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  • Giornate degli Autori 2018, il programma ufficiale

    Annunciato il programma della XV edizione delle Giornate degli Autori, che conferma la sua vocazione di realtà feconda e vivace e che rinnova il suo appuntamento nel quadro della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dal 29 agosto all’8 settembre. “Quando abbiamo cominciato nel 2004, con Citto Maselli, Emidio Greco, Roberto Barzanti – dice il Delegato generale, Giorgio Gosetti – avevamo meno di tre mesi davanti, zero budget, tante idee e una scommessa comune da vincere, in piena sintonia con la Biennale. Oggi crediamo di proporre un programma che va ben oltre la semplice vetrina dei film della selezione ufficiale, una luminosa finestra aperta sul lavoro degli autori, sulle loro sfide e sulle emergenze e le prospettive di un cinema in piena trasformazione”.
    Undici film in concorso, una serie molto articolata di eventi speciali tra cui un omaggio speciale al Leone d’oro Alexander Kluge e il programma speciale Women’s Tales in collaborazione con il creative partner Miu Miu, un fitto programma di immagini e parole che animeranno le serate alla Villa degli Autori, un riconoscimento al cinema al femminile delle Giornate presentato dal gruppo Hearst Italia, il Label di Europa Cinemas, il premio SIAE per un autore italiano (Mario Martone) nel quadro di una collaborazione che ci accompagna per tutti i giorni di Venezia, il premio del pubblico assegnato dagli spettatori nel segno di BNL, il premio delle Giornate realizzato con il sostegno del Parlamento Europeo (progetto “28 volte cinema” per il Lux Film Prize) con la splendida e giovanissima giuria presieduta quest’anno da un regista italiano, Jonas Carpignano.
    Straordinariamente forte quest’anno la presenza femminile nella nostra selezione: 6 film su 12 (compresa la chiusura dell’8 settembre) sono firmati da autrici e in tutti i film i personaggi femminili giocano un ruolo cruciale, sintomo di un tempo in cui al centro della ricerca c’è sempre più spesso il nucleo originale della società: una famiglia scomposta, disgregata, riaggregata, messa in discussione dal ruolo che la donna porta con sé.

    IN CONCORSO
    LES TOMBEAUX SANS NOMS (GRAVES WITHOUT A NAME) di Rithy Panh – Film d’apertura
    C’EST ÇA L’AMOUR (REAL LOVE) di Claire Burger
    CONTINUER (KEEP GOING) di Joachim Lafosse
    DOMINGO di Clara Linhart & Fellipe Barbosa
    JOY di Sudabeh Mortezai
    JOSÉ di Li Cheng
    MAFAK (SCREWDRIVER) di Bassam Jarbawi
    PEARL di Elsa Amiel
    RICORDI? di Valerio Mieli
    THREE ADVENTURES OF BROOKE di Yuan Qing
    VILLE NEUVE di Félix Dufour-Laperrière

    FUORI CONCORSO
    EMMA PEETERS di Nicole Palo – Film di chiusura

    EVENTI SPECIALI
    AS IF WE WERE TUNA di Francesco Zizola
    DEAD WOMEN WALKING di Hagar Ben-Asher
    GOODBYE MARILYN di Maria Di Razza
    HAPPY LAMENTO di Alexander Kluge
    IL BENE MIO (MY OWN GOOD) di Pippo Mezzapesa
    THE GHOST OF PETER SELLERS di Peter Medak
    WHY ARE WE CREATIVE? di Hermann Vaske

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    Figari Film Fest 2018, i vincitori

    Calato il sipario sull’ottava edizione del Figari Film Fest (in progamma a Olbia dal 19 al 24 giugno), festival internazionale di cortometraggi, inserito per il primo anno all’interno dell’evento professionale di cinema Olbia Film Network.
    Un lavoro “che da anni portiamo avanti per fare di Olbia una meta cinematografica, trova in questo evento una consacrazione costante anno dopo anno. – ha dichiarato il direttore Matteo Pianezzi – Il nostro network europeo, durante il quale promuoviamo il nostro territorio in giro per i maggiori festival internazionali, fa sì che sempre più persone scelgano Olbia e la Sardegna per sviluppare i loro progetti e venire a presentare i propri film. Usiamo il cinema e l’arte come attrattore turistico e questa ormai è una realtà sotto gli occhi di tutti”.

    La serata, che si è aperta con un ricordo del festival internazionale del cinema indipendente organizzato a Olbia negli anni 70 da Piero Livi, ha preso il via con la presentazione ufficiale del secondo episodio della serie tv The Generi di Maccio Capatonda, che ha intrattenuto la platea con sketch e battute. La proiezione è stata accolta con grande entusiasmo e applausi a scena aperta.
    La giuria di qualità, composta fra gli altri dall’attore Andrea Sartoretti, i produttori Claudio Falconi, Fabrizio Cristallo, Paolo Bogna e i giornalisti Maurizio Di Rienzo e Raffaella Serini ha assegnato il premio per il miglior cortometraggio internazionale all’iraniano Kaveh Mazaheri per Retouch mentre il poetico Negative Space, già candidato agli Oscar 2017, ha trionfato come Miglior Animazione.
    Il premio per il Miglior Corto Regionale va a Nina del regista sardo Mario Piredda; il titolo di Miglior Film Italiano va invece allo spregiudicato Cani di razza di Riccardo Antonaroli e Matteo Nicoletta. A ritirare il premio insieme a uno dei registi l’attore Niccolò Senni.
    Due premi sono andati anche a due sceneggiature in sviluppo di film che vedranno prossimamente la luce. Si tratta del corto Sorelle d’Italia di Federica Quaini e dell’opera prima Estate senza fine di Francesca Sangalli e Fabrizio Bozzetti.
    Al termine delle premiazioni la magnifica performance musicale dei Mokadelic, autori di molte colonne sonore di successo come quella della serie Gomorra o del film Acab.

    Entusiasta l‘Assessore alla Cultura del Comune di Olbia, Sabrina Serra: “Sono molto soddisfatta dell’ edizione appena conclusa del festival.  Una grande partecipazione di pubblico ed una città sensibile e accogliente hanno fatto da cornice alla bellezza artistica ed alla forte carica emotiva delle opere presentate. Ringrazio di cuore gli organizzatori per l’impegno e per la visione ispirata che hanno caratterizzato la manifestazione e che sono stati riconosciuti sia dalle più importanti istituzioni pubbliche del settore che dai principali produttori ed operatori, non solo nazionali. Il festival dimostra che le professionalità locali in campo culturale sono una grande risorsa che può produrre importanti eventi di livello nazionale e internazionale. Lavoriamo da ora per rafforzare il legame tra il festival e la città  e per dare sempre più in futuro al festival la dimensione che vogliamo e che merita”.

     

     

     

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    Figari Film Fest 2018, Premio Bracco a Giacomo Ferrara

    È stato il suo anno. Dal cinema con Il permesso e Guardo in alto alla consacrazione definitiva con SuburraLa serie dove interpreta Spadino. Al Figari Film Fest (in programma a Olbia dal 19 al 24 giugno) Giacomo Ferrara arriva, prendendosi una brevissima pausa dal set della seconda stagione della serie Netflix, per ritirare un meritatissimo Premio Bracco per il miglior giovane attore dell’anno, che nelle scorse edizioni era andato a Alessandro Borghi, Stefano Fresi, Salvatore Esposito e Tea Falco.  Sul palco a consegnargli il premio una vulcanica Francesca Chillemi, un concentrato di autoironia e arguzia, anche lei in vacanza per qualche giorno dalle riprese della quinta stagione di Che Dio ci aiuti e impegnata nella divertentissima web serie con Diana Del Bufalo.

    Il successo dice Ferrara, non gli ha cambiato la vita: “Faccio le stesse cose di prima, anche gli amici sono quelli di sempre con qualche new entry ovviamente”. Bocca cucita sulla nuova stagione, top secret anche i tempi di lavorazione. Intanto si gode i risultati di “un anno impegnativo e pieno di emozioni, in cui ho lavorato tanto su tre ruoli diversi tutti da protagonista, in un momento in cui c’è una grandissima competizione da parte dei miei coetanei. Il cinema italiano sta vivendo un bellissimo periodo, con nuovi autori e artisti che hanno qualcosa da raccontare”.
    Il dopo Suburra? Per ora non ci pensa: “Vivo il presente, vado sul set e faccio il mio lavoro”. Ma la voglia di misurarsi con nuovi ruoli è tanta e palpabile: “Non c’è un personaggio a cui tengo in modo particolare, in questo momento li farei tutti. Non vedo l’ora ad esempio di tornare a teatro per affrontare i testi classici”. E  chi gli chiede quale sia un suo pregio, risponde: “La determinazione. A otto anni ho deciso che avrei voluto fare l’attore e che a diciotto sarei venuto a Roma per studiare. E così è stato”.

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    Figari Film Fest 2018, tra talenti visionari e storie del reale

    Nel cuore di Olbia tra piccoli borghi, piazze e spiagge battute dai primi turisti tedeschi entra nel vivo l’ottava edizione del Figari Film Fest, il festival dedicato al mondo dei cortometraggi e agli esordi cinematografici, giunto ieri alla terza serata di proiezioni. Serata all’insegna del talento visionario e immaginifico degli autori dei corti presentati, a partire dall’animazione Nausicaa, già scelto come apertura della Settimana Internazionale della Critica veneziana nel 2017 e interamente realizzato nella Marche con la tecnica del motion comic partendo da una graphic novel di Bepi Vigna, che in questo caso è anche regista. Dalla poesia della principessa che parte alla ricerca dell’uomo che l’ha stregata, Ulisse, all’eccentrico, esplosivo e psichedelico The N.A.P. di Adolfo Di Molfetta, un omaggio surreale al nonsense.
    Ma il colpo di fulmine arriva dall’Iran: si chiama Kaveh Mazaheri, classe 1981, nato a Teheran e al Figari è in concorso con Retouch, un thriller compiuto che nei suoi quasi venti minuti di durata dimostra coerenza ed equilibrio narrativi, una regia essenziale e di precisione quasi geometrica che ricorda il cinema di Ashgar Farhadi. Un corto con velleità (più giustificabili) da lungometraggio, un nome da tenere d’occhio. Lo aspettiamo al debutto al lungo.
    La mezzanotte ha salutato i corti della Horror Night: degni di nota il claustrofobico The Hour of Darkness di Domenico De Feudis e il grottesco Rip di Albert Pintó, splatter spagnolo tutto da ridere.
    Stasera si prosegue con il Premio Comunicazione al blogger Le Perle di Pinna, mentre venerdì 23 giugno l’attore Giacomo Ferrara (lo Spadino di Suburra) riceverà il Premio Bracco al miglior giovane attore 2018. Attesi per la fine della kermesse Francesca Chillemi ospite d’onore durante la serata del 23 giugno e Maccio Capatonda con il quale si chiuderà la nove giorni dedicata al cinema. Ospiti nei giorni scorsi The Jackal, lo scrittore Walter Siti, il regista Daniele Coluccini, Matteo Martinez e Frank Matano con le proiezioni dei film Addio fottuti musi verdi, Il contagio e Tonno spiaggiato.

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    Olbia Film Network, ospite a sorpresa Ilenia Pastorelli

    Grande accoglienza per i primi giorni dell’Olbia Film Network, il festival e mercato di cinema  che nella prima serata ha visto premiare i The Jackal per il loro debutto cinematografico Addio fottuti musi verdi .
    Nella seconda serata la nove giorni di cinema si è spostata  a San Pantaleo, dove si è tenuto l’incontro con lo scrittore vincitore del Premio Strega Walter Siti e a seguire la presentazione del film Il contagio, tratto dall’omonimo romanzo dell’autore, alla presenza del regista Daniele Coluccini.  Entrambi gli ospiti hanno ricevuto il premio Cinema e parole.

    Attesa nella giornata di oggi a grande sorpresa l’attrice Ilenia Pastorelli, che riceverà il Premio Bracco come attrice rivelazione dell’anno. Sempre stasera il duo Matteo Martinez e Frank Matano sarà presente con il loro nuovo lavoro, fresco di sala, Tonno spiaggiato.

    Nei prossimi giorni arriveranno il blogger Le Perle di Pinna e l’attore Giacomo Ferrara (lo Spadino di Suburra) che riceveranno rispettivamente il Premio Comunicazione 2018 (il 22 giugno) e il Premio Bracco al miglior giovane attore 2018 (il 23 giugno). Tra gli altri attori anche Maccio Capatonda, Andrea Sartoretti e la bellissima Francesca Chillemi ospite d’onore durante la serata del 23 giugno.

    Le piazze, i piccoli borghi e le splendide spiagge, che fanno da cornice all’evento lo rendono unico nel suo genere. Il festival, oltre a valorizzare la cinematografia internazionale, mira allo sviluppo dell’attività filmica dell’isola e alla valorizzazione della Sardegna sotto ogni suo profilo: ambientale, storico, culturale e di costume.

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    Al via a Olbia l’ottava edizione del Figari Film Fest

    Dal 19 al 24 giugno l’Olbia Film Network, l’evento di cinema che porta in Sardegna produttori, distributori, registi, attori,  buyers televisivi e istituti di cultura da tutto il mondo, ospita l’ottava edizione del Figari Film Fest, la manifestazione dedicata al cinema giovane ed indipendente, ai cortometraggi ed agli esordi cinematografici.

    Le piazze, i piccoli borghi e le splendide spiagge, che fanno da cornice all’evento lo rendono unico nel suo genere. Il festival, oltre a valorizzare la cinematografia internazionale, mira allo sviluppo dell’attività filmica dell’isola e alla valorizzazione della Sardegna sotto ogni suo profilo: ambientale, storico, culturale e di costume.

    Ad aprire le danze dell’Olbia Film Network il 16 giugno sarà Addio fottuti musi verdi, il film d’esordio dei The Jackal, che saranno presenti alla serata inaugurata da un concerto a tema cinematografico per le vie della città, grazie alla Meda Funky Street Band. Il giorno successivo invece, a San Pantaleo, si terrà l’incontro e firma copie con lo scrittore vincitore del premio Strega Walter Siti, in collaborazione con la libreria Ubik e a seguire la presentazione del film Il contagio, tratto dall’omonimo romanzo dell’autore e diretto da Matteo Botrugno e Daniele Coluccini.

     

    Attesi al Figari molti ospiti tra cui il duo Matteo Martinez e Frank Matano con il loro nuovo lavoro, fresco di sala, Tonno spiaggiato, il blogger Le Perle di Pinna e l’attore Giacomo Ferrara (lo Spadino di Suburra) che riceveranno rispettivamente il Premio Comunicazione 2018 (il 22 giugno) e il Premio Bracco al miglior giovane attore 2018 (il 23 giugno). Tra e altre presenze attese al Figari anche Maccio Capatonda, Andrea Sartoretti e la bellissima Francesca Chillemi ospite d’onore della serata del 23 giugno.

    “Continua il percorso di valorizzazione delle opportunità offerte alla nostra città dall’ industria cinematografica iniziato lo scorso anno a Cannes e Venezia. La seconda edizione dell’ Olbia Film Network vuole continuare nell’esperienza innovativa che pone la città al centro del mercato internazionale dei corti cinematografici. – ha commentato soddisfatta l’assessore alla Cultura del Comune di Olbia Sabrina SerraRingrazio gli organizzatori per la felice intuizione che porta per il secondo anno ad Olbia tutti i protagonisti del mondo del cinema, dagli attori ai produttori, dai distributori ai buyers fino agli istituti internazionali di cultura. Non un festival cinematografico ma una occasione di incontro e di confronto, tra proiezioni e incontri professionali per gli operatori. Olbia in questi ultimi due anni ha ospitato e sta ospitando eventi straordinari nel settore, e anche con questa iniziativa vogliamo che la città sia sempre più riferimento internazionale per il mondo del cinema”.

    A farle eco Maria Nevina Satta, direttore della Sardegna Film Commission: “Questa manifestazione ha davvero trasformato il territorio. A Olbia c’è stato chi con determinazione ha voluto insistere sulla Gallura come attrattiva per le produzioni. Si sono unite da una parte imprenditori privati, e dall’altra una generazione di rappresentanti delle amministrazioni locali che hanno deciso, anche con poche risorse, di dare vita al Fondo Filming Olbia e di mettersi in gioco sul campo cinematografico e audiovisivo e ad oggi I risultati sono un po’ sotto gli occhi di tutti”.

    Molti gli incontri con il pubblico come le colazioni con gli autori ogni mattina alle 9.00, le proiezioni speciali organizzate dai festival partner internazionali tra cui il Mecal di Barcellona e l’Interfilm di Berlino, fino alla novità rappresentata dal Cinemini, proiezioni di film cortometraggio dedicate ai bambini nelle serate dal 22 al 24 giugno dalle 19. Ricco anche il programma degli eventi notturni dell’ After Fest, tra cui spicca il concerto dei Mokadelic che chiuderà il festival la notte del 24 giugno.

     

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