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  • Imax e Paramount, 5 film in arrivo

    IMAX® E PARAMOUNT PICTURES RAFFORZANO LA LORO PARTNERSHIP CON UN ACCORDO SU CINQUE FILM

     

    I primi due blockbuster previsti sono ‘Interstellar’ di Christopher Nolan e il Prossimo Episodio di ‘Transformers’ di Michael Bay.
    I due film conterranno
    Speciali Sequenze filmate con Cineprese IMAX®

     

    La IMAX Corporation (NYSE:IMAX; TSX:IMX) e la Paramount Pictures, una divisione di Viacom (NASDAQ: VIA e VIAB), in un’estensione della durevole partnership fra le due compagnie, hanno annunciato stanotte un accordo secondo il quale cinque dei prossimi film della Paramount Pictures impiegheranno l’immersivo formato IMAX. L’accordo riguarda alcuni dei piu’ attesi film a grande incasso della Paramount; comprende Transformers 4 di Michael Bay (giugno 2014), la coproduzione Interstellar di Christopher Nolan (novembre 2014) ed altri tre titoli non ancora annunciati.

    Sulla scia della tradizione iniziata dal pioniere IMAX Christopher Nolan con il suo impiego delle cineprese IMAX® nel film Il Cavaliere Oscuro (The Dark Knight), ancora una volta Nolan e Michael Bay filmeranno materiale e sequenze chiave utilizzando cineprese IMAX®. Queste particolari sequenze si amplieranno per riempire il grande schermo proprio di IMAX, avranno una chiarezza ed una definizione senza precedenti ed offriranno agli spettatori un’esperienza di totale immersione.

    “L’IMAX e’ uno dei piu’ grandi modi per fruire di un film” ha detto Rob Moore, Vice Presidente della Paramount Pictures. “Questo fatto, sommato ai successi che abbiamo accumulati insieme nel corso degli anni, la crescita del marchio IMAX nel mondo, e la nostra assidua collaborazione con Rich, Greg e tutti gli altri all’IMAX fa di quest’accordo la naturale estensione di una relazione di immenso successo. Stiamo lavorando con i migliori filmmmakers di oggigiorno e non vediamo l’ora di offire al pubblico dei film nuovi, ancora piu’ spettacolari e con la migliore presentazione possibile per molti anni a venire”.

    “Siamo molto felici di continuare la nostra collaborazione con la Paramount Pictures che e’ stata fantastica nell’incorporare la differenza IMAX e nell’offrire agli spettatori il modo migliore per fruire dei piu’ grandi film”, ha detto Richard L. Gelfond, CEO dell’IMAX. “ Quest’accordo favorisce e continua la nostra strategia che consiste nell’ancorarci a film di grande successo, diretti dai migliori registi di oggigiorno”.

    “IMAX continua ad avere una profonda stima della Paramount Pictures, del suo gruppo sempre innovativo, e anche di questi incredibili filmmakers che sono tra i registi di maggior talento nell’industria cinematografica”,  ha detto Greg Foster, Presidente di IMAX Entertainment. “Siamo eccitati ed onorati all’idea di collaborare di nuovo con i nostri amici Christopher Nolan e Michael Bay. Non vediamo l’ora di presentare la loro visione ai fans IMAX del mondo”.

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    L’Argentina vince il Future Film Festival

    Si chiude con il trionfo dell’Argentina la XV edizione del Future Film Festival di Bologna (12/17 aprile), che anche quest’anno si è confermato un osservatorio irrinunciabile sul meglio delle nuove tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media.

    Il Platinum Grand Prize come migliore lungometraggio in concorso a Anima Buenos Aires, il film di María Verónica Ramírez che fonde ironia, tango ed emozione per raccontare l’anima nascosta della Capitale argentina, attraverso lo sguardo acuto dei più importanti artisti dell’animazione e della grafica del Paese.

    Quattro gli episodi che compongono il film – corrispondenti ciascuno ad un diverso punto di vista e ad un luogo peculiare della città -, realizzati con tecniche le più diverse, dall’animazione 2D al collage al fotomontaggio alla stop-motion: Anima Buenos Aires, come sottolinea la motivazione dei giurati, “propone con originalità l’immagine di un Paese ricco di idee fervide, sospeso tra umorismo e nostalgia e capace di proiettarsi oltre il difficile periodo di crisi socioeconomica. Nell’opera si legge la vitalità inventiva di diversi autori che, come in un mosaico, recuperano la struttura a episodi offrendo un esempio brillante di modello realizzativo che rappresenta uno stimolo per produttori e registi della scena internazionale“.

    Menzione speciale per un altro film di grande ricchezza figurativa, Consuming Spirits di Chris Sullivan, costato al suo autore 15 anni di lavoro e già applaudito dalla critica americana come uno straordinario esempio di animazione adulta. Un film – come spiega la motivazione della giuria – “complesso e terribile, che trasporta lo spettatore in un mondo angusto. La programmatica sgradevolezza di uno scenario senza scampo ci si offre come materia di sogno e poesia. Un’opera potente che non scende a compromessi“.

    Nel concorso Future Film Short riservato ai cortometraggi, sostenuto quest’anno da Rai.tv e Provincia di Bologna, la giuria composta dai giornalisti Andrea Fornasiero e Romano Garofalo e dall’animatore Andrew Spradbery ha premiato Cedric & Hope di Pierce Davison (Australia 2012), “per il monito contro gli integralismi religiosi e il confronto tra fede e progresso, coniugato con un’ottima tecnica in stop motion e un racconto originale dal gusto ironico che sconfina nel non-sense“.  Menzione speciale per Tears of Steel di Ian Hubert (Olanda 2012), “per l’ottima fattura degli effetti speciali e la qualità della recitazione, oltre che per  l’ironia con cui è demistificata con gusto pop l’ormai convenzionale ambientazione roboapocalittica“.
    Diversi i giudizi del “voto popolare” degli spettatori che in questi 6 giorni hanno affollato le sale del Cinema Lumière: il Primo premio del Pubblico è andato al giapponese Travelling Daru di Ushio Tazawa, mentre sul secondo gradino del podio salgono ex-aequo il francese Una Lagrima Furtiva di Carlo Vogele e Autor De Minuit e il tedesco Atlas di Aike Arndt.

    Il terzo concorso del FFF, quello del Premio Franco La Polla assegnato alla migliore tesi di laurea di argomento cinematografico degli anni 2010-2013, specificamente sui temi della fantascienza, del fantasy, dell’animazione e degli effetti visivi, ha visto affermarsi “UNCLE SAM WANTS… Bugs, Donald and Daffy – Il Cinema di animazione americano di propaganda e il secondo conflitto bellico” di Alessia Cecchet, “per l’originalità dell’argomento, la maturità con cui affronta il tema sotto il profilo metodologico e la ricchezza dei riferimenti bibliografici e filmografici“. Novità di quest’anno, Edizioni Arcoiris, in collaborazione con il Future Film Festival, pubblicherà la tesi nella neonata collana Nastri d’argento. Il Premio, con la supervisione di Susanna La Polla, è assegnato da una giuria composta da Silvia Albertazzi (Docente di Letteratura Inglese, Università di Bologna), Giacomo Manzoli (Docente di Storia del Cinema, Università di Bologna), Michele Fadda (Docente di Storia del Cinema, Università di Bologna), Leonardo Gandini (Docente di Storia del Cinema presso l’Università di Modena e Reggio-Emilia), Roy Menarini (Critico cinematografico e docente di Storia del Cinema presso l’Università di Udine), Massimiliano Spanu (Docente di Semiologia del Cinema e degli audiovisivi, Università di Trieste), Enrico Terrone (Docente di Storia e critica del Cinema presso l’Università del Piemonte Orientale, redattore di Segnocinema)

    Più che positivo il bilancio generale dell’edizione 2013, che – fedele al motto di quest’anno, “Tweet the Monster” – ha potuto contare su anteprime molto attese come il film di apertura Hansel & Gretel: Cacciatori di streghe 3D, Monsters & Co. 3D, l’evento speciale di chiusura Le Streghe di Salem e il film di chiusura La Casa; ma anche su omaggi come quelli ai cinquant’anni di Calimero e ai Mostri Classici della Universal (protagonisti di una suggestiva mostra in Piazza del Nettuno). E ancora, un ricco programma di proposte fuori concorso, di Follie Notturne, e di Eventi Speciali per tutti i gusti e tutte le età.

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  • Cineresidenze, Piccioni presenta l’Accademia

    Giuseppe Piccioni sarà il “magnifico rettore” della neonata Accademia dei Mestieri del Cinema: CineResidenze, il progetto di alta formazione della Fondazione Marche Cinema Multimedia presentato a Roma alla Libreria del Cinema.
    “Questo progetto nasce da una bellissima idea e sono felice di farne parte – ha detto il regista ascolano, patron della Libreria che da qualche anno è partner delle iniziative culturali della Regione Marche a Roma – perché credo nella didattica del Cinema e nelle esperienze formative nel nostro settore. Da molti anni mi occupo anche di scambi e iniziative seminariali rivolte  giovani oltre ad una stretta collaborazione con l’Accademia di Arte drammatica Silvio D’Amico, quindi spero di portare un utile contributo a questa originale e nuova iniziativa nelle Marche”.

    “La nostra regione sta diventando attrattiva per il Cinema – ha spiegato Anna Olivucci, responsabile di Marche Film Commission e vicepresidente di Italian Film Commission  illustrando gli obiettivi di Cineresidenze – grazie ad un costante lavoro di promozione e assistenza alle produzioni, perché crediamo che il Cinema non sia solo espressione d’Arte ma ancora un’ impresa produttiva della creatività. Con questo progetto volevamo chiudere la filiera e dare opportunità a giovani, già orientati a questo mestiere, di elevare la loro professionalità attraverso l’insegnamento di maestri del Cinema”.

    Cineresidenze è, infatti, un progetto di alta formazione, ideato da Sofia Cecchetti come vere e proprie masterclass, in cui giovani professionisti si confronteranno con le tecniche del fare cinema. Otto weekend, da maggio ad ottobre, nei quali maestri come Giuseppe Piccioni, Massimo Gaudioso per Sceneggiatura, Gianluca Arcopinto e Ciro Scognamiglio per Produzione e Organizzazione di set, Lia Francesca Morandini per Costumi, Giancarlo Basili per Scenografia, Daniele Ciprì per Direzione della Fotografia, Marco Parollo per Suono, Francesca Archibugi, Luigi Lo Cascio e Lucia Mascino per Regia e Direzione d’Attore daranno vita a veri e propri laboratori destinati alla produzione di una messa in scena completa.
    Una villa ottocentesca, Villa Nappi di Polverigi, già sede storica di InTeatro, protetta da un parco rivolto verso le colline marchigiane, come dimensione ideale per una esperienza che meriti di essere vissuta, tra magia e artigianato puro dell’intelletto. A quest’ultimo concetto, l’artigianato del cinema elevato a sublimazione della creatività, si è richiamata anche Lia Francesca Morandini, che conosce e ama le Marche dopo un’esperienza professionale nella regione. “E’ ora di dire ai giovani ‘ce la potete fare’ – ha affermato  – e noi, da sempre precari del Cinema, lo possiamo ben testimoniare. Sono entusiasta di tornare nelle Marche per dare il mio contributo di conoscenza a questo bel progetto, con l’intento di trasmettere tutto il fascino di questo mestiere e di appassionare, una passione che non mi lascia da quarant’anni perché la vivo sempre come fosse la prima volta”.

    Francesco Adornato, vicepresidente di Marche Cinema Multimedia, illustrando le molteplici attività della Fondazione, ha ricordato che Cineresidenze gode del finanziamento dell’assessorato regionale alle Politiche giovanili (100 mila euro e 18 mila dalla partnership) ed ha evidenziato come costituisca “un esempio della trasversalità virtuosa di fare cultura nelle Marche e che potrà rappresentare un modello di rete culturale da replicare”.

    I commenti dei presenti sono stati molto positivi, Claudio Bocci direttore dell’Ufficio Sviluppo e Rapporti istituzionali di Federculture, esprimendo l’apprezzamento per questo “significativo progetto”, ha suggerito un potenziale partenariato e una auspicabile collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia,  valutandolo una buona prassi da poter estendere anche ad altre regioni.”

    Cineresidenze è riservato a tutti coloro che già operano, in modo professionale o semi-professionale, nell’industria audiovisiva e del Cinema e le masterclass (150 euro il costo della partecipazione con vitto e alloggio), saranno dedicate a giovani provenienti da tutta Italia tra i 18 e i 35 anni.
    I partecipanti, dodici per ciascun corso, verranno selezionati sulla base del proprio curriculum professionale.
    Il 50% dei posti previsti saranno riservati a professionisti residenti nelle Marche, essendo il progetto finanziato dalla stessa Regione Marche nell’ambito dell’intervento I Luoghi dell’Animazione, contenuto nell’Accordo Quadro I Giovani c’entrano siglato tra Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione Marche che si avvale della collaborazione di realtà culturali consolidate ed emergenti della regione: dall’Associazione InTeatro, da più di trent’anni fautrice dell’omonimo festival internazionale, alle giovani associazioni I Bicchieri di Pandora e Officine Mattòli, ad Hacca Editore, sino al Comune di Polverigi; ed ancora Associazione Nie Wiem, Fango&Assami e Agheiro al fianco di CGS Marche, Guasco srl e il media partner Marche Movie.

    Ulteriori informazioni su www.cineresidenze.it

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    Comicon 2013. Da Manara a Maradona

    Decine di autori di fumetti da tutto il mondo. Mostre sul tema scelto per il 2013, l’architettura, ma anche su Diego Armando Maradona. Animazione, con le proposte più innovative e la presenza del maestro Enzo D’Alò. Giochi, con gli ampi spazi dedicati al Gamecon. Musica, con i concerti che prolungheranno fino a tarda sera le giornate. Tutto questo è Comicon 2013, il Salone internazionale del fumetto di Napoli che torna alla Mostra d’Oltremare dal 25 al 28 aprile per 4 giornate intensissime per tutti gli appassionati del fumetto e della cultura pop.

    L’appuntamento napoletano è ormai giunto alla XV edizione anche quest’anno riempirà la Mostra d’Oltremare con migliaia di giovani appassionati di fumetto ma anche cosplayers, liberi di ‘essere’ il loro eroe preferito per quattro giornate.

    La mostra principale sarà quella dedicata al rapporto tra fumetto e architettura, proseguendo il cammino alla scoperta dei rapporti che intercorrono tra il fumetto e le altre 8 arti: fumetto e architettura sono accomunate dal disegno e dalla fantasia, e spesso hanno interagito tra loro. Anche l’annuale ricognizione nel fumetto italiano emergente, con la mostra Futuro Anteriore, in collaborazione con il Centro Fumetto Andrea Pazienza, si occuperà di architettura, dal punto di vista però dell’interazione tra il fumettista ed il suo ambiente.

    Sempre nei padiglioni della Mostra d’Oltremare ci sarà una mostra-evento per celebrare i 30 anni dello storico gruppo Valvoline alla presenza di alcuni dei suoi esponenti Igort, Lorenzo Mattoti, Giorgio Carpinteri.

    Prosegue anche la rivalutazione di alcune grandi figure di maestri italiani che COMICON porta avanti da qualche anno con la collana ‘Gli Audaci’ edita proprio da Comicon: quest’anno è la volta di un saggio dal titolo “Il reporter del fumetto italiano”, dedicato a Mino Milani, che sarà a Napoli, sceneggiatore di tante storie disegnate dai più grandi maestri come Pratt, Battaglia, Manara, Di Gennaro, Micheluzzi.

    Due mostre vedono poi Napoli come protagonista: la prima è la rilettura a fumetti, realizzata da Alessandro Di Virgilio e Luca Ferrara, del testo teatrale di Maurizio de Giovanni, fresco vincitore del Premio Scerbanenco, intitolato “Gli Altri” (Tunuè). L’altra è una mostra imprescindibile per Napoli COMICON, trattandosi del primo graphic novel sulla figura di Diego Armando Maradona. Il fumetto è una rilettura in chiave poetica e anche surreale di alcuni momenti chiave della vita di Diego, ispirata al fumettista Paolo Castaldi dallo storico goal di Maradona all’Inghilterra nel mondiali messicani del 1986, ed edito da Becco Giallo.

    Decine gli ospiti e gli autori attesi alla Mostra a comnciare da Milo Manara e Tanino Liberatore che saranno ospiti di Comicon Edizioni. Dal Belgio e dall’Olanda arrivano poi due mostri sacri del fumetto internazionale, riconosciuti per la loro vicinanza alle tematiche dell’Architettura, François Schuiten e Joost Swarte, che saranno protagonisti della mostra principale e incontreranno il pubblico del Salone.

    La mostra dedicata al numero 3000 di Topolino, gia’ aperta al Pan e allestita fino a fien maggio, porterà a Comicon anche autori disneyani come Giorgio Cavazzano, Tito Faraci, Fabrizio Petrossi, Blasco Pisapia, Fabio Michelini e Marco Ghiglione. In più ci sarà Alessandro Baricco, autore anche di storie Disneyane.
    Per la sezione cinema invece ci sarà Enzo D’Alò, cui COMICON dedica un omaggio, e il regista Giancarlo Soldi, che presenta il suo documentario sul mondo Bonelli.

    Ma quest’anno Comicon guarda anche alla musica. Venerdì 26 e sabato 27 aprile, a partire dalle 19:30, sul palco esterno posizionato nel giardino delle fontane saranno protagonisti una serie di gruppi musicali. Venerdì serata dedicata alla musica italiana, con i Casinò Royale che presenteranno per la prima volta a Napoli il live di Io e la mia Ombra, seguiti da Davide Toffolo e i suoi Tre Allegri Ragazzi Morti, mentre ad aprire saranno i napoletani Abulico e Tarall & Wine. Questa serata speciale, realizzata in collaborazione con Deejay TV e XL, vedrà i disegnatori del mensile impegnati in una performance dal vivo. Sabato 27 sarà invece la volta dell’Asian Sound, con un programma dedicato a alla musica tradizionale e moderna di Giappone e Corea, con l’apertura degli scatenati MIWA, la musica tsugaru shamisen di Keisho Ohno e per finire il duo K-ble (Dj Shiru + Eriko) per una serata dal sapore orientale.

    E proprio guardando a oriente torna il Comicon Cosplay Challenge che oltre alla classica gara che premierà i migliori cosplayer partecipanti, vedrà sfilare, al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, anche i migliori cosplayer che desiderano rappresentare COMICON e l’Italia alla prossima edizione dell’EuroCosplay Championship 2013 di Londra.

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    Claudio Bisio, il Presidente pescatore

    Claudio Bisio è, per un caso paradossale, il Presidente della Repubblica nel nuovo film di Riccardo Milani, Benvenuto Presidente! Un ruolo impegnativo da rappresentare in un momento come questo del Paese, perfetto per il suo humor.

    Una storia molto ‘attuale’, è stato un peso interpretare questo ruolo?
    La prima volta me ne parlarono 3 anni fa Riccardo e Fabio. Nell’Italia di allora Monti era solo un professore universitario e Berlusconi aveva la maggioranza in Parlamento, e Grillo era un collega.
    Accettai con un po’ di paura: fare il Presidente, pur di fantasia, era comunque una responsabilità, Purtroppo per me però l’età c’era e così ho acettato con lo spirito di fare una farsa, una favola che poi diventa persino iper realistica, una commedia che toccasse certi temi e certe istituzioni, anche con irriverenza. Anche se quella del Quirinale è la più grande istituzione italiana.
    Non è che si sia cambiata la sceneggiatura per seguire quel che succedeva nel Paese, quanto piuttosto per distanziarsene. Qgni volta che si verificava qualcosa che avevamo previsto dovevamo cambiare tutto; come quando Napolitano ha dimesso Berlusconi per incaricare Monti. Poi abbiamo virato, ma alla fine ci è capitata tra capo e collo una realtà che non ci aspettavamo.
    E viceversa, visto che a Montecitorio non si aspettavano noi. Il fatto è che il film l’abbiamo girato in autunno e, dopo lo stop di Natale, era previsto che andassimo a lavorare negli ambienti della Camera, che doveva essere ancora chiusa per le ferie. Avevamo i permessi dal 3 al 6 gennaio, ma invece abbiamo trovato un gran movimento per le elezioni che si avvicinavano e Montecitorio pullulava di politici veri. Solo che non tutti erano stati avvertiti e quando vedevano le nostre comparse, supposti deputati ma perfetti sconosciuti a tutti, erano parecchio sconcertati.

    Molti han visto similitudini con il Movimento 5 Stelle e i ‘Grillini’, secondo te ce ne sono?
    Ho visto con curiosità le immagini dei tg, con tante facce nuove per la prima volta in Parlamento. Non mi sono ispirato a loro per Peppino, perché non esistevano ancora. E’ stata una delle casualità di cui parlavo. Altrimenti saremmo meglio di Nostradamus. Io non mi sono ispirato a loro né loro a noi, non avendo ovviamente visto il film. Se poi lo vorrete interpretare come pro o contro il grillismo, fate come volete, io posso solo presentarvi il film e dirvi che è questo qui.

    Il tuo Peppino al Quirinale fa mirabilie, ce ne vorrebbe uno anche nella realtà?
    Noi un ‘Peppino’ già ce l’abbiamo e, a parte gli scherzi, a volte davvero Napolitano sembra fare quello che fa lui e non sarebbe peregrino pensare a tenerlo lì, visto che molti gli chiedono di continuare, nonostante la sua età non glielo permetta.

    La satira oggi ha meno spunti o solo si è ammorbidita? In questo film ce n’è?
    Vedendo il film a me è venuto in mente il mio monologo di San Remo; Quella era satira o no? Ripensandoci sembrava un teaser del film  ripensando alle caricature dei politici non è strano che si sia parlato di Commedia dell’Arte del terzo millennio, rapportata all’oggi.
    Sul fatto che ci sia una tendenza a una satira più morbida non sono d’accordo. Non per insistere, ma mi sembra più interessante quel che facciamo nel film. Esagerare certe caratteristiche credo avrebbe reso tutto meno credibile, e forte. Trovo più profonda la maniera in cui abbiamo trattato l’argomento.
    Personalmente ho adorato i tre politici, sono personaggi scritti molto bene. Ed è un ulteriore merito di Milani, come tutto il film. Da spettatore dico che ha fatto un gran lavoro perché la storia poteva prendere una piega farsesca esagerata, da burletta, o troppo retorica. Invece lui ha mantenuto egregiamente un equilibrio tra i vari piani. A confermare ciò ci sono anche i politici, che non sono le solite macchiette né rappresentati tutti come ladri.

    Più che al Movimento 5 Stelle sembrate esservi ispirati a ‘Dave’…
    Mi fa sorridere che si possa pensare al grillisimo quando, come dicevamo, ai tempi della scrittura della sceneggiatura, 3 anni fa, di Grillo non si parlava così tanto. Io temevo semmai che ci potessero accusare di plagio per quel film. E non penso che nemmeno gli sceneggiatori americani conoscessero Grillo. In fondo l’idea di un uomo qualsiasi che viene da lontano non è nuova… Grillo non c’entra davvero nulla!

    Tanto placido il nostro Peppino, tranne che a letto… Chi l’avrebbe detto che apprezzasse il sesso violento..
    Doveva essere solo una semplice scena di ssesso. In sceneggiatura era solo scritto in una didascalia: “fanno l’amore”. Poi Riccardo ha iniziato a mettere di sottofondo la Joplin e ci ha chiesto che ci picchiassimo. Ho persino avuto un incidente, perché Kasia mi ha messo un dito nell’occhio. Ho avuto la visita fiscale a casa, ma sono stato contento perché mi faceva davvero male.

    Ti è piaciuto questo personaggio, si sente, ma tanto da farne un sequel?
    Peppino è una persona onesta, ma spratttutto è coerente, integro. Non ci sarà mai, ma in un mio personale sequel mi piacerebbe aspettare che Janis compia i 50 anni necessari per poter essere lei un prossimo Presidente. Se non è un personaggio positivo lei…

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    Far East Festival, 15 anni e si festeggia ancora

    Al Far East Festival 2013, il Gelso d’Oro all’alfiere mondiale della cultura coreana è solo la punta di iceberg che ha molto da mostrare e da scoprire; in attesa dei Gelsi d’oro ogni singolo film è una celebrazione dei 15 anni della manifestazione di Udine.

     

    Kim Dong-ho, uomo di pace

    In questi 15 anni abbiamo incontrato molti registi, molti attori e molte attrici dal talento e dalla bellezza ineguagliabili. Abbiamo conosciuto anche i maestri del cinema contemporaneo e li abbiamo premiati per le loro carriere straordinarie. Da Michael Hui, il Jerry Lewis d’Oriente, al nostro amatissimo Johnnie To, con le sue visioni di una Hong Kong nera, più nera della pece, e con i suoi romantici eroi a mano armata. In questi 15 anni, poi, ci siamo pure imbattuti in grandi uomini e grandi donne che spesso hanno agito, in nome di un amore irrefrenabile per il cinema, non in prima linea, ovvero non sul grande schermo, ma in maniera comunque decisiva e determinante. Uno di questi è Mr. Kim Dong-ho.

    Tra i fondatori del Festival di Busan (cioè la Cannes dell’Estremo Oriente), il signor Kim è stato per noi un esempio. Un uomo forte che ha vissuto della sua determinazione e con la sua passione ha reso grande il suo festival e la cinematografia di un intero paese: la Corea del Sud. Regista e anche attore, lo storico fondatore e direttore del Festival di Busan ha diffuso in tutto il mondo il verbo creativo della sua terra quando ancora era in massima parte sconosciuto agli occhi occidentali. Quest’azione costante, questo suo girare per il mondo nelle vesti di ambasciatore, non a caso, ha coinciso con lo straordinario rinascimento del cinema coreano, dalla fine degli anni Ottanta agli anni Novanta, poi culminato nella consacrazione internazionale di autentiche eccellenze (basti pensare ai nomi di Park Chan-hook, Kim Jee-woon e Bong Joon-ho).

    A Kim Dong-ho consegneremo il Premio alla carriera della quindicesima edizione del Far East Film, il Gelso d’oro. Per noi è un gesto di rispetto e di riconoscenza. Ma l’idea di premiare un direttore di un festival vuole anche essere un segnale forte di resistenza a dimostrare la necessità, come azioni di libertà intellettuale, di un parlare di cinema e di un vivere di cinema. Kim è un motivo di ispirazione costante e anche la dimostrazione che i festival e il lavoro di ricerca, anche oggi tra le mille difficoltà, siano un qualcosa di imprescindibile per la circolazione delle idee.

     

    Il Gelso d’Oro

    Nato dalla collaborazione tra il Far East Film Festival e Idea Prototipi® (l’azienda di Udine che unisce la lavorazione del metallo alla tecnologia più avanzata), il Gelso è il premio ufficiale del Far East Film. Caratteristico del paesaggio del Friuli Venezia Giulia ma originario dell’Asia, l’albero del gelso è stato scelto come simbolo dell’incontro tra due culture, quella Occidentale e quella Orientale, ma anche tra due diversi immaginari.

    Da Tokyo a Taipei: il viaggio dell’edizione 2013

    Accanto alla Corea c’è il Giappone e là, ogni giorno, un ragazzino di 12 anni controlla la vita dei suoi vicini e si prende cura della sicurezza del caseggiato, dove vivono organizzate centinaia di famiglie. A raccontarci la straordinaria e, al tempo stesso, quotidianissima storia di un piccolo grande eroe è Nakamura Yoshihiro in See You Tomorrow, Everyone. Regista-chiave del cinema giapponese contemporaneo, Nakamura sarà una delle grandi personalità presenti al Festival di Udine.

    Un Giappone, quello che vedremo al FEFF, dove abitano tante donne moderne, come in Girls for Keeps, dove s’incontrano i cuori solitari in trasferta di I Have to buy New Shoes e dove si agitano adolescenti con gli ormoni in subbuglio come commedia Maruyama, The Middle Schooler dell’eccentrico sceneggiatore e regista Kudo Kankuro.

    Dalla Cina Continentale, con uno stile epico ed esteticamente impeccabile, ritorna invece dopo il successo di The City Of Life and Death Lu Chuan, per raccontarci la nascita della Dinastia Han che governò la Cina duecento anni prima di Cristo. Un capolavoro carnale e tenebroso che tra Shakespeare e Kurosawa ha per titolo The Last Supper. Lu Chuan sarà accompagnato a Udine dalla sua musa: la diva Qin Lan.

    Altro ospite del festival sarà il grande Herman Yau, vecchia conoscenza del pubblico udinese, che rappresenterà i colori di Hong Kong con uno dei titoli più attesi dell’intera selezione: Ip Man – The Final Fight, nuova tappa del biopic sul grande maestro di Bruce Lee.

    Il viaggio del Far East Film si sposterà poi a Taipei (per la prima volta sono 5 i titoli di Taiwan presenti nella selezione), in Malesia (presente con un unico film), nelle Filippine (4 titoli) e in Thailandia (5 titoli), dove incontreremo, tra gli altri, il bizzarro messia tossico del pulp horror Countdown!

    King Hu, tra visioni cinematografiche e parola scritta

    La fama di King Hu travalica, ovviamente, i confini orientali. Il nome dell’autore di A Touch of Zen e di tanti altri capolavori è ben noto anche in Occidente, almeno presso tutti coloro che amano e frequentano il cinema asiatico. A tal proposito ci piace ricordare che, già nel 1998, la rassegna Hong Kong Film (prima incursione del Centro Espressioni Cinematografiche di Udine nel territorio orientale) presentò in retrospettiva Dragon Inn.

    Però in Occidente – ne parla lo stesso King Hu – gli spettatori e i cinefili tendono a guardare all’opera del grande regista cinese più in relazione allo stile cinematografico e alla costruzione visiva che in rapporto alla storia e alla cultura classica cinese, della quale essa si nutre. In generale, il grande pubblico occidentale si è sempre trovato nella condizione di chi vede i film dei maestri e dei semplici artigiani del cinema storico cinese apprezzandone gli aspetti formali e quelli narrativi immediati, ma ignorandone il background culturale; dandone quindi una lettura quanto meno limitativa.

    Il ponte culturale che congiunga il grande patrimonio culturale orientale con quello occidentale è un luminoso progetto ancora in costruzione. E noi del Far East Film Festival siamo fieri di portare la nostra pietra a questo progetto con l’insieme della nostra attività e con la pubblicazione – la prima in inglese e in italiano – degli scritti di King Hu, dalla quale emergono vivacemente la sua vivacità culturale, la sua ricchezza di stimoli intellettuali, la riflessione teorica e l’attenzione storica sottese ai suoi film.

    Questa raccolta di scritti, lungo progetto del curatore Roger Garcia, ci restituisce un King Hu inedito e finalmente completo rispetto all’immagine che ne avevamo in Occidente. E, quindi, anche i suoi meravigliosi film assumono ai nostri occhi una nuova luce. Questo, probabilmente, è il più grande evento della quindicesima edizione del Far East Film.

    15 anni di FEFF

    Più un festival invecchia, più scopre la sua necessità. Smette di essere solo un evento e diventa, a tutti gli effetti, un avamposto culturale. Dopo 15 anni, la percezione del lontano Oriente non è cambiata molto dalla prima edizione: resta lontano. Si guarda costantemente alla Cina aspettando una occidentalizzazione dei suoi costumi. Si interpretano i movimenti sociali aspettando l’arrivo dei sindacati. Continuiamo a decifrare quel mondo usando solo i nostri strumenti. 15 anni sono pochi per cambiamenti che possono avvenire solo attraverso generazioni. Perché anche se vediamo il mondo cambiare velocemente, noi restiamo ancorati al nostro immaginario.

    Nell’arco del tempo il Far East Film ha lavorato su questo concetto, cercando di allargare la sua vita: ha portato alcuni film in distribuzione nelle sale cinematografiche, ha stimolato la nascita di rassegne televisive, ha costruito la sua collana home video, ed ora avrà il suo debutto sul web. Dopo quindici anni almeno esiste, nel senso che è conosciuto, il cinema orientale anche in Italia e in Europa. La maggior parte dei film che trovano visibilità in Europa sono passati al Far East Film. Si è creato un pubblico. Il lontano Oriente resta lontano, d’accordo, ma per i più giovani un po’ meno.

    Al suo quindicesimo anniversario, il festival di Udine ha, ora più che mai, riflettuto sul senso e sul significato di una proposta che non vuole essere d’elite, autoreferenziale, prevedibile, mutuabile. Spogliandosi di tutto e ritornando alle origini, dopo 15 anni, il Far East Film è sempre e soltanto espressione di una stessa esigenza e di una stessa urgenza: quella “fame di mondo” che certo non si è mai placata. Anzi: è stata alimentata proprio dalla continua frequentazione con l’Oriente.


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    Far East Festival Goes Flying

    Anche nel 2013 il Far East Fest di Udine propone un gran cartellone, e con un Concorso di 57 titoli punta lo sguardo sul presente e sul futuro del nuovo cinema Made in Asia.

     

    Il Far East Film Festival di Udine compie 15 anni e, come il compagno Kim della pellicola-evento nordcoreana Comrade Kim Goes Flying, comincia a volare.
    Anzi: continua a volare.
    Continua a puntare lo sguardo sul presente e sul futuro del cinema asiatico offrendo una Competition 57 titoli che attingono alle migliori produzioni degli ultimi mesi (senza dimenticare 6 corti griffati Fresh Wave Hong Kong, 3 titoli di e con King Hu e la dedica a Mario O’Hara) e rendendo omaggio all’alfiere mondiale della cultura coreana: il grandissimo Kim Dong-ho.

    Ecco, raccontata in poche righe, la quindicesima edizione del FEFF. Ecco la finestra che si spalancherà, dal 19 al 27 aprile prossimi, sul lontano est. Ecco un festival che riconfermerà, con orgoglio, quello che ha sempre voluto essere: una festa del cinema. Un punto d’osservazione esclusivo e strategico sulle tendenze, gli stili e il mercato d’Oriente, nato per impavido azzardo nel 1998 (contando il numero zero della rassegna Hong Kong Film) e diventato una delle più massicce roccaforti occidentali del cinema asiatico.

    Hong Kong, Cina, Giappone, Corea del Sud, Thailandia, Malesia, Indonesia, Filippine, Singapore, Taiwan. Lasciando parlare i numeri: 2 anteprime mondiali, 15 anteprime internazionali, 19 anteprime europee. Ed entrare al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” (con i suoi 1.200 posti sempre gremiti) sarà, ancora una volta, come frequentare una sala di Tokyo, Manila o Seul.

    Vivere e morire… a Berlino

    Berlino, anni Duemila. Una città moderna, internazionale, ma imbevuta ancora nei colori di un passato indelebile, un passato da capitale divisa, sede di sottotrame spionistiche, di interrogatori, di sparatorie, di prigionie. Una capitale sotto sorveglianza che trasuda le atmosfere glaciali della Grande Guerra. Seppure il muro non ci sia più, quei 46 chilometri che dividevano le due Germanie e i cuori dei tedeschi, sembrano ora essersi trasformati nel confine che divide la Corea del Sud e la Corea del Nord

    Nella capitale tedesca, un agente speciale della Corea del Nord sta negoziando un traffico d’armi con un’organizzazione terrorista araba. A breve anche la CIA, il Mossad e soprattutto la Corea del Sud saranno implicati nella trama. E inizia una fuga fino all’ultimo respiro!

    Berlino è la città sfondo del grande ritorno di Ryoo Seung-wan – maestro coreano dell’action, applaudito a Udine con The Unjus nel 2010 – e The Berlin File è il titolo del suo ultimo film che aprirà, in anteprima europea, la quindicesima edizione del FEFF.

     

    Volare a Pyongyang

    Se la Berlino di oggi è noir, la vita al di là del 38° parallelo, nella capitale nordcoreana raccontata da Comrade Kim Goes Flying, sembra essere sgargiante di vita e di colori accesi. Il lavoro quotidiano alla miniera di carbone è una fabbrica di sorrisi e di canzoni popolari. La provincia è bella e gioviale ma è a Pyongyang, nella capitale, che la nostra eroina, giovane minatrice, coltiverà il suo sogno: diventare trapezista. Inizierà così la sua ascesa, dal carbone della terra al cielo del trapezio. Volando…

    Rarissimo esempio di coproduzione internazionale per un’industria, come quella nordcoreana, controllata dallo Stato, il film è un’esperienza visiva senza precedenti. Nel suo essere una favola (una favola che nulla, forse, ha a che fare con la vita reale del Paese), è indubbiamente un’altra prova di dialogo (così come lo è The Berlin File) tra le Coree e il resto del Mondo…

    Un popolo diviso

    Quello coreano è l’ultimo popolo diviso. Da più di mezzo secolo pronto alla guerra, con le sirene degli allarmi aerei che suonano – per prova, sì, ma suonano – due volte l’anno, e tutti devono trovare rifugio (come si vede anche in Castaway on the Moon).

    Una situazione di allerta continua, di democrazia sospesa, anche al Sud. National Security racconta la storia vera di Kim Geun-tae, noto attivista democratico, ed è il resoconto minuzioso del suo rapimento e delle torture subite in 22 giorni di prigionia durante il regime di Chun Doo-hwan nel 1985 (a tre anni di distanza dalle Olimpiadi di Seoul). Per i giovani coreani che ritrovano – e, in molti casi, apprendono soltanto ora – il significato di quel sacrificio, consumato in nome della democrazia contro la dittatura militare, il film, uscito nelle sale lo scorso novembre, ha lasciato un segno difficile da dimenticare.

    Potente, estremo, disturbante, National Security è scomodo soprattutto nella scelta frontale di mettere in scena i particolari delle tecniche di tortura. È un’opera di denuncia e, allo stesso tempo, una cronaca diretta, senza compromessi, senza pudori del limite assoluto a cui il sadismo e la volontà di esternazione del potere possono condurre un uomo, con determinazione, a produrre dolore fisico su un altro uomo.

    Presentato in anteprima mondiale al Festival di Busan lo scorso ottobre, davanti a un pubblico commosso e straziato, il film di Chung Ji-young usciva nelle sale a un mese di distanza dalle elezioni politiche che hanno poi decretato la vittoria alla guida del paese della signora Park Geun-hye, figlia del Generale Park Chung-hee, presidente/dittatore della Corea nel periodo precedente a quello raccontato dal film: dal 1963 al 1979.

    Nel suo discorso di insediamento la First Lady coreana ha parlato di una nuova era per la Corea, un’era fondata su tre elementi: la ripresa economica, la felicità dei cittadini e la rinascita della cultura. Forse i fantasmi dei precedenti regimi sono definitivamente finiti… ma solo la memoria, come sembra dire il film, permette di superare e, soprattutto, perdonare.

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  • Far East Festival 2013: pioggia di star

    Al Far East Festival 2013 di Udine, tanti film e grandi ospiti. Ecco la lista completa delle star attese alla manifestazione:

    CHINA
    LU Chuan (regista, The Last Supper)
    YANG  Shupeng (regista, An Inaccurate Memoir)
    QIN  Lan (attrice, The Last Supper)
    WANG Jing (regista, Feng Shui)

    HONG KONG
    Herman YAU (regista, Ip Man -The Final Fight)
    Erica LI (sceneggiatrice, Ip Man -The Final Fight)
    Happyheart  LI (regista, FreshWave/Flowers with Aphasia)
    MAN Uen-ching (regista, FreshWave/Such A Girl Like Me)
    Enoch Cheng (regista, Fresh Wave/Before Friday)
    Albert LEE (produttore, Emperor Motion Pictures)

    JAPAN
    HIGUCHI Shinji (regista, The Floating Castle)
    NAKAMURA Yoshihiro (regista, See you Tomorrow, Everyone)

    THE PHILIPPINES
    Chris MARTINEZ (regista, I Do Bidoo Bidoo)
    Eugene DOMINGO (attrice, I Do Bidoo Bidoo, Demons)

    SOUTH KOREA
    KIM Dong-ho (regista, Giuria)
    RYOO  Seung-wan (regista, The Berlin File)
    KANG Hye -jung (produttrice, The Berlin File)
    RYOO Seung-bum (attore, The Berlin File)
    YEH Ji-won (attrice, The Winter of the Year Was Warm)
    LEE Won-suk (regista, How To Use Guys With Secret Tips)
    KANG Yi-kwan (regista, Juvenile Offender)
    PARK Hoon-jung (regista, New World)
    HONG Hyo-sook (produttrice, Giuria)
    JUNG Sang-jin (produttore, National Security)

    TAIWAN
    HSIEH Chun-yi (regista, Apolitical Romance)

    THAILANDIA
    Nattawut “Baz” POONPIRIYA (regista, Countdown)
    Chookiat “Matthew” SAKVEERAKUL (regista, Home)
    Witwisit HIRANYAWONGKUL (attore, Home)

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  • Tutti i film del Far East Fest 2013

    Una lista tutta da scoprire, che i fortunati partecipanti al festival di Udine – giunto alla sua 15esima edizione – potranno godere in sala.
    Ecco i Magnifici 62 (+6), divisi per nazione e sezione (speciale):

    CHINA (10)
    An Inaccurate Memoir di YANG Shupeng (Italian Premiere)
    Beijing Flickers di ZHANG Yuan (Italian Premiere)
    Design of Death di GUAN Hu (European Premiere)
    Feng Shui di WANG Jing (European Premiere)
    Finding Mr. Right di XUE Xiaolu (International Festival Premiere)
    The Last Supper di LU Chuan (Italian Premiere)
    Lethal Hostage di CHENG Er (Italian Premiere – in collaboration with Asian Film Festival, Reggio Emilia)
    Lost in Thailand di XU Zheng, comedy, China 2012, European Premiere (in collaboration with CinemAsia Film Festival, Amsterdam)
    Million Dollar Crocodile di LIN Lisheng (European Premiere)
    Painted Skin: The Resurrection di Wuershan (Italian Premiere – in collaboration with Future Film Festival, Bologna)

    HONG KONG (7)
    The Bullet Vanishes di LO Chi-leung (European Premiere)
    Cold War di Longman LEUNG, Sunny LUK (European Premiere)
    The Guillotines di Andrew LAU, period-action, HK 2012, European Premiere)
    Ip Man – The Final Fight di Herman YAU (European Premiere)
    My Sassy Hubby di James YUEN (International Festival Premiere)
    Saving General Yang di Ronny YU (European Premiere)
    The Way We Dance di Adam Wong (International Festival Premiere)

    INDONESIA (1)
    Shackled di Upi (Italian Premiere)

    JAPAN (12)
    Angel Home di TSUTSUMI Yukihiko (World Premiere)
    The Complex di NAKATA Hideo (Italian Premiere)
    The Floating Castle di INUDO Isshin (European Premiere)
    G’mor Evian! di YAMAMOTO Toru (European Premiere)
    Girls for Keeps di FUKAGAWA Yoshihiro (European Premiere)
    I Have to Buy New Shoes di KITAGAWA Eriko (European Premiere)
    It’s Me, It’s Me di MIKI Satoshi (World Premiere)
    Key of Life di UCHIDA Kenji (Italian Premiere)
    Maruyama, The Middle Schooler di KUDO Kankuro (World Premiere)
    Rurouni Kenshin di OTOMO Keishi (Italian Premiere)
    See You Tomorrow, Everyone di NAKAMURA Yoshihiro (International Festival Premiere)
    A Story of Yonosuke di OKITA Shuichi (International Festival Premiere)

    MALAYSIA (1)
    Istanbul Here I Come di Bernard CHAULY (European Premiere)

    NORTH KOREA (BELGIUM-UK-NORTH KOREA) (1)
    Comrade Kim Goes Flying di KIM Gwang-hun, Nicholas BONNER, Anja DAELEMANS (Italian Premiere)

    THE PHILIPPINES (4)
    I Do Bidoo Bidoo di Chris MARTINEZ, musical, The Philippines 2012, European Premiere
    Mariposa in the Cage of the Night di Richard V. SOMES, thriller, The Philippines 2012, International Festival Premiere
    The Strangers di Lawrence A. FAJARDO, horror, The Philippines 2012, International Festival Premiere
    Tiktik: The Aswang Chronicles di Erik MATTI, action-horror, The Philippines 2012, International Festival Premiere

    SOUTH KOREA (12)
    All About My Wife di MIN Kyu-dong (Italian Premiere)
    The Berlin File di RYOO Seung-wan (European Premiere)
    EunGyo di JUNG Ji-woo (European Premiere)
    Ghost Sweepers di SHIN Jung-won (International Festival Premiere)
    How To Use Guys With Secret Tips di LEE Won-suk (International Festival Premiere)
    Jury di KIM Dong-ho
    Juvenile Offender di KANG Yi-kwan (Italian Premiere)
    National Security di CHUNG Ji-young (Italian Premiere)
    New World di PARK Hoon-jung (Italian Premiere)
    The Thieves di CHOI Dong-hoon (Italian Premiere)
    A Werewolf Boy di JO Sung-hee (European Premiere)
    The Winter of the Year Was Warm di David CHO (International Festival Premiere)

    TAIWAN (5)
    Apolitical Romance di HSIEH Chun-yi
    GF*BF di YANG Ya-che (in collaboration with Asian Film Festival, Reggio Emilia)
    Forever Love di SHIAO Li-shiou e KITAMURA Toyoharu (European Premiere)
    Touch of the Light di CHANG Jung-chi (Italian Premiere)
    Will You Still Love Me Tomorrow? di Arvin CHEN (in collaboration with Torino GLBT Film Festival)

    THAILANDIA (5)
    9-9-81 di AAVV (International Festival Premiere)
    Countdown di Nattawut “Baz” POONPIRIYA (International Festival Premiere)
    The Gangster di Kongkiat KHOMSIRI (European Premiere)
    Home di Chookiat “Matthew” SAKVEERAKUL (European Premiere)
    Long Weekend di Taweewat WANTHA (International Festival Premiere)

    Special Sections

    KING HU IN HIS OWN WORDS – SPECIAL SECTION
    My Lucky Star di HO Meng-hua (1963)
    Raining in the Mountain di King HU (1979)
    A Touch Of Zen di King HU (1971)

    THE QUIET MAN PASSES – REMEMBERING MARIO O’HARA
    Demons, Mario O’Hara, The Philippines 2000

    FRESH WAVE SHORTS (HONG KONG)
    Before Friday di Enoch CHENG
    Dong di Li Yushan
    Flowers With Aphasia di Happyheart LI
    God Bless All Parents di LAU Wing-tai
    Heartbeat 48 di Leo LAM
    Such A Girl Like Me di MAN Uen-ching

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