LOGO
  • ,

    CineCocktail, il successo della formula ‘One Shot’

    I CineCocktail piacciono al pubblico del Festival di Roma. Lo dimostra l’accoglienza che curiosi, appassionati e addetti ai lavori hanno riservato lo scorso 13 novembre (negli spazi di Alice nella Città, sezione parallela del festival capitolino) all’appuntamento – qui nella formula ‘One Shot’ – diventato ormai consueto alla Mostra del Cinema di Venezia e pronto al suo debutto all’imminente Festival di San Marino. La ricetta è sempre la stessa e vince, anche quando nella sala accanto a tenere banco è un incontro con Matteo Garrone: cocktail e chiacchiere in libertà sul cinema in compagnia della giornalista e scrittrice Claudia Catalli, un salotto informale per avvicinare celebrità, personaggi leggendari e coinvolgere fan, critica e pubblico in un’atmosfera amichevole.
    L’occasione per parlare di cinema, questa volta arriva dall’incontro con il giovanissimo – appena 25 anni – e prolifico produttore Andrea Iervolino, l’attrice emergente Cosetta Turco e il regista Giorgio Amato, insieme per presentare in anteprima alcune sequenze di “The Stalker”, un noir a breve nelle sale, originale e profondamente innovativo nel proporre una storia di stalking dal punto di vista dello stalker.
    “Il film nasce dalla volontà di raccontate le zone d’ombra della mente umana. – spiega Amato – Lo stalking è sempre stato raccontato attraverso gli occhi della vittima, qui invece abbiamo voluto ribaltare il punto di vista seguendo lo sguardo del cacciatore. È la storia di uomo che ha perso tutto e non riesce a guardare avanti; credo che nessun provvedimento legale riuscirà mai a fermare un uomo disperato che ha deciso di uccidere la propria compagna. Solo la possibilità di ricostruirsi una cita potrebbe in qualche modo salvarlo”.

    Non è solo l’originalità del progetto a colpire, ma soprattutto la giovane età di chi ha deciso di rischiare e  investire in un cinema italiano che ha il coraggio di osare: “Ho fatto tante commedie e mi sembrava giunto il momento di impegnarmi in qualcosa di diverso, perciò ho pensato di creare una squadra di giovani capaci di realizzare dei progetti di genere vendibili all’estero”. Sì, perché l’altra sorpresa è che a partire da gennaio arriveranno in sala 10 film della collana ‘Italian Thriller Style’, una pellicola al mese destinata al mercato italiano e internazionale.

    Read more »
  • ‘Il protagonista’: quando una passione diventa un’occasione.

    Dietro i video caricati in rete potrebbe esserci un aspirante regista di talento? E’ questa la domanda a cui ‘Il protagonista’ vuole trovare una risposta. Il concorso, promosso da ANICA, MPA e  UNIVIDEO in collaborazione con FAPAV e YouTube, dovrà scovare i migliori 10 tra tutti i corti presentati da giovani tra i 18 e i 26 anni, portando il vincitore direttamente nello YouTube Space di Londra, dove per tre settimane potrà relazionarsi con professionisti e tecnici del settore. “Il cinema per la prima volta crea un filo diretto con la rete, arricchendosi da un lato ma portando in dote una professionalità che chi posta i propri video potrebbe non avere”: queste le parole di Riccardo Tozzi, presidente ANICA nonché giurato. Del resto, lo scopo didattico di questa iniziativa ha affascinato molto anche il presidente della giuria Daniele Vicari (“Il passato è una terra straniera”, “Diaz – Don’t Clean Up This Blood”), che si è detto “contento innanzitutto che l’Associazione Nazionale delle Industrie Cinematografiche abbia cambiato atteggiamento riguardo ad internet, che non deve essere visto solo come un nemico a causa della pirateria, ma anzi deve diventare una delle stanze di questo grande appartamento chiamato Cinema”. La Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volontè, del quale Vicari è il Direttore Artistico, ospiterà infatti delle master class per gli aspiranti registi, “perché il cinema deve essere non solo studiato, ma anche fatto con consapevolezza tecnica, espressiva e drammaturgica”.

    Anche gli altri giurati Luciana Migliavacca (Vice Presidente UNIVIDEO), Federico Bagnoli Rossi (Segretario Generale FAPAV), Simona Panseri (Direttore Comunicazione Google/YouTube), Federica Lucisano (Amministratore Delegato Italian International Film), Greta Scarano (attrice, “Un posto al sole”), Janet De Nardis (Direttore Artistico Roma Web Fest), Claudio Di Biagio e The Jackal (entrambi YouTubers) hanno sottolineato le opportunità che quest’evento può offrire, con reciproci vantaggi sia agli aspiranti filmmakers che per chi della creatività ha già fatto un lavoro.
    Tutte le informazioni su www.ilprotagonista.eu che, data la natura del progetto, permette di interagire con tutti i social media disponibili: se pensate di avere le carte in regola, questo è l’occasione per dimostrarlo!

    Read more »
  • Fabrique du Cinéma festeggia un anno di vita

    Fabrique du Cinéma spegne la sua prima candelina.
    Primo anno di vita per la freepress dedicata al nuovo cinema italiano nata nel 2011, che decide di festeggiare un compleanno davvero speciale presentando il suo quarto  numero il prossimo 15 novembre al Factory presso La Pelanda di Roma. In collaborazione con l’Assessorato alla Scuola Infanzia Giovanie Pari Opportunità che patrocina e ospita l’evento, con il Festival Internazionale del Film di Roma, durante il quale lo scorso anno è stato presentato il numero 0 della rivista e insieme all’agenzia Officine Artistiche e The Business Street (Mercato Internazionale del Film), Fabrique du Cinéma vi aspetta per una serata che dalle 19,30 proporrà un momento multidisciplinare unico con performance teatrali, proiezioni di cortometraggi, mostre, musica dal vivo e djset.
    L’evento sarà preceduto alle 18,30 da una tavola rotonda con ospiti e addetti ai lavori che dibatteranno sulle possibilità e prospettive de “Il product placement” nell’ambito dell’audiovisivo.

    La rivista è distribuita gratuitamente con cadenza trimestrale a Roma nelle principali sale di cinema, nelle scuole di cinema e di teatro, nei locali di tendenza, nelle gallerie d’arte, nelle librerie, nelle università, nelle accademie ed è scaricabile online da www.fabriqueducinema.it. Inoltre è presente nei più importanti appuntamenti cinematografici italiani, come i David di Donatello, i Nastri d’Argento, la Mostra Cinematografica di Venezia, il Festival Internazionale del Film di Roma e il Festival del Cinema di Torino. Senza dimenticare le kermesse “minori” come Visioni Italiane, Riff, Arcipelago, Cortina Film Festival, Festival di Ischia, Roma Creative Contest, da sempre attente alle proposte innovatrici

    PROGRAMMA SERATA

    Ore 18.30       Tavola Rotonda: “Il Product Placement”
    Ore 19.30       Aperitivo Musicale
    Ore 20.20        PROGETTO “ATO” Vjset E Live Acoustic
    Ore 21.00       Performance musicale live di ESTER PANTANO
    Ore 21:20      Performance teatrale “In Trincea”, regia di Tommaso Agnese con Francesca Valtorta, Franco Trevisi, Irene  Maiorino e Niccolò Rizzini
    Ore 22:00       Presentazione “UN ANNO DI FABRIQUE”
    Ore 22:15      Proiezioni cinematografiche regia di Elisa Fuksas, Elisa Amoruso,           Ciro De Caro, Umberto Francia, Michele Malgarini Bertin, Pierluca Di Pasquale e  Marco Vallini
    Ore 22:30       “UNDER 30” monologhi di SABRINA PARAVICINI  e JONIS BASCIR
    Ore 22:45       Esibizione “FRANK SENT US” Video-Music-Live

    Nel padiglione artistico le esposizioni temporanee di:

    –      Alessandro Baronciani (illustratore, fumettista) alessandrobaronciani.blogspot.it
    –      Cristina Gardumi  (disegni e pitture) www.cristinagardumi.com
    –      Francesca Marino (fotografia) www.francescamarino.com
    –      Alessandro Bigini (Scenografo di Tv e Cinema)
    –      Kenny Random (graffitista, illustratore) www.randomstyle.it
    –      Carlotta Cerquetti (fotografa) carlottacerquetti.com

    Read more »
  • Dal Profondo: Il grido del Sulcis

    Due donne, Patrizia, unica minatrice italiana e Valentina Zucco Pedicini, regista, unite da un intenso documentario.

    3stelleemezzo

    Dove si finisce quando si muore? “Sottoterra”, si dice. Dal Profondo ribalta le prospettive mostrando come 500 metri sotto il livello del mare si nasconda, invece, la vita. Ma una vita che fluisce in una lunga notte senza fine, senza stagioni, senza tempo. Un lavoro secolare che è orgoglio e maledizione. Chilometri di gallerie. Buio. Uomini. E una donna. Patrizia. Unica minatrice in Italia, che dialoga con il padre morto di silicosi, un ricordo sempre vivo, mai sepolto. 150 minatori, gli ultimi ormai, pronti a fare guerra al mondo “di sopra” per scongiurare una chiusura imminente. Vane promesse e inutili passerelle dei politici di turno hanno solo esasperato gli animi.
    Un’esperienza unica per chi ha filmato, per chi guarda, per chi quel mondo “capovolto” l’ha costruito. Il tutto al ritmo di una preghiera che ai morti è dedicata: “De profundis clamavi ad te, Domine”. “Dal profondo a te grido, o Signore”.
    Respira, respira piano, i tuoi occhi presto si abitueranno al buio, non aver paura, questo è il nostro mondo, è casa tua. Ti ricordi? Mi hai detto così la prima volta che mi hai portato qui, 500 metri sottoterra. Quanto tempo è passato da allora papà? Siamo gli ultimi e io sono sola…” così dice Patrizia e il suo sussurro è un urlo che Valentina Zucco Pedicini ha raccolto. È un’altra Sardegna la sua, lontana anni luce dalle spiagge meta di vacanze. “La prima volta che i miei occhi si sono posati sulle miniere abbandonate sarde, il mio istinto si è messo in moto” racconta Valentina. “Ho iniziato a visitare questi luoghi con un sentimento di curiosità infantile e di rispetto reverenziale un po’ come entrare in un castello abbandonato, dove è possibile sentire ancora la presenza di tutti quelli che ci abitavano un tempo. Come attraversare, unico superstite, un mondo scampato all’apocalisse”. Interi villaggi abbandonati, antichi ruderi, le “laverie” dove le donne risciacquavano il carbone. Valentina sfiora con le dita i cognomi dei minatori scritti a vernice rossa sui muri delle case, calpesta le rotaie su cui il carbone veniva trasportato dalle profondità della terra verso il mare. Massi enormi chiudono le gallerie che un tempo conducevano al sottosuolo. Il mondo di “sotto” si sta serrando per sempre e non sarà mai più accessibile. Eppure chissà quanti in questi luoghi hanno vissuto, si sono innamorati, sono invecchiati, quanti non sono più tornati a casa, e quanti hanno ancora i polmoni sporchi di polvere nera. Un velo che cala su una realtà fiera e composta, dignitosa. Fatta non solo di uomini ma anche di donne, donne che nessuno ha mai raccontato. Donne racchiuse nello sguardo azzurro e diretto di Patrizia una vita che diventa modello, coagulo di forza e paure, sogni e speranze. Silenzi e attese, parole scarne e scoppi improvvisi. Un rosario sgranato nella roccia tra polvere e detriti.

    Francesca Bani

     

    Read more »
  • CineCocktail, da Venezia a Roma

    Al Festival di Roma è tempo di CineCocktail – Incontri ravvicinati del miglior tipo.  Dopo il successo delle prime due edizioni alla Mostra del Cinema di Venezia e alla vigilia della terza edizione al San Marino Film Festival, gli incontri di cinema condotti dalla giornalista e scrittrice Claudia Catalli, faranno tappa alFestival Internazionale del Film di Roma, riproponendo ancora una volta l’originale formula di cocktail e chiacchiere in libertà. Un’occasine unica per avvicinare celebrities e appassionati, personaggi leggendari e fan, critica e pubblico in un’atmosfera informale e amichevole.
    L’appuntamento con i CineCocktail Roma – One Shot sarà mercoledì 13 novembre a partire dalle 19 (a ingresso libero) a Casa Alice, lo spazio di Alice nella Città allestito all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Ospiti della serata il giovane e prolifico produttore Andrea Iervolino, l’attrice emergente Cosetta Turco e il regista Giorgio Amato, che parlerà per la prima volta del suo “The Stalker”, nelle sale a breve, mostrandone alcune sequenze in anteprima.
    Durante l’incontro verrà offerto a tutti i presenti un cocktail creato per l’occasione da Mint – Bar catering & events. Nel corso della serata spazio inoltre alla presentazione della nuova collana di dieci film “Italian Thriller Style” ideata da Andrea Iervolino per il mercato italiano e internazionale.
    L’evento, realizzato in collaborazione con Alice nella Città, sarà trasmesso il giorno seguente 14 novembre da Fred Radio (www.fred.fm), mediapartner ufficiale di CineCocktail Roma – One shot insieme a Oggi al Cinema (www.oggialcinema.net).

    Read more »
  • ,

    “Federico degli spiriti”, gli ultimi giorni del grande Fellini

    Sono passati vent’anni dalla morte di Federico Fellini, ma il suo ricordo è cosi forte e impresso nei cuori di tutti noi che non si può cancellare. Il regista riminese conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo per i suoi indimenticabili capolavori come “La dolce vita”, “8 e ½”, “Amarcord”, “I Vitelloni” ha lasciato un grande vuoto nel cinema italiano ed internazionale.

    Per celebrare il 20esimo anniversario della morte di Fellini, scomparso il 31 ottobre all’età di 73 anni sono state realizzate diverse pellicole, tra documentari e film-ricordo volti ad omaggiare il regista italiano più premiato, l’unico vincitore di ben 5 premi Oscar.

    Dopo il grande successo ottenuto da “Che strano chiamarsi Federico” targato Ettore Scola, che ha raccontato l’amico ed artista Fellini in un docu-film-ricordo presentato Fuori Concorso alla 70^ Mostra del Cinema di Venezia, ora è la volta di “Federico degli Spiriti” di Antonello Sarno, presentato in Anteprima Mondiale nella sezione Fuori Concorso dell’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.

    “Federico degli spiriti” non è altro che il racconto dei giorni che vanno dal 31 ottobre 1993, data della morte di Fellini presso il Policlinico Umberto I dove era da tempo ricoverato, fino al momento dell’ultimo saluto presso la camera ardente nel Teatro 5 di Cinecittà, gremita  da oltre 100 mila persone e al funerale, celebrato il 3 novembre dal cardinale Achille Silvestrini, nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma.

    Un susseguirsi di testimonianze e di omaggi da parte degli amici e colleghi di sempre che hanno accompagnato il regista nell’ultimo viaggio e che dopo vent’anni hanno raccontato le emozioni di quei giorni. A partire da Vincenzo Mollica, autore del documentario del 1987 “ Due chiacchiere con Federico Fellini”, il ricordo dei colleghi Pupi Avati, Ettore Scola, Giuseppe Tornatore, Dante Ferretti e Lina Wertmuller, passando per Carlo Verdone, Claudio Amendola e Sergio Rubini, attori e registi emergenti di quegli anni fino alle testimonianze di Paolo Villaggio e Sandra Milo, interpreti di alcuni dei suoi film. Nelle immagini di quel 3 novembre tanti volti del cinema e della politica italiana: da Vittorio Gassman, a Alberto Sordi, Marcello Mastroianni, Giuliano Gemma, l’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, Roberto Benigni, Monica Vitti e Margherita Buy.

    Antonello Sarno ricorda con molta enfasi quei giorni: “ La morte di Fellini è stato il primo grande evento che ho seguito come giornalista tv per i tg Mediaset. Era la prima volta che, già dal ricovero del regista, si avvertiva quella “pressione dei media” che oggi caratterizza ogni accadimento che riguardi un nome famoso. Un’ atmosfera suggestiva, quasi da fotoromanzo che ho cercato di restituire facendo raccontare quei momenti da chi era presente ma usando le immagini di vent’anni fa. La morte di Fellini è stato il primo evento mediatico per il cinema, solo al morte di Totò era stata così sentita, ma nel 1967 le cose erano diverse, non c’erano servizi televisivi. Quella di Fellini invece è stata una lunga agonia, caratterizzata da continue ricadute, si era ammalata anche Giulietta Masina, sua moglie. Fellini era entrato in coma dodici giorni prima di morire e non si aspettava altro che questa notizia,per la prima volta c’è stata una vera e propria invasione da parte dei giornalisti, tanto che Mastroianni si indignò perchè non riusciva a camminare fino al feretro, fu consegnato nelle mani della polizia che lo scortò. Tra gli artisti che ebbero la fortuna di lavorare con lui ho intervistato Sandra Milo, che è presente oggi e che voglio ringraziare”.

    “Sono felice di essere qui- afferma la Milo- e di ricordare questo grande artista con rispetto ed ammirazione. Ho difficoltà a parlare della morte perchè per me è un grande viaggio, al quale parteciperò anche io, sono andata al funerale di Federico perchè hanno insistito i miei amici ma non mi piace andarci. E’ bruttissimo vedere un uomo di così tanta vitalità chiusi in una bara. Federico era capace di ribaltarti con lo sguardo, sapeva far emergere il lato migliore delle persone e tutti amavano lavorare con lui. E’ stata una persona davvero importante nella mia vita, a volta capita ancora di parlare con lui, come se fosse qui vicino a me”.

    La collaborazione tra il giornalista e la casa di produzione Medusa è sottolineata dalle parole dell’ amministratore delegato Giampaolo Letta: “Un ringraziamento speciale ad Antonello Sarno, è il tredicesimo/ quattordicesimo documentario che  facciamo insieme e Antonello ha saputo dare un ottimo taglio da cronista, riuscendo a scavare in profondità e mettendo insieme numerosi pezzi di repertorio così da raccontare il primo evento mediatico riguardante un personaggio del cinema. Concludo con la notizia che per festeggiare i 50 anni di “8 e ½” la pellicola verrà proiettata in versione restaurata il 27 novembre all’interno del Festival del Film di Torino”.

    Read more »
  • ,

    L’incontro con John Hurt

    E’ uno dei caratteristi più importanti di sempre ad inaugurare  i consueti incontri con il pubblico  in occasione dell’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Parliamo di John Hurt, figura storica di quel teatro shakespeariano inglese da sempre apprezzato, diventata poi una figura ben definita nel panorama del cinema globale.
    Un’odissea la carriera cinematografica del buon caratterista inglese, agevolmente modellata e gradualmente evoluta dallo stesso Hurt. Con la sua solita invidiabile ironia, l’attore 73enne ha illustrato le tappe più importanti che lo hanno fatto diventare uno degli attori più poliedrici di sempre. La sua innata voglia di studiare arte teatrale, vista però in malo modo da una famiglia fondamentalmente tradizionalista che sperava ben altro per l’allora giovane inglese,  sollecitò Hurt ad approfondire gli studi alla Royal Accademy. Estremamente importante poi fu il ruolo della Nouvelle Vogue che  condizionò notevolmente la formazione e lo stile del caratterista inglese. Durante l’incontro con il pubblico denso e appassionato, Hurt ha sottolineato il suo fascino per quel cinema indipendente e quasi ‘irrisolto’, caratterizzato da copioni sempre interessanti e mai dozzinali. Proprio questo lo ha sollecitato ad accettare il ruolo offertogli da Bong Joon-ho per il suo film, “Snowpiercer” presentato fuori concorso alla kermesse capitolina . Un Hurt “profetico”, che sente il bisogno di ricalcare il fatto di essere un attore non di “metodo” ma di “ passione”; interessante anche le allusioni preferenziali fatte dall’attore al termine dell’incontro verso due figure di quel cinema di ricerca da lui favorito, Lars Von Trier e Jim Jarmusch.

    Alessio Giuffrida

    Read more »
  • ,,

    Ben o Degilim – I’m not him: L’uomo che visse due volte

    La pellicola del regista turco in concorso al Festival del Cinema di Roma turba gli animi con un ‘inquietante analisi sull’ identificazione umana.

    3stelle

    Un film  non scontato, assolutamente privo di ordinaria logicità e coinvolgimento emotivo.  Sebbene la pellicola inizi con un lunghissimo periodo privo di consistenti dialoghi e di tessuto musicale risultando apparentemente noiosa e scarna, basta l’occhio di uno spettatore attento per cogliere le particolarità e le scelte di regia che la contraddistinguono ad elevarla con giusto merito ad opera enigmatica e fascinosa nel suo insieme.
    In “Ben o Değilim- I’m not him” sono riconoscibili fin dalle prime inquadrature le scelte tecniche e le caratteristiche inequivocabili della cinematografia di Tayfun Pirselimoglu, maestro indiscusso nella perpetua ricerca della frontalità della macchina da presa e nella scarsità di movimento scenico all’interno di tempi dilatati.
    Il regista turco sceglie di seguire la vicenda personale di Nihal, l’impiegato di una mensa d’ospedale, interpretato dall’attore Ercan Kesal che riesce a destreggiarsi abilmente nei panni di un personaggio solitario e distaccato ma allo tempo attratto dalla giovane Ayse, la misteriosa collega lavapiatti che lo seduce invitandolo a cena. Da quel momento tra i due nasce una singolare relazione che si fa sempre più pericolosa dopo l’inquietante scoperta da parte dell’uomo di una foto del marito della ragazza.
    Tutto ruota attorno alla tematica struggente della perdità di identità, della totale crisi dell’ uomo che si libera dal suo io, dal presente e dal passato appropriandosi di un nuovo se, di un vissuto sconosciuto, all’interno di un gioco fatto di scambi di persona, personalità multiple, situazioni e personaggi che si ripropongono lungo la narrazione senza una reale motivo, in una logica del non senso che conduce lo spettatore in un vortice di dejà-vous inaspettati.

    Mariangela Di Serio

    Read more »
Back to Top