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Roma 2017 – C’est la vie!: Nozze d’oro

Roma 2017 – C’est la vie!: Nozze d’oro

Olivier Nakache ed Eric Tolidano, registi di Quasi Amici, dirigono un’esilarante commedia ambientata nel corso di una festa di matrimonio. Presentata in anteprima nella Selezione ufficiale della Festa del Cinema di Roma.

Dicono sia il momento più bello di una vita, ma per alcuni è solo un giorno di lavoro. C’est la vie!, presentato in anteprima alla 12esima edizione della Festa del Cinema di Roma, è il racconto di un party di matrimonio visto per una volta dagli occhi dei camerieri e dell’organizzazione, ma è soprattutto il nuovo film  di Olivier Nakache ed Eric Toledano, i due registi che con Quasi Amici hanno conquistato prima la Francia, poi l’Europa e poi il resto del mondo. Arrivata a tre anni dall’ultima prova, Samba, a sei dal loro film più famoso, questa nuova commedia conta su un cast estremamente variegato guidato da Jean-Pierre Bacri. “Abbiamo preso attori che vengono dal teatro, attori della comédie française –  ha raccontato uno dei due registi, Eric Toledano, presentando il film alla stampa italiana – volevamo unire persone con un background diverso e questo è già un modo di dare un’immagine della nostra Francia”.

C’est la vie! racconta quindi di una festa di matrimonio organizzata nei minimi dettagli sullo sfondo di una cornice  suggestiva, lo chateau de Courances, vicino Fontainbleu. Gestiti dalla sapiente direzione di Max (Bacri) durante la giornata si intrecciano le storie del fotografo Guy (Jean-Paul Rouve), paladino dell’analogico in un mondo digitale, del cantante James (Gilles Lellouche) alle prese con un repertorio retrò che non conosce benissimo, del cameriere depresso Julien (Vincent Macaigne) che incontra una sua vecchia fiamma e di tanti altri.

“L’idea di girare un film su un matrimonio c’è venuta dopo aver ripreso un giorno di nozze nel nostro film precedente – continua Toledano – È un giorno importante, dove si concentrano emozioni ma anche tensioni e ci è sembrato subito un’ambientazione interessante per un film”. Nakache e Toledano tessono mille trame alternandole con gran piglio e concentrando il loro lavoro sugli attori, sui tempi e sul montaggio serrato. “Abbiamo lavorato con ogni membro del cast singolarmente, abbiamo provato tantissimo, soprattutto volevamo che ogni movimento, che ogni gesto sembrasse realistico. E poi i tempi comici. I tempi sono tutto per la riuscita di una commedia”.

La festa nuziale di C’est la vie!, oltre ad alimentare lo spasso dello spettatore, riesce a sfuggire alla trappola del cinema teatro grazie all’alternanza delle situazioni e a una location decisamente versatile, grazie anche a una trama che sfrutta al meglio la tecnica del tormentone, proponendo una battuta e ripetendola a intervalli regolari in un crescendo parossistico che trova una sua sorta di epifania nell’esilarante sequenza della mongolfiera. Toledano però confessa che nel suo film ha voluto anche e soprattutto raccontare la realtà francese. “Nel film c’è una scena, quella del blackout, che racconta bene la situazione del mio paese. È una scena in cui sembra che tutto possa andare male, ma è grazie allo sforzo di tutti, dai lavapiatti, agli invitati, ai manager dell’organizzazione, che la festa riesce a risollevarsi come penso che pure la Francia possa risollevarsi”.

Allegorie a parte C’est la vie! è soprattutto una commedia, che per ammissione degli autori si rifà anche alla tradizione italiana degli anni 60 e 70, ma che purtroppo ha una coscienza autoriale sconosciuta alla produzione Italiana contemporanea. Un film divertente e bello, delicato e malinconico, un altro tassello di una filmografia, quella di Nakache e Toledano, che raramente delude.

 

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Marcello Lembo

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