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Venezia 74: Ecco il programma del festival

Venezia 74: Ecco il programma del festival

Si rammarica di non essere riuscito a portare al Lido il nuovo film di Richard Linklater che invece aprirà il New York Film Festival e il western di Scott Cooper con Christian Bale che finirà in anteprima internazionale a Toronto. Ma Alberto Barbera, direttore della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, è profondamente soddisfatto del programma della 74esima edizione annunciato nel corso della abituale conferenza stampa romana e che si presenta subito con una novità: la Venice Virtual Reality, nuovissima sezione dedicata al virtuale, un campo “frequentato da molti autori e cineasti curiosi di sperimentare le potenzialità delle nuove tecnologie”.

Parole di elogio poi per un cinema italiano ritrovato: “Per la prima volta dopo tanti anni devo ricredermi su quanto detto del cinema italiano: i film italiani questa volta saranno tanti e di alta qualità. A eccezione di Paolo Virzì in concorso con il suo primo film in lingua inglese, ci saranno molti giovani cineasti ed esordi incoraggianti capaci di uscire dagli schemi collaudati, di inseguire nuovi modelli e di misurarsi con un cinema internazionale. Per la prima volta non avremo a che fare né con la solita commedia né con il cinema d’autore autoreferenziale; è il segno di una piccola nouvelle vague in corso, di un ricambio generazionale che invochiamo da anni. Non siamo alla ricerca di capolavori, ma di novità, di ciò che di nuovo questo cinema ha da proporre”.

Tra concorso e sezioni collaterali la squadra tricolore svela infatti un nutrito parterre di titoli: quattro i film in gara da Amore e Malavita dei Manetti Bros, musical napoletano sulla camorra, a Hannah di Andrea Pallaoro, film con un’unica attrice in scena, Charlotte Rampling, Una famiglia di Sebastiano Riso sull’utero in affitto e The Leisure Seeker di Virzì. Fuori concorso ritroveremo Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini e Diva! di Francesco Patierno, mentre nella sezione Orizzonti arrivano il già annunciato film di apertura Nico di Susanna Nicchiarelli,  La gatta cenerentola, animazione di Alessandro Rak (che al Lido nel 2013 aveva esordito con L’arte della felicità in Settimana della critica), la parabola surreale e grottesca di Brutti e cattivi di Cosimo Gomez e La vita in comune di Edoardo Winspeare, commedia apparentemente surreale ma fortemente realistica e radicata nel territorio salentino.

Gli italiani divideranno la corsa con molti dei film americani rivelati dalle indiscrezioni dei giorni scorsi: Downsize di Alexander Payne che aprirà il festival; Suburbicon di George Clooney, basato su una vecchia sceneggiatura dei fratelli Coen qui riammodernata e rimaneggiata in chiave fortemente politica; The Shape of Water di Guillermo Del Toro, “il più bel film di Del Toro a metà tra ‘Il mostro della laguna nera’ e ‘La Bella e la Bestia’”; l’attesissimo e misterioso Mother! di Darren AronofskyMekab, my love – Canto uno di Abdellatif Kechiche, primo capitolo di una probabile trilogia.

Fuori concorso Vittoria e Abdul di Stephen Frears, che racconta la storia vera di un’amicizia inaspettata, quella tra la Regina Vittoria e un commesso viaggiatore, First Reformed di Paul Schrader, Loving Pablo di Fernando Léon de Aranoa con Penelope Cruz e Javier Bardem, due titoli Netflix: la miniserie Wormwood di Errol Morris e il già annunicato film con Jane Fonda e Robert Redford Our Souls at Night di Ritesh Batra. Il red carpet farà scintille: confermati quasi tutti gli interpreti e i registi da Guglielmo Del Toro a George Clooney, Matt Damon, Sienna Miller, Vince Vaughn, Penelope Cruz, Javier Bardem, Jennifer Lawrence, Helen Mirren.

 

 

CONCORSO
Human Flow di Ai Weiwei
Mother! di Darren Aronofski
Suburbicon di George Clooney
The Shape of Water di Guillermo Del Toro
L’Insulte di Ziad Doueri
Mektoub, My Love: Canto uno di Abdellatif Kechiche
La villa di Robert Guédiguian
The Third Murder di Hirokazu Kore-eda
Jusqu’à La Garde di Xavier Legrand
Lean On Pete di Andrew Haigh
Foxtrot di Samuel Maoz
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh
Hannah di Andrea Pallaoro
Angels Wear White di Vivian Qu
Amore e malavita dei Manetti Bros.
First Reformed di Paul Schrader
Sweet Country di Warwick Thornton
The Leisure Seeker di Paolo Virzì
Una Famiglia di Sebastiano Riso
Ex Libris  The New York Public Library di Frederick Wiseman

FUORI CONCORSO
Eventi speciali
Casa d’altri di Gianni Amelio (cortometraggio)
Michael Jackson’s Thriller 3D di John Landis
Making of Michael Jackson’s Thriller di Jerrry Kramer

Film
Our Souls at Night (Netflix) di Ritesh Batra
Il signor Rotpeter di Antonietta De Lillo
Vittoria e Abdul di Stephen Frears
La Mélodie di Rachid Hami
Outrage Coda di Takeshi Kitano (film di chiusura)
Loving Pablo di Fernando Léon de Aranoa
Zama di Lucrecia Martel
Wormwood (Miniserie Netflix) di Errol Morris
La Fidèle di Michael R. Roskam
Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini
Brawl in Cell Block 99 di Craig Zahler
Diva! di Francesco Patierno

Documentari
Cuba and the Cameraman di Jon Alpert
My Generation di David Batty
Piazza Vittorio di Abel Ferrara
The Devil and Father Amorth di William Friedkin
This Is Congo di Daniel McCabe
Ryuichi Sakamoto: Coda di Stephen Nomura Schible
Jim & Andy: The great beyond. The story of Jim Carrey, Andy Kaufman and Tony Clifton di Chris Smith
Happy Winter di Giovanni Totaro

ORIZZONTI
Nico 1988 di Susanna Nicchiarelli
Disappearance di Ali Asgari
Espèces Menacées di Gilles Bourdos
Les Bienheureux di Sofia Djama
The Rape of Recy Taylor di Nancy Buirsky
Caniba di Lucien Castaing-Taylor e Verena Paravel
Marvin di Anne Fontaine
Invisible di Pablo Giorgelli
Brutti e cattivi di Cosimo Gomez
The Cousin di Tzahi Grad
The Testament di Amichai Greenberg
La Nuit Ou J’ai Nagé di Damien Manivel e Igarashi Kohei
No Date, No Signature di Vahid Jalilvand
Los versos del olvido di Alireza Khatami
Krieg di Rick Ostermann
West of Sunshine di Jason Raftopoulos
Gatta Cenerentola di Alessandro Rak
Under the Tree di Hafsteinn Gunnar Sigurðsson
La vita comune di Edoardo Winspeare

CINEMA NEL GIARDINO
Suburra  La serie (primi due episodi)
Manuel di Dario Albertini
Controfigura di Ra Di Martino
Woodshock di Kate e Laura Mulleavy
Tuers di Francois Troukens e Jean-Francois Hensgens
Nato a Casal Di Principe di Bruno Oliviero

VENICE VIRTUAL REALITY
Melita di Nicolás Alcalá
La Camera Insabbiata di Laurie Anderson
The Last Goodbye di Gabo Arora
My Name Is Peter Stillman di Lysander Ashton, Leo Warner
Alice, The Virtual Reality Play di Mathias Chelebourg
Arden’s Wake (Expanded) di Eugene Yk Chung
Greenland Melting di Nonny De La Peña
Dongducheon (Bloodless) di Gina Kim
Nothing Happens di Uri Kranot, Michelle Kranot
Shi Meng Lao Ren (The Dream Collector) By Mi Li
Snatch Vr Heist Experience di Rafael Pavón, Nicolás Alcalá
Nefertiti di Richard Mills, Kim-Leigh Pontin
Proxima di Mathieu Pradat
Chuang (In The Pictures) di Qing Shao
Dispatch di Edward Robles
The Argos File di Josema Roig
Gomorra Vr – We Own The Streets di Enrico Rosati
Draw Me Close, Chapters 1-2 di Jordan Tannahill
Jia Zai Lanre Si (The Deserted) di Tsai Ming-Liang
I Saw The Future di François Vautier
Hver Sin Stilhed (Separate Silences) di David Wedel
Free Whale di Zhang Peibin

About the author
Elisabetta Bartucca

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