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Elio e le Storie Tese: addio o “Arrivedorci”?

Si sciolgono sì, si sciolgono no: è da qualche mese che ormai tutti si chiedono la stessa cosa e, il giorno prima del loro “Concerto d’Addio” (il 19 dicembre), sold out, al Forum di Assago di Milano, finalmente avremo la risposta definitiva.

Allora è un addio o un arrivederci, questo?
Elio: Il concerto di domani è davvero il Concerto d’Addio degli EelST. Sarà una grande festa, quasi tre ore di musica. Non vogliamo però spoilerare la serata di domani, come dicono i giovani di oggi: mi pare si dica così. Altrimenti è una cosa che non viene bene. Però possiamo dirvi che vogliamo fare una serata che rimanga nella testa di tutti. Chi entrerà farà: ‘Oooh aaaaah’.”
Faso: Sicuramente sarà un concerto pieno di note, ritmo, vocalizzi di Paola Folli ed Elio…A livello musicale sarà una serata completa.

 

Nonostante sia il “Concerto d’Addio”, Rocco Tanica non sarà presente.
Faso:
Lui è un uomo coerente: ha detto che non vuole più esibirsi dal vivo per cui non ci sarà domani e nemmeno ai prossimi concerti”, dice Elio. “Il che è paradossale perché lui è l’unico contrario allo scioglimento del nostro gruppo. È contrario, ma comunque non presenzia ai concerti. E nemmeno è qui oggi. Siamo però tutti in buoni rapporti, almeno formalmente. Anche se l’esperienza del tour europeo sul pullman con un bagno chimico solo per tutti ha messo a dura prova lunghe amicizie. Quando uno ci rimane dentro per più di 15 minuti è difficile da gestire.

 

Quindi tutto questo non è un perculo bellissimo?
Elio:
Ti stai prendendo gioco dei nostri sentimenti, ci ferisci…Noi ci sciogliamo veramente. Lo abbiamo comunicato già dal palco a Londra, lo scorso marzo durante il nostro tour, e abbiamo continuato a dirgli, ma non ci ha filato nessuno fino a quando ne han parlato “Le iene”. È stato allora che siamo stati sommersi da un’ondata di affetto che non ci aspettavamo. Questo ci ha fatto pensare che, accanto al “Concerto d’Addio”, forse era giusto fare anche un tour per venire incontro a tutti coloro che volevano salutarci. Tra l’altro siamo contenti di farlo, oltre che per venire incontro a tutti i nostri fan, anche perché il 2018 è il ventennale della scomparsa di Feyez e ci piace finire la nostra storia con un tour che ricordi anche lui”.
Faso: Per correttezza, chi ha già comprato il biglietto per Assago e verrà da fuori regione, potrà entrare gratis al concerto che faremo dalle sue parti. È vero: c’era già stata un concerto d’addio al Ciak di Milano, tanti anni fa. Ma quello era stato un qui pro quo. Avevamo detto che ci saremmo divisi, ma intendevamo che ci saremmo divisi i soldi del concerto…Questa volta non è uno scherzo”.
Elio: Nessun altro artista al mondo ha fatto mai una cosa del genere: regalare un secondo concerto a chi ha preso il biglietto per Milano. Abbiamo deciso di fare così perché non siamo di quelli che programmano a tappeto tutto. Noi facciamo le cose che ci sentiamo di fare, anche per i dischi è la stessa cosa. Suoniamo, proviamo, quello che ci piace lo incidiamo e lo mettiamo insieme. Insomma, dovete capire che non è che muoriamo dopo lo scioglimento: per noi è uno stimolo per inventarci nuove creazioni, perché abbiamo tantissime idee, che faremo singolarmente o in altre forme. L’entusiasmo e le idee sono così tante che sarebbe bello sciogliersi ogni anno. Tra i progetti, c’è da dire che da quasi 40 anni stiamo allevando Mangoni: l’anno prossimo potrebbe essere finalmente il suo anno…Poi c’è DJ Mendrisio di Christian Meyer, come altro spin-off. Io poi ho questa idea di voler fare l’influencer, per fare un sacco di soldi senza fare un cazzo.
Faso: Magari un sottomultiplo della band potrebbe girare come Elio e le Storie Tese experience
Elio: Comunque lo dice anche il titolo della canzone che presenteremo a Sanremo: abbiamo deciso di intitolarla “Arrivedorci” e non “Addio”. È un modo simpatico per dire ciao. Anche se i poteri forti già ci stanno boicottando: la Rai il titolo l’ha riscritto in ‘Arrivederci'”.

 

Visto che siamo entrati in argomento, parliamo della vostra partecipazione a Sanremo. Com’è nato il tutto? Ha a che fare con il vostro scioglimento?
Elio:
No, son due cose non connesse tra loro. Baglioni ci ha chiesto di presentare una nostra canzone. Noi l’abbiamo scritta in quest’ultimo periodo: come diceva Rossini, il metodo migliore per comporre un ouverture è scriverla il giorno prima della prima e noi abbiamo fatto una cosa simile. Poi abbiamo pensato di dare il nostro saluto definitivo dal palco dell’Ariston, a cui siamo molto legati: è un festival che già guardavo io stesso da piccolo. Per noi è una ciliegina sulla torta e ci dà l’occasione per sottolineare ancora una volta che la nostra è una storia originale, poco italiana, anche solo per il fatto che siamo insieme da tanti anni.
Faso: Lo facciamo anche per chi ci ha sempre considerato non degni di calcare quel palco, considerandoci dei cretinetti.

 

E sperate di arrivare penultimi…
Elio:
Veramente il nostro vero obiettivo è andare lì e farci le foto con gli altri cantanti. Proprio per questo ci abbiamo ripensato: vorremmo arrivare ultimi per avere più tempo di farci le foto con tutti.

 

Non vi sentite un po’ in credito col Festival per via della vicenda de “La terra dei cachi”?
Elio:
Io non mi sento in credito col Festival. Siamo arrivati al secondo posto per due volte e secondo me è stato un errore del pubblico. Capita così: il pubblico vota e poi arrivano prime delle canzoni che non dovrebbero arrivare. Lo stesso per noi secondi. Noi andiamo lì per fare cose diverse rispetto alle solite che si ascoltano a Sanremo. Questa volta ci andiamo per calcare il palco e finire in modo degno una bellissima storia, che non assomiglia a nessun’altra storia. La fine è una parte fondamentale: una bella fine illumina ancora meglio una bella storia.

 

Avete già pensato come fare anche l’ultimo disco, quindi?
Elio: Noi non siamo mai stati così organizzati da pensare in avanti cosa fare. Come già detto, a volte incidiamo, ecc e mettiamo insieme roba. Non programmiamo mai il contenuto dei ‘dischi’. Vedremo quello che ci piace e vale la pena fare uscire, ma sì, ci sarà un ultimo progetto discografico che conterrà “Licantropo vegano”, uscito a ottobre, e il prossimo brano che canteremo a Sanremo.

 

Quindi ci lasciate così? Non avete eredi a cui passare il testimone?
Elio: Il fatto di suonare sul palco cose difficili è una materia in via di estinzione, per cui non so, ma non penso ci siano dei giovani che possano definirsi nostri eredi. Però sarebbe bello ce ne fossero…Comunque l’abbiamo detto prima: i nostri eredi sono Mangoni e DJ Mendrisio, perché non ci credete mai?.

 

Già, perché non crediamo mai a quello che ci dicono?
Elio:
Una cosa è sicura: domani sarà solo il primo di una serie di concerti che toccheranno nel 2018 Montichiari (20 aprile), Padova (21 aprile), Torino (3 maggio), Firenze (5 maggio), Genova (8 maggio), Bologna (10 maggio), Roma (12 maggio), Napoli (14 maggio), Acireale (17 maggio), Bari (19 maggio) e Rimini (23 maggio). Un “Tour d’Addio”, le cui prevendite si apriranno mercoledi 20 dicembre, e che sarà “da consumarsi entro e non oltre il 30 giugno 2018”, come dicono gli EelST stessi. Con la speranza, non confermata al momento, di altre date tra il 23 maggio e quel fatidico 30 giugno.

di Ana Maria Fella

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La redazione

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