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DC come Doomsday Clock

DC come Doomsday Clock

Agli appassionati più accaniti di comics non sarà sfuggita una celebre citazione tra le pagine dell’ultimo numero di Doomsday Clock, il maxi evento fumettistico targato Dc Comics che cerca di unire la mitologia supereroistica di Batman e soci con quella di Watchmen. C’è da aspettarsi che questa nuova invenzione DC abbia il grande successo che hanno avuto le precedenti, basti guardare i campi in cui si sono diffusi i nostri personaggi preferiti: abbigliamento, gadgets, videogiochi e perfino giochi di casinò a tema, ma anche gioielleria e automobili personalizzate. Ad ogni modo, questo secondo numero di Doomsday Clock è un concentrato di easter egg e strizzatine d’occhio più o meno velate, ma i fan di Alan Moore saranno rimasti sicuramente contenti di notare il riferimento al suo The Killing Joke. Specialmente perché si parla di una citazione elegante e non plateale, realizzata senza neanche una riga di testo. Nella storia narrata nel numero in questione, Ozymandias, Rorschach, Marionette e Mime arrivano dalla loro Terra su quella degli eroi Dc alla disperata ricerca del Dottor Manhattan, giunto lì prima di loro.
Così la “owlship” nella quale viaggiano giunge proprio in un parco giochi abbandonato che dovrebbe essere abbastanza famigliare a chi ha amato The Killing Joke, riconoscibile non solo per l’iconica ruota panoramica ma anche per l’edificio cilindrico circondato da una inconfondibile scala a spirale. Non solo, nella vignetta è visibile anche un piccolo elefante rosa come quelli su cui si siedono i bambini per giocare, presente anche nei disegni di Brian Bolland. Quel parco giochi nella storia di Moore veniva usato dal Joker come ambientazione di alcune prove di resistenza per il commissario Gordon, che avevano lo scopo di dimostrare che la pazzia risiede anche nelle menti delle persone apparentemente normali e che questa esce fuori quando si spinge la propria psiche oltre una determinata soglia. Data la natura cross-over di Doomsday Clock, però, non è da escludere che la citazione non abbia uno scopo semplicemente nostalgico ma sia da intendere come un collegamento preciso con quella storia ormai storica.
Dobbiamo quindi aspettarci nuovi riferimenti a The Killing Joke anche nei prossimi numeri? Questo non possiamo saperlo, ma sicuramente in Doomsday Clock c’è talmente tanta carne al fuoco che è davvero difficile non essere curiosi sul suo prosieguo futuro.

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La redazione

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