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    Tornatore all’Est Film Festival

    La settima edizione del festival viterbese – che si terrà dal 21 al 28 luglio a Montefiascone – annuncia un ospite d’Onore capace di dare lustro a qualsiasi evento.
    L’inaugurazione dell’Est Film Festival vedrà infatti il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore salire sul palco di Piazzale Frigo, sabato 21 luglio, per ritirare l’Arco di Platino – Premio Italiana Assicurazioni e incontrare il pubblico del Festival.
    L’incontro sarà preceduto dalla proiezione del suo ultimo film La migliore offerta, candidato a 13 David di Donatello, 9 Nastri d’Argento, recentemente vincitore di 4 Ciak d’Oro e campione di incassi dell’ultima stagione cinematografica.

    Est Film Festival, prodotto dalla Società Arcopublic e dell’Associazione Culturale Factotum, proporrà anche per questa 7a edizione un ricco calendario di appuntamenti culturali ad ingresso completamente GRATUITO.
    Le tre sezioni competitive, Lungometraggi, Documentari e Cortometraggi, saranno affiancate da numerosi Eventi Extra, dagli Incontri Speciali con registi e attori del cinema italiano, dalla sezione Caffè Corto con proposta di cortometraggi proiettati a ciclo continuo e dalla sezione notturna del DopoFestival, che manterrà vivo lo spirito culturale del Festival sotto le stelle con proiezioni speciali, reading, spettacoli dal vivo e concerti fino a tarda notte.

    Queste le location che faranno da sfondo al Festival: l’antica Rocca dei Papi, edificata nel punto più alto e suggestivo di Montefiascone, ospiterà le proiezioni mattutine e pomeridiane e molti Eventi Extra; Piazzale Frigo, nel pieno centro storico, dove si svolgeranno le proiezioni e gli incontri serali delle sezioni Incontri Speciali,  Lungometraggi e gli eventi più prestigiosi della sezione Dopo Festiva; le suggestive Carceri Papaline, situate all’interno del complesso della Rocca dei Papi, che ospiteranno Eventi Extra per l’intero periodo del Festival; e Il Caffè di Piazza Vittorio Emanuele, sede della sezione Caffè Corto; infine la Location Colle di Montisola scenario per le interviste agli ospiti del Festival.

    L’ingresso alla Manifestazione è completamente gratuito per tutti gli eventi, fino ad esaurimento posti.

    Per maggiori informazioni potrete consultare il sito ufficiale del Festival: www.estfilmfestival.it

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  • CinemAmbiente, bilancio positivo!

    Non è ancora tempo di bilanci per Cinemambiente, festival da anni in prima linea per la salvaguardia del pianeta, all’ombra della Mole Antonelliana, simbolo della città di Torino e vero e proprio ‘faro’ per gli appassionati della Settima Arte, custodendo il prezioso Museo del Cinema.
    La sedicesima edizione di CinemAmbiente, come sempre diretto da Gaetano Capizzi, si conferma come la passerella tematica più importante a livello europeo.
    I riflettori si spengono mercoledì 5, data in cui si festeggia il World Environment Day (WED), la Giornata Mondiale dell’Ambiente promossa da United Nations Environment Programme, ma tanto resterà negliocchindi giovani e meno giovani spettatori, delle oltre 80 proiezioni, suddivise tra le sezioni competitive nazionali ed internazionali.
    Fra i 10 titoli el Concorso Internazionale Documentari, da ricordare «Fuck for Forest», film divenuto un caso internazionale e incentrato sull’omonimo gruppo di porno attivisti, e «Blackfish», documentario shock sulla storia dell’orca assassina Tilikum presentato con successo all’ultima edizione del Sundance di Robert Redford. Il Concorso Documentari Italiani, composto a sua volta da 10 titoli, continua a raccontare il nostro Paese e le sue tante storie di resistenza e attivismo, come «Se io fossi acqua», documentario che descrive il dopo inondazione del 2011 a La Spezia e Massa Carrara. Lo sguardo dei registi italiani si posa anche su storie estere, come nel caso di «Lucciole per lanterne» che analizza la gestione delle risorse idriche nel Cile del dopo Pinochet. Due novità hanno animato il panorama delle competizioni del festival: il Concorso Internazionale Documentari One Hour, dedicato ai documentari internazionali della durata inferiore ai 60 minuti e il Concorso «La casa di domani», cinque film capaci di tracciare scenari futuri fra sviluppo, economia, demografia, raccogliendo documentari di produzione internazionale che affrontano, in modo costruttivo, le problematiche della contemporaneità, suggerendo buone pratiche per la società di domani.
    Una sfida da considerare ancora una volta vinta quella che ha visto protagonista lo staff di Cinemambiente, che quest’anno ha dovuto fare i conti anche con una sensibile riduzione di budget, che per fortuna non si è avvertita all’ombra della Mole…

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    Manuela Arcuri è Pupetta

    Luciano Odorisio dirige Pupetta, il coraggio e la passione. La fiction con Manuela Arcuri, Barbara De Rossi e Eva Grimaldi  andrà in onda su Canale 5 dal 6 giugno per quattro puntate.

    La fiction non va in vacanza. Almeno quella targata Mediaset. Arriva infatti, su Canale 5 dal 6 giugno per quattro prime serate Pupetta, il coraggio e la passione per la regia di Luciano Odorisio. Protagonista Manuela Arcuri nei panni di Assunta Maresca detta Pupetta e la sua ribellione contro le regole maschiliste e la mafia nella Napoli anni ‘50. La serie si ispira alla storia tristemente vera di Assunta Maresca; nel cast anche  Tony Musante, Massimiliano Morra e Barbara De Rossi e Eva Grimaldi. Ecco cosa ci hanno raccontato il regista e la Arcuri.

    Odorisio, può parlarci della fiction?
    Luciano Odorisio: È una grande passione, siamo negli anni 50-60, una storia che all’epoca fece scalpore e m’impressionò. Una grande emozione per me mettere insieme uno spaccato romanzato, d’altronde siamo in una fiction! Lavorare con degli attori così è stato bellissimo, Massimiliano, Christopher Leoni, Eva Grimaldi e la protagonista Manuela Arcuri. Più passa il tempo, più diventa brava!

    Manuela com’è stato entrare nel controverso personaggio di Pupetta?
    Manuela Arcuri: Per me è stata una bella prova, non potevo essere me stessa. Una donna coraggiosa con un carattere ribelle, che va contro la sua famiglia patriarcale anni ‘50, dove le donne erano succubi. E’stato un ruolo bellissimo, perché capita un po’ di tutto. Sono soddisfatta di aver interpretato questa storia, per me il personaggio più complesso.

    Manuela qual è stata la scena più difficile?
    M. A. : La difficoltà più grande è stata recitare con l’accento napoletano. Il lavoro maggiore è stato di certo questo. Per quanto riguarda le scene, ce ne sono state molte , ma sicuramente la scena dell’assassinio è stata forte.  Nel momento in cui scendevo dalla macchina  per sparare mi tremavano le gambe! Era tutto finto, ma per me è stato come  se stessi veramente vivendo quel momento!

    Elisa Solofrano

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    31. Bellaria Film Festival: ecco i vincitori

    Annunciati i vincitori del 31. Bellaria Film Festival. La giuria del Concorso Italia Doc composta da Maurizio Carta, Marina Collaci, Giovanni Giommi, Ugo Gregoretti e Miriam Mauti assegna il premio per miglior documentario italiano a In Utero Srebrenica di Giuseppe Carrieri con la seguente motivazione: “Poetico e terribile, capace di unire l’indagine documentaria all’estro artistico. Forte nel dare voce a storie di orrore che vorremmo non sapere, nell’offrire l’orecchio a così tanto dolore”.
    Menzione speciale a Le cose belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno “per la struttura narrativa ben articolata, la capacità di riferire della chiusura di speranze dei giovani italiani evitando ogni stereotipo”.
    Altra menzione speciale a Il libraio di Belfast: “Per la ricchezza del personaggio e la capacità di raccontare, attraverso la vita di un individuo, la lunga e difficile storia di una città”.

    La giura del Concorso Radio Doc composta da Roberto Antonini, Pinotto Fava e Federica Manzitti premia miglior documentario radiofonico Africa Bianca di Barbara D’Amico e Fabio Lepore con la seguente motivazione: “Per l’interesse che suscita il protagonista e la sua storia, e i diversi registri del sonoro: il buon uso della presa diretta, il montaggio notevole ed essenziale e l’utilizzo di materiali d’archivio”.
    Menzione Speciale Radio Doc a Italia-Romania: in viaggio con le badanti di Flavia Piccinni con la seguente motivazione: “Per il livello di intimità delle testimonianze di notevole rilevanza sociale associato ad un ambiente sonoro che ci porta in viaggio insieme alle protagoniste in un’Europa a due velocità”.
    Menzione speciale Casa Rossa assegnata dai ragazzi del DAMS di Bologna guidati da Paolo Angelini va a Le cose belle di Piperno e Agostino Ferrente con la seguente motivazione: “Perché ha espresso attraverso le immagini di una Napoli non stereotipata ee problematiche particolarmente vicine alla nostra genrezione con estrema e cruda realtà”.

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    Pieraccioni, nella casa c’e’ ‘Un fantastico viavai’..

    Operazione nostalgia per Leonardo Pieraccioni che batte il primo Ciak di una commedia natalizia, scanzonata e scacciapensieri, in uscita il 12 dicembre, distribuita da 01.
    Ancora una volta doppia fatica, regia e interpretazione da protagonista mattatore per il comico toscano che il 3 giugno sarà sul set di Arezzo con “Un fantastico via vai”, questo il titolo della commedia.
    Dice di non capire molto di politica, ma non si tira indietro quando si presenta l’occasione di scherzare e fare battute sui protagonisti attuali della scena, a cominciare da Matteo Renzi e Beppe Grillo. “Renzi e Grillo? – dice –li prenderei al posto di Ceccherini e Papaleo”,
    Io non capisco niente di politica – ha precisato Pieraccionima Renzi mi sembra prossimo a mettersi la mano nel cappotto e credersi Beppe Grillo. La politica in Italia è ridotta a un reality, entrano personaggi di quel mondo, escono quelli che non servono più, arriva il rottamatore, c’è chi vota Grillo pensando in un cambiamento e lo ritrova a controllare gli scontrini”.
    La parentesi ‘politica del comico toscano finisce con una considerazione: “In Italia ci sono autori fortissimi, come Sorrentino o Virzì, che hanno il dovere di raccontare la società. Noi saltimbanchi puri, invece, con grazia, dobbiamo raccontare storie per divertire il pubblico, che va coccolato soprattutto in questo periodo, con la vita sempre più dura”.
    Ecco perché, insieme ad un manipolo dal tasso di comicità indiscutibile, da Serena Autieri a Maurizio Battista, passando per Ceccherini e Panariello, il comico e regista toscano racconta la storia di Arnaldo, bancario, padre e marito felice, ma un po’ annoiato dalla routine, che dopo essere stato cacciato, per un equivoco, dalla moglie (Autieri), decide di prendere una stanza in un appartamento di studenti e si ritrova così in quell’atmosfera dei vent’anni, di cui sentiva nostalgia. Sulla storia si innesta anche il misterioso furto di una caravella di Colombo…
    Scritto per la prima volta con Paolo Genovese,”Un fantastico via vai” tuttavia non si rifa’ al primo indiscusso successo di Pieraccioni, ‘I laureati’.
    Non c’entra niente con il mio primo film – si affretta a precisare Pieraccioni – anche se nella trama c’é un piccolo riferimento, quando rifaccio la corsa dal ristorante per non pagare il conto. Stavolta, però, con gli anni in più il cameriere mi prende…
    Il film “é un affresco che spero piacerà a quelli della mia età, dai 30 ai 50 anni, ma anche a quelli dai 20 ai 30… ognuno può avere una sua chiave di lettura”.

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    Nastri d’Argento 2013, le candidature aspettando Taormina

    Soirée di presentazione per il meglio del cinema italiano in attesa dei riconoscimenti assegnati dal Sindacato Giornalisti Cinematografici. Testa a testa tra Sorrentino e Tornatore, ma a vincere e’ il cinema d’autore.

    Saranno assegnati il 6 luglio al Teatro Antico di Taormina i Nastri d’Argento, prestigioso riconoscimento dei Giornalisti Cinematografici Italiani al miglior cinema della stagione.
    Quel che e’ chiaro dopo la presentazione delle nomination e’ che si trattera’ di un testa a testa fra Paolo Sorrentino (La grande bellezza) e Giuseppe Tornatore  (La migliore offerta). Nove le candidature ciascuno.
    Fra i titoli con il maggior numero di candidature ci sono anche Bella addormentata di Marco Bellocchio e Viva la libertà di Roberto Andò, Miele di Valeria Golino – opera prima accolta con grande successo anche a Cannes – e Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi (sei nomination ciascuno), autentica sorpresa anche negli incassi di questa stagione particolarmente difficile per il cinema in sala.
    “I Nastri 2013 per la prima volta hanno cancellato dalla selezione le categorie che esprimono il meglio del cinema europeo ed extraeuropeo, un mondo di titoli e di autori che ha già avuto comunque, per gli stessi film che sarebbero candidati, indiscutibili riconoscimenti fra i premi cinematografici più importanti, come al botteghino” ha sottolineato Laura Delli Colli, presidente del Sngci.
    Sono cinque gli attori candidati protagonisti con Roberto Herlitzka, premiato alla carriera, e Toni Servillo, che ha il riconoscimento di un Nastro straordinario; Aniello Arena, Raoul Bova con Marco Giallini, Luca Marinelli, Valerio Mastandrea e Francesco Scianna. Margherita Buy, Laura Chiatti, Laura Morante, Kasia Smutniak e Jasmine Trinca sono candidate come attrici protagoniste.  Nella cinquina delle non protagoniste: Claudia Gerini, Sabrina Ferilli, Anna Foglietta, Eva Riccobono e Fabrizia Sacchi. Attori non protagonisti: Stefano Altieri, Carlo Cecchi, Fabrizio Falco, Michele Riondino e Carlo Verdone.
    Grande attenzione da parte del Sindacato Giornalisti per la commedia: Benvenuto Presidente di Riccardo Milani, Buongiorno papà di Edoardo Leo, Tutti contro tutti, esordio alla regia di Rolando Ravello, Una famiglia perfetta di Paolo Genovese, Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi.
    Ricca la selezione delle opere prime: accanto a Pulce non c’è di Giuseppe Bonito e L’intervallo di Leonardo Di Costanzo si scontrano in cinquina tre attori al debutto dietro la macchina da presa: Alessandro Gassmann con Razzabastarda, Valeria Golino con Miele e Luigi Lo Cascio con La città ideale.
    Tra i Premi speciali di quest’edizione un Nastro alla carriera a Roberto Herlitzka, grande “non protagonista” quest’anno per Bellocchio, Piccioni e Sorrentino; il doppio Nastro speciale che Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini ritireranno a Taormina per Venuto al mondo, dal libro al film un interessante connubio creativo e produttivo.

    L’elenco completo delle candidature:

     

    REGISTA DEL MIGLIOR FILM

    □ Roberto ANDO’                                                                     Viva la libertà

    □ Marco BELLOCCHIO                                                  Bella addormentata

    □ Claudio GIOVANNESI                                           Alì ha gli occhi azzurri

    □ Paolo SORRENTINO                                                              La grande bellezza

    □ Giuseppe TORNATORE                                                La migliore offerta

     

     

    MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE

    □ Giuseppe BONITO                                                                 Pulce non c’è

    □ Leonardo DI COSTANZO                                                         L’intervallo

    □ Alessandro GASSMANN                                                        Razzabastarda

    □ Valeria GOLINO                                                                                   Miele

    □ Luigi LO CASCIO                                                                   La città ideale

     

     

    COMMEDIA

    □ BENVENUTO PRESIDENTE                                     di Riccardo MILANI

    □ BUONGIORNO PAPA’                                                       di Edoardo LEO

    □ TUTTI CONTRO TUTTI                                           di Rolando RAVELLO

    □ UNA FAMIGLIA PERFETTA                                      di Paolo GENOVESE

    □ VIAGGIO SOLA                                       di Maria Sole TOGNAZZI

     

     

    PRODUTTORE 

    □ Simone BACHINI, Giorgio DIRITTI, Lionello CERRI

    in collaborazione con Valerio DE PAOLIS                                  Un giorno devi andare

    □ Angelo BARBAGALLO                                                             Viva la libertà

    □ Donatella BOTTI                                                  Il rosso  e  il blu, Viaggio sola

    □ Isabella COCUZZA e Arturo PAGLIA                                 La migliore offerta

    □ Nicola GIULIANO, Francesca CIMA                                   La grande bellezza

    □ Riccardo SCAMARCIO, Viola PRESTIERI                                Miele

     

     

    SOGGETTO

    □ Fabio BONIFACCI                                                      Benvenuto Presidente        

    □ Massimo GAUDIOSO, Matteo GARRONE                                          Reality

    □ Pappi CORSICATO, Monica RAMETTA                           Il volto di un’altra

    □ Maurizio BRAUCCI   Leonardo DI COSTANZO                          L’intervallo

    □ Ivan COTRONEO, Francesca MARCIANO, Maria Sole TOGNAZZI              Viaggio sola             

     

    SCENEGGIATURA

    □ Marco BELLOCCHIO, Veronica RAIMO, Stefano RULLI                                                                                                                                  Bella addormentata

    □ Giuseppe PICCIONI,Francesca MANIERI                              Il rosso e il blu

    □ Paolo SORRENTINO, Umberto CONTARELLO               La grande bellezza

    □ Giuseppe TORNATORE                                                     La migliore offerta

    □ Roberto ANDÒ, Angelo PASQUINI                               Viva la libertà

     

     

     

    ATTORE PROTAGONISTA

    □Aniello ARENA                                                                                             Reality

    □ Raoul BOVA – Marco GIALLINI                                                   Buongiorno papà

    □ Luca MARINELLI                                                             Tutti i santi giorni

    □ Valerio MASTANDREA                                     Gli equilibristi,Viva la libertà

    □ Francesco SCIANNA                                                                                        Itaker                                           

     

    ATTRICE PROTAGONISTA

    □ Margherita BUY                                                                                Viaggio sola

    □ Laura CHIATTI                                                                    Il volto di un’altra

    □ Laura MORANTE                                                             Appartamento ad Atene

    □ Kasia SMUTNIAK                                 Benvenuto Presidente,Tutti contro tutti

    □ Jasmine TRINCA                                                   Miele,Un giorno devi andare

     

     

    ATTORE NON PROTAGONISTA

    □ Stefano ALTIERI                                                                   Tutti contro tutti

    □ Carlo CECCHI                                                                                                  Miele

    □ Fabrizio FALCO                                        E’ stato il figlio, Bella addormentata

    □ Michele  RIONDINO                                                      Acciaio, Bella addormentata

    □ Carlo VERDONE                                                                 La grande bellezza

     

     

    ATTRICE NON PROTAGONISTA

    □ Claudia GERINI                       Il comandante e la cicogna,Una famiglia perfetta

    □ Sabrina FERILLI                                                                    La grande bellezza

    □ Anna FOGLIETTA                                                                     Colpi di fulmine

    □ Eva RICCOBONO                                                                          Passione sinistra

    □ Fabrizia SACCHI                                                                             Viaggio sola

     

     

    FOTOGRAFIA

    □ Luca BIGAZZI                     L’intervallo, La grande bellezza, Un giorno speciale

    □ Roberto CIMATTI                                                            Un giorno devi andare

    □ Italo PETRICCIONE                                                                     Educazione Siberiana

    □ Federico SCHLATTER                                                                 Razzabastarda

    □ Fabio ZAMARION                                                                  La migliore offerta

     

     

    SCENOGRAFIA

    □  Marco DENTICI                                        Bella addormentata. E’ stato il figlio

    □ Francesco FRIGERI                                                                  Venuto al mondo

    □ Rita RABASSINI                                                                Educazione siberiana                                                                      

    □ Paolo BONFINI                                                                                              Reality

    □ Maurizio SABATINI, Raffaella GIOVANNETTI                 La migliore offerta

     

     

    COSTUMI

    □ Patrizia CHERICONI                                                                 Educazione siberiana    

    □ Roberto CHIOCCHI                                                             Il volto di un’altra

    □ Daniela CIANCIO                                                                La grande bellezza

    □ Grazia COLOMBINI                                                                          E’ stato il figlio

    □ Maurizio MILLENOTTI                                             Reality, La migliore offerta

     

     

    MONTAGGIO

    □ Clelio BENEVENTO                                                                    Viva la libertà

    □ Walter FASANO                                                                                  Viaggio sola

    □ Giogio’ FRANCHINI                                                                              Miele

    □ Massimo QUAGLIA                                                                    La migliore offerta

    □ Giuseppe TREPICCIONE                                                      Alì ha gli occhi azzurri

     

     

    SONORO IN PRESA DIRETTA

    □ Maurizio ARGENTIERI                                                      Venuto al mondo

    □ Gaetano CARITO con Pierpaolo Merafino                          Bella addormentata

    □ Emanuele CECERE                                                La grande bellezza,  Miele

    □ Gilberto MARTINELLI                                       La migliore offerta

    □ Carlo MISSIDENTI                                                                                               Un giorno devi andare

     

     

    COLONNA SONORA

    □ THONY                                                                              Tutti i santi giorni

    □ Marco BETTA                                                                                        Viva la libertà

    □ Pivio e Aldo DE SCALZI                                                                    Razzabastarda

    □ Lele MARCHITELLI                                                             La grande bellezza

    □ Ennio MORRICONE                                                                    La migliore offerta

     

     

    CANZONE ORIGINALE

    □ “Il silenzio” di Niccolo’ FABI                                        Pulce non c’è

    □ “Hey Sister” di Violante PLACIDO                                      Cose cattive

    □ “La Cicogna” di Vinicio CAPOSSELA & BANDA OSIRIS       Il comandante e la cicogna

    □ “Grovigli” di Malika Ayane                                              Tutti i rumori del mare 

    □ “Amor mio” di Cesare Cremonini cantata da Gianni  Morandi  Padroni di casa
    □ “Se si potesse non morire” di Francesco Silvestre cantata dai Modà  Bianca come il latte, rossa come il sangue

     

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    Una notte da leoni 3: una gita poco pericolosa

    Si conclude in maniera classica la saga dei lupi del branco. Il percorso del terzo episodio è quello della più classica commedia, niente situazioni estreme ma un viaggio divertente senza eccessi…

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    Non aspettatevi una tigre che sbuca in un hotel nel bel mezzo di un risveglio con postumi da sbronza epocale.
    Il terzo e conclusivo episodio della saga di ‘Una notte da leoni’ chiude il cerchio e cambia registro, diventa una commedia che si muove sul solco della tradizionale risata a stelle e strisce.
    Basta eccessi, niente nastro dei ricordi da riavvolgere nel disperato tentativo di dipanare nel modo migliore la matassa intrecciata da un gruppo di inguaribili casinari…
    In ‘una notte da leoni il Wolfpack, i nostri lupi del branco hanno per lo più messo la testa a posto, e questo creerà un certo sconcerto nei fan più agee, per i quali quel branco di scellerati fannulloni, nottambuli e combinaguai era per lo più un baluardo contro l’età adulta.
    Tanto vale abituarsi, anche perché fino alla fine a tener alta la bandiera dei bamboccio i combina guai, resta il geniale Alan (Zach Galifianakis, pronto ormai per una carriera a solista della risata), l’unico che ancora non ha trovato un senso nella vita e ce ne accorgeremo quando, dopo aver smesso di prendere le medicine, la sua follia e le sue assurdità sembreranno senza fine.
    Probabilmente era inevitabile cambiar percorso narrativo, arrivare placidamente ad un finale che suona francamente troppo conciliante, ma la scelta produttiva dovrà fare i conti con un gruppo di aficionados della saga davvero legati ad un mondo fatto di risate irriverenti e addicted a situazioni al limite dell’inverosimile. Staremo a vedere se tutti seguiranno i nostri eroi in questo viaggio – tutto sommato troppo tranquillo – fino all’immancabile meta finale.

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    The Bling Ring: Coppola-Watson, “cattive” ragazze ma poco scandalo

    Quinto film di Sofia Coppola, “The Bling Ring” segna il ritorno a Cannes della regista, a tre anni dall’ultimo lavoro, “Somewhere”, Leone d’Oro a Venezia.
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    Tratto da un articolo pubblicato da ‘Vanity Fair’ a cura della giornalista Nancy Jo Sales Dishes, la pellicola racconta le (dis)avventure, a cavallo tra l’ottobre 2008 e l’agosto 2009 della banda di quattro rapinatrici (più un ragazzo), soprannominati dai media appunto The Bling Ring che fecero incetta di abiti firmati e gioielli stimati per un valore di quasi 3 milioni di dollari, intrufolandosi e rubando nelle ville a Los Angeles di star come Paris Hilton, Lindsay Lohan,  Rachel Bilson, Audrina Patridge, Orlando Bloom, Megan Fox e Brian Austin Green.
    Narcisiste, spudorate, vanitose, fashion addicted per scelta di vita, assuefatte e stimolate dal mondo patinato della moda e della rete (Facebook, Tmz) tanto da arrivare a trovare semplicemente gli indirizzi dove colpire grazie a programmi come GoogleMaps o siti come celebrityaddressaerial.com.

    Ricordo di aver letto l’articolo in questione quando ero in aeroporto – dice la Coppola – e fin da quel momento ho trovato questa storia affascinante, molto contemporanea, tanto da interessarmene subito. Ancora un racconto su adolescenti irrequieti (lo fece nel debutto con Il giardino delle vergini suicide e poi con Maria Antonietta), gioventù annoiate, dedite ad alcol, droghe, pronte a scandalizzare a tutti i costi, tanto da arrivare a catturare l’attenzione di tutte le televisioni e riviste americane.

    Bad girls con Emma Watson eletta a capo branco, ruolo-trasformazione che la sdogana dopo anni nei ricchi panni della Hermione nella saga di Harry Potter, ma che il cinema aveva già provato a sperimentare con Spring Breakers di Harmony Korine. La pellicola vive con i suoi ritmi, ritrovando molto nella contaminazione dei linguaggi più recenti, dai reality al web, fino al videoclip, che guardano al glamour trash di una società giovanile, oggi sempre di più ipnotizzata da modelli sbagliati.

    Andrea Giordano

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  • The parade: Solo l’amore conta

    Dalla ex Jugoslavia una commedia dolce-amara sulla difficile convivenza tra la comunità LGBT e quella “sana”, che ha convinto il pubblico del 62° Festival di Berlino.

    3stelleemezzo

    In che modo potrebbero mai incrociarsi le strade di un ex soldato serbo e di un veterinario gay? Quando l’adorato cane di Limun, un militare riciclatosi come bodyguard e criminale “occasionale”, viene ferito gravemente, Radmilo dovrà salvarlo a meno che non voglia subire la stessa sorte. La sopravvivenza del povero animale dovrebbe interrompere ogni tipo di rapporto tra due persone cosi diverse, se non fosse che il ragazzo di Radmilo, Mirko, sta organizzando le principesche nozze proprio tra Limun e Biserka, tipa tosta con uno strano concetto di “comunicazione non violenta”.
    Intanto la comunità gay di Belgrado cerca di organizzare la parata del Gay Pride, scontrandosi con la comunità civile ed ecclesiastica, la polizia ma soprattutto con i gruppi neonazisti della città, in cui milita anche il figlio di Limun: Radmilo allora “costringe” l’ex militare ad occuparsi della sicurezza del corteo, in cambio del matrimonio da favola sognato dalla sua fidanzata. Naturalmente i suoi colleghi rifiutano, quindi chi potrebbe aiutarlo se non i suoi vecchi nemici ? Quattro uomini tutti d’un pezzo, temprati dalla guerra nei Balcani, impareranno così a conoscere ed apprezzare i loro nuovi amici attraverso situazioni paradossali, momenti comici e ricordi dolorosi, fino a rendersi conto che non sono poi cosi diversi quando si tratta di combattere per un ideale, come hanno fatto loro stessi in passato.
    La parata non finisce bene ma è comunque il seme che porta, due anni dopo, alla prima manifestazione omosessuale serba “di successo”, se cosi si può definire il semplice fatto che le poche centinaia di partecipanti non siano stati massacrati di botte perché protetti da ben 4600 poliziotti, mentre le bande di estrema destra radevano al suolo il centro di Belgrado.
    In The parade il regista Srdjan Dragojevic (Pretty village pretty flame, The wounds) cerca di condensare temi importanti quali la guerra, l’omofobia, l’amore e l’amicizia in una commedia riuscitissima che fa ridere di  gusto ma anche amaramente, che fa riflettere senza salire in cattedra, che vuole mantenere viva la speranza che le cose possano cambiare. Un film intelligente che, tra una citazione di Ben Hur ed una de I Magnifici Sette, sfodera l’arma dell’ironia per difendere i diritti e la dignità di una parte della società tuttora costretta a nascondersi: del resto, “quando sei disposto a far qualunque cosa per qualcuno, il resto non conta”.

    Guido Curzio

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    Biografilm, tra la Vanoni e le Pussy Riot

    Si aprirà con l’anteprima del documentario vincitore del premio Oscar “Sugar Man” il Biografilm Festival, kermesse italiana dedicata alle biografie, che si terrà a Bologna dal 7 al 17 giugno. Nona edizione per il Biografilm, che si svilupperà con un concorso internazionale, una sezione dedicata ai documentari prodotti nel nostro Paese (Biografilm Italia), la sezione legata a temi di attualità (Contemporary Lives) e Activism, un focus che analizza l’attivismo nell’epoca dei social media.
    Tra i documentari in concorso “Pussy Riot – A punk prayer”, che ripercorre le vicende della musiciste della punk-band condannate e arrestate in Russia, “Wrong Time Wrong Place” sulla strage di Utoya, e “The Man Behind the Throne”, che racconta la carriera del coreografo Vincent Paterson, che ha ideato le più celebri coreografie di Madonna e Michael Jackson. Madrina della manifestazione sarà Ornella Vanoni, protagonista del documentario “Ornella Vanoni. Ricetta di donna”. Ne abbiamo parlato con Andrea Romeo, direttore del festival.

    Andrea cominciamo dall’affascinante ed attualissima sezione Activism..
    “Il focus sull’Activism era inevitabile perché in un anno di cinema ti accorgi delle linee di tendenza e va raccontato il cinema fatto con la camera che c’è mentre le cose accadono. Sintomatico di questo è la storia incredibile delle Pussy Riot e di questo brevissimo video per realizzare il quale queste ragazze hanno subito un processo pesantissimo per vilipendio di qualsiasi cosa… sono seguite le campagne di artisti di tutto il mondo in loro aiuto, ed in questo la macchina da presa di activism ha sempre seguito le cose mentre succedevano. Un bell’esempio di questo processo lo avevamo avuto con ‘The Cove’, film vincitore di un Oscar e che testimonia la mattanza assurda di delfini in una baia del Giappone. Anche li, soprattutto nelle riprese notturne, le micro camere ad infrarossi degli attivisti hanno fatto cinema, hanno fatto cultura, hanno fatto anche cronaca.”
    Ovviamente Biografilm non è solo attivismo. Se ti guardi indietro, tra sforzi e mille difficoltà come ti sembra questa edizione?
    “Se devo essere sincero posso dire che la scommessa di un festival che si basasse sul racconto di vite straordinarie e sul documentario post rivoluzione digitale è una scommessa vincente. Questo cinema si sta nutrendo del periodo, ma ancor di più riesce a documentare e combattere ingiustizie atroci in tutto il mondo. Il senso di un certo cinema è proprio questo e noi al Biografilm cerchiamo di interpretare questo spirito. Biografilm si nutre della produzione smodata favorita dal digitale, dell’accessibilità alla narrazione e alla documentazione di una vastità di artisti, giornalisti, semplici cittadini che imbracciano la telecamera e raccontano la confusione del momento”.

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