dei suoi film. In esposizione disegni e storyboard di scene ed inquadrature da realizzare, mai visti fino ad oggi. Un prezioso patrimonio che la moglie Loredana Detto e i figli hanno deciso di condividere con chi ha sempre amato ed apprezzato il grande maestro. Ce ne arlano in questa intervista Fabrizio Cattani, curatore della mostra e direttore del festival, e Elisabetta Olmi.

    A cura di NrCinema News

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    Shortcut, via alle riprese

    Parite le riprese di Shortcut, primo lungometraggio della società di produzione Play Entertainment, guidata da Simona Ferri e Marco Tempera, in co-produzione con Camaleo e Sternenberg Films.
    Il film sarà diretto da Alessio Liguori e scritto da Daniele Cosci, co-fondatori di Mad Rocket Entertainment insieme ad Alessandro Risuleo e Simone Bracci, produttori esecutivi del film.

    Shortcut sarà, come annunciano le note di produzione, “un adventure-fantasy-horror”. Tutto ha inizio quando “cinque ragazzi rimangono intrappolati all’interno dello scuolabus che li sta riportando a casa, dopo che un essere misterioso ha invaso la carreggiata e li ha costretti a barricarsi all’interno. È notte e sono soli in mezzo a una strada di campagna deserta. Mentre il tempo scorre, dovranno unire le loro forze per cercare di sempre di sopravvivere a quell’entità sconosciuta“. Una storia d’amicizia e coraggio che si svolge nella delicata fase adolescenziale in cui l’immaginazione e le paure più ancestrali stanno per lasciare spazio a un mondo concreto fatto di responsabilità, relazioni e valori indissolubili.

    Il protagonista di Shortcut è il giovane attore Jack Kane, interprete principale del quinto capitolo della saga di Dragonheart diretto da Ivan Silvestrini, e volto del nono capitolo di Fast & Furious, noto franchise action con Vin Diesel. Ad affiancarlo un cast internazionale: Mino e Teo Caprio (I Medici – 2° stagione), Zak Sutcliffe, noto per la serie Casualty per BBC, e David Keyes e Pirati dei Caraibi La Maledizione del forziere fantasma. Spiccano anche i nomi dei giovani Sophie Oliver, Mollie Drew, Zanda Emlano e Terence Anderson.

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    Fabrique du Cinéma Awards 2018: Cerimonia di premiazione in compagnia degli Zen Circus

    Quarta edizione per i Fabrique du Cinéma Awards, la kermesse organizzata dalla rivista Fabrique du Cinéma che premia le novità e le originalità in campo cinematografico. La cerimonia di premiazione, condotta dagli attori Laura Adriani e Riccardo Festa, si svolgerà nei suggestivi spazi del Teatro India di Roma, sabato 15 dicembre a partire dalle ore 21.30. Tanti gli ospiti che si avvicenderanno sul palco, tra cui gli Zen Circus con un inedito concerto acutisco.
    Dodici i premiati nelle varie categorie. Ad assegnare i premi la giuria composta dagli attori Giorgio Pasotti e Valentina Lodovini, dai registi Jonas Carpignano e Susanna Nicchiarelli, dal cantautore Brunori Sas (per Miglior tema musicale) e presieduta dal Premio Oscar  Paul Haggis, autore di successi come Million Dollar Baby, Casino Royale, Nella valle di Elah, The Next Three Days. Ma è soprattutto con il film Crash – Contatto Fisico, che il regista e sceneggiatore americano trionfa agli Oscar del 2006 aggiudicandosi ben tre statuette. Paul Haggis eredita il ruolo di Presidente di Giuria dall’attore William Dafoe, protagonista dell’edizione 2017, confermando la vocazione internazionale del premio.
    I Fabrique du Cinéma Awards hanno raggiunto quest’anno dei numeri da record con 1200 iscritti da oltre 61 paesi. Il respiro internazionale del premio dà nuova linfa e amplia gli orizzonti della rivista, senza però tradirne lo spirito: la ricerca e valorizzazione dei talenti del futuro, l’attenzione alla sperimentazione, all’innovazione e alla ricerca formale e contenutistica.
    Per l’occasione verrà presentato anche il nuovo numero della rivista, il 23esimo di Fabrique, come sempre attento ai nomi giovani e giovanissimi, a partire dalla cover interpretata da Andrea Carpenzano, dalle opere prime (ben tre: Saremo giovani e bellissimi, In viaggio con Adele e Mamma + mamma), fino ai registi del futuro (Marta Savina e Nicola Abbatangelo). Inoltre, fra tanti altri argomenti, focus sul teatro di Davide Enia, sul fumetto di Luca Russo, sugli effetti speciali di Ride, sulle sale cinematografiche indipendenti da Nord a Sud. Ciliegina sulla torta i sei giovani attori proposti da Fabrique all’attenzione dei suoi lettori: Marco Todisco, Ludovica Coscione, Maria Vera Ratti, Roberto Oliveri, Valeria Bono e Jacopo Olmo Antinori.
    La serata ospita inoltre il Premio Solinas eccellenza italiana nel comparto dello sviluppo cinematografico e televisivo. Si terrà infatti la premiazione della seconda fase del Premio Franco Solinas 2018 dedicato alla Migliore Sceneggiatura, che alla sua 33° edizione conta 105 Film realizzati.  La Giuria della seconda fase composta da Francesco Bruni, Linda Ferri, Filippo Gravino Gloria Malatesta decreterà  il Vincitore del Premio Franco Solinas Miglior Sceneggiatura di 9.000 euro e il vincitore della Borsa di Studio Claudia Sbarigia del valore di 1.000 euro, dedicata a premiare il talento nel raccontare i personaggi e l’universo femminile.

    ECCO I FINALISTI

    MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO INTERNAZIONALE
    CELESTE di Ben Hackworth (Australia)
    THE GRIZZLIES di Miranda de Pencier (Canada)
    THE FOREST di Viktor Gasic (Germania)
    SIX di Anar Azimov (Ucraina)
    MIGLIOR OPERA INNOVATIVA SPERIMENTALE ITALIANA
    IL RAGAZZO PIU’ FELICE DEL MONDO di Gipi
    FAVOLA di Sebastiano Mauri
    MICHELANGELO INFINITO di Emanuele Imbucci
    TROPPA GRAZIA di Gianni Zanasi
    MIGLIOR OPERA PRIMA ITALIANA
    IN VIAGGIO CON ADELE di Alessandro Capitani
    ZEN – SUL GHIACCIO SOTTILE di Margherita Ferri
    LA TERRA DELL’ABBASTANZA di Damiano e Fabio D’Innocenzo
    Il TUTTOFARE di Valerio Attanasio
    MIGLIOR ATTRICE
    SARA SERRAIOCCO  – “In viaggio con Adele”
    IRENE VETERE – “Notti magiche”
    MATILDA LUTZ – “Revenge”
    CHIARA MARTEGIANI – “Ride”
    MIGLIOR ATTORE
    MATTEO OLIVETTI – “La Terra dell’abbastanza”
    GUGLIELMO POGGI – “Il tuttofare”
    LUIGI FEDELE – “Quanto Basta”
    ADRIANO TARDIOLO – “Lazzaro Felice”
    MIGLIOR TEMA MUSICALE    
    MATTEO BUZZANCA – “Saremo giovani e bellissimi”
    NICCOLO’ CONTESSA – “Troppa grazia”
    PIOVIO e ALDO DE SCALZI –  “Favola”
    MINKYU KIM – “The Forest”
    Sezione cortometraggi:
    MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ITALIANO  
    TAKE CARE OF ME di Mario Vitale
    CLOSENESS di Lorenzo Ferrante
    MANI ROSSE di Francesco Filippi
    THE DRAWBACK OF HAVING A **** di Astutillo Smeriglia
    RUMORI di SÄMEN
    U MUSCHITTìERI di Vito Palumbo
    PECCATRICE di Karolina Porcari
    HOLD ON TO ME di Luca Arcidiacono
    MIGLIOR CORTOMETRAGGI INTERNAZIONALE
    FIREFLIES di Amelia Nanni (Belgio)
    SKÓGAFOSS di Niels Bourgonje (Paesi Bassi)
    8 MINUTES di George Gogichaishvili e David Abramishvili (Georgia)
    POST MORTEM MARY di Joshua Long (Australia)
    ROBOT WILL PROTECT YOU di Nicola Piovesan (Estonia)
    FLOATING di Carlos Andrè (Portogallo)
    ECHO di Victor Perez (Spagna)
    THE MASTER OF CUCHILLO di Rodrigo Sebastiàn Gonzalez (Messico)
    MIGLIOR REGISTA DI CORTOMETRAGGIO internazionale
    ROSSELLA INGLESE per “Denise” (Italia)
    PIERFRANCESCO BIGAZZI per “Moon on Fire”(Italia)
    RRODRIGO GONZALEZ per “The Master of Cuchillo” (Messico)
    VICTOR PEREZ per “Echo” (Spagna)
    MIGLIOR SOGGETTO e SCENEGGIATURA
    LA CORTESIA di Nicholas Di Valerio (Italia)
    THIS NIGHT WILL PASS di Alessandro Logli (Italia)
    FORGIVE US ISMAIL di Mirza Ekinovic (Danimarca)
    I’M NOT GOING TO HURT YOU di Catalina Gonzalez (America/Spagna)
    TWINS di Lisa Riccardi (Italia)
    Sezione documentari
    MIGLIOR DOCUMENTARIO
    BEAUTIFUL THINGS di Giorgio Ferrero (Italia)
    AMERICAN MIRROR di Arthur Balder (Armenia/America)
    AS TIME GOES BY di Simone Aleandri (Italia)
    SAND UNDER THE SNOW di Emilio Romeo (Italia)
    Sezione serie web:
    MIGLIOR WEB SERIE
    GAMES OF SOULS di Max Koerner (Germania)
    BLACKBETTY di Marco North (America)
    ER CAVALIERE DE ROMA di Luca Arseni (Italia)
    CHARON di Emanuele Sana (Italia)
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    50&Più corti di lunga vita: I vincitori

    Annunciati i vincitori di Corti di Lunga Vita, il concorso internazionale di cortometraggi promosso dall’associazione 50&Più che incoraggia la realizzazione di audiovisivi dedicati al tema dell’anzianità. A premiare i migliori tra gli  autori  che quest’anno si sono espressi proponendo la loro visione del tema al centro di questa seconda edizione “Viaggio all’origine della Gioia”, il maestro Pupi Avati durante la cerimonia di premiazione al MAXXI di Roma.
    Se mi ritrovo oggi a esprimere, con il conforto dei membri di una così autorevole commissione, un parere sui corti iscritti a questa meritevole iniziativa, è per la straordinaria esperienza umana vissuta lo scorso anno. Oggi però, al concludersi delle nostre valutazioni, posso asserire che la qualità dei cortometraggi presentati, è addirittura migliorata. I racconti si sono fatti più convincenti, più profondi, più poetici e consapevoli di questa età così complessa e affascinante della nostra vicenda umana” ha dichiarato Avati, presidente della Giuria.

    Il trionfatore di questa seconda edizione del Concorso è  Amarcord sal mèn del regista di origine romena Dorin Valeriu Mihai. Il cortometraggio è ambientato in un laboratorio di movimento danzato dove i ricordi dei partecipanti vengono messi in scena. Movimenti semplici, come il lavoro, i giochi di infanzia, i gesti di affetto per i propri cari, vengono richiamati alla memoria. Il corpo attinge al suo patrimonio di segni e gesti, i ricordi diventano piccole poesie gestuali.

    Secondo gradino del podio per Partenze del giovanissimo regista (22 anni) Nicolas Morganti Patrignani. Il cortometraggio, già vincitore del San Benedetto Film Fest 2018, segue le vicende di Ludovico alle prese con la difficile scelta di sua moglie malata, di porre fine alle sue sofferenze. In una camera da letto, vediamo la coppia, un vassoio con un fiore, un bicchiere. Il gioco di sguardi tra l’uomo e la donna parla del loro legame. Lei gli chiede di ascoltare quella canzone, lui l’accontenta e si sdraia accanto a lei, attendono assieme sulle note del cielo in una stanza.

    Medaglia di bronzo per Sempre e per sempre di  Carlo Ausino – Universal Foxy, che racconta la storia di una donna anziana in giro per la città deserta. La sua ricerca tra ammassi di coperte, barboni e alcolizzati continua il giorno seguente. La donna mostra a tutti una foto in bianco e nero di un ragazzo bellissimo che nessuno riconosce. Giunta in ospedale chiederà a tutti quelli che incontra se hanno visto il ragazzo della foto. Un medico, venuto a conoscenza del suo problema, cercherà di aiutarla a trovare l’uomo della foto.
    Il Premio 50&Più riservato agli iscritti dell’Associazione ed assegnato da una giuria composta dalle 50&Più provinciali è andato invece a Marcello Mamini per L’artista che racconta la storia di un anziano professore di disegno che ha perso la sua abilità artistica e se ne rammarica. L’incontro con un’allieva, che lo invita a rammentare la filosofia del suo stesso insegnamento, lo induce a riprendere in mano i pennelli e a ritrovare la sua vena creativa.
    Una menzione speciale è stata poi assegnata a Corinna, il cortometraggio di Corrado Ceron nato all’interno di un laboratorio che il regista ha svolto a Milano. “Con Corinna ho voluto raccontare il tema della solitudine dal punto di vista di un anziano che ha usato la tecnologia per staccarsi dal suo stato di isolamento e solitudine. Il suo sentimento finisce in un oggetto cui si affeziona…un navigatore satellitare”, ha ricordato Ceron.

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